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Peyton Place

Di

Editore: Einaudi

3.8
(798)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 439 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: 8806183028 | Isbn-13: 9788806183028 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Adriana Pellegrini

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Descrizione del libro
Una piccola città del New England, negli anni Quaranta. Gente perbene, famiglie solide, religione e lavoro, educazione e rispetto reciproco. Il volto pulito del sogno americano, una facciata pronta a crollare. Violenza familiare, tradimenti, moralismo e intransigenza, le speranze e le disillusioni degli adolescenti, le sconfitte degli adulti: niente è come sembra, a Peyton Piace. Un romanzo che è stato letto di nascosto, scandalizzando milioni di persone e vendendo milioni di copie, e che ha dato vita all'industria dei sequel e degli adattamenti, con due serie televisive e due film.
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  • 4

    Il MONDO SI MUOVE SULL'IPOCRISIA

    Siamo ipocriti, la nostra società è una parata di apparenze , tutte riferibili al microcosmo di questo romanzo melò incredibilmente attuale

    ha scritto il 

  • 4

    proprio come le copie che hanno continuato a circolare per decenni, passando di mano in mano, quando questo romanzo, imprescindibile, veniva censurato, la mia copia di Peyton Place è un esemplare sgualcito, letto almeno un paio di volte prima di me, un po' rovinato. ho pensato che fosse una sorpr ...continua

    proprio come le copie che hanno continuato a circolare per decenni, passando di mano in mano, quando questo romanzo, imprescindibile, veniva censurato, la mia copia di Peyton Place è un esemplare sgualcito, letto almeno un paio di volte prima di me, un po' rovinato. ho pensato che fosse una sorprendente coincidenza.

    ha scritto il 

  • 3

    La lettura è piacevole e scorrevole. Ci si indegna per la falsità della popolazione di un piccolo centro e si è convinti che questo fosse circoscritto solo ad un lontano periodo storico,ma dubito che oggi, la società che ci accoglie, sia realmente più aperta e tollerante o più pronta ad accettarc ...continua

    La lettura è piacevole e scorrevole. Ci si indegna per la falsità della popolazione di un piccolo centro e si è convinti che questo fosse circoscritto solo ad un lontano periodo storico,ma dubito che oggi, la società che ci accoglie, sia realmente più aperta e tollerante o più pronta ad accettarci così come siamo. Rassicura l'atteggiamento diverso della ragazza giornalista e protagonista che con la sua consapevolezza e la sua scrittura sembra gettare le basi, per sè, di una vita diversa.

    ha scritto il 

  • 4

    Vorrei tanto vivere a Peyton Place...i libri ambientati nella provincia americana sono dei gioielli rari, da leggere assolutamente..e poi come non omaggiare una casalinga annoiata che divenne famosa, per la sua opera prima, all'epoca così scandalosa?
    E' tutto terribilmente vintage, ma che f ...continua

    Vorrei tanto vivere a Peyton Place...i libri ambientati nella provincia americana sono dei gioielli rari, da leggere assolutamente..e poi come non omaggiare una casalinga annoiata che divenne famosa, per la sua opera prima, all'epoca così scandalosa?
    E' tutto terribilmente vintage, ma che fascino ragazzi!!!

    ha scritto il 

  • 5

    I have enjoyed this book a lot. It is a simple story. The ordinary things that happen in a little village in New England and the inhabitant's opinions about those things. It was really scandalous in the fifties. Nowadays it is not scandalous any more but it is still very interesting.

    ha scritto il 

  • 5

    Non so cosa mi aspettassi esattamente prima di cominciare a leggere questo libro, ma di certo non pensavo di esserne letteralmente rapita fin dai primi capitoli. Da una casalinga americana nata nel 1924, non mi aspettavo di certo un tale vivido linguaggio, e descrizioni così "moderne". E a quanto ...continua

