Persepolis

Di

Editore: Rizzoli Lizard

4.6
(2950)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 354 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Catalano , Portoghese , Spagnolo , Olandese , Tedesco , Svedese

Isbn-10: 8817034770 | Isbn-13: 9788817034777 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Gianluigi Gasparini , Cristina Sparagana , Agnés Nobecourt

Disponibile anche come: Cofanetto

Genere: Biografia , Fumetti & Graphic Novels , Storia

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Descrizione del libro
“Scrivere Persepolis è stato molto importante per me. Credo che non si possa giudicare una nazione intera per gli errori di pochi estremisti. E non voglio che vengano dimenticati tutti quegli iraniani che hanno perso la vita in prigione per difendere la libertà, coloro che sono morti nella guerra contro l'Iraq, che hanno subito la repressione dei diversi regimi, che sono stati costretti a lasciare le loro famiglie e fuggire dal loro Paese. Si può perdonare ma non si deve dimenticare” Marjane Satrapi
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  • 3

    Recensione completa: https://feliceconunlibro.blogspot.it/2017/05/persepolis-marjane-satrapi-recensione.html

    Sicuramente un libro interessante, un'occasione per capire meglio storia e politica di un p ...continua

    Recensione completa: https://feliceconunlibro.blogspot.it/2017/05/persepolis-marjane-satrapi-recensione.html

    Sicuramente un libro interessante, un'occasione per capire meglio storia e politica di un paese vicino, un libro da leggere per rendersi conto di quante cose diamo per scontate senza motivo, di quanto abbiano dovuto affrontare tante persone meno fortunate di noi.
    Marjane è una donna che suscita ammirazione, per il suo coraggio, per la sua intraprendenza e per la sua voglia di libertà.

    ha scritto il 

  • 4

    Battesimo con la graphic novel

    E' la primissima volta che mi misuro con questo genere, nonostante i miei iniziali pregiudizi ho dovuto ricredermi. Quest'opera merita di essere letta e assaporata a 360°, esattamente come un'opera na ...continua

    E' la primissima volta che mi misuro con questo genere, nonostante i miei iniziali pregiudizi ho dovuto ricredermi. Quest'opera merita di essere letta e assaporata a 360°, esattamente come un'opera narrativa vera e propria. Anzi, vi dirò di più, la presenza di immagini trasmettono una carica emotiva e fantastica che non mi aspettavo.
    Ciò che mi ha colpito maggiormente è la trama. Le vicende ruotano attorno a una famiglia di origine iraniana, progressista e anticonformista, che vive attivamente il dramma del proprio paese ( la caduta dello scià, la rivoluzione e l'instaurazione della Repubblica islamica). Lo sgretolamento del paese e l'attuazione di un regime sempre più repressivo e autoritario, in cui la donna è vista come un elemento destabilizzante per l'uomo (tanto da essere costretta a coprire tutto il corpo) ma soprattutto subalterno (motivo per cui le donne non devono auspicare al diritto di istruzione), portano la famiglia di Marjene a sperare in un futuro migliore per sua figlia mandandola in Austria, dove crescerà in una realtà molto diversa dalla sua, sia sul piano linguistico sia su quello culturale e religioso. Le difficoltà che incontrerà la ragazza saranno tante, come anche le sofferenze patite per la mancata assenza del supporto genitoriale, il che la porterà trascorso un certo periodo a rientrare in Iran, nella sua terra natia, dove se da un lato potrà contare sull'appoggio e affetto dei cari dall'altro andrà incontro a notevoli problemi.

    ha scritto il 

  • 4

    Il mio battesimo con le graphic novel non poteva essere migliore. Dopo Tutto Mafalda, Persepolis si è rivelata una straordinaria storia di formazione raccontata in modo diretto e semplice, con quel to ...continua

    Il mio battesimo con le graphic novel non poteva essere migliore. Dopo Tutto Mafalda, Persepolis si è rivelata una straordinaria storia di formazione raccontata in modo diretto e semplice, con quel tocco di amara ironia che non guasta mai.

    ha scritto il 

  • 5

    Persepolis è un libro il quale parla soprattutto dell'Iran, Marjane una ragazzina che vive lì vide tutti i cambiamenti del suo paese.
    Da adulta si trasferisce in Europa, arrivata lì vaga tante case e ...continua

    Persepolis è un libro il quale parla soprattutto dell'Iran, Marjane una ragazzina che vive lì vide tutti i cambiamenti del suo paese.
    Da adulta si trasferisce in Europa, arrivata lì vaga tante case e dopo molti anni decise di tornare in Iran dalla sua famiglia.
    Questo libro mi è piaciuto un sacco e gli do 5 stelle.

    Ludovica - seconda media

    ha scritto il 

  • 5

    Storia di una bimba che da grande avrebbe voluto fare il profeta.

