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Peter Pan nei giardini di Kensington

Di

Editore: Rizzoli

4.0
(402)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 155 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: 8817151904 | Isbn-13: 9788817151900 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Renato Gorgoni ; Illustratore o Matitista: Arthur Rackham ; Prefazione: Renato Gorgoni

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Copertina rigida , eBook

Genere: Children , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Il volume contiene 24 tavole fuori testo, con immagini numerate (1-24) raffiguranti le illustrazioni originali di Arthur Rackam (1867-1939), disegnate per l'edizione inglese del 1912.
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  • 5

    Peter Pan un bambino allegro e vivace? Non qui, non in questa storia.

    Qui c'è solo il piccolo Peter che soffre. L'inizio della storia, negli splendidi giardini di Kensington, abitati da fate e ...continua

    Peter Pan un bambino allegro e vivace? Non qui, non in questa storia.

    Qui c'è solo il piccolo Peter che soffre. L'inizio della storia, negli splendidi giardini di Kensington, abitati da fate e gnomi. Un libro per adulti che approfondisce la solitudine umana, la sofferenza per l'abbandono, ma che non tralascia quello che è un pregio e al contempo un difetto dell'essere umano: la speranza.

    ha scritto il 

  • 4

    una versione della storia di Peter Pan che non conoscevo, mirante a descrivere l'origine del mito ma ponendolo come parte di una storia piu' grande, quella della magia dei giardini di ...continua

    una versione della storia di Peter Pan che non conoscevo, mirante a descrivere l'origine del mito ma ponendolo come parte di una storia piu' grande, quella della magia dei giardini di Kensington. Godibile

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    “Nel preciso istante in cui dubitate di poter volare, perdete per sempre la facoltà di farlo. La ragione per cui gli uccelli volano e noi no, sa nel fatto che loro hanno una fede assoluta. Aver fede, si sa, vuol dire avere le ali.”

    Tutti quanti noi crediamo di conoscere Peter Pan, crediamo di conoscerlo grazie alle tante trasposizioni cinematografiche, grazie ai tanti cartoni animati di cui abbiamo goduto da bambini, crediamo ...continua

    Tutti quanti noi crediamo di conoscere Peter Pan, crediamo di conoscerlo grazie alle tante trasposizioni cinematografiche, grazie ai tanti cartoni animati di cui abbiamo goduto da bambini, crediamo di conoscerlo questo bambino che non cresce mai, crediamo di conoscere la sua solarità, le sue mille avventure contro il capitan Uncino, crediamo di conoscere la fatina Campanellino, crediamo che questo personaggio sia sinonimo del non voler mai crescere, del non voler mai prendersi le proprie responsabilità…beh, non è così, Peter Pan è tutt’altro, Peter Pan è il dolore, Peter Pan è la sofferenza dell’abbandono, Peter Pan è il non sentirsi amati, Peter Pan è la solitudine, Peter Pan è l’incomprensione ed è solo quando hai chiuso l’ultima pagina che ti rendi conto di quanto questo libro faccia male… Peter è un bambino, ha appena una settimana di vita e, come tutti i neonati, è per metà uccello e per metà essere umano. Quando sua madre lascia inavvertitamente la finestra della sua camera aperta, il piccolo Peter spicca in volo, allontanandosi dalla sua camera situata in una bella abitazione di Londra. Giunge così ai giardini di Kensington, dove un corvo di nome Salomone Gracchia gli rivela che lui in realtà è un uccello. Quando Peter apprende la verità, perde automaticamente la sua facoltà di saper volare…questo comporta anche la perdita della facoltà di crescere, così sarà condannato eternamente a essere un bambino e rimanere così per sempre nei giardini. Le fate che dimorano nei giardini, dapprima spaventate dalla presenza di Peter, ne diventano amiche, costruendogli anche un nido che gli serve da riparo dalle mille intemperie. Ben presto il bimbo dimentica la sua natura umana e diventa una creatura dei giardini, imparando la vita selvaggia e l’utilizzo del flauto di Pan. Un giorno Mab, la regina delle fate, deliziata dal suono del flauto di Peter, gli concede come dono di esaudire due desideri. Così il bimbo, che non ha mai dimenticato sua madre, chiede come primo desiderio di poterla rivedere…le fate lo accompagnano così alla sua vecchia casa, dove Peter vede sua madre addormentata nella stanza che un tempo fu sua. Pieno di sensi di colpa per aver abbandonato la madre, Peter chiede come secondo desiderio di poter tornare a casa…quando le fate, dopo qualche tempo, lo accompagnano per la seconda volta a casa, il bimbo ha però un’amara sorpresa: sua madre ha dato alla luce un altro bimbo che dorme ora nella sua stanza. Peter capisce così di aver perso per sempre l’amore di sua madre e con il cuore a pezzi fa ritorno ai giardini di Kensington dove, molto tempo dopo, fa la conoscenza di Maimie, una bimba che si è persa nei giardini. Tra i due nasce una forte intesa, intesa che in Peter sboccerà ben presto in amore. Chiede a Maimie di sposarlo, ma la bambina, pur essendo felice della proposta, comprende che questo significherebbe abbandonare per sempre sua madre…così decide di far ritorno sulla Terra, lasciando per sempre Peter, che mai dimenticherà… Uno dei libri più belli e allo stesso tempo più struggenti che mi sia mai capitato di trovarmi davanti, un libro triste, infinitamente triste, un libro che mi ha fatto capire quanto spesso e volentieri noi esseri umani diamo per scontato gli affetti, diamo per scontato che tutto ci è dovuto, che avremo sempre qualcuno lì, ad aspettarci in eterno, prendendocela così con comodo, tanto quella persona è lì, non se ne andrà mai, non ci sostituirà mai…non esiste sbaglio più grande di questo… Le pagine in cui si descrive la disperazione di Peter quando vede sua madre con in braccio un altro bimbo sono terribili, le più angoscianti che mi siano mai capitate di leggere(in questo caso di ascoltare dato che si tratta di una versione in audiolibro). Un libro che di primo impatto sembrerebbe una favola per bambini, ma in realtà è un libro per adulti… e ancora una volta ho pianto, forse perché, come Peter, so fin troppo bene cosa significhi sentirsi soli, so cosa significa sentirsi ed essere abbandonati…non lo auguro a nessuno, nemmeno al peggior uomo sulla faccia della Terra… Dimenticatevi il Peter Pan allegro e solare, il vero Peter Pan è come la maggior parte di noi esseri umani che viviamo quest’epoca così difficile dal punto di vista antropologico, sociale e culturale, soli e senza una vera speranza nel futuro. E questo Peter Pan lo sento più mio, più vicino a me.

