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Peter Camenzind

Di

Editore: Rizzoli

3.7
(751)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 192 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Inglese , Spagnolo , Francese , Polacco

Isbn-10: 8817151742 | Isbn-13: 9788817151740 | Data di pubblicazione:  | Edizione 3

Traduttore: L. Magliano

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Copertina rigida , Copertina morbida e spillati

Genere: Fiction & Literature , Philosophy , Religion & Spirituality

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Descrizione del libro
Il fervore di una giovinezza, la tensione di una coscienza inquieta, i dubbinelle scelte di base, Peter Camezind insegue le vicende di un'anima che simette a nudo. Ne capta i passaggi essenziali, di crescita emotiva e psicologica nel difficile e travagliato viaggio dall'adolescenza alla prima maturità.
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  • 3

    L’evoluzione spirituale d’un adolescente che, attraverso la ribellione e la solitudine, giunge infine ad essere “se stesso”. Queste, in sintesi, le trame dei romanzi raccolti nel volume, tutti percorsi dal filo conduttore della ricerca interiore, attuata con l’acutezza e la delicata sensibilità c ...continua

    L’evoluzione spirituale d’un adolescente che, attraverso la ribellione e la solitudine, giunge infine ad essere “se stesso”. Queste, in sintesi, le trame dei romanzi raccolti nel volume, tutti percorsi dal filo conduttore della ricerca interiore, attuata con l’acutezza e la delicata sensibilità così caratteristiche di Hermann Hesse.

    ha scritto il 

  • 5

    In questo romanzo vi sono due temi centrali. La natura, alla quale Hesse dedica molte pagine stupende soffermandosi su ogni sfumatura. I monti, il lago, i fiori, il cielo, etc. ci vengono descritti attraverso le sensazioni del protagonista, Peter, sempre entusiasta nel cogliere cotanta bellezza. ...continua

    In questo romanzo vi sono due temi centrali. La natura, alla quale Hesse dedica molte pagine stupende soffermandosi su ogni sfumatura. I monti, il lago, i fiori, il cielo, etc. ci vengono descritti attraverso le sensazioni del protagonista, Peter, sempre entusiasta nel cogliere cotanta bellezza. L’altro tema pone un interrogativo sulla possibilità di un montanaro di lasciare la sua terra ed imboccare strade e sogni letterari in citta’. Beh, per alcuni versi Peter Camenzind sembra farcela, guadagnandosi da vivere con i suoi scritti e stringendo qualche amicizia (Richard su tutti). Ma in fin dei conti, la incapacità nel costruire rapporti amorosi e il richiamo costante della terra, lasciano sempre troppo spazio ad una grande solitudine. Quando, per motivi familiari, deve soggiornare per un periodo nella casa natìa con il vecchio padre, gli verrà quasi naturale ristabilirsi lì, tra le braccia avvolgenti delle sue care montagne.
    Il romanzo è un piccolo capolavoro di Hesse che con grande spirito letterario e fluidità, ci rende assoluti partecipi delle introspezioni del protagonista e dell’ambiente circostante.

    ha scritto il 

  • 3

    Staticitá

    Che dire, un classico?
    Non vorrei sembrare blasfemo, ma questo libro é fondamentalmente noioso.
    Una storia figlia forse del periodo storico in cui é stato scritto.
    La vita monotona del protagonista é descritta, forse volutamente, in maniera apatica e consapevolmente statica, in ...continua

    Che dire, un classico?
    Non vorrei sembrare blasfemo, ma questo libro é fondamentalmente noioso.
    Una storia figlia forse del periodo storico in cui é stato scritto.
    La vita monotona del protagonista é descritta, forse volutamente, in maniera apatica e consapevolmente statica, in cui la placida ambizione alla fine rimane insoddisfatta, come se la vita fosse un trasporto dovuto ad eventi giá definiti.
    Si risveglia verso la fine, come si risveglia la vita del personaggio, che peró torna definitivamente sui binari del destino giá scritto nei geni dell'esistenza assegnata dal tempo e mondo in cui vive.

    ha scritto il 

  • 3

    L'inquietudine del 'wanderer'

