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Piacere, io sono Gauss

Di

3.8
(90)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 200 | Formato: Altri

Isbn-10: 8804616148 | Isbn-13: 9788804616146 | Data di pubblicazione: 

Genere: Children

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Descrizione del libro
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  • 4

    si, mi è piaciuto, è un libro fresco; il bambino è simmppatico, con questa sua mania di dire comunque la verità; la sua famiglia è incasinata e lui si districa tra i problemi con inventiva e caparbia ingenuità; ci sono dentro al libro tanti temi interessanti. TUTTAVIA, specie alla fine, mi pare d ...continua

    si, mi è piaciuto, è un libro fresco; il bambino è simmppatico, con questa sua mania di dire comunque la verità; la sua famiglia è incasinata e lui si districa tra i problemi con inventiva e caparbia ingenuità; ci sono dentro al libro tanti temi interessanti. TUTTAVIA, specie alla fine, mi pare di "orecchiare" una certa volontà, come dire.. quasi educativa...ti vuole dare degli insegnamenti, nemmeno tanto velati, quasi subdoli, visto che fino a questo momento, come lettore, ti sei fidato del simpatico Gauss..

    ha scritto il 

  • 4

    "Mi chiamo Gauss, ho dieci anni (undici ad agosto, infatti sono del segno del Leone) e dico sempre la verità ... per colpa della mia sincerità sono finito più volte nei pasticci e una dall'assistente sociale, anche se, in quel caso, più che "pasticcio" lo definirei "dramma di proporzioni galat ...continua

    "Mi chiamo Gauss, ho dieci anni (undici ad agosto, infatti sono del segno del Leone) e dico sempre la verità ... per colpa della mia sincerità sono finito più volte nei pasticci e una dall'assistente sociale, anche se, in quel caso, più che "pasticcio" lo definirei "dramma di proporzioni galattiche" ...
    Leonora è mia sorella. Già il fatto che si chiami così fa giustamente pensare che le manchi qualcosa. Ma quel qualcosa, credetemi sulla parola, non è soltanto una lettera .... magari - chi lo sa? - ci sono anche degli Uigi, Mmacolate, Lessandri che girano per il mondo senza darsi pace, chiedendosi dove sono finite tutte quelle "L", quelle "I" e quelle "A" di cui sono stati mutilati alla nascita. ....
    Gli altri hanno un albero genealogico, io un arbusto."

    Non puoi non provare simpatia e tenerezza per Gauss sin dalle prime pagine di questo romanzo, questo ragazzino che soffre per l'assenza del padre ma che è circondato da presenze forti, tutte donne: l'amichetta del cuore, la sorella, la mamma e la nonna (la più importante di tutte che non fa altro che ripetere che "i figli sono di chi li cresce") che lo aiuteranno a raccapezzarsi in quel garbuglio che è la vita.
    Un libro che affronta temi molto importanti come la malattia, la vita, la morte, la sessualità e la ricerca della propria identità visti con gli occhi divertiti e con l'ironia di questo piccolo protagonista.

    ha scritto il 

  • 4

    Nel leggere questo libro, non puoi fare a meno di innamorarti all'istante di Gauss.
    Gauss è un bambino di dieci anni, ha un difetto, dice sempre la verità!!
    Questo lo porta logicamente a cacciarsi nelle situazioni più strampalate, e porta alle medesime anche le persone della sua famig ...continua

    Nel leggere questo libro, non puoi fare a meno di innamorarti all'istante di Gauss.
    Gauss è un bambino di dieci anni, ha un difetto, dice sempre la verità!!
    Questo lo porta logicamente a cacciarsi nelle situazioni più strampalate, e porta alle medesime anche le persone della sua famiglia.
    Situazioni che mi hanno fatto ridere e sorridere ma, attenzione, Gauss è un bambino curioso, coraggioso, vuole scoprire a tutti i costi la verità su suo padre, un padre mai conosciuto. Ci riuscirà e, capirà (a sue spese) tanto che si convincerà che tutto sommato, non sempre è bello dire la verità!!!
    Circondato da personaggi bizzarri quanto lui, questo libro è un must.

    ha scritto il 

  • 5

    Un GRANDE bambino di 10 anni

    L'ho preso per caso in biblioteca e si è rivelato una bella sorpresa. In questo libro, deliziosamente divertente, ci sono molte vite che si intrecciano. C’e’ una ragazza adolescente che aspetta un bambino e non sa come gestire la cosa. Ci sono verità e bugie. C’è una nonna meravigliosa, una madre ...continua

    L'ho preso per caso in biblioteca e si è rivelato una bella sorpresa. In questo libro, deliziosamente divertente, ci sono molte vite che si intrecciano. C’e’ una ragazza adolescente che aspetta un bambino e non sa come gestire la cosa. Ci sono verità e bugie. C’è una nonna meravigliosa, una madre coraggiosa e un padre sconosciuto. C’è un colpo di scena sul finire del racconto. C’è il dolore della morte e la gioia della vita. La scoperta della sessualità e la riscoperta di un’identità che si credeva perduta.C'è la freschezza, la dolcezza e la paura di un bambino di 10 anni che filtra attraverso l'ingenuità dei suoi occhi gli accadimenti della vita. Un libro davvero gradevole dove si ride e si piange ma dove comunque viene trasmessa un emozione vera attraverso le parole.

