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Più profondo del blu

Di

Editore: Sperling & Kupfer

4.1
(42)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8820044722 | Isbn-13: 9788820044725 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1ª ed.

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Health, Mind & Body , Sports, Outdoors & Adventure

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Descrizione del libro
Amy ha 13 anni ed è campionessa di nuoto della sua categoria. E' tosta, allegra, e le piace il lato grottesco della vita. In un incidente d'auto perderà Sophie, la sua migliore arnica, ed entrambe le gambe. La sua vita, appena cominciata, può considerarsi conclusa, o almeno è quello che Amy pensa all'indomani della tragedia. Ma nel centro di riabilitazione che è diventato la sua seconda casa, Amy incontrerà altre persone, con menomazioni simili alla sua, o peggiori. L'incontro con Harry, suo coetaneo, con un incredibile senso dello humour, costretto in sedia a rotelle da una malattia terminale, la aiuta a uscire dall'abisso di cupezza da cui neanche i famigliari riescono a distrarla. Poco a poco, Amy ricomincia a vivere, a guardare gli altri, a sperare di nuovo. E anche a nuotare.
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  • 5

    Una ragazzina di tredici anni. Un incidente terribile. Il coraggio di ricominciare.

    Mi sono dovuta prendere qualche giorno di riflessione prima di riuscire a scrivere questa recensione. Più profondo del blu non è un libro strappalacrime o doloroso, ma a me ha dato davvero tanto e volevo riuscire a rendergli giustizia, perché le mie aspettative erano molto alte e non sono rimasta ...continua

    Mi sono dovuta prendere qualche giorno di riflessione prima di riuscire a scrivere questa recensione. Più profondo del blu non è un libro strappalacrime o doloroso, ma a me ha dato davvero tanto e volevo riuscire a rendergli giustizia, perché le mie aspettative erano molto alte e non sono rimasta affatto delusa, anzi, una volta girata l'ultima pagina avevo solo voglia di rincominciarlo da capo.
    Ho amato davvero tutto di questo libro, dallo stile fresco dell'autrice, che riesce a mischiare ironia e speranza in modo perfetto, alla passione per il nuoto della protagonista, Amy.
    Ed è proprio lei, tosta e riflessiva, ad avermi conquistata.

    Conosco una ragazza che fa benissimo la ruota, riesce a mangiare un pacchetto di patatine tutto in una volta, sa pedalare in bicicletta seduta sul manubrio.
    Pensa che le amiche del cuore ci saranno sempre e che i frappè alla fragola siano la cosa più vicina al paradiso.
    Questa ragazza sono io.
    E vi racconto la mia storia.

    Dopo un terribile incidente, Amy perde la sua migliore amica e la gamba destra, ma non la voglia di vivere, ed è proprio questa voglia, questa energia, che rendere Più profondo del blu una piccola perla. Il libro non si concentra in modo particolarmente profondo sul dolore della perdita, ma fa risaltare la forza della protagonista e la sua determinazione nel portare avanti con passione quello che era il suo sogno: diventare campionessa.
    Accanto a lei, a sostenerla e a incoraggiarla, ci sono dei personaggi fantastici, primo fra tutti Harry, suo coetaneo e compagno di stanza del Reparto Girasole. Harry ha un senso dell'umorismo incredibile, che conquista non solo il lettore, ma anche la giovane Amy, che troverà in lui un amico fidato e un'ancora di salvezza.
    Ma niente è facile quando la vita ti mette davanti a prove del genere, e per Amy le cose si complicano quando il padre viene preso dallo sconforto e dalla depressione e sua sorella maggior si chiude in sé stessa. Amore, coraggio e forza.. Amy lotterà con tutte le sue forze per riprendersi almeno un piccolo pezzo della sua vita.

    La colpa è una cosa interessante. Sembra tiri fuori il peggio delle persone. E non cambia la realtà dei fatti. Parlare di "incidente" è più comodo per tutti, perché in questo modo non è colpa di nessuno. È un atto di Dio. (Ma guarda! Quindi tecnicamente è colpa di Dio.)

