Peter Pan

Di

Editore: Mondadori (Oscar Classici)

4.2
(2967)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 193 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Chi tradizionale , Tedesco , Coreano , Francese , Catalano , Portoghese , Rumeno , Giapponese , Ceco

Isbn-10: 8804477768 | Isbn-13: 9788804477761 | Data di pubblicazione:  | Edizione 4

Traduttore: Pina Ballario ; Prefazione: Alison Lurie

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Copertina rigida , Copertina rinforzata scuole e biblioteche , Non rilegato , Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Bambini , Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 3

    Neverland.

    Il passaggio dall’infanzia all’età adulta è sempre stato considerato da ogni società e da ogni cultura del mondo un momento fondamentale della vita di ogni singolo individuo: attraverso riti e cerimon ...continua

    Il passaggio dall’infanzia all’età adulta è sempre stato considerato da ogni società e da ogni cultura del mondo un momento fondamentale della vita di ogni singolo individuo: attraverso riti e cerimonie, il ragazzo è destinato ad abbandonare la spensieratezza della sua fanciullezza per abbracciare...
    http://forestadicarta.altervista.org/peter-pan-james-matthew-barrie/

    ha scritto il 

  • 5

    perchè tutti abbiamo ancora bisogno di sognare.

    Non importa quale sia il momento in cui si entra in contatto con questa storia, che si sia bambini, adolescenti o adulti non cambia poi molto. Si rimane incantati da un mondo fatto di magia e di sogni ...continua

    Non importa quale sia il momento in cui si entra in contatto con questa storia, che si sia bambini, adolescenti o adulti non cambia poi molto. Si rimane incantati da un mondo fatto di magia e di sogni, dove le sirene giocano nella laguna, i pirati inseguono i bimbi sperduti e sono a loro volta inseguiti dai pellerossa, dove si può volare e conoscere le fate. L'isola che non c'è è il posto dove per viverci bisogna crederci e per crederci bisogna viverci.
    Se poi a condire il tutto c'è il caro, seppur avvolte smemorato e poco simpatico, Peter Pan allora vale davvero la pena di farci un salto. Fosse anche solo per fare un saluto a Capitan uncino e alla sua ciurma di pirati.
    E in fondo, perchè no, sperare che un giorno da quella finestra posta accanto al nostro letto possa entra Peter per rubarci il bacio nascosto nell'angolo destro della nostra bocca, che a lui è sempre appartenuto.

    ha scritto il 

  • 3

    Peter Pan in Kensington Gardens; Peter and Wendy

    Essendo affetta dalla ben nota sindrome, non potevo esimermi dal leggere questo libro il cui protagonista dà ad essa il suo nome. In realtà è una seconda lettura avendolo già"incontrato" quando ero u ...continua

    Essendo affetta dalla ben nota sindrome, non potevo esimermi dal leggere questo libro il cui protagonista dà ad essa il suo nome. In realtà è una seconda lettura avendolo già"incontrato" quando ero una bimba febbricitante la cui mamma la coccolava comprandole libri per ragazzi. Ora sono pronta per l'edizione integrale! :-)

    ha scritto il 

  • 4

    Seconda strada a destra, poi dritto fino al mattino

    Da sempre la mia favola preferita. Letto per la prima volta molti anni fa ,riletto adesso per vedere se a distanza di anni avrei avuto le stesse impressioni di allora: l'ho apprezzato ancora di più. ...continua

