Perks of Being a Wallflower

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Publisher: Rebound by Sagebrush

4.0
(3210)

Language: English | Number of Pages: 213 | Format: School & Library Binding | In other languages: (other languages) Italian , Chi traditional , Portuguese , Spanish , Catalan , German

Isbn-10: 0613237528 | Isbn-13: 9780613237529 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Audio Cassette , Audio CD , Unbound , Library Binding , eBook , Hardcover , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Teens

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Book Description

Standing on the fringes of life...

offers a unique perspective. But there comes a time to see what it looks like from the dance floor.

This haunting novel about the dilemma of passivity vs. passion marks the stunning debut of a provocative new voice in contemporary fiction: The Perks of Being a Wallflower.

This is the story of what it's like to grow up in high school. More intimate than a diary, Charlie's letters are singular and unique, hilarious and devastating. We may not know where he lives. We may not know to whom he is writing. All we know is the world he shares. Caught between trying to live his life and trying to run from it puts him on a strange course through uncharted territory. The world of first dates and mixed tapes, family dramas and new friends. The world of sex, drugs, and The Rocky Horror Picture Show, when all one requires is that perfect song on that perfect drive to feel infinite.

Through Charlie, Stephen Chbosky has created a deeply affecting coming-of-age story, a powerful novel that will spirit you back to those wild and poignant roller coaster days known as growing up.

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  • 3

    Uno sguardo oltre confine - 08 mag 16

    Non sapevo nulla di questo libro, dell’autore e del film che ne fu tratto (nel 2012), ma spinto dai suggerimenti “delle cure”, l’avevo messo nella lista degli acquisti. Lo avevo acquistato con altri e ...continue

    Non sapevo nulla di questo libro, dell’autore e del film che ne fu tratto (nel 2012), ma spinto dai suggerimenti “delle cure”, l’avevo messo nella lista degli acquisti. Lo avevo acquistato con altri e messo nella lista delle letture. Ora l’ho letto. Interessante, abbastanza duro ma non di ferro, forse anche pieno di possibilità inespresse, e che avrebbero potuto meglio uscire dalla pagina. Alla fine, un libro che si legge veloce, che non mi fa rimpiangere di non aver visto il film (anche se interpretato da Emma Watson, la mia Hermione preferita). Intanto, il segno meno è dovuto alla pervicacia delle edizioni italiane (e dei distributori del film): l’originale recita “Il vantaggio di essere una tappezzeria”, che capisco sia difficile da rendere sinteticamente in italiano, anche se tutti ci ricordiamo come alle feste “facesse tappezzeria” il ragazzo/a che stava da una parte senza partecipare a nulla. Ed è così che sta passando questo primo anno alle scuole superiori il nostro Charlie. Ragazzo molto intelligente, e contemporaneamente pieno di problemi. Come direbbe Troisi, non è che ha un complesso in testa, ma un’orchestra intera. Charlie è terrorizzato dalla novità di cambiare scuola, di crescere, di perdere gli amici e di non sapersene fare di nuovi. Per questo attraversa questo periodo appunto come tappezziere, senza partecipare (così come tutti ad un certo punto gli dicono). Ed allo stesso tempo, si interroga (ed interroga) su tutto. Tanto che spesso, soprattutto il padre, gli chiede addirittura di non fare domande, e di seguire le cose così come vengono. Charlie ha un fratello grande, che sta all’Università e si mantiene con borse di studio dovute alla sua attività sportiva. Ha una sorella, di poco più grande, che sbaglia sempre nella scelta dei ragazzi con cui andare. Tanto che rimane pure incinta, ed è partecipativa la scena di Charlie che la porta in clinica ad abortire. Nonostante il terrore di “stare solo”, Charlie fa comunque dei passi in avanti. Inciso: un terrore che gli deriva dal grande amore che aveva avuto per la sorella della madre, zia Helen, morta quando lui aveva sette anni. E dal suicidio del suo amico delle medie Michael. Per fare un esempio delle intempestività di Charlie, dopo quasi un anno dal suicidio, incontrando Susan, la ragazza di Michael, che si sta divertendo con degli amici, le chiede a bruciapelo: “Non senti mai la sua mancanza?” Fa dei passi avanti, dicevo, incontrando Patrick e sua sorella Samantha detta Sam. Sono più grandi, stanno all’ultimo anno, sosterranno l’esame finale, ma con loro si trova bene. Charlie comincia così a descrivere questo suo anno vissuto ai margini. Si prende una sbandata per Sam, che però gli fa capire la differenza d’età. È empatico con Patrick, gay con una cotta per Brad, ma la cui storia finisce male (molto per colpa di Brad che non accetta la sua omosessualità). Si mette con Mary Elizabeth, una ragazza che ha il solo difetto di parlare molto. E che lui ascolta. Ma non ama, lo fa perché “così fan tutti”. Fuma spinelli. A volte si ubriaca come un cavallo. Prova anche qualche cosa di più pesante, ma va fuori di testa. Lo aiuta, tra gli altri, il professore di inglese, che gli dà montagne di libri da leggere e recensire (tra cui Il buio oltre la siepe di Harper Lee, Peter e Wendy di J. M. Barrie, Il grande Gatsby di F. Scott Fitzgerald, Il giovane Holden di J. D. Salinger, Sulla strada di Jack Kerouac, e altri). Fino allo scioglimento finale, la festa di fine anno, e, finalmente, sappiamo perché Charlie è un po’ strano. Si vede che lo scrittore è anche sceneggiatore, che il libro è già quasi un copione. Ed è un bell’esempio del “mondo” americano. Certo, i genitori sono come si vorrebbe fossero. Gli amici, con tutti i loro difetti, anche. Ma si ha il coraggio, anche, di dire che c’è gente che beve, si droga, che ci sono rapporti difficili con gli altri, che ognuno è sé stesso a modo suo. Insomma, non mi è dispiaciuto leggerne, con tutti i distinguo che ho appena fatto. A volte scivola nel “kinsellaggio”, ma è sopportabile. Ed ogni tanto è bene ricordarsi che anche noi abbiamo avuto sedici anni.
    “Il fatto è che non so di cose parlasse, anche se lo faceva molto bene.” (156)
    “Immagino che siano tanti i fattori che ci fanno essere come siamo. Molti, forse, non li conosceremo mai. Ma, anche se non possiamo essere noi a decidere da dove veniamo, possiamo scegliere la nostra meta.” (269)

