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Phenomenology of Spirit

(Galaxy Books)

By ,,

Publisher: Oxford University Press, USA

4.3
(154)

Language:English | Number of Pages: 632 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) German , Italian , Spanish , French , Norwegian

Isbn-10: 0198245971 | Isbn-13: 9780198245971 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Others , eBook

Category: Philosophy

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Book Description
This brilliant study of the stages in the mind's necessary progress from immediate sense-consciousness to the position of a scientific philosophy includes an introductory essay and a paragraph-by-paragraph analysis of the text to help the reader understand this most difficult and most influential of Hegel's works.
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  • 0

    Mi fu data da leggere solo la prefazione, ed è notorimente un enigma. E' di una complessità allucinante, di una pesantezza atroce e di una mala-scrittura assoluta. Peccato, perchè le idee sono immense. Non posso dir nulla sul corpo del testo perchè non l'ho ancora letto, anche se sono curioso e s ...continue

    Mi fu data da leggere solo la prefazione, ed è notorimente un enigma. E' di una complessità allucinante, di una pesantezza atroce e di una mala-scrittura assoluta. Peccato, perchè le idee sono immense. Non posso dir nulla sul corpo del testo perchè non l'ho ancora letto, anche se sono curioso e svogliato allo stesso tempo.

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  • 5

    Chiarimenti

    Innanzitutto questo libro non è la Fenomenologia dello Spirito, nonostante il suo titolo, ma è una antologia dell'opera con introduzione e commento del bravissimo Marco Vannini. Quindi acquistatela se cercate un commento, non il testo dell'opera (*).


    Questo andava premesso pe ...continue

    Innanzitutto questo libro non è la Fenomenologia dello Spirito, nonostante il suo titolo, ma è una antologia dell'opera con introduzione e commento del bravissimo Marco Vannini. Quindi acquistatela se cercate un commento, non il testo dell'opera (*).

    Questo andava premesso perché vedo che le recensioni vertono per lo più sulle impressioni derivanti dai ricordi e del vissuto liceale. Il che non è esattamente un buon modo di fare una recensione.

    Riguardo invece in particolare alla specificità di questo libro, ossia della interpretazione di Vannini, è mio personale convincimento che sia una delle migliori, essendo capace di dare quell'importanza alla spiritualità e a Dio che effettivamente era presente nel testo hegeliano (nonostante tutte le letture della sinistra hegeliana).

    Ultimissima considerazione OT, dato il tono delle recensioni, è che lo studio della filosofia e dell'idealismo in particolare dovrebbe essere facoltativo nelle scuole superiori. Imporre certe letture nuoce alla cultura.

    (*) Alla data della presente recensione il libro risulta fuori stampa. Se ne possono talora trovare copie fra gli usati di ebay.

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  • 0

    Rimpianto

    Questa non è una recensione è l'espressione di un rimpianto. Nella mia gioventù ho scansato quest'opera e questo filosofo come la peste. La sua prosa era per me incomprensibile e non avevo alcuna intenzione di spendere energie per comprenderla. Arrivato in età avanzata ho preso in mano questo lib ...continue

    Questa non è una recensione è l'espressione di un rimpianto. Nella mia gioventù ho scansato quest'opera e questo filosofo come la peste. La sua prosa era per me incomprensibile e non avevo alcuna intenzione di spendere energie per comprenderla. Arrivato in età avanzata ho preso in mano questo libro veramente per la prima volta. La fatica si è ripresentata. Ho resistito e resistito, finché uno spiraglio si è aperto. Uno spiraglio da cui è entrata una luce abbacinante, e ancora è solo uno spiraglio. Chissà se avrò ancora tempo di aprire del tutto la porta.

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  • 2

    Lavoro immenso e fondamentale per tutta la filosofia e la storia che lo ha seguito, ma spaventosamente illeggibile. La tesi di Hegel è mostrare "il Sapere che sa se stesso" come coincidenza di sostanza e coscienza, unione dell'In-sè con l'Essere per sè e come questo avvenga attraverso il divenire ...continue

    Lavoro immenso e fondamentale per tutta la filosofia e la storia che lo ha seguito, ma spaventosamente illeggibile. La tesi di Hegel è mostrare "il Sapere che sa se stesso" come coincidenza di sostanza e coscienza, unione dell'In-sè con l'Essere per sè e come questo avvenga attraverso il divenire, rappresentato dalla Storia, che si manifesta nelle rapprentazioni dello Spirito. Ora Hegel si occupa di tutto e cerca di spiegare tutto, dalla fisica, alla biologia, alle leggi, alla religione attraverso manifestazioni dello Spirito, raffigurato nelle determinazioni dell'essere, nelle percezioni e nell'intelletto puro. Alla base di tutte queste figure stanno dei sillogismi, dove esistono due termini e un medium che li accomuna. Nelle relazioni tra i termini estremi, infatti, una parte non esclude mai completamente l'altra, o meglio, se c'è una parte, per forza, esiste anche l'altra (se c'è un positivo, c'è un negativo, se c'è un interno c'è un esterno e così via): un po' come se avessimo a che fare con una calamita dove esistono due poli che sono inscindibili; non esistono delle sorgenti solo Nord o solo Sud, ma sempre dei campi, dati dai poli Nord e Sud e comunque si spezzi una calamita si troveranno sempre due poli (almeno così sappiamo). Tutto il trattato procede tramite tali relazioni che escludono non solo il principio di identità, superato nel divenire (una cosa è e non è allo stesso tempo), ma anche il principio di causa-effetto (...cosa non da poco).

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  • 0

    Capolavoro

    Capolavoro assoluto.
    Un libro da leggere e rileggere, secondo gli insegnamenti di Hegel nella prefazione per quanto riguarda il rapporto tra la parte ed il tutto.
    Aspre riflessioni teoriche e disegni mirabili, il procedimento dialettico stimola l'immaginazione ed apre un mondo.

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  • 5

    Credo che l'aggettivo più idoneo a descrivere questa specie di Everest filosofico sia "potente".
    Il senso di vertigine che si prova nella lettura è simile a quello che si potrebbe provare immersi in una vorticosa tormenta in alta montagna, soli di fronte alla maestosità di forze incontrollab ...continue

    Credo che l'aggettivo più idoneo a descrivere questa specie di Everest filosofico sia "potente".
    Il senso di vertigine che si prova nella lettura è simile a quello che si potrebbe provare immersi in una vorticosa tormenta in alta montagna, soli di fronte alla maestosità di forze incontrollabili e a volte incomprensibili nella loro forza dirompente.
    Il cammino dell'Autocoscienza che attraverso continui tentativi di innalzarsi verso la vetta dell'Assoluto alternati alla visione degli ostacoli che si frappongono all'avanzare della ragione conduce l'uomo a diventare parte della Verità del Concetto, sia essa storica o psicologica, è faticoso ed affascinante. Coscienza, autocoscienza, ragione, spirito, religione e sapere assoluto sono le tappe per raggiungere l'identificazione di in se' e per se', soggetto e oggetto, vita e verità.
    Dopo niente è più lo stesso e la notte in cui tutte le vacche sono nere rimane solo un piccolo punto di discontinuità lungo il cammino dello Spirito.

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  • 5

    Pensare che al Liceo non avevo mai mandato giù Hegel. Ma un conto è mandare a memoria delle formulette senza senso, un altro è leggere le sue parole, la vita nella sua fenomenologia. Una meraviglia dello spirito.

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