    Marjane Satrapi è nata nel 1969. Persepolis è la storia dei suoi primi venti anni. Persepolis è la storia della sua terra, l'Iran, e del destino toccato al suo popolo tra gli anni 80 e gli anni 90.

    Pr ...continua

    Marjane Satrapi è nata nel 1969. Persepolis è la storia dei suoi primi venti anni. Persepolis è la storia della sua terra, l'Iran, e del destino toccato al suo popolo tra gli anni 80 e gli anni 90.

    Prima del 1980 in Iran, per le donne, non c'era l'obbligo del velo.
    Prima del 1980 in Iran a scuola le classi erano miste.

    Poi. Nel 1979 la rivoluzione iraniana sovverte il potere dello Scià e inverte il ruolo della classe dirigente.
    Donne obbligate a portare il velo. Separazione rigida tra maschi e femmine a scuola. Le donne non solo non possono truccarsi ma non possono nemmeno correre. Eh sì... perché correndo mettono in mostra le forme. Ma non solo, non possono frequentare uomini in pubblico a meno che non siano sposate con essi.
    Non si possono fare feste. Non si possono bere alcolici. Non ci si può scambiare effusioni in pubblico.
    Vien da chiedersi realtà o distopia?

    "Il regime aveva capito che una persona che usciva di casa domandandosi: avrò i pantaloni abbastanza lunghi? Sarà a posto il foulard? Si noterà che sono un po' truccata? Mi frusteranno? Non si chiedeva più: dov'è andata a finire la mia libertà di pensiero? Potrò mai esprimermi liberamente? Vale la pena continuare a vivere? Cosa fanno ai prigionieri politici?"

    Realtà, purtroppo. Storia recente.

    E le persone, per essere libere, questa terra la devono lasciare. Anche se hanno 14 anni. Anche se non son pronte. Anche se il destino che incontreranno altrove è fatto di diffidenza e intolleranza. Sempre meglio della devastazione. Della guerra chimica e del regime. Forse. Perché a quell'età c'è ancora tanto bisogno di mamma. Di nonna. E di papà.

    E così si torna. Si affronta la mancanza di libertà. Si affronta la repressione. Si rinnegano le proprie idee. Ci si cerca di adattare. Per poi capire che è impossibile sopprimere la propria natura. E che è necessario andare per non sentirsi incarcerati.

    "La libertà ha sempre un prezzo"

    Ironico, commovente, amaro, tenero, a tratti esilarante e a tratti veramente inquietante ma in ogni sua parte estremamente intelligente.

    Grafica stilizzata, essenziale, in bianco e nero che ho trovato molto elegante.
    Mi son chiesta: un romanzo autobiografico sarebbe stato altrettanto efficace? Ne dubito proprio.

    In sintesi: eccezionale. Persepolis e Marje mi hanno completamente conquistata!

    ha scritto il 

  • 4

    Bisogna gridare sempre più forte dell'aggressore

    Questa graphic novel, scritta dall'iraniana Marjane Satrapi, descrive la vita dell'autrice, che ha vissuto in prima persona la caduta della monarchia e dello Scià e l'instaurarsi della rivoluzione isl ...continua

    Questa graphic novel, scritta dall'iraniana Marjane Satrapi, descrive la vita dell'autrice, che ha vissuto in prima persona la caduta della monarchia e dello Scià e l'instaurarsi della rivoluzione islamica e fondamentalista.

    Decisamente interessante questo viaggio che Marjane ci fa intraprendere; raccontandoci la sua durissima storia personale fatta di quotidianità, ci introduce in modo a volte ironico e a volte drammatico agli accadimenti storici del suo paese, dalla grande Persia all'Iran odierno, pieno di contrasti e conflitti e manipolato da interessi internazionali. Ma Marjane ci parla anche delle contraddizioni che ci sono in occidente, dove studia e dove sperimenta l'ottusità e l'ipocrisia nei confronti delle diversità e degli immigrati.

    Satrapi ci insegna che gli iraniani non sono arabi, che in Iran non tutti sono religiosi, che i paesi del medio-oriente non sono tutti uguali; ci fa riflettere sui pregiudizi, sul conformismo, sull'obbligo del velo, sulla sottomissione femminile, sulla repressione e la mancanza di libertà di pensiero e di parola nell’Iran del regime Khomeinista. E sull'importanza di capire le culture differenti dalla nostra, invece di combatterle.

    Fortissima la nonna, emancipatissima:

    "Nella vita incontrerai molti stronzi; se ti feriscono, pensa che è la stupidità che li spinge a farti del male. Ti eviterà di ripagarli con la stessa moneta, perché non c'è niente di peggio del rancore e della vendetta. Resta sempre integra e coerente con te stessa."

    In definitiva un libro che con gusto, intelligenza, semplicità, delicatezza, insegna qualcosa e fa riflettere su temi importanti. Devo ammettere che la scelta della forma fumetto in questo caso è stata efficacissima (mi sto ricredendo sui fumetti, ammetto di essere stato prevenuto!)

