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Petrolio.

By Pier Paolo Pasolini

(7)

| Others | 9783803122872

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Book Description

82 Reviews

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    Pasolini non è un autore di cui si possa dire bene (oppure male) a cuor leggero, le sue non sono opere semplici, sono tasselli (che poi son fondamenta) di un unico lavoro, di un'unica vita.
    Con Petrolio la difficoltà aumenta perché è un'opera a strat ...(continue)

    Pasolini non è un autore di cui si possa dire bene (oppure male) a cuor leggero, le sue non sono opere semplici, sono tasselli (che poi son fondamenta) di un unico lavoro, di un'unica vita.
    Con Petrolio la difficoltà aumenta perché è un'opera a strati, strati come quelli che formano la crosta terrestre, densi, dove i confini sono labili, dove ogni cosa è strettamente legata all'altra.
    Questo posso però dire, e cioè che è un volume indispensabile, difficile, ma indispensabile.
    Costa fatica Pasolini, per quanto molti lo considerino un'immagine per diari scolastici, costa molta fatica.

    C'è, in apertura, un elenco con opere e autori; non sarebbe una brutta idea curiosare fra quei titoli.

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    Barone di M. said on Jun 25, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    E' totale.

    Pasolini fa una summa e una rielaborazione del suo pensiero nella storia di Carlo Valletti, storia di una scissione tra uomo privato e uomo sociale, che non è dicotomia ma compenetrazione, che diventa emblema della situazione dell'Italia nell ventenn ...(continue)

    Pasolini fa una summa e una rielaborazione del suo pensiero nella storia di Carlo Valletti, storia di una scissione tra uomo privato e uomo sociale, che non è dicotomia ma compenetrazione, che diventa emblema della situazione dell'Italia nell ventennio 60-70. Sul potere, sul sesso, sui rapporti di forza, si trova tutto qui dentro, se si trova il coraggio di affrontare la mole stessa dell'opera e la sua complessità formale.
    L'hanno definito un satyricon moderno, e non vi potrebbe essere definizione più azzeccata.
    Imprescindibile, dopo la lettura di Petrolio ti cambia la vita. E la sua incompiutezza non è un limite alla sua grandezza.

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    Snapi said on Mar 2, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il famoso romanzo incompleto di Pasolini, 600 pagine che avrebbero dovuto essere circa 2.000 nell'intenzione dell'autore. Sostanzialmente è un compendio del Pasolini-pensiero. All'interno troviamo tutti gli elementi cari al poeta: conformismo, consum ...(continue)

    Il famoso romanzo incompleto di Pasolini, 600 pagine che avrebbero dovuto essere circa 2.000 nell'intenzione dell'autore. Sostanzialmente è un compendio del Pasolini-pensiero. All'interno troviamo tutti gli elementi cari al poeta: conformismo, consumismo di massa, capitalismo, sdoppiamento della personalità, omosessualità, borghesia ignorante, borgate, riccetti, corruzione degli organi statali. Sicuramente non è il primo libro da affrontare se non si ha mai letto nulla di Pasolini. Sarebbe un po' come guardare Salò senza aver mai visto Accattone, Edipo Re e Decameron, col rischio di fraintendere il tutto e definirlo "solo culi e merda".

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    ItalianoInAlgeri said on Jan 16, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Non è mai il massimo leggersi un libro incompleto.In questo caso,però,bisogna fare un netto distinguo.Chi prova infatuazione per il personaggio Pier Paolo Pasolini troverà "pane per i suoi tenti" (citando Abatantuono) in questo "tutto" che si chiama ...(continue)

    Non è mai il massimo leggersi un libro incompleto.In questo caso,però,bisogna fare un netto distinguo.Chi prova infatuazione per il personaggio Pier Paolo Pasolini troverà "pane per i suoi tenti" (citando Abatantuono) in questo "tutto" che si chiama Petrolio;gli altri probabilmente lo defenestreranno.Quello che più si percepisce è l'amara constatazione, che se il nostro l'avesse completato,ci saremmo trovati dinnanzi a un grandissimo capolavoro.Per coraggio dei temi trattati e sopratutto per una questione puramente stilistica.La versione completa di questo romanzo avrebbe dovuto essere un insieme di diversi stili.Fra l'epica,al saggio giornalistico sino poi allo stile puramente Pasoliniano della prosa.Avrebbero arricchito il tutto anche incursioni linguistiche non propriamente italiche,come l'utilizzo del Giapponese e di altre lingue (perdonatemi mi è rimasto impresso solo il giapponese).Quello che ci rimane non è tutto questo;purtroppo.A mio avviso non è neanche il romanzo giusto da cui partire per leggere Pasolini.Il mio è stato un errore.Ma ero talmente curioso ed affascinato da certe sue constatazioni sulla società e il consumismo che non potevo non leggere almeno un romanzo.Quello che ci rimane di Petrolio è una serie di appunti.Dove è stato fatto un lavoro certosino per renderli più o meno comprensibili a scopo puramente ludico narrativo.La storia parla di un ragazzo borghese diviso interiormente e nella completa surrealità anche esternamente in due parti.Una chiamata Tetis e l'altra Polis.Non propriamente una parte buona e una cattiva ma una votata agli eccessi e all'autodistruzione e un altra votata al lavoro e all'affermazione personale.Quasi un paragone con la nostra Patria.Il nostro protagonista,che fa di nome Carlo si troverà suo malgrado a correre per raggiungere gli alti quadri dell'Eni in un turpiloquio di inganni e sotterfugi.Questo è per semplificare,la base del romanzo.Poi naturalmente non è così.Ci troveremo sbalzati in riflessioni di Pasolini sulle condizioni dell'Italia,sulla critica feroce verso la borghesia italica (con tanto di descrizione di feste nei salotti bene),ci troveremo calpestati per terra dalla marea di informazioni verso Cefis,gli inghippi societari dell'Eni,l'assassinio di Mattei e il periodo del terrore in Italia con le frange di anarco destra invischiate sempre più nelle trame del potere.Naturalmente,come capirete la carne al fuoco è a tonnellate.Quindi,risulta realmente complesso valutare un opera come "Petrolio".Perché se da una parte,chi è realmente affascinato alla figura di Pasolini lo divorerà avidamente,dall'altra parte chi è solo incuriosito o voleva un assaggio dell'autore a livello di prosa lo troverà altamente disgustoso.Ci sono capitoli che dovevano essere rivisti e corretti dallo stesso scrittore.Solo che la morte prematura gli ha lasciati a livello di bozza creando anche delle incongruenze vistose.Di conseguenza,certi capitoli risultano essere di una pesantezza unica come quello della fellatio nel parco dei 15 borgatari.Per fortuna,gli episodi riusciti ci sono.A mio avviso,l'epopea del Merda dove in un viaggio onirico dantesco si vede la trasformazione della povertà in finta ricchezza capitalista vale il prezzo del biglietto.In sostanza,troviamo tutto il pensiero di Pasolini.La critica ai medium di massa,la dittatura del consumismo,l'inutilità della piccola borghesia italiana,l'omosessualità,ci troviamo tutto.Quindi consigliato per chi è affascinato dallo scrittore e dall'intellettuale;gli altri possono passarci a piè sospinto.

    P.S:Per il capitolo mancante ovvero "Lampi sull'Eni" chiedere all'ex-onorevole Dell'Utri.

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    Sine qua Non said on Dec 7, 2013 | 1 feedback

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