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Pet Sematary

Di

Editore: Sperling & Kupfer (Pickwick)

4.0
(4512)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: eBook | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Tedesco , Chi tradizionale , Olandese , Svedese , Portoghese , Lettone , Sloveno , Chi semplificata , Greco , Catalano , Polacco , Ceco , Russo , Ungherese

Isbn-10: A000060299 | Isbn-13: 9788873399797 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Hilia Brinis

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Horror , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
In una limpida giornata di fine estate, la famiglia Creed si trasferisce in un tranquillo sobborgo residenziale di una cittadina del Maine. Non lontano dalla loro casa, al centro di una radura, sorge Pet Semetary, il cimitero dei cuccioli, un luogo dove i ragazzi del circondario, secondo un'antica consuetudine, usano seppellire i propri animaletti. Ma ben presto la serena esistenza dei Creed viene sconvolta da una serie d'episodi inquietanti e dall'improvviso ridestarsi di forze oscure e malefiche.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Bellissimo libro sulla morte e sul dolore del lutto. Ero incuriosito dal fatto che il libro viene descritto come il romanzo più spaventoso di King.. in realtà di paura non ne ho avuta per niente! Più ...continua

    Bellissimo libro sulla morte e sul dolore del lutto. Ero incuriosito dal fatto che il libro viene descritto come il romanzo più spaventoso di King.. in realtà di paura non ne ho avuta per niente! Più che paura direi che si tratta del raccapriccio di fronte al dolore terribile per la perdita delle persone amate e all'ancora peggiore volontà di non rassegnarsi alle leggi della vita. Il dramma interiore del protagonista e la sua decisione folle e sacrilega sono descritte in maniera magistrale dall'autore. Straconsigliato :) Da vedere (dopo il libro, non c'è bisogno di dirlo) è anche il film "Cimitero vivente" la cui sceneggiatura è scritta dallo stesso king!

    ha scritto il 

  • 4

    Uno dei libri più spaventosi che abbia letto di King. Un vero e proprio horror dal ritmo serrato e dalla trama ben costruita, con un finale scioccante. Il bello dei libri di questo autore è che non sa ...continua

    Uno dei libri più spaventosi che abbia letto di King. Un vero e proprio horror dal ritmo serrato e dalla trama ben costruita, con un finale scioccante. Il bello dei libri di questo autore è che non sai mai dove voglia andare a parare. In questo caso la morale è semplice: non andare contro natura, lascia che le cose accadano, per quanto terribili possano essere. Unica, piccola, pecca: sono mancate le frasi evocative e quella malinconia che spesso è presente nei romanzi del Re (e che io apprezzo immensamente). Per il resto nulla da dire: ottimo libro.

    ha scritto il 

  • 3

    Leggere King é sempre una bella esperienza: La narrazione scorre fluida e ricca di descrizioni, i personaggi sono sempre splendidamente delineati e il male è sempre una subdola presenza pronta a corr ...continua

    Leggere King é sempre una bella esperienza: La narrazione scorre fluida e ricca di descrizioni, i personaggi sono sempre splendidamente delineati e il male è sempre una subdola presenza pronta a corrompere ogni cosa. Anche questo racconto non fa eccezione, scavando nel desiderio per la vita che si fa distorto e pericoloso ed a cui fa da contrappunto sempre un gravoso peso da pagare.

    ha scritto il 

  • 5

    Rifiutare la morte può generare mostri

    La vita del dott. Creed scorre serena. Giovane medico appena trasferito in una cittadina del Maine, lavora nel piccolo ambulatorio della locale università. Ha una bella casa, una moglie che ama e due ...continua

    La vita del dott. Creed scorre serena. Giovane medico appena trasferito in una cittadina del Maine, lavora nel piccolo ambulatorio della locale università. Ha una bella casa, una moglie che ama e due figli, una bambina di sei anni e il piccolo Gage. Un anziano vicino mostra alla famigliola una radura nel bosco in cui sorge il Pet Sematary, un luogo in cui i bambini del circondario da tempo immemorabile usano seppellire i loro animaletti domestici. Vicino a questo, però, protetto da un inestricabile groviglio di tronchi, un difficile sentiero conduce a un antico cimitero indiano, dai magici e sinistri poteri, terrificanti e attraenti. Un giorno accade un piccolo dramma: il gatto della bambina è travolto sulla strada trafficata davanti a casa. Sarà il primo anello di una catena di eventi che porteranno in un ineluttabile crescendo al tragico e macabro finale. Capolavoro assoluto della letteratura horror, in cui King contrappone magistralmente la serena vita familiare nelle sue banalità quotidiane alla tragedia incombente che può sconvolgere la vita di ognuno di noi e ottenebrare la ragione. Due i temi dominanti: gli affetti familiari e la difficile accettazione della morte di chi si ama. Ma il rifiuto può essere peggio. Può generare mostri, dentro e fuori di noi. A volte è meglio non opporsi al destino.

