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Perché ci odiano

Se vogliamo sconfiggere il terrorismo dobbiamo smettere di essere terroristi. E fermare Stati Uniti, Israele, Gran Bretagna, Russia. Le prove, le storie e i documenti. Con un contributo [...]

Di

Editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

4.3
(153)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 346 | Formato: Altri

Isbn-10: 8817010642 | Isbn-13: 9788817010641 | Data di pubblicazione:  | Edizione Prima edizione

Genere: History , Non-fiction , Political

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Descrizione del libro
Le menzogne uccidono. Ci sono le prove, le testimonianze, i documenti. Bastaprovare a cercare, basta avere voglia di sapere. È quello che ha fatto in annidi ricerca e di viaggi l'autore di questo libro utilizzando fonti "nonsospette", cioè quelle ufficiali americane, inglesi, israeliane che dimostranocome il terrorismo sia stata l'arma principale di questi paesi per imporreloro un ordine mondiale. Da decenni. Da quando gli israeliani si reseroprotagonisti di una vera pulizia etnica contro i palestinesi, e gli americani(con gli inglesi) sostennero le controrivoluzioni in Indonesia, in Guatemala,in America Latina. Con l'aggiunta dei russi in Cecenia: una lunga lista diesempi riguardo i quali non si può restare indifferenti.
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  • 3

    Barnard ci è o ci fa?

    Mi è dificile dare un giudizio a questo libro, per un semplice motivo. Le analisi fatte da Barnard sul terrorismo sono sicuramente approfondite, soprattutto quelle sul terrorismo israeliano, ma.... po ...continua

    Mi è dificile dare un giudizio a questo libro, per un semplice motivo. Le analisi fatte da Barnard sul terrorismo sono sicuramente approfondite, soprattutto quelle sul terrorismo israeliano, ma.... possibile che Barnard creda ancora alla favoletta che gli attentati alle Torri Gemelle e alle metro di Londra e Madrid le abbiano fatte i "terroristi islamici" che ci odiano? Sveglia! Nemmeno gli americani ci credono più alla storiella dei terroristi islamici comandati da Bin Laden da detro una grotta nel deserto! Non ci credo che un giornalista attento come lui non abbia mai sentito parlare di false flag, per cui la mia domanda è: Barnard sa la verità ma non la vuole dire? Preferisce dire delle mezze verità così da non inimicarsi troppo i media italiani? Se dicesse che le Torri Gemelle è stato un inside job americano, lo inviterebbero ancora Report? Qui gli unici che ci odiano sono i nostri stessi governi, non dei fantomatici "terroristi" nascosti chissà dove nel deserto.

    ha scritto il 

  • 4

    molto documentato e con fonti inoppugnabili. il limite consiste nell'essere troppo centrato sulla questione palestinese, quindi su fatti arcinoti. ottime le parti sul salvador e sull'america latina i ...continua

    molto documentato e con fonti inoppugnabili. il limite consiste nell'essere troppo centrato sulla questione palestinese, quindi su fatti arcinoti. ottime le parti sul salvador e sull'america latina in genere.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro che ci fa vedere l'altra faccia della medaglia, quella che tengono ben nascosta e che nessuno di noi occidentali vorrebbe sapere(almeno credo). I fatti denunciati vengono ben documentati da f ...continua

    Un libro che ci fa vedere l'altra faccia della medaglia, quella che tengono ben nascosta e che nessuno di noi occidentali vorrebbe sapere(almeno credo). I fatti denunciati vengono ben documentati da fonti attendibili e non di parte. Molto interessante e da leggere assolutamente per vederci un pò più chiaro.

    ha scritto il 

  • 4

    Gli stati canaglia dell'occidente

    Il pregio principale del libro sta nella grande mole di fonti citate che stoppa subito qualsiasi tentativo meschino da parte di eventuali detrattori alla giuliano ferrara. Ma sta soprattutto nel fatto ...continua

    Il pregio principale del libro sta nella grande mole di fonti citate che stoppa subito qualsiasi tentativo meschino da parte di eventuali detrattori alla giuliano ferrara. Ma sta soprattutto nel fatto stesso di essere stato scritto. Perché libri come questo sono necessari. Per far conoscere -nonostante molti giá lo sappiano da tempo- i feroci crimini degli USA, del Regno Unito, di Israele e della Federazione Russa e della vomitevole ipocrisia dell'occidente.
    Inoltre é un saggio chiaro e scorrevole che si legge rapidamente nonostante in alcuni casi la rabbia e il senso di disgusto per i crimini riportati rischino di prendere il sopravvento.

    ha scritto il 

  • 5

    Non vediamo al di là del nostro naso...

    Siamo così accecati dal nostro senso di superiorità ed integrità occidentale da non riuscire a vedere ciò che il nostro mondo ha fatto e continua a fare. Chi legge questo libro e continua a non vedere ...continua

    Siamo così accecati dal nostro senso di superiorità ed integrità occidentale da non riuscire a vedere ciò che il nostro mondo ha fatto e continua a fare. Chi legge questo libro e continua a non vedere nonostante le innumerevoli prove, documenti ufficiali desecretati e interviste trascritte da Barnard, per me può considerarsi un complice del terrorismo occidentale, perché solo denunciandolo e rendendolo noto nella sua pienezza e chiarezza sarà possibile fermarlo, insieme alla reazione araba.

    Ve lo consiglio, e vi consiglio di consigliarlo anche ad altri.

    ha scritto il 

  • 0

    Per riflettere.
    Barnard scrive in modo chiaro e non appesantisce un argomento già difficile di per sè.
    Necessiterebbe di un aggiornamento (libro del 2006), ma è comunque molto utile per conoscere e co ...continua

    Per riflettere.
    Barnard scrive in modo chiaro e non appesantisce un argomento già difficile di per sè.
    Necessiterebbe di un aggiornamento (libro del 2006), ma è comunque molto utile per conoscere e comprendere meglio la questione del "terrorismo internazionale".

    ha scritto il 

  • 4

    pagine 24-25

    L'estetismo di Gertrude Bell va cercato nel modo in cui ella si inventò, tracciandola di persona, la frontiera che separerà in un futuro non troppo distante l'Iraq dall'Arabia Saudita, confezionando c ...continua

    L'estetismo di Gertrude Bell va cercato nel modo in cui ella si inventò, tracciandola di persona, la frontiera che separerà in un futuro non troppo distante l'Iraq dall'Arabia Saudita, confezionando così due nazioni mai esistite prima [...] Le linee che costoro tirarono sulla sabbia raramente corrispondevano ad alcuna realtà, storica, tribale o culturale preesistente...

    ha scritto il