    Peter Camenzind è il ritratto, semplice ed ingenuo, ma ricco di potenzialità, della figura dell'intellettuale così come era vissuta da Hesse agli inizi della sua carriera da scrittore e che resterà al centro della sua poetica: un poeta-viandante, senza casa e malato di solitudine, nevrotico e sen ...continua

    Peter Camenzind è il ritratto, semplice ed ingenuo, ma ricco di potenzialità, della figura dell'intellettuale così come era vissuta da Hesse agli inizi della sua carriera da scrittore e che resterà al centro della sua poetica: un poeta-viandante, senza casa e malato di solitudine, nevrotico e sensibilissimo, in profondo dissidio con le forme sclerotizzate del sedentario mondo borghese, alla ricerca delle fonti autentiche della sua vocazione nello sguardo incantato sul mondo, come un fanciullo che sa parlare con gli alberi, le montagne e le nubi.
    Naturalmente, la purezza dello sguardo il poeta deve conquistarla attraverso l'esperienza dolorosa della vita e le contraddizioni dentro la sua anima non potranno mai conciliarsi in una visione idillica della natura, ma resta, in questa ancora immatura opera giovanile, 'la splendida concretezza di un reale tutto permeato di poesia'.
    'E' una natura incantevole, che ci sembra nota da sempre o almeno dalla nostra più remota infanzia, e insieme tutta sorprendentemente nuova, con taluni aspetti quasi di urto provocatorio. Il paesaggio, e poi subito il mondo umano, quello del padre, della madre, dello zio, dei vicini, tutto visto dall'occhio freschissimo del bambino protagonista ricordato a sua volta dal protagonista ormai adulto, hanno la vivida intensità delle cose vere, osservate con tenerezza e distacco, e soprattutto ghermite senza filtri, né rosei di abbellimento né foschi di letterario pessimismo. Ciò che forse colpisce di più, in quel mondo vergine di smaltata icasticità visiva e di umoristica quotidianità nei comportamenti umani, è la sua connotazione povera, non arcadica, la sua sobrietà a tratti dura e persino arcigna, tuttavia mai sfiorata dalla tentazione del naturalismo, e tanto meno dalla sua retorica vittimistica'.

    ha scritto il 

  • 4

    Finito di leggere Peter Camenzind.Il romanzo narra di un Suchende - ossia una persona in ricerca, come la maggior parte dei personaggi dello scrittore tedesco - Peter Camenzind, il quale abbandona (poco più che ragazzo) il proprio villaggio per dedicarsi agli studi e poi lavorare come scrittore. ...continua

    Finito di leggere Peter Camenzind.Il romanzo narra di un Suchende - ossia una persona in ricerca, come la maggior parte dei personaggi dello scrittore tedesco - Peter Camenzind, il quale abbandona (poco più che ragazzo) il proprio villaggio per dedicarsi agli studi e poi lavorare come scrittore. Personaggio molto raffinato, dai suoi peregrinaggi impara a conoscere la città, il mondo e gli uomini attraverso esperienze, a volte positive, a volte negative, che lo segneranno.Dopo aver conosciuto il mondo ritornerà tuttavia al villaggio natale in campagna, rinnegando l'intellettualismo e la vita di città, dedicandosi alla vita bucolica, trovando la felicità e la pace interiore tanto agognata.
    Lo scrittore vuole dunque spingere coloro che vogliono realizzarsi a non dimenticare dove è la loro vera patria: nel cuore e nello spirito.

    ha scritto il 

  • 3

    "I'd be cool if she refused" *

    C'è la gioventù (non semplicemente raccontata, bensì registrata in tutte le fasi della sua evoluzione: dall'insorgenza dei primi sintomi sino all'apogeo, per arrivare, infine, alla presunta guarigione, mai davvero completa), in questo libro, piena e (im)matura, irruente e crudele, con le sue puls ...continua

