Pet Sematary

Di

Editore: Sperling & Kupfer

4.0
(4753)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 417 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Tedesco , Chi tradizionale , Olandese , Svedese , Portoghese , Lettone , Sloveno , Chi semplificata , Greco , Catalano , Polacco , Ceco , Russo , Ungherese

Isbn-10: 8820004607 | Isbn-13: 9788820004606 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Hilia Brinis

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina rigida , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Horror , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
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  • 4

    Un romanzo horror coi fiocchi. La prima metà è di introduzione ai personaggi, al loro aspetto caratteriale ed emotivo e getta le basi per quello che sarà la restante metà dell'opera. I ritmi sono più ...continua

    Un romanzo horror coi fiocchi. La prima metà è di introduzione ai personaggi, al loro aspetto caratteriale ed emotivo e getta le basi per quello che sarà la restante metà dell'opera. I ritmi sono più lenti, a volte ci si dilunga anche un po' troppo su aspetti non essenziali.
    La seconda metà è Stephen King allo stato puro, tragedia e horror mescolate in modo eccezionale. Finale perfetto.

    ha scritto il 

  • 5

    Al terzo posto tra i migliori di King...per il momento

    Un libro molto ben scritto, uno dei migliori di King a mio avviso dopo La zona morta e Il miglio verde. Immaginavo si svolgesse diversamente nel momento culminante, un po' come nel film. Ad ogni modo ...continua

    Un libro molto ben scritto, uno dei migliori di King a mio avviso dopo La zona morta e Il miglio verde. Immaginavo si svolgesse diversamente nel momento culminante, un po' come nel film. Ad ogni modo mi è piaciuto, si legge tutto d'un fiato e ci sono interessanti riflessioni sulla morte e descrizioni accurate sulle emozioni dei personaggi.

    ha scritto il 

  • 5

    IL MIGLIORE DI KING LETTO AL MOMENTO

    Quando leggi questo libro hai dei sospetti e credi che ti porti in una determinata direzione invece King ti spiazza e ti porta da tutt'altra parte lasciandoti col fiato sospeso. Mi è piaciuta molto la ...continua

    Quando leggi questo libro hai dei sospetti e credi che ti porti in una determinata direzione invece King ti spiazza e ti porta da tutt'altra parte lasciandoti col fiato sospeso. Mi è piaciuta molto la tematica della morte , il fatto che l'uomo non si rassegni e cerchi in tutti i modi di esorcizzare questa cosa , arriva ad essere anche qualcosa di cui non si deve parlare . Ho trovato molto interessante anche l'aspetto della razionalità e dell'irrazionalità : il protagonista fa il medico e da una parte è abituato ad avere a che fare con la morte ma quando poi le cose ci succedono in primis , allora non abbiamo la razionalità se ne va per dare spazio all'irrazionalità che spesso ci porta a fare cose di cui non saremmo capaci .
    Il finale è sconvolgente ed è un finale aperto ..quando ho letto le ultime pagine ho avuto un brivido gelido che mi ha attraversato la schiena . Rendetevi conto
    uno dei migliori King letti al momento

    ha scritto il 

  • 3

    Se andate cercando una lettura da brividi, fermatevi, l'avete trovata

    Un libro da non perdere, che vi terrà col fiato sospeso (sull'ineluttabile destino di Louis Creed e della sua famiglia) fino all'ultima pagina. Ingredienti da sgranocchiare: il Maine (una certezza, co ...continua

    Un libro da non perdere, che vi terrà col fiato sospeso (sull'ineluttabile destino di Louis Creed e della sua famiglia) fino all'ultima pagina. Ingredienti da sgranocchiare: il Maine (una certezza, come sempre), un antico cimitero indiano, un amatissimo gatto di nome Winston "Church" Churchill e ovviamente lo spettro della morte. Se amate il genere, non posso che augurarvi buona lettura.

    ha scritto il 

  • 5

    Da brividi....