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  • 3

    Il fatto che siano lettere spedite a "non si sa chi" lo rende sicuramente un libro particolare. Mi è piaciuto lo stile di scrittura e non l'ho trovato per niente noioso, anzi. Charlie racconta la sua ...continue

    Il fatto che siano lettere spedite a "non si sa chi" lo rende sicuramente un libro particolare. Mi è piaciuto lo stile di scrittura e non l'ho trovato per niente noioso, anzi. Charlie racconta la sua storia e i problemi che affronta un adolescente. Mi sento di consigliarlo. Ed ora voglio rivedermi il film e assaporare nuovamente quel momento di infinito con la canzone Heroes

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  • 2

    Banale

    Davvero un peccato. Tanto rumore per nulla di che... Commenterò questo libro per la forma, assolutamente non per i contenuti! Nella forma è banale, a tratti irritante e nel mio caso non mi ha lasciato ...continue

    Davvero un peccato. Tanto rumore per nulla di che... Commenterò questo libro per la forma, assolutamente non per i contenuti! Nella forma è banale, a tratti irritante e nel mio caso non mi ha lasciato niente a fine libro. Davvero un peccato perché se non fosse stato frustrante in alcuni tratti avrebbe avuto anche un sacco di tematiche importanti come la droga e gli abusi. Peccato che sia stati sviluppati nella forma peggiore, davvero.

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  • 5

    Ho sempre desiderato far parte di una squadra come la sua. Non so esattamente perché , ma ho sempre pensato che sarebbe stato divertente avere dei "giorni di gloria". Così, avrei delle storie da racco ...continue

    Ho sempre desiderato far parte di una squadra come la sua. Non so esattamente perché , ma ho sempre pensato che sarebbe stato divertente avere dei "giorni di gloria". Così, avrei delle storie da raccontare ai miei figli, e ai miei amici del golf. Immagino, invece, che parlerò loro di Punk Rocky, delle mie camminate al ritorno da scuola, eccetera, eccetera. Forse sono questi i miei giorni di gloria, e io non me ne sto nemmeno accorgendo perché non c'è di mezzo una palla.
    [...]
    Papà, in passato, ha avuto i suoi giorni di gloria. Ho visto alcune sue foto quando ero ragazzo. Era proprio affascinante. Non saprei come altro descriverlo. Hai presente le vecchie fotografie? Le persone ritratte hanno i lineamenti molto marcati, e un aspetto giovanile. E sembrano sempre molto più felici di noi.
    [...]
    Ogni tanto ripenso a tutto questo, mentre guardo una partita con Patrick e Sam. Osservo il campo, e penso a quel ragazzo che ha appena segnato un touch-down. Credo che questi siano giorni di gloria, per lui; e questo momento, in futuro, diventerà un'altra storia; perché ogni giocatore che realizza home run o touch-down avrà dei figli. E quando loro guarderanno il suo annuario, penseranno che, nelle vecchie foto, il loro papà aveva i lineamenti marcati ed era molto bello, e sembrava molto più felice di quanto non siano loro.
    Spero solo di ricordarmi di dire ai miei bambini, quando sarà il momento, che anche loro sono felici, proprio come appare il loro babbo nelle vecchie immagini. E spero che mi credano.

