Persiani - ­Sette contro Tebe - ­Supplici

Di

Editore: Biblioteca Univirsale Rizzoli (BUR L; Classici latini e greci)

4.1
(95)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 309 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8817166065 | Isbn-13: 9788817166065 | Data di pubblicazione: 

Curatore: Franco Ferrari

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
Testo greco a fronte
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  • 4

    Eschilo mette in scena la maledizione in queste tre tragedie, rispettivamente : avvertita come presentimento nel sogno di Atossa, più volte sottolineata nella conclusione della progenie di Edipo e inf ...continua

    Eschilo mette in scena la maledizione in queste tre tragedie, rispettivamente : avvertita come presentimento nel sogno di Atossa, più volte sottolineata nella conclusione della progenie di Edipo e infine vestita con sembianze di un'imposizione per le Danaidi, costrette ad unirsi in matrimonio coi cugini.
    La presenza del coro è la parte più rilevante del dramma; voce della coscienza che sussurra presagi e preci agli sventurati protagonisti.

    ha scritto il 

  • 5

    Sono forse le tragedie meno amate, quelle che al liceo si trattano spesso in poche parole, leggendone qualche cosa, rubricandole sotto la categoria "opere primitive e imperfette". Peccato, perché l'in ...continua

    Sono forse le tragedie meno amate, quelle che al liceo si trattano spesso in poche parole, leggendone qualche cosa, rubricandole sotto la categoria "opere primitive e imperfette". Peccato, perché l'inventiva nelle soluzioni drammaturgiche, la poesia terribile e luminosa di Eschilo sono da consigliare a chiunque ami il teatro, non solo greco. Pensate al precipizio rovinoso della sconfitta nei Persiani, alla descrizione piena di fervida immaginazione della guerra nei Sette a Tebe, a quel personaggio straordinario, quando minaccioso e torvo, quando generoso di lodi o indifeso, del coro delle Danaidi nelle Supplici. Non bisogna temere di leggere i classici dell'antichità, forse quelli a cui i lettori rivolgono lo sguardo nelle librerie con la maggior diffidenza: è possibile scoprirvi ricchezze inaspettate.

    ha scritto il 

  • 4

    Il voto non si riferisce ovviamente alle tragedie di Eschilo, di fatto capolvari inestimabile con alcuna scala. Il voto va alla traduzione di Ferrari, che a volte potrebbe essere migliore. Ma è comunq ...continua

    Il voto non si riferisce ovviamente alle tragedie di Eschilo, di fatto capolvari inestimabile con alcuna scala. Il voto va alla traduzione di Ferrari, che a volte potrebbe essere migliore. Ma è comunque una buona edizione economica.

    ha scritto il 

  • 3

    Bè, è veramente lontano dalla sensibilità moderna: i reali protagonisti delle tragedie di Eschilo sono gli dei, la cui volontà è imperscrutabile e la vendetta feroce. Non si riesce tuttavia relmente a ...continua

    Bè, è veramente lontano dalla sensibilità moderna: i reali protagonisti delle tragedie di Eschilo sono gli dei, la cui volontà è imperscrutabile e la vendetta feroce. Non si riesce tuttavia relmente a capire in cosa risieda la colpa e, anche quando ci si riconcilia con l'idea che questi poveri uomini hanno infranto il limite imposto dalla divinità, si fatica a considerarlo peccato...

    ha scritto il 

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