    Come ho già detto, Più profondo del blu non vuole essere una storia di dolore, ma di rinascita. Amy è una protagonista giovane che però sa trasmettere una forza impressionante, in un'altalena di emozioni che passano dalla paura, alla rassegnazione, dall'amore alla voglia di vivere.
    Un libro che invita a riflettere e ad affrontare la vita a testa alta senza arrendersi e che ti porta a fare inevitabilmente in tifo per Amy.
    Adatto ad ogni età, secondo me, capace di insegnare molto e di lasciare un segno nel cuore del lettore, la tragica storia di Amy è scritta con una sensibilità unica. I temi che tocca, anche quelli più tosti - la morte, la depressione, il dolore fisico - sono trattati in modo delicato, ma non per questo poco emozionante. Io mi sono affezionata subito ai personaggi e mi sono rivista molto in Amy per il suo modo di affrontare i problemi e inevitabilmente mi sono lasciata coinvolgere dalla storia che, non potrei essere più felice di dirlo, ha addirittura superato le mie aspettative.
    Consiglio questa lettura a chi ama le storie di coraggio, i nuovi inizi.. vi innamorerete di queste 276 pagine, garantito!

    ha scritto il 

  • 4

    ho appena osato.

    lo lessi anni fa, per cui non sciupo subito 5 stelline.
    la mia votazione si basa sulla memoria che ho di questa lettura (senz'altro piacevole).
    amai " più profondo del blu", visceralmente.
    vinta dall'istinto e un po' in buona fede, mi decido ad assegnarvi almeno 4 stelline.
    ...continua

    lo lessi anni fa, per cui non sciupo subito 5 stelline.
    la mia votazione si basa sulla memoria che ho di questa lettura (senz'altro piacevole).
    amai " più profondo del blu", visceralmente.
    vinta dall'istinto e un po' in buona fede, mi decido ad assegnarvi almeno 4 stelline.
    DA RILEGGERE.
    E
    IN
    FRETTA

    ha scritto il 

  • 3

    In realtà...poco "profondo"!

    Romanzo piacevole, lettura scorrevole, anzi, visto il tema trattato, anche troppo. Ecco, non mi è piaciuto proprio questo: manca di spessore, non vengono descritti appieno i sentimenti della protagonista, la sua introspezione personale è un pò superficiale. Carino, ma si poteva dare di più.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Amy Curtis ha tredici anni e vive a Nottingham con i genitori, al sorella maggiore e il cane. Si allena ogni giorno per la gara dei duecento metri stile libero della contea. E vince. Il giudice fa cadere gli occhiali in piscina rompendoli, così il giorno successivo Amy non ha gli allenamenti. E c ...continua

    Amy Curtis ha tredici anni e vive a Nottingham con i genitori, al sorella maggiore e il cane. Si allena ogni giorno per la gara dei duecento metri stile libero della contea. E vince. Il giudice fa cadere gli occhiali in piscina rompendoli, così il giorno successivo Amy non ha gli allenamenti. E chiama Sophie, la sua migliore amica. Da sempre sovrappeso, ha iniziato a correre, diventando una campionessa. Ora ha bisogno di un nuovo paio di scarpe. E dopo l'acquisto Amy e Sophie vogliono un frappè alla fragola. Ma non lo mangeranno mai: mentre attraversano la strada vengono investite da un camion, il cui autista stava parlando al cellulare. Quando Amy si risveglia dopo dieci giorni di coma, Sophie se n'è andata, insieme alla sua gamba destra e ai suoi sogni di nuotare alle Olimpiadi. È disperata, ma nel reparto Girasole conosce Harry, un suo coetaneo che ha perso le gambe per la meningite e ha un tumore troppo vicino al cuore per essere operato.Ha anche carisma e ottimismo, sprona Amy a inventare una nuova sé, nonostante il dolore. Inaspettatamente, quello che si rinchiude in sé è il padre, il suo primo tifoso, che sprofonda nella depressione. La famiglia si trasferisce a Brighton e Amy conosce il suo nuovo fisioterapista che le propone di tornare a nuotare. Dapprima Amy rifiuta categoricamente, sa di non essere più la campionessa di sei mesi prima, perché farsi del male ricordando la vita che non c'è più? Ma l'amore per il blu è più forte di tutto, anche del padre che non vuole che si illuda...

