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Perché mai è diversa questa sera?

Di

Editore: Fanucci

3.5
(49)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri

Isbn-10: 883471458X | Isbn-13: 9788834714584 | Data di pubblicazione: 

Genere: Romance

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Descrizione del libro
Sara rievoca e racconta l'incontro con Dylan, che chiama così per la straordinaria somiglianza con l'eroe dei fumetti, Dylan Dog, e che inaspettatamente, coronando i suoi sogni più arditi, sceglierà proprio lei e diventerà il suo ragazzo. Sara racconta un amore e un anno di vita che si snoda tra la scuola e un'amica del cuore, tra il difficile rapporto con i genitori, la fiducia in un vecchio zio e un'imprevista gita a Parigi. E specialmente e sempre, al centro di tutto, la relazione con Dylan, nascosta in famiglia per evitare il controllo della madre apprensiva e tormentata che ancora risente di un passato tragico. Ma il ragazzo che Sara considerava così speciale comincerà a mostrare aspetti contraddittori e inquietanti, facendo emergere pian piano le ambiguità di una personalità complessa e pericolosa... Sara non sa di essere figlia di madre ebrea, un segreto che le è stato tenuto nascosto per tanti anni; sarà Dylan a scoprirlo e ferirla, causandole tanto dolore. "Perché mai è diversa questa sera?" è la prima delle domande che si pongono durante le sere di Pesach, quando viene letta l'Haggadah che narra le vicende degli ebrei durante la schiavitù in Egitto e la seguente liberazione.
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  • 3

    Non è proprio un libro per ragazzi, non è leggero come pensavo. Il fulcro è la storia d'amore tra Sara e Dylan/Francesco, ma ciò che rimane al termine della lettura e colpisce maggiormente, è l'antisemitismo, il razzismo. Sono temi forti visti attraverso gli occhi di una adolescente, con alcuni p ...continua

    Non è proprio un libro per ragazzi, non è leggero come pensavo. Il fulcro è la storia d'amore tra Sara e Dylan/Francesco, ma ciò che rimane al termine della lettura e colpisce maggiormente, è l'antisemitismo, il razzismo. Sono temi forti visti attraverso gli occhi di una adolescente, con alcuni passaggi piuttosto crudi che fanno male, alternati a momenti di tenerezza e fresca ingenuità tipici di una sedicenne al primo amore.

    ha scritto il 

  • 3

    Romanzetto adolescenziale che avevo lì da tempo. Mi sono ritrovata nel biennio del liceo, negli intervalli trascorsi in corridoio a confidare alle amiche i miei pensieri, nella musica che ascoltavamo, nel rapporto con i prof... e nella gioia della gita scolastica. ho fatto un balzo indieto di 20 ...continua

    Romanzetto adolescenziale che avevo lì da tempo. Mi sono ritrovata nel biennio del liceo, negli intervalli trascorsi in corridoio a confidare alle amiche i miei pensieri, nella musica che ascoltavamo, nel rapporto con i prof... e nella gioia della gita scolastica. ho fatto un balzo indieto di 20 anni!

    ha scritto il 

  • 4

    Ditelo a Moccia

    E' una storia dove si è cresciuti troppo in fretta. E' una storia dove si cresce troppo in fretta e l'ingenuità dev'essere abbandonata subito altrimenti non sopravvivi nella giungla dell'adolescenza. Un'adolescenza che ti segna nell'età adulta al punto da farti compiere particolari scelte di vita ...continua

    E' una storia dove si è cresciuti troppo in fretta. E' una storia dove si cresce troppo in fretta e l'ingenuità dev'essere abbandonata subito altrimenti non sopravvivi nella giungla dell'adolescenza. Un'adolescenza che ti segna nell'età adulta al punto da farti compiere particolari scelte di vita.
    La storia 'esce' dalle pagine tanto che alla fine ti sembra che i protagonisti facciano parte del tuo mini universo.

    Dite a Moccia che esiste qualcuno che scrive storie molto verosimili di giovani, magari con qualche fragilità di troppo nella struttura o nel linguaggio, ma comunque STORIE, non vuoti CONTENITORI che, per attirare 'ggiovane' utenza, utilizzano etichette particolarmente colorate e/o persuasive.

    Già che ci siete ditelo anche al signore dei numeri primi: nel caso in cui gli venga in mente di scrivere un altro romanzo di formazione, ditegli di passare da questo libro per imparare almeno come si fa...

    ha scritto il 

  • 4

    Questo libro coinvolge estremamente il lettore,che viene catapultato nella vita di Sara e che è felice con lei,soffre con lei,in un certo senso cresce con lei. La Roncaglia tratta di un argomento estremamente bello,l'amore,con uno sfondo nei magici anni '80,ma con un risvolto "oscuro"..consigliat ...continua

    Questo libro coinvolge estremamente il lettore,che viene catapultato nella vita di Sara e che è felice con lei,soffre con lei,in un certo senso cresce con lei. La Roncaglia tratta di un argomento estremamente bello,l'amore,con uno sfondo nei magici anni '80,ma con un risvolto "oscuro"..consigliatissimo: non permette di smettere di leggerlo neppure per un secondo.

    ha scritto il 

  • 5

    Ma nishtannà hallàila hazé mikkòl haleyllòth?