    Sempre con affetto,
    Charlie

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  • 4

    "Pensi sempre così tanto, Charlie?"
    "E' un male?" Volevo solo che qualcuno mi dicesse la verità.
    "Non necessariamente. E' solo che, a volte, le persone usano il pensiero per non partecipare alla vita" ...continue

    "Pensi sempre così tanto, Charlie?"
    "E' un male?" Volevo solo che qualcuno mi dicesse la verità.
    "Non necessariamente. E' solo che, a volte, le persone usano il pensiero per non partecipare alla vita".

    Questo scambio di battute dice molto del libro, e tutto sarebbe più chiaro se si fosse conservato il titolo originale: Charlie fa da tappezzeria, perché pur avendo tutte le risorse per partecipare attivamente a ciò che gli sta intorno, non si sente pronto, o degno, o rilevante abbastanza per mettersi in gioco. La cosa straordinaria è che la sua condizione non gli provoca astio verso gli altri, e non gli impedisce di amare, sperare, vedere il futuro con ottimismo.
    Non so se un adolescente come Charlie esista o possa esistere, nella sua ingenuità. Ma so che mi mancherà, perché il romanzo, pur essendo una storia semplice (e già scritta mille volte) ha una freschezza e una capacità di farsi amare davvero notevole.

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  • 3

    Molto piacevole

    Ho scelto questa lettura con la voglia di immergermi in qualcosa di leggero e dalle atmosfere adolescenziali. Temevo di essere incappata in un romanzo fin troppo sempliciotto, invece man mano che la s ...continue

    Ho scelto questa lettura con la voglia di immergermi in qualcosa di leggero e dalle atmosfere adolescenziali. Temevo di essere incappata in un romanzo fin troppo sempliciotto, invece man mano che la storia si dispiega in forma epistolare (Charlie narra in prima persona ciò che accade, scrivendo lettere ad un ragazzo che non conosce), ci si affeziona inevitabilmente al protagonista, il ragazzo problematico che fa da tappezzeria. Siamo negli anni '90, i quali per ovvie motivazioni anagrafiche mi sono tanto cari, e la musica è un elemento cardine, accompagna i ragazzi durante crescita, fa loro compagnia nei momenti di baldoria e in quelli di solitudine. Sono rimasta colpita da un finale inaspettato, ma che chiude perfettamente il cerchio della storia.

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  • 3

    Molto carino..

    Un libro poetico e delicato, che ti riporta ai piccoli, grandi traumi della scuola. Il personaggio di Charlie è davvero singolare, nella suo modo di affrontare le cose: sensibile per certi versi, irru ...continue

    Un libro poetico e delicato, che ti riporta ai piccoli, grandi traumi della scuola. Il personaggio di Charlie è davvero singolare, nella suo modo di affrontare le cose: sensibile per certi versi, irruento per altri. Molto bello l'epilogo.

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  • 4

    No puedo volver a pensar. Nunca más.
    No sé si alguna vez has sentido algo así. Que querrías dormir durante mil años. O simplemente no existir. O no ser consciente de que existes. O algo parecido. ...continue

    No puedo volver a pensar. Nunca más.
    No sé si alguna vez has sentido algo así. Que querrías dormir durante mil años. O simplemente no existir. O no ser consciente de que existes. O algo parecido.

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  • 5

    Delicato, tenero, realistico. Non saprei come descriverlo. La storia di Charlie, raccontata da Charlie, attraverso lettere scritte ad un amico x, è stata una trovata geniale, che ha permesso di toccar ...continue

    Delicato, tenero, realistico. Non saprei come descriverlo. La storia di Charlie, raccontata da Charlie, attraverso lettere scritte ad un amico x, è stata una trovata geniale, che ha permesso di toccare temi scottanti come l'omosessualità, la violenza, le molestie, l'alcol e la droga, con una leggerezza unica. Non so voi, ma questo, per me, è un libro da regalare ad un adolescente.

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  • 5

    davvero eccezionale

    uno dei miei libri preferiti, sicuramente adatto soltanto a ragazzi adolescenti, poichè le persone adulte non troverebbero opportuno il tema del libro, che si incentra sull'adolescenza e sui suoi prob ...continue

    uno dei miei libri preferiti, sicuramente adatto soltanto a ragazzi adolescenti, poichè le persone adulte non troverebbero opportuno il tema del libro, che si incentra sull'adolescenza e sui suoi problemi, vedi la droga, il fumare, sesso e amore

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