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Petrolio

Di

Editore: Einaudi

4.0
(602)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 591 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco

Isbn-10: 8806127217 | Isbn-13: 9788806127213 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida

Genere: Crime , Fiction & Literature , Political

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Descrizione del libro
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  • 5

    Lo strano finale di un romanzo mai cominciato

    Ogni lettore nella sua vita incappa prima o poi nell'incompiuto. Alla fine la vita umana è breve e l'essere umano che si vuole professare scrittore ha buona probabilità di morire lasciando un lavoro a ...continua

    Ogni lettore nella sua vita incappa prima o poi nell'incompiuto. Alla fine la vita umana è breve e l'essere umano che si vuole professare scrittore ha buona probabilità di morire lasciando un lavoro a metà. Kafka, Fenoglio, Wallace, Musil, Camus, Douglas Adams, eccetera, eccetera, eccetera: così tanti romanzi incompiuti che ormai l'incompiutezza del romando non fa nemmeno più notizia.
    Ciò che rende interessante Petrolio e il suo essere incompiuto è la nota che accompagna il primo appunto (una pagina pressoché bianca con due righe di puntini fitti): "Questo romanzo non comincia".

    Ora, di romanzi incompiuti ne ho letti parecchi, di romanzi che non cominciano forse qualcuno, ma un romanzo che mancasse sia del principio che della conclusione ancora mi mancava. È vero che il romanzo è incompiuto a monte per volontà letteraria e invece incompiuto a valle per cronaca nera però la connivenza e il contrasto e la complicità di queste due mancate definizioni gettano tutto quello che invece c'è di compiuto in una dimensione temporale nuova. Il romanzo non è nel passato, non è nel futuro e non è nemmeno ambientato in un tempo inventato esiste - come nella teoria del multiverso - nel suo piccolo spazio autonomo ed è esso stesso universo.

    Forse è questo il fascino di Petrolio, lo straniamento. Leggere un'Italia che siamo abituati a conoscere ma leggermente diversa, un po' come quei posti nei sogni che sembrano la casa dei nonni però in realtà non lo sono; condensazione e spostamento, metafora e metonimia, pungente sarcasmo, amarezza e mal di vivere. Resta il rammarico della morte violenta, dell'averne letto solo un quarto, del non avere idea di quale fosse il progetto grandioso che ancora doveva sbocciare.

    Ci sono delle persone che non credono in niente fin dalla nascita. Ciò non toglie che tali persone agiscano, facciano qualcosa della loro vita, si occupino di qualcosa, producano qualcosa. Altre persone invece hanno il vizio di credere: i doveri si concretizzano davanti ai loro occhi in ideali da realizzare.
    Se un bel giorno costoro non credono più – magari piano piano, attraverso una serie successiva, logica o magari anche illogica, di disillusioni – ecco che riscoprono quel 'nulla' che per altri è stato sempre, invece, così naturale.
    La scoperta del 'nulla' per essi però è una novità che implica altre cose: implica cioè non solo il proseguire dell'azione, dell'intervento, dell'operosità (intesi ora non più come Doveri ma come atti gratuiti) ma anche la sensazione esilarante che tutto ciò non sia un gioco.
    , ad esempio.

    ha scritto il 

  • 3

    Nero come il petrolio

    Volevo dare almeno quattro stelle, ma non ci riesco. nero come il petrolio, intricato come una foresta, triste nei paesaggi e nei personaggi. incompiuto e per me quasi incomprensibile. interessante in ...continua

    Volevo dare almeno quattro stelle, ma non ci riesco. nero come il petrolio, intricato come una foresta, triste nei paesaggi e nei personaggi. incompiuto e per me quasi incomprensibile. interessante in molti passaggio storico politici, ma non posso dire di aver goduto nel leggerlo. comunque uno spaccato dell'Italia anni settanta molto realistico ed interessante. non un romanzo ma più un documentario.

    ha scritto il 

  • 4

    Frammenti di un capolavoro

    Troppo incompiuto per potersi esprimere, eppure ho la sensazione che che se Pasolini avesse avuto l'opportunità di portarlo a compimento sarebbe stato un capolavoro. Con i se e con i ma...

    ha scritto il 

  • 0

    Visioni

    Nessun complotto, nessuno spaccato dell'Italia durante gli anni 60/70, nessuna politica.
    Solo visoni, contorte, magnifiche, volgari, di un genio visionario ed egocentrico.