    E' il 1989 un anno memorabile per Sara Spada che, quindicenne, ha scoperto per la prima volta l'amore con un ragazzo dalla bellezza impossibile, ambito da tutte, che le appare irraggiungibile...
    Tra dubbi, rivelazioni e colpi di scena, Sara dovrà affrontare una realtà inaspettata che la
    ...continua

    E' il 1989 un anno memorabile per Sara Spada che, quindicenne, ha scoperto per la prima volta l'amore con un ragazzo dalla bellezza impossibile, ambito da tutte, che le appare irraggiungibile...
    Tra dubbi, rivelazioni e colpi di scena, Sara dovrà affrontare una realtà inaspettata che la costringerà a crescere prima del previsto.

    "E in quel momento, all'improvviso, avvertii l'amore che provavo come una forza benefica. Prima l'avevo soltato come un'ossessione maligna che turbava il mio equilibrio e rubava il sonno alle notti. Adesso ne percepivo l'apertura, l'espansione. Sentivo finalmente le ali di Eros, anziché la punta della sua freccia."

    "la cosa peggiore è quando un segreto rimane chiuso dentro non per la mancanza di qualcuno che lo racconti, ma per la mancanza di un orecchio che sappia ascoltare..."

    Io nel 1989 avevo soltanto 8 anni, ma mi sono ritrovata in questo libro e nelle mode di quegli anni, ho rivissuto le emozioni dei primi amori, compresa l'adorazione per Dylan Dog (del quale conservo ancora gelosamente la collezione completa ;) e sono rimasta completamente coinvolta dalla narrazione che parte in sordina, come una storiella d'amore per teenager, e sboccia in tematiche importanti sviluppate in maniera semplice ed esemplare. Consigliatissimo! Voto: 9

    ha scritto il 

  • 4

    Da inguaribile romantica devo dare 4 stelline e non 5 a questo libro, e solo perchè gli amori per me non dovrebbero mai finire e soprattutto non in un modo doloroso.
    La storia è molto bella, il primo grande amore, e chi se lo scorda? Sara è costretta a non scordarlo, il libro affronta un t ...continua

    Da inguaribile romantica devo dare 4 stelline e non 5 a questo libro, e solo perchè gli amori per me non dovrebbero mai finire e soprattutto non in un modo doloroso.
    La storia è molto bella, il primo grande amore, e chi se lo scorda? Sara è costretta a non scordarlo, il libro affronta un tema molto profondo, un disagio giovanile..per questo si differenzia dai soliti libri sull'amore adolescenziale.
    Bello ma doloroso, l'amore...quanto a volte fa male!

    ha scritto il 

  • 3

    Allora...
    l'inizio mi ha reso scettica. Sapete, quell'incipit su cuore amore proprio non mi andava giù! qualunque fosse l'intenzione dell'autrice, non mi mettere cuore amore nella stessa frase!!!
    La storia però ha iniziato a scorrere: gli anni 80, la fine degli anni 80, li ho vissuti in ...continua

    Allora...
    l'inizio mi ha reso scettica. Sapete, quell'incipit su cuore amore proprio non mi andava giù! qualunque fosse l'intenzione dell'autrice, non mi mettere cuore amore nella stessa frase!!!
    La storia però ha iniziato a scorrere: gli anni 80, la fine degli anni 80, li ho vissuti insieme alla protagonista. Ok io all'epoca di anni ne avevo 13 e non 15 ma ricordo tutto allo stesso modo di Sara Spada.
    Eh, ahimè, ricordavo gli stessi batticuori e dolori di stomaco per le prime cotte, per il primo innamoramento. A volte fa sorridere ricordare come si era "deboli" nei confronti dell'amore, a volte fa star male ripensarci. E ricordo di aver avuto la stessa madre di Sara: non ebrea, ma ugualmente terrorizzata dall'eventualità di un innamoramento precoce, di un fidanzatino prima dei 30 anni, la stessa madre che non voleva che andassi a studiare a casa di amiche per "non disturbare" e che si metteva in agitazione se qualcuno veniva a casa... (Cara silvia roncaglia, non è che hai dipinto mia mamma???)
    ok insomma la storia era carina, era quest'amore adolescenziale che tutti sottovalutiamo ora che adolescenti non lo siamo più, ma che per molti è stato il primo vero sentimento forte della nostra vita. Ma certo non aspettavamo la Roncaglia per leggerlo, per sentircelo raccontare. Se si fosse fermata alla nascita, evoluzione e fine di quest'amore non sarebbe stato altro che un tre metri sopra il cielo corretto e riveduto.
    E invece c'è quel tocco in più che cambia le carte in tavola: c'è la guerra, ci sono i campi di concentramento, c'è una memoria che non dimentica e una figlia che non ha mai voluto sapere di più.
    Un rifiuto non solo di ricordare, ma di sapere. Un rifiuto che costruisce un muro interno mentre si abbatte quello esterno, a Berlino. Una ragazza che ha dentro di sè un muratore che non si stanca mai di erigere muri contro questo ricordi, contro questo passato che lei non ha vissuto ma ha ereditato.
    E quel muratore, quel muro, verranno mandati via da quell'amore: non grazie a lui, ma a causa sua e delle sue scelte, perchè lui ha deciso di fa rivivere quei ricordi come una realtà, ha deciso di farli ritornare...
    E' una bella storia, o forse dovrei dire che dà un messaggio non banale come tante storie d'amore e come diceva un altro commento qui su anobii non ricordo di ch: se fossi prof di lettere, lo adotterei come libro di narrativa a scuola.