    C'è la gioventù (non semplicemente raccontata, bensì registrata in tutte le fasi della sua evoluzione: dall'insorgenza dei primi sintomi sino all'apogeo, per arrivare, infine, alla presunta guarigione, mai davvero completa), in questo libro, piena e (im)matura, irruente e crudele, con le sue pulsioni ed i suoi egoismi, con la sua rigorosa intransigenza (intransigenza sempre purissima, quasi fosse tenuta al rispetto di un voto. In realtà lo sforzo serve a mantenersi all'altezza di uno splendente ideale; quello stesso ideale, inutile dirlo, che poi, con il passare del tempo, si finisce per ridimensionare o, addirittura, per dimenticare) e la sua vitale esuberanza (alternata, è vero, a momenti di terribile sconforto nei quali sembra di non potersi più ritrovare); c'è la gioventù, qui, con i suoi tormenti e quella presunzione d'infallibilità (una sorta di god complex) che spesso protegge i giovani dalle critiche del mondo. Soprattutto ci sono le promesse che la vita sussurra nelle orecchie dei non-ancora-adulti, e certe tenaci speranze alle quali ci si affeziona (e ci si attacca), nonostante tutto.
    Per Peter Camenzind (narratore/protagonista dell'omonimo romanzo) il sogno coincide con l'espressione, finalmente piena, di una fortissima vocazione poetica che gli altri gli leggono negli occhi ma che lui fatica a riconoscere in sé (posto che la concezione che Hesse aveva della figura del poeta non si discosta poi molto da ciò a cui Rimbaud aspirava; il poeta, per entrambi, deve farsi voyant, diventare, in virtù di una sensibilità già di suo straordinaria, ed ulteriormente accresciuta dalla sofferenza, eroico Prometeo, esploratore dell'ignoto).
    E all'inseguimento di questo sogno egli si butta, appassionato e pronto al sacrificio: lontano dalle montagne che lo hanno visto crescere, nell'immensa vastità del mondo, il bel Peter sperimenta l'amore (infelice perché non ricambiato prima per una giovane pittrice poi per la dolce Elisabeth) e l'amicizia (tanto intensa quanto facile ad essere dimenticata; la gioventù, d'altra parte, non conosce rimpianti e, ubriacata da una fallace sensazione di eternità, non presta mai troppa attenzione alla morte), matura (acquisendo, al tempo stesso, un fastidioso atteggiamento da mentore) e si tempra (anche attraverso l'esperienza della dipendenza alcolica), arrivando a capire quanto piccolo sia, in realtà, il ruolo giocato da fama e riconoscimenti nella costruzione di un'identità individuale.
    Le ultime pagine (nelle quali Hesse racconta dell'amicizia che lega Peter ad un povero sciancato) sono, manco a dirlo, le più piacevoli: segnate dal, in un certo senso vittorioso, ritorno a casa di Peter, sono pagine che parlano di pace e della serena bellezza della maturità.

    * "Maybe she" - Arthur Russell
    http://www.youtube.com/watch?v=oI5xmX4T52c
    Troppa pace, forse, nella splendida voce di Arthur per accompagnare questo libro.

    ha scritto il 

  • 4

    Certo, osservare le nuvole o le onde mi aveva sempre dato più piacere che studiare gli uomini. Con stupore mi resi conto che l’uomo si distingue dal resto della natura soprattutto per quel viscido involucro di menzogna che lo avvolge e lo protegge come uno strato di gelatina. Ben presto osservai ...continua

    Certo, osservare le nuvole o le onde mi aveva sempre dato più piacere che studiare gli uomini. Con stupore mi resi conto che l’uomo si distingue dal resto della natura soprattutto per quel viscido involucro di menzogna che lo avvolge e lo protegge come uno strato di gelatina. Ben presto osservai lo stesso fenomeno in tutti i miei conoscenti: risultato questo della necessità in cui ciascuno si trova di dover dare di sé una precisa immagine, mentre nessuno in realtà conosce veramente il proprio io. Fu per me una singolare sensazione constatare la stessa cosa anche in me stesso e allora rinunciai a voler penetrare troppo addentro nell’animo di ciascuno.

    ha scritto il 

  • 0

    Racconto di stati d'animo,descrizioni e riflessioni, è adatto a lettori pensierosi e meditabondi, controindicato per appassionati dell'azione.Le tematiche sono esistenziali, interessanti anche l'analisi psicologica e le note di viaggio.

    ha scritto il 

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