    La storia è piuttosto scontata, i personaggi stereotipati, sembra creata per strappare qualche lacrima. Eppure le riflessioni di Amy mi hanno tenuta incollata alle pagine, perché è capace di uscire dalla pagina e di diventare una persona reale. E mi ha ricordato Oscar Pistorius con la sua grinta eccezionale. Un libro che consiglio a chi ha bisogno di ricordare che non bisogna mai smettere di sognare e di impegnarsi a trasformare i propri sogni in realtà.

    * Conosco una ragazza che fa benissimo la ruota, riesce a mangiare un pacchetto di patatine tutto in una volta, si fa la doccia e si veste in quattro minuti esatti, sa suonare Il Signore della danza al pianoforte con gli alluci, fa cento flessioni senza avere neppure un crampo e sa pedalare in bicicletta all'indietro seduta sul manubrio. Adora i gruppi degli anni Sessanta (tale e quale suo padre), ballare sul letto usando la spazzola a mo' di microfono (tale e quale suo padre), ma, più di tutto, ama il megagelato al cioccolato fondente del negozio italiano all'angolo. Pensa che avere tredici anni ed essere la nuotatrice di stile libero più veloce della contea sia figo, e che le ragazze che parlano solo di tatuaggi e reality show siano dei marziani. Non si guarda molto allo specchio (a differenza della sorella maggiore) e detesta passare il tempo a comprare vestiti che non siano blue jeans, felpe e scarpe da ginnastica quando quelle vecchie sono a pezzi. Pensa che le amiche del cuore ci saranno sempre, qualunque cosa accada. È convinta che il sole sorga ogni giorno, che la vita sia rosea e che i frappè alla fragola siano la cosa più vicina al paradiso. Posso dire di conoscerla piuttosto bene. Dovrebbe essere così. La ragazza sono io. E questa è la mia storia.
    * È una pittrice e sostiene di amare le tele perché non parlano, se non all'immaginazione.
    * Parlare di “incidente” è più comodo per tutti, perché in questo modo non è colpa di nessuno.
    * Il primario ha spiegato a mamma e papà che il tuo cervello era tumefatto e che forse saresti morta. Mamma ha replicato che si sbagliava, si è seduta accanto a te e ti ha parlato ininterrottamente per cinque giorni. Dicono che sei un miracolo.
    * Per poco non morivo. Hanno detto così. Dovrei essere riconoscente, ottimista, felice. Ma sono in lutto, perché la Amy di un tempo se n'è andata per sempre. Il camion ha ucciso i suoi sogni e ha trasformato il suo cuore in pietra. Indosso un velo nero invisibile. Mi hanno trascinata indietro dall'aldilà per abitare questo corpo interrotto e vivere da spettatrice, circondata da grida entusiaste e applausi fragorosi. La sola cosa che posso fare adesso è contemplare quel calmo, invitante, splendido mondo sottomarino dove il peso non esiste e la vita si misura in bolla... dove la resistenza plasma il movimento e lo trasforma in danza. E dove energia, pensieri, speranze e sogni fluttuano in una liquida assenza... Ho lasciato tutta me stessa laggiù, in quello spazio sotto la superficie.
    * “Ho preso la meningite, quella cosa al cervello, e il sangue è diventato strano e infetto. Non sono riusciti a salvarmi le gambe.” “È orribile”, mormoro mentre avrei voluto dire qualcosa che non suonasse così patetico. “C'è di buono che dagli esami hanno scoperto un affare grosso come un'arancia che mi cresce nella spina dorsale e se non avessi avuto il problema al cervello, non avrebbero mai saputo di Trevor.” “Trevor?” “Il mio tumore. È così che lo chiamo. I ricercatori svedesi dicono che se parli con il tuo tumore, puoi farlo sparire. Credono molto nella forza del pensiero positivo.”
    * So che tenere a bada il dolore è indispensabile per non perdere la salute mentale.
    * Comincio a capire che contare gli acini d'uva nel portafrutta può impedirmi di essere risucchiata in quella zona oscura della mente dove si annida, come in uno stagno, un mostro che aspetta solo di annegarmi. Ha un nome, questo mostro. Si chiama disperazione.
    * “Quando eri piccola ti guardavo spesso mentre dormivi”, mi rivela infine, come se mi avesse letto nel pensiero. “Se avevo un problema di lavoro e dovevo chiarire le cose fra me e me, vederti respirare, sognare e chiudere le piccole dita nei pugni, in qualche modo ridava senso alle cose. Ti immaginavo crescere davanti ai miei occhi, come un progetto magicamente studiato, perfetto...” Adesso fissa il letto vorrei che mi dicesse che guardarmi dà ancora un senso alle cose. Anche se non sono più perfetta. Ma non dice niente. Si limita a stringermi la mano più forte. Quando scopri la verità su Babbo Natale, accade una cosa altrettanto sconcertante. Ti rendi conto di non essere più un bambino, ma una persona che sa le renne non volano. Perciò d'ora in avanti non guarderai mai più verso il cielo con il cuore che palpita tra le costole sperando di scorgere la polvere scintillante della slitta. Da qualche parte in fondo all'anima, una porta si chiude. Ecco, questo momento è uguale. E lo sentiamo tutti e due, papà e io. La porta non si è soltanto chiusa. Si è chiusa sbattendo.