    ha scritto il 

  • 4

    Fatine al Kensington Park

    Più che di Peter Pan, il libro parla dei visitatori e degli abitanti magici del parco di Kensington. E' un libro molto bello abitato da fatine dispettose e simpatiche, uccelli parlanti e creaturine ...continua

    Più che di Peter Pan, il libro parla dei visitatori e degli abitanti magici del parco di Kensington. E' un libro molto bello abitato da fatine dispettose e simpatiche, uccelli parlanti e creaturine magiche che si nascondono di giorno per uscire non appena si chiudono i cancelli del parco. Col Peter Pan che tutti conosciamo, centra poco, o meglio racconta le origini del personaggio, la sua "fuga" da casa e il tentativo (non troppo convinto) di tornare dalla sua mamma e in questo assume toni malinconici e tristi. Lo consiglierei anche da leggere ad un bimbo/a piccolo, ma solo per la parte delle fatine.

    ha scritto il 

  • 4

    Un'altra fiaba

    Un'altra fiaba rispetto alla versione che tutti conosciamo. Un'altra fiaba rispetto alla versione Disney. Un altro mondo, del tutto differente e con altri personaggi.

    Consigliato, se non altro per ...continua

    Un'altra fiaba rispetto alla versione che tutti conosciamo. Un'altra fiaba rispetto alla versione Disney. Un altro mondo, del tutto differente e con altri personaggi.

    Consigliato, se non altro per scoprire l'origine di una storia che è diventata qualcos'altro.

    ha scritto il 

  • 5

    Il protagonista di questo breve romanzo è un Peter Pan completamente diverso da quello disneyano: non combatte contro pirati e coccodrilli e non comanda un'orda di bambini. E' solo un neonato che si ...continua

    Il protagonista di questo breve romanzo è un Peter Pan completamente diverso da quello disneyano: non combatte contro pirati e coccodrilli e non comanda un'orda di bambini. E' solo un neonato che si è allontanato dalla sua mamma e vorrebbe tanto tornare da lei. La storia è una fiaba delicatissima, che a tratti commuove per l'ingenuità del piccolo Peter e a tratti rende malinconici per il suo destino. Si tratta di un capolavoro assoluto, da leggere e assaporare lentamente, persi come Peter Pan nei giardini di Kensington.

    ha scritto il 

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