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Personaggi e paradossi della matematica

Di

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

3.2
(61)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 280 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8804498854 | Isbn-13: 9788804498858 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Massimiliano Buvoli

Genere: Non-fiction , Da consultazione , Science & Nature

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Descrizione del libro
La matematica è un'arte, una scienza, un gioco, ma può essere ancheun'ossessione. E da sempre ha affascinato con la sua purezza logica uomini edonne, di ogni età, di ogni cultura, di ogni professione e di ogni estrazionesociale. In questa silloge di storielle, aneddoti, scherzi e curiosità di ognitipo, David Wells porta il lettore alla scoperta del magico mondo dei numeri,regalando momenti di grande divertimento.
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  • 3

    Aneddoti e curiosità

    Libro che sembra tratto dal "Forse non tutti sanno che..." della Settimana Enigmistica. Storie, aneddoti, curiosità sui matematici e sul mondo della matematica. L'impressione però è che sia poco ...continua

    Libro che sembra tratto dal "Forse non tutti sanno che..." della Settimana Enigmistica. Storie, aneddoti, curiosità sui matematici e sul mondo della matematica. L'impressione però è che sia poco curato, qualche refuso, traduzioni alquanto incerte, insomma il libro sembra preso, tradotto al volo e messo lì, senza troppo impegno...

    ha scritto il 

  • 1

    all'inizio è divertente, finché non inizi a cercare un filo conduttore. in realtà ci si perde tra citazioni e aneddoti senza arrivare da nessuna parte, o così mi è sembrato nelle prima 40 ...continua

    all'inizio è divertente, finché non inizi a cercare un filo conduttore. in realtà ci si perde tra citazioni e aneddoti senza arrivare da nessuna parte, o così mi è sembrato nelle prima 40 pagine. già mi stavo annoiando, quando ho trovato questa perla: "mai mettere descartes davanti al cavallo". ora, se uno non sa l'inglese non ci può arrivare. il traduttore suppongo sapesse l'inglese, ma non ha trovato una soluzione al calembour. e così ha lasciato lì l'ammicamento incomprensibile al "put the cart (descartes) before the horse" che in italiano è il banale "mettere il carro davanti ai buoi". sono rimasta talmente male che ho abbandonato il libro.

    ha scritto il 

  • 4

    Un'antologia di aneddoti matematici curiosi ed intriganti, anche se molti già ampiamente conosciuti. La mancanza di nesso logico tra i vari aneddoti può causare confusione - o forse una ventata di ...continua

    Un'antologia di aneddoti matematici curiosi ed intriganti, anche se molti già ampiamente conosciuti. La mancanza di nesso logico tra i vari aneddoti può causare confusione - o forse una ventata di novità e di frizzante imprevedibilità.
    Piacevole lettura di svago.

    ha scritto il 

  • 3

    Letto qualche anno fa, ma ricordo che conteneva alcuni errori di traduzione (come accaduto anche per "Tutto, e di più" di Wallace) , almeno nella prima edizione che ho io. Forse, essendo un libro ...continua

    Letto qualche anno fa, ma ricordo che conteneva alcuni errori di traduzione (come accaduto anche per "Tutto, e di più" di Wallace) , almeno nella prima edizione che ho io. Forse, essendo un libro che contiene un bel po' di matematica, utilizzare il supporto di un matematico per la traduzione poteva tornare utile...

    ha scritto il 

  • 1

    Impossibile leggerlo con questa traduzione

    Io non sono così inflessibile. Posso tollerare che un limerick non venga tradotto come limerick, perdendo la sua musicalità. Ma quando ad esempio trovo scritto in un aneddoto che Paul Erdös chiede ...continua

    Io non sono così inflessibile. Posso tollerare che un limerick non venga tradotto come limerick, perdendo la sua musicalità. Ma quando ad esempio trovo scritto in un aneddoto che Paul Erdös chiede "Dimostrami che se hai <em>n+1</em> positivo e intero minore o uguale a <em>2n</em>, alcune loro coppie sono numeri primi relativi [Non avendo alcun fattore in comune tranne che uno]", capisco due cose. La prima è che il traduttore non sa nulla di matematica, il che di per sé non è un problema se il libro non parlasse evidentemente di matematica. La seconda è che a Mondadori nessuno ha pensato di rileggere le bozze, tenuto conto che il brano in questione si trova all'inizio di pagina quindici. O forse, e non so se sia ancora peggio, hanno pensato che tanto la gente comune è convinta che i matematici siano strambi, e prende per oro colato qualunque cosa si dica di loro. In ogni caso, fatevi un favore: se sapete l'inglese potete pensare di prendere il libro in edizione originale, pur sapendo che comunque è una specie di minestrone; altrimenti lasciate perdere e vivete tranquilli e felici.

    ha scritto il