    * Qui dentro siamo tutti uniti da un'esperienza comune: la malattia o l'infortunio. Molti di noi si sono trovati sull'orlo del precipizio. Nell'oscurità abbiamo guardato la morte e distolto gli occhi. Le ragioni che ci hanno portati in questo luogo ci hanno anche rubato l'infanzia. Guardiamo alla vita con occhi che hanno visto troppo. Occhi che appartengono a bambini che ormai viaggiano nel tempo.
    * Non ho neppure pensato a come dev'essere passare accanto ai monumenti della mia vecchia vita. Sono stata più occupata a sopravvivere, passo dopo passo, giorno dopo giorno.
    * Il materasso mi fa sentire al sicuro. È l'unico posto dove il mio corpo non soffre.
    * Ho ben presente l'abbraccio di Shirley. C'era dentro amore sincero, non rabbia. Mamma si sbaglia. Shirley non vive in un viale alberato e non è abbastanza fortunata da avere una macchina nuova e fare le vacanze in Francia. Ma è affettuosa, gentile e affranta.
    * A tredici anni uno di certo non si aspetta di dover riordinare le proprie gambe...
    * Il problema vero è decidere. Vorremmo essere forti, ma son troppi gli sconforti. E va a finire che ci rilassiamo invece di gridare quanto lo vogliamo.
    * Sono una cosa sola con voi, oceano e universo. Con la mente vi rispetto. Con la voce vi saluto. Con il cuore vi abbraccio. Oggi vi chiedo coraggio e protezione poiché entro nel vostro regno.
    * Questa è la mia vita, papà, e d'ora in avanti ne ho il controllo. Ho un sogno, e non c'è ragione per cui non possa realizzarsi...
    * È la vita. Si trova un compromesso e si conservano i sogni per i giorni di pioggia.
    * Oggi ho provato qualcosa di straordinario. Ho delle nuove amiche, sono successe delle cose. Mi sono divertita, ho riso un sacco. Mi sono perfino dimenticata della mia gamba per qualche minuto prezioso. Sono stata Amy ed è fantastico essere tornata.
    * Perché la vita è così complicata? Sembra che più ami qualcuno, più è difficile condividere la verità. Eppure, di tutte le persone al mondo, senza dubbio, quelle a cui siamo più legati saranno anche le più tolleranti e indulgenti, no?
    * Al fischio, salto nel caldo mare blu dell'incertezza. Ogni nervo, muscolo, fibra del mio essere, corpo e anima, mi spinge in avanti. Questa cosa incredibile, fantastica, esaltante, intrippante che sto facendo non è più soltanto un sogno. Sto gareggiando di nuovo e vorrei che non finisse mai...
    * Conosco una ragazza che fa la ruota in modo un po' strambo, riesce a mangiare un pacchetto di patatine tutto in una volta, si fa la doccia e si veste in quattordici minuti esatti, sa suonare Il Signore della danza al pianoforte con le dita del piede sinistro, fa centocinquanta flessioni senza avere neppure un crampo e sa pedalare in bicicletta all'indietro seduta sul manubrio. Adora i gruppi rap, soprattutto i Mother Beepers, e la cosa che ama più di tutte (dopo la sua famiglia e il suo fisioterapista Ramoul) è un caldo mondo più profondo del blu, seguito a brevissima distanza dal suo cane Barker. Pensa che avere quattordici anni ed essere una delle nuotatrici di stile libero più veloci della contea sia figo, e che le ragazze a cui piacciono i tatuaggi e i reality show siano a posto. Si guarda allo specchio ogni mattina (per controllare la situazione trucco e capelli) e si diverte a comprare vestiti che mettono in risalto il suo favoloso fisico atletico e che la fanno sentire meglio. Sa che le amiche del cuore ci saranno sempre, da qualche parte, qualunque cosa accada. E che la sua splendida scuola nuova e i compagni di nuoto renderanno magico ogni momento. Spera che il sole sorga ogni mattina, che la vita sia rosea e che le persone che ama stiano sempre bene. Coglie l'attimo, perché non puoi mai sapere che cosa ci aspetta dietro l'angolo. E ha smesso di bere frappè alla fragola perché il suo ragazzo Harry dice che fanno venire l'acne. La ragazza sono io. E se vi state chiedendo delle Olimpiadi, aspettate e vedrete...