    ha scritto il 

  • 3

    Niente male, davvero. Solo che...beh, è stato pubblicato dalla collana Teens, ma più di una volta mi sono sorpresa a pensare "Secondo me piacerebbe di più alle madri!". In primis per il contesto storico. La storia si svolge nel 1989 e trasudano ovunque questi anni '80...dal gergo alle canzoni, pe ...continua

    Niente male, davvero. Solo che...beh, è stato pubblicato dalla collana Teens, ma più di una volta mi sono sorpresa a pensare "Secondo me piacerebbe di più alle madri!". In primis per il contesto storico. La storia si svolge nel 1989 e trasudano ovunque questi anni '80...dal gergo alle canzoni, persino il look studentesco (lo zainetto Invicta...). Non compaiono cellulari nè e-mail...Insomma il contesto è reso bene.
    Così come, pian piano, vengono descritti i primi sintomi di movimenti razzisti in Italia...all'epoca io facevo le elementari ma ricordo che si cominciava a parlare di "naziskin"...
    Ci sono però un paio di pecche che proprio non mi sono andate giù...intanto, sebbene il romanzo si legga bene e scorra pacevolmente, ogni tanto si trovano scivoloni nel miele assolutamente fuori luogo, del tipo " una versione di greco spinosa come un roseto e insidiosa come una strada ferrata"...ossignùr! cos'è il fantasma di Liala si è impossessato della penna???
    Poi...beh, trovo poco credibile che la ragazza, per quanto scemotta, continui a soffrire le pene d'amor perduto anche quando scopre tutta la verità sull'ex.
    Resta però un buon libro.

    ha scritto il 

  • 5

    "Nell'anno in cui cadde il muro di Berlino, anche dentro di me cadde per sempre un muro"

    Mentre mi accingevo a leggere questo romanzo, pensavo che non avrei trovato nulla di più di un'ennesima storiella adolescenziale, coi suoi patemi e battiti di cuore che dà l'amore, ma fin dalle prime battute mi sono dovuta ricredere.
    Innanzitutto, la Roncaglia scrive così bene che leggere è ...continua

    Mentre mi accingevo a leggere questo romanzo, pensavo che non avrei trovato nulla di più di un'ennesima storiella adolescenziale, coi suoi patemi e battiti di cuore che dà l'amore, ma fin dalle prime battute mi sono dovuta ricredere.
    Innanzitutto, la Roncaglia scrive così bene che leggere è davvero come bere un bicchier d'acqua, facile ma assolutamente vitale.
    Poi la storia non è affatto banale come l'avevo immaginata, ma è in realtà abbastanza complessa, benché scorra via liscia senza affaticamente dal punto di vista dell'interesse.
    Sara è una quindicenne che, per la prima volta nella sua vita, si innamora. E si innamora del classico bellone di turno, un ragazzo che somiglia incredibilmente a Dylan Dog, e che è appena arrivato nella sua scuola.
    Francesco, detto Dylan, sembra ricambiare Sara e per lei comincia un periodo di idillio, durante il quale oltre a bearsi di questo amore, continua a chiedersi come mai uno come lui, abbia scelto una ragazzina come lei, che di avvenente ha ben poco.
    Ma Dylan è come le fotografie che ama fare: ci sono dei chiaroscuri nel suo modo di fare che Sara non riesce a comprendere, ma che la spaventano e infastidiscono.
    Sara si sente come un acrobata sul filo del rasoio, sempre attenta a non cadere in situazioni che possano far inalberare il suo Dylan e mutargli l’umore.
    Sara è dunque costretta a dividersi tra il suo Dylan e la propria famiglia, in particolare sua mamma, ebrea che si trascina ancora un passato doloroso così difficile da assimilare per Sara, che ha passato la vita a erigere muri per salvarsi da emozioni troppo dolorose.
    Ma non sa che ben presto sarà tempo anche per lei di soffrire e di cambiare, di comprendere l’animo umano con tutte le sue zone d’ombra e di far saltare infine quel muro dietro il quale nascondersi.

    Le ultime pagine le ho divorate, fino ad arrivare quasi in lacrime al finale.
    Onore al merito va anche alla Roncaglia per aver rievocato gli anni ’80 e quelli che erano i ragazzi di allora.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Ti aspetti una storia d'amore adolescenziale pieno di banalità e invece, pagina dopo pagina, ti si presentano davanti agli occhi dei ragazzi che potrebbero essere reali, avvenimenti storici, sentimenti profondi.
    Una lettura dannatamente triste, ma piacevole.

    ha scritto il 

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