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Phantoms!

Urania 1006

Di

Editore: Mondadori (Urania)

3.9
(302)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 222 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Svedese , Finlandese , Tedesco , Polacco

Isbn-10: A000018264 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Horror , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Quest'inaudito romanzo, in secondo luogo "mette paura" (una paura spaventosa), ma in primo luogo vi fa prendere alla gola da una curiosità divorante. Com'è possibile infatti che ci sia una e una sola spiegazione per orrori così diversi come quelli che si verificano nella cittadina di Snowfield? Eppure la serietà di un autore come Dean R. Koontz ci garantisce che questa spiegazione alla fine ci sarà. E lo stesso titolo (benché "phantom" sia quasi sinonimo di "ghost", cioè di fantasma) sembra indicare che questa spiegazione non sarà necessariamente del tipo spiritico-soprannaturale.
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  • 3

    Un libro trepidante que reúne los elementos típicos de una novela de Koontz. No falta el terror sobrenatural combinado con el misterio y la atmósfera angustiante que logra sumergirte y no te suelta hasta que llegas al fin de la novela. Una muy buena recomendación si te gustan las novelas de terro ...continua

    Un libro trepidante que reúne los elementos típicos de una novela de Koontz. No falta el terror sobrenatural combinado con el misterio y la atmósfera angustiante que logra sumergirte y no te suelta hasta que llegas al fin de la novela. Una muy buena recomendación si te gustan las novelas de terror.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    El Antiguo Enemigo

    No está mal. Es entretenido y el argumento tiene algunos detalles muy interesantes, explicación para las misteriosas desapariciones en masa de la historia incluida, pero creo que a Koontz le falta un puntito para llegar a ser uno de los grandes del género. Sus personajes son poco carismáticos y c ...continua

    No está mal. Es entretenido y el argumento tiene algunos detalles muy interesantes, explicación para las misteriosas desapariciones en masa de la historia incluida, pero creo que a Koontz le falta un puntito para llegar a ser uno de los grandes del género. Sus personajes son poco carismáticos y cuando ya has leído unos cuantos libros suyos, sabes que habrá final feliz y que la parejita acabará sana y salva. Solo la palman los secundarios.
    Empecé a leer a Koontz practicamente al mismo tiempo que lo hacía con King, hacia 1990. A King he seguido (con altibajos) leyéndolo durante todos estos años y sigo con ganas de seguir. A Koontz lo abandoné, han pasado mas de 10 años desde que leí el anterior. Quizá sea por los motivos que comento arriba.

    ha scritto il 

  • 0

    Purtroppo mi sono fermata dopo 60 pagine. La storia sembra avvincente, ma le continue intromissioni dell'autore nel descrivere cose di blando interesse (come la bellezza della dottoressa, i colori, l'arredamento ecc.) mi fa desiderare di lanciare il libro dall'altra parte della stanza. Le descriz ...continua

    Purtroppo mi sono fermata dopo 60 pagine. La storia sembra avvincente, ma le continue intromissioni dell'autore nel descrivere cose di blando interesse (come la bellezza della dottoressa, i colori, l'arredamento ecc.) mi fa desiderare di lanciare il libro dall'altra parte della stanza. Le descrizioni dei morti sono molto cruente, funzionali al genere horror ma non sono abbastanza per convincermi ad andare avanti.

    ha scritto il 

  • 5

    Spettacolare

    Stupendo romanzo di puro orrore il cui pathos cresce pagina dopo pagina ed avviluppa il lettore, che si trova invischiato tra le spire del racconto come fossero i tentacoli dell'"antico nemico". Magistrale.

    ha scritto il 

  • 3

    sufficiente

    E' la seconda opportunità data a Koontz e ammetto che se avessi letto prima questo libro che Frankenstein sarei molto meno prevenuta.

    Pregi:
    la trama e il soggetto.
    Difetti:
    spezza la tensione con descrizioni scolastiche; tenta un omaggio o una copiatura (?) di Lovecraft ...continua

    E' la seconda opportunità data a Koontz e ammetto che se avessi letto prima questo libro che Frankenstein sarei molto meno prevenuta.

    Pregi:
    la trama e il soggetto.
    Difetti:
    spezza la tensione con descrizioni scolastiche; tenta un omaggio o una copiatura (?) di Lovecraft ; la soluzione.

    L'orrore che arriva da mondi o tempi remoti è sicuramente una prerogativa del maestro di Providence e sinceramente tutta la prima parte del libro me l'ha ricordata molto. Ora prima che diciate cose a caso, leggetevi Lovecraft e capirete. E soprattutto capirete la paura di fronte a qualcosa che è oltre all'uomo.
    Là c'era la paura senza speranza, qui c'è la paura ma con la speranza di farcela.
    La spiegazione scientifica è un po' tirata per i capelli, ma è funzionale alla storia e in fin dei conti è il solito patto scrittore-lettore (che invoco spesso lo so).
    I personaggi non sono male, anche se alcuni giustamente monolitici e piatti (un po' alla x-files di lontana memoria), ma niente di eccezionale.

    Il ritmo è il vero problema, perché se la trama è avvincente e misteriosa al punto giusto, le continue interruzioni per descrivere tutto il pantone di colore esiste in natura oppure come è fatta la tal cosa sono veramente una tortura.
    Ammetto di non essere entrata nel pathos, se non a tratti. E ciò non è bene.

    Una terza possibilità all'autore? Non so. Di certo qui si è ripreso, ma non è entrato nella classifica dei miei preferiti.

    ha scritto il 

  • 4

    Come sempre Koontz si conferma scrittore dal ritmo incalzante, capace di avvincere il lettore con una tensione narrativa che ha pochi rivali. Per una volta, inoltre, il finale non risulta essere una netta caduta di stile rispetto al resto dell'intreccio.
    Dopo aver letto un libro come questo ...continua

    Come sempre Koontz si conferma scrittore dal ritmo incalzante, capace di avvincere il lettore con una tensione narrativa che ha pochi rivali. Per una volta, inoltre, il finale non risulta essere una netta caduta di stile rispetto al resto dell'intreccio.
    Dopo aver letto un libro come questo, però, sorge spontanea una punta di amarezza al constatare su cosa si sia concentrata, ormai, la narrativa di Koontz. Visti i risultati di cui si è potuto fregiare nel corso dei primi anni, romanzi come questo "Phantoms", ma anche "Mostri", "Mezzanotte" o "Lampi", non si può che rimpiangere la produzione più horror di questo autore. Non che i suoi libri successivi siano mediocri, quando uno sa scrivere come Koontz, diventa facile farsi leggere qualsiasi cosa si pubblichi, però dispiace constatare come si sia perso uno dei migliori scrittori puramente horror degli ultimi anni. Soprattutto perchè da nome di punta del genere, si è tramutato in un uno fra i tanti che scrivono thriller. Magari lui ci avrà guadagnato in numero di lettori (ma non credo di fan) e, quindi, in soldi in banca, l'horror ha perso un autore che aveva qualcosa di diverso, di originale e di qualità da dire.

    ha scritto il 

  • 5

    avendo letto alcuni libri di koontz posso dire che è un bravo narratore, questo libro m'ha davvero colpito, il lettore lo sente sotto pelle, riesce a farti vivere i momenti di suspense insieme ai personaggi...consiglio di non leggerlo di sera prima di addormentassi :-)

    ha scritto il