    Da sempre la mia favola preferita. Letto per la prima volta molti anni fa ,riletto adesso per vedere se a distanza di anni avrei avuto le stesse impressioni di allora: l'ho apprezzato ancora di più. Fin da piccola ha suscitato in me un fascino che poche storie hanno saputo suscitare : come si fa a non amare l'Isola che non c'è, il galeone dei pirati, i pellerossa, le sirene, Capitan Uncino ,il coccodrillo che fa tic-tac ? Questo libro è un puro viaggio nella fantasia e nell'infanzia ed è difficile distaccarsene senza provare un forte senso di nostalgia (soprattutto nelle parti finali) e malinconia. A molti il personaggio di Peter risulta odioso a causa della sua presunzione, egoismo, orgoglio , furbizia,cattiveria a volte - se possiamo chiamarla così - dimenticando forse una cosa : è un bambino. ("Cresciuto " praticamente solo, tra l'altro) In quale bambino non sono presenti tutte queste "caratteristiche"? Caratteristiche che vengono comunque riscattate in particolari momenti (la scena,per esempio, in cui Peter combatte contro Uncino sulla roccia delle sirene : gli porge il braccio per far sì che combattano entrambi alla stessa altezza ma in quel caso è Uncino stesso a tradirlo, perchè invece di afferrare il braccio che Peter gli porge, lo colpisce a tradimento,suscitando il lui meraviglia e sbalordimento per l'atto sleale). Perciò io lo apprezzo proprio per questo. Non dico che si debba sfociare nella crudeltà, ma secondo me se fosse stato dipinto come il più gentile, altruista, e perfetto bambino del mondo sarebbe stato alquanto poco credibile. Gli stessi Gianni, Wendy e Michele non ci pensano due volte a lasciare i genitori e volare insieme a Peter verso l'Isola.
    Il punto più importante è ,comunque, il fatto che Wendy prima di tutto, e poi anche i fratelli e gli altri bambini, scelga di diventare grande e abbandonare l'eden dell'infanzia , al contrario di Peter ; distacco pur sempre doloroso . Sarà, ma da ragazza che si porta dietro una bella e buona "sindrome di Peter Pan" ,posso dire che avrei scelto l'isola miliardi e miliardi di volte . Sarò un caso disperato, ma sto ancora aspettando di vederlo spuntare dalla mia finestra...

    ha scritto il 

  • 3

    Le avventure di Peter Pan
    James Matthew Barrie

    A volte mi piace affrontare letture per ragazzi, mi sono imbattuta in questa favola, che chi più chi meno la conosciamo tutti, quindi non mi dilungo...
    C ...continua

    Le avventure di Peter Pan
    James Matthew Barrie

    A volte mi piace affrontare letture per ragazzi, mi sono imbattuta in questa favola, che chi più chi meno la conosciamo tutti, quindi non mi dilungo...
    Carino ma passerà del tempo prima che lo rileggero', non mi ha tenuta incollata come speravo ho faticato a finirlo...
    Una cosa me l'ha insegnata:
    Dobbiamo credere hai nostri sogni per esser felici, poi se si avverano ben vengano se no continuiamo a sognare, dobbiamo imparare dai bambini che sono spensierati, innocenti e a volte un po' egoisti.
    Il mio voto è 7/10
    foto di Pamela Palozzo.

    ha scritto il 

  • 2

    2.5 stelle

    Nel 1902 i ragazzini, e non solo, potevano leggere questo libro, ma non altri libri che sono stati pubblicati in seguito. Al di là della banalità del pensiero, mi dispiace di questo. Per fortuna che u ...continua

    Nel 1902 i ragazzini, e non solo, potevano leggere questo libro, ma non altri libri che sono stati pubblicati in seguito. Al di là della banalità del pensiero, mi dispiace di questo. Per fortuna che uscì in quell'anno anche La vita e le avventure di Babbo Natale di Lyman Frank Baum (autore de Il mago di Oz, un'altra serie disponibile da quel tempo), che pareggia un pò la situazione. Nel complesso, direi che le avventure di Peter Pan mi hanno innervosito.
    Questo libro di due storie tratta di:
    -maternità infantile (lo so che sembra un ossimoro, ma se non altro è solo per adozione);
    -omicidio perpetrato da bambini nei confronti di bambini e adulti;
    -uso di droghe (altrimenti non si spiegherebbe il comportamento assurdo che Peter tiene sempre);
    -fate assassine (ma questo è normale; si sa che le fate non sono sempre docili).
    Considerando gli aspetti metaforici della vicenda, mi turba credere che un bambino sia considerato senza cuore e senza pietà, e ne sono stato io stesso uno, perciò so che sono spesso egoisti, sciocchi e stupidi, ma è una fase della vita felice e di scoperta e gioia, e questo non vuol dire essere arrogantissimi prepotenti assassini drogati di polvere di fata! Bah.
    La traduzione di questa edizione Minimammut è veramente brutta. A parte il fatto che la deficienza umana porta usare il termine favola per tradurre fairytale quando è scorretto - si usa FIABA!!!!!!! -, ho trovato diversi errori sintattici, per esempio dove Wendy si accorge che Peter Pan è cresciuta. Quindi, oltre ad aver deciso di cambiare modus vivendi, cioè di crescere, ha cambiato anche sesso? Uh.
    E così, credo di ritenere la trasposizione della Disney più carina. :)

    ha scritto il 

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