    ha scritto il 

  • 3

    E' un 3 che vira al 4: lettura piacevole, uso interessante e divertente della lingua, mai banale.
    Il contenuto si è "afflosciato" col susseguirsi delle pagine ma apprezzo notevolmente lo spunto educativo che offre.
    Poi, se un libro riesce a farti ridere, ha già svolto metà della sua o ...continua

    E' un 3 che vira al 4: lettura piacevole, uso interessante e divertente della lingua, mai banale.
    Il contenuto si è "afflosciato" col susseguirsi delle pagine ma apprezzo notevolmente lo spunto educativo che offre.
    Poi, se un libro riesce a farti ridere, ha già svolto metà della sua opera (a far piangere ci vuole molto meno impegno,pare sia sufficiente scrivere come Moccia).

    ha scritto il 

  • 2

    Peccato! Un ragazzino che dice sempre la verità poteva essere una bella idea per costruire una storia, ma la scittura è deludente , inutile, ed il romanzo è assolutamente banale.

    ha scritto il 

  • 4

    Gauss ci racconta la storia, con delicatezza, tenerezza, leggerezza (anche se tocca temi tutt'altro leggeri), e ironia. Ha dieci anni e dice sempre la verità. Vive con la mamma, la sorella "ammalata di adolescenza" e la nonna, ha una tenera amicizia con Azzurra e scrive le sue scoperte su un quad ...continua

    Gauss ci racconta la storia, con delicatezza, tenerezza, leggerezza (anche se tocca temi tutt'altro leggeri), e ironia. Ha dieci anni e dice sempre la verità. Vive con la mamma, la sorella "ammalata di adolescenza" e la nonna, ha una tenera amicizia con Azzurra e scrive le sue scoperte su un quaderno apposito.
    Non ha mai conosciuto suo padre e non capisce perché nessuno gli riveli niente di lui.
    "Gli altri hanno un albero genealogico, io un arbusto!" (p.39)
    Se lo immagina in continuazione: "potrebbe essere dappertutto. Persino a spasso a uccidere i bambini e a nasconderli nel bosco. Oppure latitante o in fin di vita", o… "non posso andare da mio padre e chiedere direttamente a lui: perché te ne sei andato? Ti hanno costretto? Sei morto? Posso avercela con te o devi proprio continuare a mancarmi? Devo sentirmi fortunato perché sei fuori dalle scatole o invidiare tutti i bambini che vedo"? (p. 105)
    Perché la mamma ritiene sia meglio non parlargliene? E Gauss come reagirebbe se sapesse la verità?
    Il finale è sorprendente. Gauss è adorabile e mi ha fatto anche divertire!

    ha scritto il 

  • 3

    La storia è scorrevole, la copertina con questo bel faccino buffo e impertinente, attira e fa sorridere.
    Ma per quel che mi riguarda ho trovato un linguaggio poco credibile data l'età di Gauss, dieci anni, alcune situazioni poi mi son sembrate un po' fantasiose, anche se non c'è mai da stup ...continua

    La storia è scorrevole, la copertina con questo bel faccino buffo e impertinente, attira e fa sorridere.
    Ma per quel che mi riguarda ho trovato un linguaggio poco credibile data l'età di Gauss, dieci anni, alcune situazioni poi mi son sembrate un po' fantasiose, anche se non c'è mai da stupirsi con questi ragazzini.
    Le tematiche trattate non son da poco, forse approfondirle un po' di più non sarebbe stato male.

    ha scritto il 

  • 4

    Le recensioni andrebbero sempre fatte a caldo. Perché se anche un libro ci ha fatto dubitare per un attimo, quando si conclude emozionandoci ha centrato comunque il suo obbiettivo. Quindi non importa se a un certo punto ho pensato che ci sarebbero volute una cinquantina di pagine in meno, che ci ...continua

    Le recensioni andrebbero sempre fatte a caldo. Perché se anche un libro ci ha fatto dubitare per un attimo, quando si conclude emozionandoci ha centrato comunque il suo obbiettivo. Quindi non importa se a un certo punto ho pensato che ci sarebbero volute una cinquantina di pagine in meno, che ci fossero troppi pensieri di Gauss e poca trama, che il ritmo fosse spezzato troppo frequentemente. Alla fine Gauss è cresciuto e ha ricompensato la mia fiducia. Il finale mi ha sorpreso, mi ha emozionato (fin troppo). Forse perché io una famiglia normale ce l'ho (più o meno), ma vorrei una nonna come la sua, una a cui attaccarsi e con la quale litigare perché la si ama. E invece no. Insomma, i figli sono di chi li cresce, come diceva lei. Quindi le famiglie sono di chi le tiene insieme, anche se famiglie non sono. Avrei adorato Gauss già solo per l'immagine di copertina, ma ora mi piace anche di più. È uscito dalle pagine e potrebbe essere uno di quei ragazzini sboccati che si mettono in mostra all'angolo della piazza di un paese con il Monviso sullo sfondo.

    "Le persone fanno delle cose. Non pensano continuamente al perché. Le fanno e basta. Perché in quel momento gli sembra la cosa migliore. Di solito ci sbagliamo, ma qualche volta, cpme nel tuo caso, si fa qualcosa di veramente buono".

    ha scritto il