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Perdas de fogu

By Massimo Carlotto, Mama Sabot

(851)

| Softcover | 9788876418419

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Book Description

Sardegna 2008. Pierre Nazzari è un disertore ricattato e costretto a fare il lavoro sporco in operazioni segrete o illegali. Finisce nelle mani di una struttura parallela al servizio di un comitato d'affari locale e viene obbligato a spiare Nina, una giovane ricercatrice veterinaria che studia gli eContinue

Sardegna 2008. Pierre Nazzari è un disertore ricattato e costretto a fare il lavoro sporco in operazioni segrete o illegali. Finisce nelle mani di una struttura parallela al servizio di un comitato d'affari locale e viene obbligato a spiare Nina, una giovane ricercatrice veterinaria che studia gli effetti dell'inquinamento bellico sugli animali nella zona del poligono di Salto di Quirra. Mentre l'ex militare tenta di conquistare la fiducia della giovane donna, il suo passato ritorna per chiudere un conto lasciato in sospeso. Entrambi saranno costretti a giocare una partita complicata e pericolosa il cui premio è la sopravvivenza. Sullo sfondo un mondo di affaristi e politici, ex contractor e strutture di sicurezza private, militari e industrie di armamenti legati al grande business della produzione bellica. Frutto di una lunga e meticolosa inchiesta condotta da Massimo Carlotto e dal gruppo di scrittori uniti nella sigla Mama Sabot, "Perdas de Fogu" segna il ritorno di Carlotto al grande romanzo d'inchiesta contemporaneo. Un'indagine mozzafiato con una trama fitta di colpi di scena, il cui protagonista rappresenta una forte novità nel panorama del noir. Una denuncia dei giochi sporchi di ambienti politici e militari ai danni della nostra salute e sicurezza.

2 Reviews

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  • un'inchiesta, una fiction...un opprimente senso di impotenza...

    il libro, tratto da un'inchiesta reale dell'autore e di un collettivo di scrittori (Mama Sabot), è bello, alla maniera di Carlotto: avvincente e crudele...ma la cosa che lascia l'amaro in bocca riguarda il senso di frustrazione e la consapevolezza che legalità e valori non hanno alcun significato a ... (continue)

    il libro, tratto da un'inchiesta reale dell'autore e di un collettivo di scrittori (Mama Sabot), è bello, alla maniera di Carlotto: avvincente e crudele...ma la cosa che lascia l'amaro in bocca riguarda il senso di frustrazione e la consapevolezza che legalità e valori non hanno alcun significato a certi livelli di potere

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    Icampoli said on Jan 1, 2012 | Add your feedback

  • Gialli davanti al camino - 11 dic 11

    Un buon romanzo che potrebbe ben figurare nella collana VerdeNero dedicate da Lega Ambiente a disastri e catastrofi provocate dall’insipienza umana. Intanto c’è l’unione in scrittura tra il bravo Carlotto, di cui conosciamo bene le doti di giallista per averne parlato a lungo durante la lettura dell ... (continue)

    Un buon romanzo che potrebbe ben figurare nella collana VerdeNero dedicate da Lega Ambiente a disastri e catastrofi provocate dall’insipienza umana. Intanto c’è l’unione in scrittura tra il bravo Carlotto, di cui conosciamo bene le doti di giallista per averne parlato a lungo durante la lettura della saga dell’Alligatore, ed un collettivo di giovani scrittori sardi (dove Carlotto ormai vive la maggior parte del tempo) che sicuramente ha fatto un buon lavoro per le parti documentali. Lo spunto, infatti, come dice il titolo, viene dalla zona di terra per lo più occupata da militari, nota con il nome del più vicino paese, cioè Perdas de Fogu (e che a me riporta anche al triste anno militare di mio fratello, che lì cadde in una profonda depressione), anche se il nome della zona è Salto di Quirra. Ed è lì che si accumulano scorie (anzi, come impariamo dal testo, nano-particelle) che sono residui radioattivi di potenti ordigni militari. Quelli che fanno ammalare di cancro molti dei soldati sparsi per il mondo. E purtroppo anche i civili all’intorno. Ma quello che fanno emergere bene dal contesto narrativo i nostri scrittori, sono anche le collusioni, tra civili, politici e militari, non solo per mettere a tacere tutte le problematiche relative all’inquinamento, ma anche per accaparrarsi le commesse di nuove zone militari per testare aerei di nuova generazione, ed altre amenità, che hanno il solo scopo di utilizzare una terra poco abitata per le loro oscene prove (un po’ di parallelo tra la Sardegna e l’atollo di Bikini…). Sappiamo bene del pessimismo storico di Carlotto, dove non ci sono praticamente mai eroi del tutto positivi. L’unico dato positivo che Carlotto ripropone, qui come altrove, è la solidarietà di quelli che hanno vissuto male storie, in genere di chi si conosce e si ritrova in carcere, magari con poca colpa (sempre presente parte della sua storia personale, ovvio). Qui, inoltre, per infarcire bene le storie di malaffare e di corruzione, non solo non ci sono eroi positivi, ma tutti sono coinvolti, tutti hanno delle mani in pasta per cercare di arraffare il meglio a scapito di tutto e di tutti. Polizia, carabinieri, finanzieri, servizi deviati, politici, imprenditori. Nessuno si salva nella colata caustica di malaffare che gira intorno a far mantenere il più possibile il silenzio sui guasti di Salto di Quirra. Neanche i malavitosi normali, quelli dediti a spaccio e prostituzione, ne escono con le ossa sane. Il nucleo della vicenda ruota su un ex-maresciallo disertore della guerra in Afghanistan perché un po’ troppo coinvolto anche nel traffico di oppio. Rintracciato, viene usato prima dai poliziotti per stanare un suo ex-complice (ma il colpo riesce a metà). Poi da questi venduto ad un cartello di politici ed imprenditori che cerca di sfruttare appunto la zona di Perdas de Fogu. Dovrà far tacere una troppo insistente ricercatrice, sarà sempre ricercato dall’ex-complice, ci si metteranno in mezzo altri malavitosi, con un susseguirsi di ricatti, uccisioni ed altre atrocità. Nessuno ne uscirà senza qualche danno, più o meno grave. E questo ce lo aspettiamo, sia dal contesto, sia dalla vena pessimistica (ma purtroppo molto realistica) dei nostri amici sardi. Solo il malaffare politico-imprenditoriale non potrà che continuare non dico a prosperare, ma quanto meno a perpetuarsi. D’altra parte, come aspettarsi di meglio in un paese come il nostro, con la classe politica che ci ritroviamo? Certo, avrebbe potuto essere un po’ più incisivo, e magari delineare meglio qualche personaggio. Come il Pierre del centro della vicenda, che sarebbe bello vedere impegnato in altre e più proficue avventure. Un buon libro, dicevo, che serve a traghettare i pensieri verso l’inizio di un autunno combattivo.

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    Giogio53 said on Dec 10, 2011 about the Paperback edition | Add your feedback

Book Details

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  • Libri Italiani
  • Softcover 157 Pages
  • ISBN-10: 8876418415
  • ISBN-13: 9788876418419
  • Publisher: E/O
  • Pub date: Nov 01, 2008
  • Also available as: Paperback
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