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Percy Jackson and the Last Olympian

Percy Jackson & the Olympians, book 5

By Rick Riordan

(89)

| Paperback | 9780141321288

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Book Description

Most people get presents on their sixteenth birthday. I get a prophecy that could save or destroy the world. That's how it is when you're the son of Poseidon, God of the Sea.
According to an ancient prophecy, bad things will happen when I turn si
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Most people get presents on their sixteenth birthday. I get a prophecy that could save or destroy the world. That's how it is when you're the son of Poseidon, God of the Sea.
According to an ancient prophecy, bad things will happen when I turn sixteen - because I'm the one who gets to decide the fate of the entire world. But no pressure. This is the one where Kronos, Lord of the Titans, is beginning his attack on New York City, where Mount Olympus stands virtually unguarded. Oh, and the dreaded (and not to mention enormous) monster Typhon is also heading our way. So it's me and forty of my demigod friends versus untold evil...

Soon Percy Jackson must make the hardest choice of his life - a choice that will save or destroy the world.

174 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Dunque, il libro presenta molti difetti:
    - trama a volte scontata e prevedibile
    - personaggi poco approfonditi, sia dei protagonisti (abbozzati) che dei secondari (a volte quasi del tutto assenti)
    - pathos quasi pari a zero
    - scrittura molto ggggiova ...(continue)

    Dunque, il libro presenta molti difetti:
    - trama a volte scontata e prevedibile
    - personaggi poco approfonditi, sia dei protagonisti (abbozzati) che dei secondari (a volte quasi del tutto assenti)
    - pathos quasi pari a zero
    - scrittura molto ggggiovanile, tanto da irritare in più punti.
    - la costante ed ossessiva attenzione rivolta verso gli indumenti dei personaggi. Ma perché???
    Però:
    - scorre bene
    - tiene compagnia
    - la rivisitazione del mondo greco è gradevole e le pecche sono da imputare al pubblico americano (totalmente ignorante in materia)
    - fa affezionare ai personaggi
    - guizzi interessanti, soprattutto in alcuni dei personaggi (come Nico).

    Insomma, alla fin fine il discorso è sempre uno solo: se siamo disposti ad accettare la finzione narrativa e i limiti del libro che stiamo leggendo, prendendolo per quello che è (e qui si tratta di puro intrattenimento) possiamo anche apprezzarlo di più. La saga di Percy Jackson, come quasi tutte le saghe di “nuova generazione”, non raggiunge l’intensità e la drammaticità delle Cronache di Narnia o di Harry Potter (anche lui giovane, ma mille volte superiore. Sul Signore degli anelli non posso pronunciarmi perché non lo ancora letto, ma è ovviamente irraggiungibile). Però come romanzi di intrattenimento secondo me sono veramente piacevoli. Non posso aggiungere ben fatti, perché oggettivamente non lo sono, però non risultano mai davvero sgradevole.

    Ieri sera sono tornata a casa dopo un’uscita con amici e mi sono messa a leggere. Un paio di capitoli, mi sono detta. Ho fatto le cinque. E l’ho finito XD
    Ora, con questo voglio dire che se un libro riesce a mantenere la tua attenzione per un periodo così lungo, e soprattutto di notte, quando si è più stanchi, deve avere qualche pregio. Io sono piuttosto critica nelle mie letture, però spesso passo sopra ai difetti se il libro mi divertito, se mi ha tenuto compagnia. C’è chi guarda film mediocri quando è stanco e non ha voglia di pensare, io invece leggo libri così, leggeri ma non completamente stupidi.

    Ma passiamo a considerazioni più basso terra.
    Non condivido questo astio verso la coppia Annabeth - Percy pro Rachel… sinceramente Rachel mi è stata subito sulle palle. Clarisse secondo me continua ad essere un personaggio debolmente caratterizzato, e questo mi dispiace, perché essendo io marzolina ho un debole per Ares (Marte). Secondo me è uno dei personaggi, all’interno della mitologia, più interessante. Un dio violento, irascibile, anche stronzo; che però mette la sua passione non solo nell’arte della guerra ma anche in quella dell’amore.
    Altri dei interessanti: Ermes in primis. I suoi figli (a parte Luke, ovvio) vengono presentati come dei cazzoni, caciaroni e ladruncoli. Lui è l’opposto. Un dio tormentato e sofferente, una bella differenza rispetto agli altri “gradassi”. Molto bella la scena in cui sta parlando con Percy e Annabeth.
    Ade. A parte un’ovvia difficoltà di rappresentazione (vedi Hercules della Disney XD), Ade e suo figlio Nico mi sono piaciuti tanto. La morte e tutti i misteri che ha dietro di se mi hanno sempre affascinata. A volte rasento il macabro, ma che ci posso fare?
    Che Rachel diventasse il nuovo oracolo ad un certo punto era proprio palese: però la nuova profezia mi intriga assai. Non solo perché vede più personaggi che spero vengano approfonditi, ma anche perché verrà narrata nella nuova serie: in cui gli dei avranno nomi romani. Sono curiosa di sapere il perché, quale motivo darà Riordan a questa scelta (oltre all’intento pedagogico dei poveri bimbi americani ignoranti in materia).
    Leggerò il “Libro segreto” (uuuuhh) e poi, magari nel 2015, leggerò l’altra saga. Va bene che mi è piaciuta questa, ma è meglio non fare un’overdose.