    ha scritto il 

  • 5

    Più profondo del blu

    una storia che mi tocca tantissimo anche perchè adoro nuotare e se mai mi succedesse una cosa così nn so se avrei mai il coraggio di fare come Amy

    ha scritto il 

  • 5

    un libro che mi ha colpito profondamente.
    è bello di tanto in tanto leggere storie sulla fatica e la forza di ricominciare quando credi che la tua vita ti sia crollata addosso.
    molto molto bello, davvero.

    adatto a tutte le età, a mio modesto parere.

    ha scritto il 

  • 0

    Ho uno strano rapporto con questo libro.
    Oggettivamente, non è un capolavoro letterario, anzi, è un po' la fiera dei cliché.
    Una storiella strappalacrime da 4 soldi.
    Eppure, in uno dei momenti più bui della mia vita, questo libro mi ha fatto capire la precarietà della nostra esi ...continua

    Ho uno strano rapporto con questo libro.
    Oggettivamente, non è un capolavoro letterario, anzi, è un po' la fiera dei cliché.
    Una storiella strappalacrime da 4 soldi.
    Eppure, in uno dei momenti più bui della mia vita, questo libro mi ha fatto capire la precarietà della nostra esistenza, il valore assoluto della vita.
    Penso però, che ovviamente questo sia un parere assolutamente soggettivo.
    Per il resto, bella storia.
    Lo stile della Hucklesby è scorrevole, con un lessico semplice e chiaro.

    ha scritto il 

  • 0

    Note generali del libro "Più profondo del Blu"

    -Riassunto-
    Amy è una ragazza come le altre, 13 anni e una carriera da promessa del nuoto davanti a lei, praticamente una campionessa; sogna che un giorno salirà sul podio, ma questo suo sogno si spezza. Era il suo giorno libero dagli allenamenti, quando un camion la travolge insieme ai suo ...continua

    -Riassunto-
    Amy è una ragazza come le altre, 13 anni e una carriera da promessa del nuoto davanti a lei, praticamente una campionessa; sogna che un giorno salirà sul podio, ma questo suo sogno si spezza. Era il suo giorno libero dagli allenamenti, quando un camion la travolge insieme ai suoi sogni speranze e la sua amica Sophie. Perde una gamba destra e si risveglia dopo vari giorni di coma, forse un miracolo, ma già la sua migliora amica se ne andata. Ormai sembra tutto perduto quando incontra Harry, un ragazzo a cui hanno amputato entrambe le gambe. Diventerà uno dei suoi punti di riferimento più importanti, tra i suoi famigliari, Ramoul, che le imparerà a ricominciare a nuotare nonostante la mancata gamba destra, i nuovi compagni di scuola e Sophie, che era sempre lì vicino a lei.