    ha scritto il 

  • 5

    leggere "petrolio" è come muoversi in un labirinto buio a cui mancano diversi corridoi e uscite: e quando se ne esce rimangono tanti, troppi dubbi.
    davvero avrebbe finito un'opera così gigantesca? dav ...continua

    leggere "petrolio" è come muoversi in un labirinto buio a cui mancano diversi corridoi e uscite: e quando se ne esce rimangono tanti, troppi dubbi.
    davvero avrebbe finito un'opera così gigantesca? davvero sarebbe riuscito a metterci dentro tutto quello che aveva in mente di scrivere? già così è enorme, a tratti troppo nebuloso, con una storia principale a tratti davvero troppo intricati e piena di simbolismi fortissimi e non facilmente decifrabili.
    sarebbe stato capito subito? e come l'avrebbe presa quel cefis la cui vicenda è uno dei cardini del romanzo? oggi che la memoria delle sue imprese economiche è ormai sfumata (e persino i libri a lui dedicati -come "razza padrona" di scalfari e turani- sono roba da mercatini dell'usato) non so quanto davvero quanto possa essere comprensibile cosa voleva comunicare pasolini, e ormai i principali protagonisti di quella tremenda stagione politico-economica sono scomparsi: ma fosse uscito in quegli anni?
    cosa resta? restano pagine stupende e altre pesantissime, resta una posizione su come stava cambiando la società italiana (e non solo italiana) forse non sempre condivisibile ma sicuramente lucida, resta il rimpianto per un libro che poteva essere davvero importante e innovativo (e che comunque anche così è una spanna sopra tanti altri romanzi di quel decennio).
    e resta il rimpianto per un autore che avrebbe potuto dare ancora tantissimo.

    ha scritto il 

  • 5

    Pasolini non è un autore di cui si possa dire bene (oppure male) a cuor leggero, le sue non sono opere semplici, sono tasselli (che poi son fondamenta) di un unico lavoro, di un'unica vita.
    Con Petrol ...continua

    Pasolini non è un autore di cui si possa dire bene (oppure male) a cuor leggero, le sue non sono opere semplici, sono tasselli (che poi son fondamenta) di un unico lavoro, di un'unica vita.
    Con Petrolio la difficoltà aumenta perché è un'opera a strati, strati come quelli che formano la crosta terrestre, densi, dove i confini sono labili, dove ogni cosa è strettamente legata all'altra.
    Questo posso però dire, e cioè che è un volume indispensabile, difficile, ma indispensabile.
    Costa fatica Pasolini, per quanto molti lo considerino un'immagine per diari scolastici, costa molta fatica.

    C'è, in apertura, un elenco con opere e autori; non sarebbe una brutta idea curiosare fra quei titoli.

    ha scritto il 

  • 5

    E' totale.

    Pasolini fa una summa e una rielaborazione del suo pensiero nella storia di Carlo Valletti, storia di una scissione tra uomo privato e uomo sociale, che non è dicotomia ma compenetrazione, che diventa ...continua

    Pasolini fa una summa e una rielaborazione del suo pensiero nella storia di Carlo Valletti, storia di una scissione tra uomo privato e uomo sociale, che non è dicotomia ma compenetrazione, che diventa emblema della situazione dell'Italia nell ventennio 60-70. Sul potere, sul sesso, sui rapporti di forza, si trova tutto qui dentro, se si trova il coraggio di affrontare la mole stessa dell'opera e la sua complessità formale.
    L'hanno definito un satyricon moderno, e non vi potrebbe essere definizione più azzeccata.
    Imprescindibile, dopo la lettura di Petrolio ti cambia la vita. E la sua incompiutezza non è un limite alla sua grandezza.

    ha scritto il 

  • 0

    Rubrica classici illustrati (di Domenico Di Francia Keneru)

    http://www.ilpickwick.it/index.php/extra/espressioni/item/1104-%E2%80%9Cpetrolio%E2%80%9D-di-pier-paolo-pasolini

    matita e china: Domenico Di Francia Keneru
    colore: Simone Pretelli ...continua

    http://www.ilpickwick.it/index.php/extra/espressioni/item/1104-%E2%80%9Cpetrolio%E2%80%9D-di-pier-paolo-pasolini

    matita e china: Domenico Di Francia Keneru
    colore: Simone Pretelli

    ha scritto il 

  • 5

    Il famoso romanzo incompleto di Pasolini, 600 pagine che avrebbero dovuto essere circa 2.000 nell'intenzione dell'autore. Sostanzialmente è un compendio del Pasolini-pensiero. All'interno troviamo tut ...continua

    Il famoso romanzo incompleto di Pasolini, 600 pagine che avrebbero dovuto essere circa 2.000 nell'intenzione dell'autore. Sostanzialmente è un compendio del Pasolini-pensiero. All'interno troviamo tutti gli elementi cari al poeta: conformismo, consumismo di massa, capitalismo, sdoppiamento della personalità, omosessualità, borghesia ignorante, borgate, riccetti, corruzione degli organi statali. Sicuramente non è il primo libro da affrontare se non si ha mai letto nulla di Pasolini. Sarebbe un po' come guardare Salò senza aver mai visto Accattone, Edipo Re e Decameron, col rischio di fraintendere il tutto e definirlo "solo culi e merda".

    ha scritto il