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Phantoms!

Urania 1006

By Dean Koontz

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Book Description

Quest'inaudito romanzo, in secondo luogo "mette paura" (una paura spaventosa), ma in primo luogo vi fa prendere alla gola da una curiosità divorante. Com'è possibile infatti che ci sia una e una sola spiegazione per orrori così diversi come quelli ch Continue

Quest'inaudito romanzo, in secondo luogo "mette paura" (una paura spaventosa), ma in primo luogo vi fa prendere alla gola da una curiosità divorante. Com'è possibile infatti che ci sia una e una sola spiegazione per orrori così diversi come quelli che si verificano nella cittadina di Snowfield? Eppure la serietà di un autore come Dean R. Koontz ci garantisce che questa spiegazione alla fine ci sarà. E lo stesso titolo (benché "phantom" sia quasi sinonimo di "ghost", cioè di fantasma) sembra indicare che questa spiegazione non sarà necessariamente del tipo spiritico-soprannaturale.

45 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Loffio. Ho ripreso Dean Koontz dopo almeno 15 anni che non lo leggevo, e me lo ricordavo decisamente meglio. O forse questo romanzo non è effettivamente il suo migliore.

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    Valerio Spisani said on Jan 30, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Magistrale...

    ...e forse il migliore di questo autore. Non è lungo e questa è la sua forza, un concentrato di tensione allo stato puro. Consigliatissimo...

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    Rik_1980 said on Nov 7, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Purtroppo mi sono fermata dopo 60 pagine. La storia sembra avvincente, ma le continue intromissioni dell'autore nel descrivere cose di blando interesse (come la bellezza della dottoressa, i colori, l'arredamento ecc.) mi fa desiderare di lanciare il ...(continue)

    Purtroppo mi sono fermata dopo 60 pagine. La storia sembra avvincente, ma le continue intromissioni dell'autore nel descrivere cose di blando interesse (come la bellezza della dottoressa, i colori, l'arredamento ecc.) mi fa desiderare di lanciare il libro dall'altra parte della stanza. Le descrizioni dei morti sono molto cruente, funzionali al genere horror ma non sono abbastanza per convincermi ad andare avanti.

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    RobyGranger (scambio cartacei) said on Sep 3, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    horror pieno

    lo stile è del re, la trama ha ritmo ed è avvincente.
    un buon libro da tenere anche in valigia se si parte..

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    antonia said on Sep 2, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Spettacolare

    Stupendo romanzo di puro orrore il cui pathos cresce pagina dopo pagina ed avviluppa il lettore, che si trova invischiato tra le spire del racconto come fossero i tentacoli dell'"antico nemico". Magistrale.

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    Fabio-74 said on Apr 9, 2013 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    sufficiente

    E' la seconda opportunità data a Koontz e ammetto che se avessi letto prima questo libro che Frankenstein sarei molto meno prevenuta.

    Pregi:
    la trama e il soggetto.
    Difetti:
    spezza la tensione con descrizioni scolastiche; tenta un omaggio o una copi ...(continue)

    E' la seconda opportunità data a Koontz e ammetto che se avessi letto prima questo libro che Frankenstein sarei molto meno prevenuta.

    Pregi:
    la trama e il soggetto.
    Difetti:
    spezza la tensione con descrizioni scolastiche; tenta un omaggio o una copiatura (?) di Lovecraft ; la soluzione.

    L'orrore che arriva da mondi o tempi remoti è sicuramente una prerogativa del maestro di Providence e sinceramente tutta la prima parte del libro me l'ha ricordata molto. Ora prima che diciate cose a caso, leggetevi Lovecraft e capirete. E soprattutto capirete la paura di fronte a qualcosa che è oltre all'uomo.
    Là c'era la paura senza speranza, qui c'è la paura ma con la speranza di farcela.
    La spiegazione scientifica è un po' tirata per i capelli, ma è funzionale alla storia e in fin dei conti è il solito patto scrittore-lettore (che invoco spesso lo so).
    I personaggi non sono male, anche se alcuni giustamente monolitici e piatti (un po' alla x-files di lontana memoria), ma niente di eccezionale.

    Il ritmo è il vero problema, perché se la trama è avvincente e misteriosa al punto giusto, le continue interruzioni per descrivere tutto il pantone di colore esiste in natura oppure come è fatta la tal cosa sono veramente una tortura.
    Ammetto di non essere entrata nel pathos, se non a tratti. E ciò non è bene.

    Una terza possibilità all'autore? Non so. Di certo qui si è ripreso, ma non è entrato nella classifica dei miei preferiti.

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    M. Eloisa said on Mar 8, 2013 | 4 feedbacks

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