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Pericle il Nero

Di

Editore: Adelphi (Gli Adelphi; 211)

3.6
(475)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 144 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8845917053 | Isbn-13: 9788845917059 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Questa di Pericle è un noir, girato come un buon film americano degli anni Quaranta, con un ritmo secco, un plot che non perde un colpo e personaggi che hanno uno spessore del tutto ignoto ai cliché imposti dal genere: Pericle, l'uomo-cane che diventa uomo e acquisisce consapevolezza di sé attraverso il rifiuto delle regole del suo mondo e l'incontro con una strana donna; e questa donna, Nastasia, la polacca finita a lavorare a Pescara in una fabbrica di copertoni, che se lo porta a casa e se lo porterà, forse, anche più lontano.
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  • 2

    Mah...forse l'ho letto solo troppo tardi, ma non ci trovo la miriade di secondi significati elogiati da gran parte dei lettori e il merito di alzare il velo sullo schifo che produce la mia città, anzi fra le due è fin troppo benevolo.
    A parte la tenerezza per i luoghi a me noti, come Pesca ...continua

    Mah...forse l'ho letto solo troppo tardi, ma non ci trovo la miriade di secondi significati elogiati da gran parte dei lettori e il merito di alzare il velo sullo schifo che produce la mia città, anzi fra le due è fin troppo benevolo.
    A parte la tenerezza per i luoghi a me noti, come Pescara e la fermata di corso europa a Napoli dove ho fatto le ragnatele da ragazzo, poco di più, se non un'estrema facilità di lettura.
    Il tentativo di far passare per buono della storia l'impiegato della mala, l'epica tragicomica di un uomo che ragiona più col pisello che col cervello.

    ha scritto il 

  • 3

    Pericle Scalzone ha un padrone: Luigino Pizza, che tutti chiamano così a causa delle pizzerie che Luigino scippa ai proprietari con le minacce tipiche del camorrista. Prima della Gomorra di Saviano c'è stata la Sodoma di Ferrandino. Quando serve intimidire qualcuno, passare dalle minacce ai fatti ...continua

    Pericle Scalzone ha un padrone: Luigino Pizza, che tutti chiamano così a causa delle pizzerie che Luigino scippa ai proprietari con le minacce tipiche del camorrista. Prima della Gomorra di Saviano c'è stata la Sodoma di Ferrandino. Quando serve intimidire qualcuno, passare dalle minacce ai fatti, Luigino chiama Pericle che, forte della sua esperienza di attore porno, entra in azione, prima stordendo con un sacchetto di sabbia, poi usando la pasta antibiotica "per far scivolare il pesce".
    Siamo a Napoli, nei bassi dei Quartieri. Don Leone parla male di Luigino Pizza dall'altare della chiesa. La moglie di Luigino torna a casa e riferisce al marito. Luigino incarica Pericle di punire il prete. Pericle trova Don Leone in sacrestia. Il prete sta pregando ma non è solo, con lui c'è Signorinella, "pasionaria" dei clan che tempo prima era stata causa di una guerra conclusa con l'esilio di Signorinella in Portogallo e un monito: chiunque avesse riportato Signorinella a Napoli sarebbe stato ucciso. Pericle ricorda e interpreta a modo suo, colpisce ripetutamente Signorinella con il sacchetto di sabbia (non la uccide ma crede di sì), è convinto di aver agito nel giusto ma diventa l'obiettivo della vendetta dei clan che per evitare lo scoppio di una nuova guerra decidono la sua condanna a morte.
    La prima edizione del romanzo breve di Ferrandino, noto sceneggiatore di fumetti, passa sotto silenzio finchè non ottiene grande successo in Francia dove viene pubblicato nella collana noir della stessa casa editrice di Jean-Claude Izzo.
    A supportare una trama scarsamente avvincente c'è l'atmosfera del noir grottesco anni '90; la curiosità del lettore per il mondo della camorra visto da dentro e soprattutto dal basso; la lingua usata da Ferrandino che, sfruttando il punto di vista dello stesso Pericle che racconta la sua storia, svela i meccanismi di un potere piramidale fondato sul dominio psicologico su individui deboli ancor più che di quello economico su una società povera.

    "Mi pareva di provare quello che provano Luigino e quelli come lui. Se conosci la gente puoi fargli fare quello che vuoi. Non servono armi. Se li conosci, puoi fargli dire a o b, puoi farli scannare l'uno con l'altro, puoi berti il loro sangue, puoi farli diventare merde".

    ha scritto il 

  • 0

    ferrandino è uno spasso fino a pag 50. poi si ripete e scrive come fosse un medium in contatto con l'aldilà napoletano in una seduta spiritica con totò e de filippo. solo che a un certo punto interrompe la catena e buona notte...

    ha scritto il 

  • 2

    Non me ne voglia l'autore ma, none' il mio genere.
    L'ho portato a termine perché trovo sempre un po' antipatico lasciare a meta' un libro.
    96 pagine tutto sommato si leggono in fretta ma, mi urta moto leggere "a me mi"..lo so che il contesto lo richiedeva ma tant'e.

    ha scritto il 

  • 4

    http://thrillerpages.blogspot.it/2012/06/recensione-pericle-il-nero-di-giuseppe.html
    Un libro sicuramente da leggere, con l'assicurazione che Adelphi difficilmente delude così come l'amico Michele Fiano, che me l'ha regalato.

    ha scritto il 

  • 3

    Un libro particolare,laterale lo definirei, con personaggi così caratterizzati e apparentemente improbabili da assomigliare maledettamente alla stranissima specie animale a cui apparteniamo.
    Anche qui non so bene in realtà quante stelle dovrei dare..

    ha scritto il 

  • 0

    Si potrebbe forse chiamare un noir napoletano questo. E' la storia di un galoppino, brutto, un po' deforme e un po' stupido, che di mastiere fa il mazzo alla gente. Ne combina una di troppo e prima di mettere fortunosamente a posto le sue cose, gira un po' per la penisola. Il parlare smozzicato e ...continua

    Si potrebbe forse chiamare un noir napoletano questo. E' la storia di un galoppino, brutto, un po' deforme e un po' stupido, che di mastiere fa il mazzo alla gente. Ne combina una di troppo e prima di mettere fortunosamente a posto le sue cose, gira un po' per la penisola. Il parlare smozzicato e ignorante, i pensieri un po' strambi di Pericle divertono e si fanno leggere tutti d'un fiato. Consigliabile.

    ha scritto il 

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