    ha scritto il 

  • 3

    Letto quando avevo 17 o 18 anni, oltre all'impianto generale della storia ricordo solo poche scene...mentre mi è rimasto impresso il finale, uno di quelli più sconvolgenti che mi sia capitato di legge ...continua

    Letto quando avevo 17 o 18 anni, oltre all'impianto generale della storia ricordo solo poche scene...mentre mi è rimasto impresso il finale, uno di quelli più sconvolgenti che mi sia capitato di leggere xD In generale non credo sia uno dei migliori di King, anche se la sua capacità di far entrare nella testa dei personaggi-in questo caso un padre di famiglia affezionatissimo a moglie e figlioletto- è sempre all'ennesima potenza.

    ha scritto il 

  • 4

    Niente, King è bravo.

    Se vi aspettate un romanzo pieno di eventi paurosi, non avete capito niente di come scriva King. Quello lo trovate nei racconti brevi. Quando scrive romanzi, tuttavia, King non scrive di eventi, ma di ...continua

    Se vi aspettate un romanzo pieno di eventi paurosi, non avete capito niente di come scriva King. Quello lo trovate nei racconti brevi. Quando scrive romanzi, tuttavia, King non scrive di eventi, ma di persone, e in questo sta la sua forza.
    L'orrore in questo libro in particolare è lasciato in secondo piano, messo sul finire della seconda parte e nella (breve) terza parte, e affidato a un finale aperto che trovo più spaventoso di qualsiasi chiusura definita potesse dargli, a fare da padrone in questo romanzo è invece la disperazione, la lenta spirale che porta un uomo dalla normalità della sua vita felice ad abbandonare ogni certezza e perdere la padronanza di sé.
    Non è una storia di mostri, è la storia di un uomo, del suo rapporto con la morte mano a mano che questa arriva a essergli più vicina e a colpirlo più personalmente, del suo senso di impotenza e della sua lenta e inesorabile discesa verso l'abisso, ed è una buona storia e un ottimo libro (scritto, soprattutto, davvero bene).

    ha scritto il 

  • 2

    E' il quinto romanzo di King che leggo ed è quello che mi è piaciuto meno, ancor meno di Cose preziose, che pure non mi aveva particolarmente esaltata. Come sempre, non si tratta tanto della scrittura ...continua

    E' il quinto romanzo di King che leggo ed è quello che mi è piaciuto meno, ancor meno di Cose preziose, che pure non mi aveva particolarmente esaltata. Come sempre, non si tratta tanto della scrittura del Re, che è al solito scorrevole, né della sua capacità di analizzare i vari personaggi nel loro intimo e di presentarceli con tutte le loro paure e i loro incubi peggiori, facendoceli sentire in qualche modo famigliari. Qui è la trama che non mi ha coinvolta più di tanto.
    Rispetto agli altri libri letti, questo è forse quello che maggiormente si avvicina al genere "horror", cosa che non mi ha disturbata, anzi. Però, in questa occasione la tensione della storia non ha mantenuto le sue aspettative di ansia e paura. Una buona parte del racconto, a mio parere, è stata quasi noiosa perché era ormai chiaro quello che sarebbe successo per cui la lettura si è trascinata in attesa di una sorpresa finale che poi tanto sorpresa non è stata.
    Nonostante questo, il protagonista, il dottor Louis Creed, lo sentiamo vicino a noi umanamente man mano che le cose precipitano, e non siamo sorpresi quando capiamo che malgrado tutto, non ha imparato dagli errori fatti, perché l'amore è più forte di tutto e può portare alla pazzia.

    ha scritto il 

  • 5

    Uno dei migliori

    A distanza di anni ricordo con estremo piacere questo libro con un soggetto profondo e terrificante. I personaggi sono estremamente credibili e ben descritti. Stephen King fa centro dotando la storia ...continua

    A distanza di anni ricordo con estremo piacere questo libro con un soggetto profondo e terrificante. I personaggi sono estremamente credibili e ben descritti. Stephen King fa centro dotando la storia di uno spessore umano che non inquina il suggestivo cimitero. Uno dei migliori mai letti.

    ha scritto il 

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