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Pian della tortilla

Di

Editore: Garzanti

4.0
(1234)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 219 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Francese , Spagnolo , Svedese , Polacco , Chi tradizionale , Catalano , Portoghese , Olandese , Danese

Isbn-10: A000061399 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Fiction & Literature , History , Humor

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Descrizione del libro
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  • 5

    Uno di quei libri che, soprattutto data la scarsa mole rispetto ad altre opere dello stesso autore, sembrano per così dire minori, e che invece si rivelano dotati di un'aura magica che li rende speciali. Naturalmente, per "aura magica" intendo quella cosa di sfuggente che ci affascina profondamen ...continua

    Uno di quei libri che, soprattutto data la scarsa mole rispetto ad altre opere dello stesso autore, sembrano per così dire minori, e che invece si rivelano dotati di un'aura magica che li rende speciali. Naturalmente, per "aura magica" intendo quella cosa di sfuggente che ci affascina profondamente, non sappiamo perché, e sappiamo che non farà lo stesso effetto ad altri e nemmeno a noi in altre occasioni.

    Per me, come contributi a quest'aura, hanno certamente contato molto un certo modo di filosofeggiare in poche parole prendendo spunto da fatti umili, che mi ha ricordato il Melville di Moby Dick, e la traduzione di Vittorini.

    ha scritto il 

  • 4

    E' davvero molto, molto difficile scrivere la recensione di un classico che è già stato recensito mille altre volte da persone ben più competenti di me. Quindi, mi limiterò a raccontarvi la nostra amicizia.
    Sono andata a Pian della Tortilla mercoledì scorso, mentre ero su un pullman dirett ...continua

    E' davvero molto, molto difficile scrivere la recensione di un classico che è già stato recensito mille altre volte da persone ben più competenti di me. Quindi, mi limiterò a raccontarvi la nostra amicizia.
    Sono andata a Pian della Tortilla mercoledì scorso, mentre ero su un pullman diretto in un paese della Germania con un nome decisamente lungo e impronunciabile.
    Alle 8.00 ho iniziato a sfogliarne le prime pagine, a conoscere Danny, Pilon, Pablo, Gesù Maria, Joe Portoghese il Grande e il Pirata. Amici, uomini, ubriaconi, canaglie dal cuore grande. Se all'inizio ho pensato più di una volta di salutare questi nuovi amici e lasciare il caldo di Pian della Tortilla per concentrarmi sul freddo nevoso che c'era fuori dal finestrino, dopo un po' mi sono abituata al caldo soffocante, ai ritmi lenti delle giornate di questi ragazzi, al loro amico vino, alle loro disavventure e avventure, alla loro stranezza e alla desueta traduzione di Voltolini ricca di toscanismi.
    E' stato un viaggio strano, caldo, intenso, felice e triste allo stesso tempo. Ma è stato un bel viaggio e, quando è finito, ha lasciato un po' di tristezza e nostalgia.

    ha scritto il 

  • 2

    Anche in questo caso mi chiedo come sia possibile che questo libro venga considerato così tanto ! Simpatico, leggero, non impegnativo, ma, secondo me, molto povero di trama. Non fa assolutamente parte delle letture che mi " appiccicano " alle pagine. Molto indicato per chi vuole un libro per una ...continua

    Anche in questo caso mi chiedo come sia possibile che questo libro venga considerato così tanto ! Simpatico, leggero, non impegnativo, ma, secondo me, molto povero di trama. Non fa assolutamente parte delle letture che mi " appiccicano " alle pagine. Molto indicato per chi vuole un libro per una rilassante lettura magari dopo una dura giornata di lavoro.

    ha scritto il 

  • 0

    Abbandonato per mancanza di motivazione, passo il testimone...
    Capisco il messaggio di fondo: vivere in modo più rilassato, collocandosi al di fuori dei ritmi inumani del mondo, prestare più attenzione alle persone e meno ai soldi e l'accumulo.
    Purtroppo non riesco a vedere oltre: non ...continua

    Abbandonato per mancanza di motivazione, passo il testimone...
    Capisco il messaggio di fondo: vivere in modo più rilassato, collocandosi al di fuori dei ritmi inumani del mondo, prestare più attenzione alle persone e meno ai soldi e l'accumulo.
    Purtroppo non riesco a vedere oltre: non riesco a percepire altro in questo romanzo fatto di capitoletti che potrebbero quasi essere racconti umoristici indipendenti.

    ha scritto il 

  • 3

    Non li libro migliore di Steinbeck, Pian della Tortilla ha però in sè un messaggio, una filosofia di fondo che nel suo complesso è condivisibile: bisognerebbe tornare a vivere la vita con ritmi più "umani", senza essere schiavi di falsi idoli come il denaro e la carriera, ma valorizzando le cose ...continua

    Non li libro migliore di Steinbeck, Pian della Tortilla ha però in sè un messaggio, una filosofia di fondo che nel suo complesso è condivisibile: bisognerebbe tornare a vivere la vita con ritmi più "umani", senza essere schiavi di falsi idoli come il denaro e la carriera, ma valorizzando le cose importanti, come le relazioni amicali; bisognerebbe tornare a saper godere delle piccole gioie che regala la vita, come una placida giornata di sole o lo spettacolo dei pini rugiadosi mossi dalla brezza, come un bicchiere di vino in compagnia di amici a cui si vuole bene.
    Insomma, è la filosofia del "carpe diem" che qui viene propagandata, filosofia che è condivisibile, per quanto mi riguarda, ma forse non fino al punto di arrivare agli estremi qui descritti: non sarei disposto, ad esempio, a vivere di espedienti, magari rubando qua e là, per evitare di andare a lavorare e guadagnarmi così il mio pane. E' vero, il lavoro può diventare una terribile costrizione per l'uomo, una schiavitù; ma è anche uno dei mezzi principali per vivere con dignità. Un uomo senza lavoro è un uomo senza dignità, ed è tanto più vero in momenti come questo di acuta crisi economica, soprattutto se uno il lavoro lo cerca ma non lo trova (diversa è la situazione della combriccola degli amici di Danny).
    Non lo ritengo comunque un capolavoro.

    ha scritto il 

  • 3

    3,5

    La ricchezza fa la felicità? E cosa si deve intendere per "ricchezza"?
    Steinbeck fornisce la sua interpretazione delle cose mostrando una insospettata vena comico-farsesca. Come egli abbia fatto assumere la dimensione del Mito alla grama condizione degli ultimi, dei diseredati, è un piccolo ...continua

    La ricchezza fa la felicità? E cosa si deve intendere per "ricchezza"?
    Steinbeck fornisce la sua interpretazione delle cose mostrando una insospettata vena comico-farsesca. Come egli abbia fatto assumere la dimensione del Mito alla grama condizione degli ultimi, dei diseredati, è un piccolo prodigio.

    ha scritto il 

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