    Premetto che adoro Stephen King da quando sono piccola! Sì avete letto bene, ho guardato i film di King quando ero ancora una ragazzina e, non me ne sono mai pentita. Invece adesso, che sono grande è ...continua

    Premetto che adoro Stephen King da quando sono piccola! Sì avete letto bene, ho guardato i film di King quando ero ancora una ragazzina e, non me ne sono mai pentita. Invece adesso, che sono grande è arrivato il turno di leggere i suoi libri: Pet Sematary tradotto “Cimitero degli animali” è il primo.
    In una limpida giornata di fine estate, la famiglia Creed si trasferisce in un tranquillo sobborgo residenziale di una cittadina del Maine. Non lontano dalla loro casa, al centro di una radura, sorge un cimitero di animali in cui i ragazzi delle vicinanze seppelliscono i loro cuccioli. Ma ben presto la serena esistenza dei Creed viene sconvolta da una serie di episodi inquietanti e dall'improvviso ridestarsi di forze oscure e malefiche.
    E’ stata una lettura assolutamente fantastica e, dato che ho letto solo di notte, le mie ore di lettura sono state accompagnate da brividi che mi scendevano giù per la schiena.
    La storia incolla alle pagine, come se il potere del richiamo del cimitero degli animali richiamasse anche il lettore e cercasse di impedire di fermarsi. E’ un crescendo di incubi e sensazioni di angoscia, ansia della morte e la domanda: che ci aspetterà dopo?
    Un susseguirsi di scene terrificanti, inquietudine, cupe anticipazioni e una paura palpabile che tiene compagnia al lettore pagina dopo pagina fino all’inevitabile agguato!
    Assolutamente consigliato e merita 5 stelle!!

    ha scritto il 

  • 4

    La descrizione di come si sentono i personaggi, di quello che provano, di quello che pensano è veramente fatta bene.
    Forse leggermente lento nella parte centrale, comunque per me è un 8/10, lo consigl ...continua

    La descrizione di come si sentono i personaggi, di quello che provano, di quello che pensano è veramente fatta bene.
    Forse leggermente lento nella parte centrale, comunque per me è un 8/10, lo consiglio!

    ha scritto il 

  • 3

    E' il primo libro di Stephen King che ho letto. Devo dire che mi è piaciuto però per certi versi mi ha lasciato un po'perplesso perchè mi aspettavo qualcosa di diverso, più horror, più diretto, invece ...continua

    E' il primo libro di Stephen King che ho letto. Devo dire che mi è piaciuto però per certi versi mi ha lasciato un po'perplesso perchè mi aspettavo qualcosa di diverso, più horror, più diretto, invece si arriva al dunque solo dopo 300 pagine circa dopodichè succede tutto molto velocemente. Le riflessioni sul tema (la morte e l'accettazione) sono però molto interessanti.

    ha scritto il 

  • 3

    In una limpida giornata di fine estate, la famiglia Creed si trasferisce in un tranquillo sobborgo residenziale di una cittadina del Maine. Non lontano dalla loro casa, al centro di una radura, sorge ...continua

    In una limpida giornata di fine estate, la famiglia Creed si trasferisce in un tranquillo sobborgo residenziale di una cittadina del Maine. Non lontano dalla loro casa, al centro di una radura, sorge Pet Sematary, il cimitero dei cuccioli, un luogo dove i ragazzi del circondariato, secondo un'antica consuetudine, usano seppellire i propri animaletti. Ma …è un libro di Stephen King…quindi ben presto la serena esistenza dei Creed viene sconvolta…e anche la vostra lettura!

    ha scritto il 

  • 5

    Forse il King più dell'orrore che abbia mai letto finora. Certo che, oltre al brividuccio lungo la schiena che mi impediva di leggerlo prima di andare a dormire senza incappare in incubi macabri, ho t ...continua

    Forse il King più dell'orrore che abbia mai letto finora. Certo che, oltre al brividuccio lungo la schiena che mi impediva di leggerlo prima di andare a dormire senza incappare in incubi macabri, ho trovato anche la solita brillante conoscenza dell'animo umano e una curiosità spaventata verso il mondo del Dopo.
    Potranno anche dirci che la morte è la più naturale delle cose, ma sicuramente questa affermazione non può valere per quanto riguarda l'accettazione della morte, del morire nostro e di chi amiamo. Non c'è niente di meno naturale dell'idea di perdere coloro che danno un senso alla nostra vita con la loro presenza. Non c'è pensiero più aberrante che quello della morte di un genitore, di un figlio, di un amante. Da sempre l'uomo rifugge da questa idea, si rifugia nelle religioni per rendere immortale chi ama e se stesso, ha infinite speranze nella scienza o nel miracolo.
    Forse Il cimitero degli animali vuole infine insegnarci proprio questo, ad accettare l'inaccettabile, ricordandoci che in fondo non abbiamo altra scelta perché, nonostante la nostra sempre crescente difficoltà a rapportarci con l'idea della morte, non riuscire a venire a patti con essa significa sfiorare la pazzia e non andare avanti vuol dire circondarsi di morti viventi che possono essere ancora più spaventosi del dolore sordo che ci lascia un addio.

    ha scritto il 

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