    -Personaggi-
    °Emy Curtis : è la protagonista della vicenda. Ha tredici anni ed è una grande appassionata del nuoto. Purtroppo perde la gamba destra, ed è proprio in quel momento che comincia la vicenda. È determinata, esuberante e ironica ed ottimista.
    °Cassie: è la sorella di Emy. Ha quindici anni, ed è una ragazza estremamente vanitosa. Con la sorella sono come “cane e gatto”, ma sarà proprio lei che l’aiuterà a risvegliarsi dal suo lungo coma facendole ascoltare l’abbagliare del loro cane Barker.
    °Papà Curtis: è un uomo intellettuale, che viaggiava per lavoro, se non fosse stato per quell’incidente. Ora è più trasandato, non cura più molto il suo aspetto, e si dedica molto al lavoro. Pian piano riesce a riconquistare l’umorismo che aveva in precedenza ma è molto protettivo con Amy, e le proibisce di ricominciare a nuotare.
    °Mamma Ellen: sa essere molto rompiscatole, noiosa ma sa essere anche comprensiva. Vuole molto bene ad Emy ed è lei che in segreto del padre, la aiuta a ricominciare a nuotare.
    Sophie: è la migliore amica di Amy. È esuberante e frenetica, e al contrario della sua migliore amica adora lo shopping. Adora i peluche e tutto ciò che è rosa. Prima dell’incidente, voleva vincere la gara dei cento metri dei Giochi della gioventù ed è proprio per questo che quel fatidico giorno erano andate a comprare delle scarpe da ginnastica, che però non era riuscita nemmeno a utilizzare.
    Dan: è l’ex allenatore di nuoto di Amy, da lei anche chiamato Pericolo pubblico Dan per il suo modo di fare così arrogante.
    Ramoul: è il nuovo allenatore di Amy; al contrario di Dan è molto più comprensivo, ma pretende molto. Sprona molto Amy perché riprenda a nuotare , ed è convinto che possa farcela. È un brasiliano dal sorriso smagliante, che ama la bella vita, ma ama anche quella degli altri e vuole renderla felice.
    °Gus: è il fratello di Sophie; è un individuo molto buffo e impacciato, ed ha delle difficoltà a parlare. Dopo la morte della sorella si ritrova a gestirsi quasi autonomamente, e per questo chiede aiuto a Amy, che le fa da seconda sorella.
    °Shirley: è la madre di Sophie; è allegra e solare. Solo dopo l’incidente, cambia totalmente. Non si cura più come prima, e resta tutto il giorno chiusa in casa. Non bada più nemmeno a Gus, che si ritrova lasciato quasi a sé. Ben presto cade in depressione, e prende dei medicinali, che però non la aiuteranno a molto.
    °Harry: è il migliore amico di Amy. Lo conosce in ospedale, e rende la sua permanenza in quel luogo così reprimente, un gioco. Inoltre è lui che riesce a darle quell’ottimismo che ormai le mancava. Mentre lui viaggia per continui controlli medici e interventi, loro non si informano reciprocamente di ciò che succedeva via E-mail.

    -Tematiche-
    *La malattia :la protagonista di questa tematica è Amy, che si ritrova senza la gamba destra. La malattia è vista dalla protagonista come un aspetto fortemente negativo perche riesce a condizionare gran parte della propria vita, che ha dovuto ricostruire con grande coraggio e la voglia di vivere. Ad affrontarla accanto a lei ci sono i suoi famigliari e soprattutto Harry, anche lui malato e senza entrambe le gambe; è ammirato da Amy perché pur essendo in una situazione peggiore

    ha scritto il