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    Lucy said on Sep 22, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "Gli dei hanno bisogno degli eroi. E' sempre stato così."

    La conclusione perfetta di una saga divina.
    Tanta mitologia e tanta azione.
    La Grande Profezia viene finalmente svelata e le emozioni si triplicano mentre assistiamo all'epico scontro finale fra Titani e semidei.

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    Claudia said on Sep 9, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    saga molto originale, con molti colpi di scena!
    Percy e annabeth sono davvero tenerosii!!!

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    Lucrezia D'Angelo said on Sep 2, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    El último héroe del Olimpo

    Después de cuatro libros las ganas por llegar a éste último volumen eran muy grandes ya que estaba muy impaciente por saber el devenir de los diferentes acontecimientos y por saber cómo Riordan iba a cerrar los diferentes arcos que había abierto. Y l ...(continue)

    Después de cuatro libros las ganas por llegar a éste último volumen eran muy grandes ya que estaba muy impaciente por saber el devenir de los diferentes acontecimientos y por saber cómo Riordan iba a cerrar los diferentes arcos que había abierto. Y la verdad es que no me decepcionó.

    Ya desde el comienzo, Riordan nos prepara para lo que será un libro donde la muerte, la destrucción y la desesperanza son los principales protagonistas. Este aspecto me pilló bastante por sorpresa porque en los libros anteriores Riordan había pasado por encima por estos aspectos y encontrártelo así de sopetón me dejó bastante sorprendida.

    A lo largo del libro suceden muchas cosas, pero para mí hay cuatro que marcan un antes y un después en esta saga: en primer lugar es la segunda visita que hace Percy al Inframundo, esta vez con la compañía de Nico, y donde, además de conocer un poco más a Hades, sabemos cómo Luke ha podido soportar que Cronos se metiera en su interior, y no es otra que bañándose en la Laguna Estigia y aquí es donde se produce el primer gran momento con la aparición de Aquiles, uno de mis personajes mitológicos favoritos, para advertir a Percy de los riesgos que conlleva hacer lo que tiene pensado. Me resultó curioso como Riordan representó al personaje, incluso con la flecha clavada en el talón.

    En segundo lugar lo que más me gustó fue el desarrollo de la batalla en pleno Nueva York. Como Morfeo durmió a todo el mundo y como fue la batalla. Por desgracia aquí la muerte y la destrucción están más presentes que nunca, pero es lógico en el desarrollo de una guerra como esta. Aun así me gustó como la narró Riordan y, sobre todo, la aparición estelar de Hades y Nico, ayudando al Olimpo cuando nadie lo esperaba. Sin duda alguna eso es un guió a que, pese a las diferencias se pueden unir las personas en los peores momentos.

    El tercer gran momento, desde mi punto de vista, es el desenlace de dicha batalla, cuando se descubre que Luke es el héroe de la profecía. Pero, lejos de parecerme un héroe, me parece que Luke es víctima de sus acciones, mi opinión sobre él no cambia y creo que tiene el final que se merece, había sido un error que sobreviviera.
    Y por último quiero destacar dos momentos en uno. El primero de ellos, que se veía venir, es en el que Rachel se convierte en el nuevo Oráculo. Se veía venir después de sus intervenciones a lo largo del libro. Junto a este momento también quiero destacar la primera profecía que nos da Rachel, y que está íntimamente ligada a “Los Héroes del Olimpo”, dejando tranquilos a todos los fans de la mitología, ya que hay historia para rato.

    En definitiva, la saga de Percy Jackson y Los Dioses del Olimpo es adictiva, emotiva, sorprendente y ligera. Y si además te gusta la mitología griega los disfrutarás el doble con los guiños y las referencias.

    Recomiendo esta saga encarecidamente y espero que, aunque esté calificada de juvenil, eso no provoque que la gente no quiera leerla porque se estarían perdiendo una gran saga.

    Nota: 8 “El último volumen de Percy Jackson es solo un punto y aparte en toda la historia que nos viene.”

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    Agnes de Lioncourt said on Jul 12, 2014 | Add your feedback

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    Non è proprio da quattro stelle per me, ma è il libro migliore della serie, e perciò un bel finale per la stessa.
    Non è un libro straordinario, però per essere un romanzo di Percy Jackson è piacevole e ben delineato.
    Certo, Annabeth è veramente odios ...(continue)

    Non è proprio da quattro stelle per me, ma è il libro migliore della serie, e perciò un bel finale per la stessa.
    Non è un libro straordinario, però per essere un romanzo di Percy Jackson è piacevole e ben delineato.
    Certo, Annabeth è veramente odiosa. E a volte persino Thalia e Percy.
    Invece Nico non lo è mai, :3.

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    Elfolletto.di.Synter.Klaus said on Jun 24, 2014 | Add your feedback

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