    Non so cosa mi aspettassi esattamente prima di cominciare a leggere questo libro, ma di certo non pensavo di esserne letteralmente rapita fin dai primi capitoli. Da una casalinga americana nata nel 1924, non mi aspettavo di certo un tale vivido linguaggio, e descrizioni così "moderne". E a quanto pare non se lo aspettavano nemmeno i suoi contemporanei, incuriositi e scandalizzati dalle scene di sesso e dai peccati di provincia così chiaramente raccontati nel romanzo della Metalious.
    Il libro fece scandalo, e diventò in breve il primo vero best-seller internazionale. Mi posso facilmente immaginare le signore che lo condannavano pubblicamente ma poi lo leggevano di nascosto, signore "bene" così chiaramente descritte dalla penna di Grace Metalious (un assaggio di come può verosimilmente essere andata la pubblicazione del suo libro, lo possiamo leggere nel seguito dello stesso, dal titolo "Ritorno a Peyton Place"). Così come posso facilmente immaginare il pubblico maschile, intrigato dal linguaggio sporco, che fantasticava sul portarsi a letto quella che di certo, nella loro mente, doveva essere una donnaccia: per scrivere certe cose, non poteva essere altrimenti.
    Ma Grace Metalious non era una donnaccia: era una casalinga di provincia, sposata ad un preside. Magari commetteva anche lei i suoi piccoli peccatucci, ma non è per le sconcezze che ha scritto il suo libro. Certo, il linguaggio colorito e molto popolare l'avrà agevolata nell'ottenere il successo (successo che probabilmente ha contribuito ad ucciderla quand'era ancora giovane, a soli 7 anni dalla pubblicazione di questo suo primo romanzo), ma la Metalious ha il grande merito di aver saputo svelare al mondo la vita di un piccolo paesino di provincia, come ce ne sono tanti altri. Un paesino in cui i segreti sono tali solo per i forestieri, in cui l'ipocrisia regna sovrana e finge che delitti quali stupro, incesto, omicidio, pazzia, suicidio siano cose che avvengono solo nelle grandi e anonime città e non tra i bravi e rispettabili cittadini di una cittadina di 3000 anime in cui tutti si conoscono per nome e in cui tutto rimane pressocché immutabile di anno in anno.
    Ho trovato molto di Stephen King nel libro della Metalious, anche se piuttosto dovrei dire che trovo molto della Metalious nei libri di King. Sia lo stile di scrittura, che il linguaggio, che l'analisi della vita, segreta e non, dei vari cittadini sono molto simili nei due autori, per non parlare poi dell'ambientazione (Peyton Place è ispirata a due cittadine del New Hampshire, e il New Hampshire confina con l'amatissimo kinghiano Maine). Leggere "Le notti di Salem" è come leggere un Peyton Place invaso dai vampiri (e questa, in effetti, era l'intenzione di King).
    Io sono una grande fan di Stephen King fin da quando avevo 14 anni, ho letto tutta la sua immensa produzione letteraria (leggerei anche la sua lista della spesa, se potessi, e sono certa che la troverei più che coinvolgente) e lo considero uno dei più grandi ed influenti autori contemporanei (so che i cosiddetti intellettuali storceranno il naso o lanceranno via il computer nel leggere questo, ma non me ne importa un accidente. Ne sono convinta e sono pronta a sostenerlo ferocemente), e leggendo questo "I peccati di Peyton Place" ho potuto comprendere meglio cosa l'ha formato come autore, cosa ha influenzato il suo modo di scrivere. Questo ha dato un valore aggiunto, per me, a questo romanzo, e inoltre ha subito posto Grace Metalious tra gli autori che hanno per me un significato speciale.
    Sono stata molto felice di trovare, per puro caso, gli altri tre suoi romanzi ("Ritorno a Peyton Place", "La camicia bianca" e "Senza paradiso") al banchetto del book crossing. So che dovrei leggerli e poi rimetterli a disposizione di qualcun altro, ma così non sarà: quei libri hanno trovato la loro casa, perchè ora che sono orgogliosamente in possesso dell'intera produzione di Grace Metalious, da tempo fuori catalogo, non sono disposta a separarmene. Forse la Metalious ha voluto farmi dono dei suoi libri dall'aldilà, e non riufiuterò un così bel regalo, grazie!
    Ora sono immersa nella lettura di "Ritorno a Peyton Place", estremamente diverso dal primo, ma ugualmente interessante (soprattutto perchè ritengo che, come sostiene Allison all'interno del romanzo, uno scrittore deve scrivere quello che conosce, e Grace Metalious descrive in un modo molto interessante e cinico la scalata al successo del primo romanzo della sua protagonista, che mi fa pensare ci sia molto di autobiografico nel suo racconto... ma magari ne parlerò nella recensione che farò di questo sequel).

    ha scritto il 

  • 4

    contro tutti i benpensanti

    Wow,
    un libro che è stata una sorpresa. Finalmente le aspettative sono state soddisfatte.
    Che dire, romanzo datato, è vero, ma puntualissimo.
    La provincia americana, scardinata nelle sue fondamenta ipocrite. Formidabile l'Autrice che già negli anni cinquanta dipingeva una tela c ...continua

    Wow,
    un libro che è stata una sorpresa. Finalmente le aspettative sono state soddisfatte.
    Che dire, romanzo datato, è vero, ma puntualissimo.
    La provincia americana, scardinata nelle sue fondamenta ipocrite. Formidabile l'Autrice che già negli anni cinquanta dipingeva una tela così realistica e scorcentante, subendone tra l'altro le conseguenze.
    E' un appello contro tutti i luoghi comuni, le falsità che ci dipingiamo addosso, mancando di vedere ciò che sta dietro. E' un ritratto da analista.
    Bello.

    ha scritto il 

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