    Ringrazio Atticus, The Floorer e Chiara White per il prezioso consiglio di lettura!

    ha scritto il 

  • 5

    Non sono una patita dei graphic novel, ma questo mi ha sempre incuriosita e finalmente sono riuscita a procurarmelo. Racconta la storia dell'Iran dalla rivoluzione ai primi anni 90 vista attraverso gl ...continua

    Non sono una patita dei graphic novel, ma questo mi ha sempre incuriosita e finalmente sono riuscita a procurarmelo. Racconta la storia dell'Iran dalla rivoluzione ai primi anni 90 vista attraverso gli occhi dell'autrice, Marjane Satrapi. Anche se continuo a preferire i classici romanzi "fatti di parole", credo che in questo caso la scelta del fumetto sia stata azzeccata e abbia permesso di rendere un po' più leggeri argomenti impegnativi come quelli trattati. Interessante, a tratti poetico, in alcuni casi ironico e irriverente. Pur essendo un fumetto è un libro per adulti; bambini e ragazzi devono essere "accompagnati".
    Il personaggio che preferisco è la nonna, donna libera, emancipata e con uno spiccato senso morale.

    ha scritto il 

  • 5

    Persepolis è la storia di Marjane, bambina iraniana, che vive durante il regime dello Scià di Persia e che a 14 anni si trasferisce da sola a Vienna .

    Qui incontra nuovi amici e sperimenta una nuova s ...continua

    Persepolis è la storia di Marjane, bambina iraniana, che vive durante il regime dello Scià di Persia e che a 14 anni si trasferisce da sola a Vienna .

    Qui incontra nuovi amici e sperimenta una nuova sensazione di libertà, per esempio si veste come vuole, si libera dal velo che è sempre stata obbligata ad indossare e può avere un fidanzato senza essere costretta a sposarlo.

    All’ inizio va a vivere con la famiglia di un’amica di sua madre, ma dopo due anni viene messa in un istituto di suore da cui viene cacciata dopo un po’.
    MarJane avrà una vita molto dura e alla fine abbandona Vienna e ritorna in Iran.

    Nel suo Paese deve riprendere tutte le usanze: mettersi il velo, vestirsi con abiti lunghi e larghi, non frequentare uomini, ma si iscrive all’università.

    Finalmente si sposa con l’uomo che ama, ma divorziano dopo un anno perché il marito è un fannullone e ritorna a Vienna.

    E’ un libro interessante perché mi ha fatto conoscere la vita di ragazzi in un paese molto diverso dal nostro.

    È un libro che consiglio a tutti ma soprattutto a Lodovica, Angelica, Lorenzo, Matilde e Lisa.

    La mia frase preferita: "Sei la dittatrice della rivoluzione domestica"

    Pietro - prima media

    ha scritto il 

  • 5

    Pugno grafico

    Marjane Satrapi conosce la morte, la perdita e la paura fin da piccina, raccontando ivi la sua vita e, al tempo stesso, un passaggio tragico e sanguinario della storia dell’Iran, suo paese d’origine: ...continua

    Marjane Satrapi conosce la morte, la perdita e la paura fin da piccina, raccontando ivi la sua vita e, al tempo stesso, un passaggio tragico e sanguinario della storia dell’Iran, suo paese d’origine: dalla caduta dello scià all’instaurazione del regime islamico - teocratico, detentore di un potere totalitario e oppressivo che mal si addice al carattere ribelle e vivace della protagonista che, a causa di ciò, si trasferirà a concludere gli studi liceali nella più liberale Austria.
    I problemi purtroppo non mancheranno nemmeno lì: Marjane, da già indipendente e forte ragazzina, diventerà donna, incontrerà amici e una società di usi diametralmente opposti ai propri, vivrà i primi amori e, più di ogni altra cosa, si confronterà con se stessa, cercando di non dimenticare chi è veramente e da dove viene, assorbendo quella che credeva una liberazione per poi risputarla, domandandosi se sia meglio la vita lì o in Iran e quale futuro potrà mai aspettarla. Se sia peggio il disagio di non sentirsi parte del mondo o di sentirsi lontana da una terra che, seppur devastata da guerre, morte e rigide restrizioni, è pur sempre una culla, parte dell’identità, una casa dove la famiglia ti aspetta.
    I disegni relativamente stilizzati, dai contorni dolci e curvillinei, contrastano nettamente con tutta la brutalità, la violenza e le privazioni narrate in questa graphic novel, dove ogni tratto di inchiostro è un pugno in un occhio. Le immagini parlano più delle parole e rimangono a lungo nella mente, come se fossero state impresse con uno stampo.
    L’arte e la letteratura si uniscono in questa danza tetra, condita da ironia, sensibilità, speranza e coraggio. Una prova d’autrice davvero lodevole, che aiuta a guardare la realtà con altri occhi. Che aiuta a perdonare ma non a dimenticare.

    ha scritto il 

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