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Pescemangiacane

Di

Editore: Edizioni Ambiente (Verdenero. Noir)

3.7
(51)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 176 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8896238552 | Isbn-13: 9788896238554 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook

Genere: Crime , Mystery & Thrillers , Science & Nature

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Descrizione del libro
Un serial killer si aggira nella Bassa padana, lungo le sponde del Po. È qui che uccide le sue vittime con un macabro rituale e le fa ritrovare con la testa infilata nella sabbia. A indagare sugli omicidi sono il magistrato Federica Della Lovere, bella e grintosa, e il burbero maresciallo Barillà, del Cta, il Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente di Milano. E sullo sfondo, il grande fiume malato, il “cocaine river” nelle cui acque si concentra tutta la cocaina consumata nell’Italia settentrionale. Un fiume depredato e sfruttato: dai furti sistematici di sabbia alle discariche abusive nelle golene, dai rifiuti tossici alle secche che danneggiano le colture, fino alle piene, ogni anno più terrificanti e disastrose. E poi ancora i ricordi della gente del fiume, e le parole di un vecchio pescatore che ha negli occhi la piena del 1951 e nelle mani una canna per catturare il pesce siluro, il nuovo Marlin del Po.
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  • 4

    Difficile commentare un libro in cui trovi le tue radici, io poi ho radici lunghissime che vagolano per tutta Italia, ma questo noir ecologico è proprio bello, ben pensata la trama, un assassino intelligente, non facile da intuire e comprendere. I personaggi principali, il carabiniere e il magist ...continua

    Difficile commentare un libro in cui trovi le tue radici, io poi ho radici lunghissime che vagolano per tutta Italia, ma questo noir ecologico è proprio bello, ben pensata la trama, un assassino intelligente, non facile da intuire e comprendere. I personaggi principali, il carabiniere e il magistrato, sufficientemente complessi e delineati con chiarezza, sia pur nel loro essere confusamente umani. E poi cè il fiume, il grande fiume per chi da bambino ci ha affondato i piedi, con tutte le sue storie e la sua vita, un riepilogo della natura che prende e da, ignorando gli esseri umani, che ancora una volta, non hanno imparato le lezioni. Lezione che Roversi ha incamerato benissimo da Loriano Machiavelli.

    ha scritto il 

  • 4

    Il libro ha un sapore fortemente ecologista, dove l’attacco e la difesa della natura giocano un ruolo essenziale. Una situazione reale narrata molto bene da Paolo Roversi, che con questo libro recupera in pieno la felicità di scrittura mostrata ne “La mano sinistra del diavolo”.


    Molti fat ...continua

    Il libro ha un sapore fortemente ecologista, dove l’attacco e la difesa della natura giocano un ruolo essenziale. Una situazione reale narrata molto bene da Paolo Roversi, che con questo libro recupera in pieno la felicità di scrittura mostrata ne “La mano sinistra del diavolo”.

    Molti fatti sono reali così come è reale la situazione del Po e dei suoi affluenti, ormai snaturati e irriconoscibili per chi li ha conosciuti nei tempi passati.

    Il libro presenta però alcuni punti deboli: la presenza ad alcuni fatti di cronaca attualissimi al momento della scrittura ed uscita del libro, ma già caduti nel dimenticatoio virano il libro verso l’instant book. Ed è un peccato perché già adesso non si capiscono alcuni riferimenti.

    Punti positivi: scrittura brillante e trama solida che mostra un problema reale.

    Punti negativi: i troppi riferimenti a fatti cronaca poco importanti e che si perdono con il tempo

    ha scritto il 

  • 4

    Storia amara del Po e della sua gente

    PescemangiaCane è un libro denso di senso.
    Storia d’amore verso la terra - la Bassa – e storia di rabbia verso la continua vessazione e i ripetuti reati ambientali che colpiscono la fitta rete fluviale della Lombardia e del Polesine.
    Paolo Roversi articola una storia interessante e r ...continua

    PescemangiaCane è un libro denso di senso.
    Storia d’amore verso la terra - la Bassa – e storia di rabbia verso la continua vessazione e i ripetuti reati ambientali che colpiscono la fitta rete fluviale della Lombardia e del Polesine.
    Paolo Roversi articola una storia interessante e riesce a dare vista a soggetti e contensti non allineati al panorama consueto del noir intrecciando tre piani narrativi: l’indagine a due portata avanti da un carabiniere del Comando Tutela Ambientale e da una donna magistrato, la narrazione realista - a tratti quasi sconfinante nel cinismo - del cattivo di turno e la storia amara del Po, delle sue acque e delle sue genti impunemente abusate.
    La tessitura della trama si dipana tra cadaveri rinvenuti sulle rive del fiume, furti di sabbia e ghiaia ad uso edile, scarichi tossici di industriali senza scrupoli.
    I protagonisti sono credibili nei loro ruoli, senza mai cadere nello stereotipo (ciascuno nasconde e rivela un’indentità peculiare ed originale) e l’intreccio del loro privato è molto ben costruito: ne scaturice una lettura gradevole e allo stesso tempo capace di offrire al lettore un quadro drammatico, talvolta ironico, mai noioso o retorico delle logiche di sfruttamento ambientale del più grande fiume italiano.
    Da sottolineare il senso della scommessa di Edizioni Ambiente che attraverso la sua produzione editoriale – e quindi culturale – investe con determinazione e scelte di qualità nella denuncia di quei reati ambientali che generalmente sono ritenuti “meno gravi” di quelli esercitati direttamente contro la persona, grazie ad autori capace di mostrarne i lati più oscuri e devastanti.

    La recensione completa è pubblicata su MondoEditoriale.
    Leggila qui:
    http://www.mondoeditoriale.com/me/recensione-pescemangiacane.html

    ha scritto il 

  • 4

    Il malato terminale

    I libri che appartengono a questa collana sono sempre un grande pugno nello stomaco: accanto alla storia del serial killer sulle rive del fiume – inquietante per il suo modus operandi – ci sono i dati sull’inquinamento, inseriti nel racconto e riepilogati nell’appendice.
    I personaggi sono u ...continua

    I libri che appartengono a questa collana sono sempre un grande pugno nello stomaco: accanto alla storia del serial killer sulle rive del fiume – inquietante per il suo modus operandi – ci sono i dati sull’inquinamento, inseriti nel racconto e riepilogati nell’appendice.
    I personaggi sono un po’ acerbi, non completamente delineati ma si tratta probabilmente di un limite legato alla lunghezza del libro (155 pagine più l’appendice) che alla bravura dell’autore. Si tratta di personaggi un po’ troppo complessi, per la loro storia, i loro gusti, le loro preferenze e sono forse troppo stretti in queste poche pagine.

    ha scritto il 

  • 0

    LA PASSIONE DEL GIALLO - I sapori del giallo - 10, 11, 12 Settembre 2010 - Langhirano (PR)

    Per dettagli sulla manifestazione:
    http://www.isaporidelgiallo.it/ ...continua

    Ha presieduto i lavori, Giuseppe Cremonesi, docente dell’Università di Bologna che ha introdotto Paolo Roversi con il gusto della battuta. Come si osa definire “cocain-river” il mitico Eridano che riesce a ispirare mo

    Per dettagli sulla manifestazione:
    http://www.isaporidelgiallo.it/

    Ha presieduto i lavori, Giuseppe Cremonesi, docente dell’Università di Bologna che ha introdotto Paolo Roversi con il gusto della battuta. Come si osa definire “cocain-river” il mitico Eridano che riesce a ispirare movimenti politici letteralmente sulla cresta della onda? Roversi ha avuto buon gioco:
    «Forse i pesci del Lambro e del Po non sono gli unici a risentire del tasso stupefacente di quelle acque.»
    «Mi sembra una buona pista» replica Cremonesi sovrastato da un coro di risate.
    Michele Perlini veterinario, viene chiamato in causa ma non si esprime sulla salute del pesce che mangia il cane bensì si interroga sulla vera natura di questo libro:
    «Pescemangiacane è un noir o un libro di denuncia?»
    «È assolutamente un noir, tutta finzione - risponde l’autore Paolo Roversi- fatti e personaggi sono assolutamente casuali, a cominciare, ovviamente, dall’inquinamento del Po.» Ma non è l’unica notizia falsa di questo romanzo, ad essa si aggiunge la presenza nel Po di un pesce che non dovrebbe esserci, il pesce Siluro; si sommano i prelievi eccessivi di sabbia per l’edilizia sottratta ai fondali e agli argini; si aggregano infine le aree golenali usate come discariche. Di falsità in falsità, si giunge al doppio assurdo del disastro del Lambro e della contemporanea modifica legislativa che alleggerisce la posizione degli inquinatori. Ecco dunque che il serial killer - perché ve n’è uno, di un noir dopotutto si tratta – decide di farsi giustizia da solo senza riuscire per questo a ispirare antipatia.
    Ne hanno parlato, Sabato 11 settembre, ore 19, 30, nell'area allestita dinnanzi al Cinema Aurora, Beppe Se Simone,
    Michele Perlini, Mariano Vezzali, per la presidenza di Giuseppe Cremonesi.

    A seguire, è stato presentato di Luca Cantarelli "Ritorno a Summerville" edito da EdiGiò.
    Con grande sensibilità per la platea intirizzita dal freddo e sedotta dai profumi dei piatti della cucina gialla che venivano serviti a poca distanza, Luca Cantarelli è stato assolutamente breve nell'introdurre il suo "Ritorno a Summerville", di cui ha rivendicato l'assoluta astrazione dalla realtà. Questa Summerville è una città americana animata solamente d'estate dai turisti in visita alle grotte del suo splendido lago. Il protagonista ritorna a Summerville dopo essersene allontanato anni prima in seguito ad un fatto delittuoso... "Leggetevelo" dice in sostanza Cantarelli, e noi con lui. :-)

    ha scritto il 

  • 4

    ben scritto e ben pensato, ho conosciuto l'autore ed è proprio come la sua scrittura, simpatica intelligente e ricca di ammiccanti riferimenti, attuale ma scorrevolmente avventurosa.
    è il suo primo libro che leggo ma non penso saràl'ultimo
    da segnalare anche l'idea della collana a cui ...continua

    ben scritto e ben pensato, ho conosciuto l'autore ed è proprio come la sua scrittura, simpatica intelligente e ricca di ammiccanti riferimenti, attuale ma scorrevolmente avventurosa.
    è il suo primo libro che leggo ma non penso saràl'ultimo
    da segnalare anche l'idea della collana a cui il libro appartiene: verdenero romanzi di ecomafia, ottima!

    ha scritto il 

  • 4

    Bello e convincente. Realtà (l'inquinamento del Po) e immaginazione (un serial killer che uccide sulle rive del fiume) si fondono perfettamente: Roversi ci lascia senza fiato, tra l'incalzare degli eventi e la rievocazione di fatti realmente accaduti e rapidamente messi da parte, archiviati in fr ...continua

    Bello e convincente. Realtà (l'inquinamento del Po) e immaginazione (un serial killer che uccide sulle rive del fiume) si fondono perfettamente: Roversi ci lascia senza fiato, tra l'incalzare degli eventi e la rievocazione di fatti realmente accaduti e rapidamente messi da parte, archiviati in fretta, dai mass media, dalla memoria e, purtroppo, dalla coscienza di un paese intero

    ha scritto il