Pian della tortilla

Di

Editore: Garzanti

4.0
(1321)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 219 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Francese , Spagnolo , Svedese , Polacco , Chi tradizionale , Catalano , Portoghese , Olandese , Danese

Isbn-10: A000061399 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Umorismo

Ti piace Pian della tortilla?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 4

    Un classico della letteratura americana. In un periodo di crisi economica rileggo Pian della Tortilla. Diverse sono le sensazioni da me percepite rispetto a quando l'ho letto la prima volta. Sono rapp ...continua

    Un classico della letteratura americana. In un periodo di crisi economica rileggo Pian della Tortilla. Diverse sono le sensazioni da me percepite rispetto a quando l'ho letto la prima volta. Sono rappresentazioni intense, le attese ansiose e inconfondibilmente povere d'impegno, creano atmosfere che emozionano ancora pur arrivando da molto tempo fa e da contesti differenti. E a continuare i personaggi sono pieni, ancora indifesi di fronte alla crisi dell’io, puri nel loro saper riconoscere la purezza, birboni e ormai vivi, per noi contemporanei si rintracciano solo nei ricordi di un tempo passato. Questa è comunque la California, luogo che fa da sfondo alla storia e che ha un nome messicano.

    ha scritto il 

  • 4

    amici miei...

    Divertente! Steinbeck, con una vena ironica che non gli conoscevo, descrive quella che, con buona pace degli storici di professione, puo' essere definita come - La vita quotidiana nella California "me ...continua

    Divertente! Steinbeck, con una vena ironica che non gli conoscevo, descrive quella che, con buona pace degli storici di professione, puo' essere definita come - La vita quotidiana nella California "messicana" del primo dopoguerra - . In realtà, quelle che l'autore descrive, sono le vicende di un gruppetto di ragazzi che vivono alla giornata tra piccoli furti, sotterfugi e truffe il tutto per procurarsi qualche gallone di vino da dividersi. Significativo notare come l'amicizia sia vissuta dai protagonisti, non senza qualche interesse personale, ma allo stesso tempo come questi siano totalmente refrattari all'idea di "proprietà" che vivono, anzi, come una responsabilità troppo pesante.

    P.S....nella speranza che le prossime edizioni del libro vengano tradotte un po'meglio.

    ha scritto il 

  • 5

    Cinque stelle!  Eh, ma io sono antica..."picaresca" e, soprattutto, se mi innamoro di un autore ASSOLUTAMENTE  parziale. Un romanzo "minore" se paragonato a "Furore" ? Un altro genere. Non si possono ...continua

    Cinque stelle!  Eh, ma io sono antica..."picaresca" e, soprattutto, se mi innamoro di un autore ASSOLUTAMENTE  parziale. Un romanzo "minore" se paragonato a "Furore" ? Un altro genere. Non si possono fare paragoni. 

    ha scritto il 

  • 3

    Agli amanti delle storie picaresche!

    Pian della Tortilla è senza ombra di dubbio una storia picaresca, gli elementi ci sono tutti quindi mi sento di consigliarlo assolutemente agli appassionati del genere, scritta da Steinbeck poi è anco ...continua

    Pian della Tortilla è senza ombra di dubbio una storia picaresca, gli elementi ci sono tutti quindi mi sento di consigliarlo assolutemente agli appassionati del genere, scritta da Steinbeck poi è ancora più suggestiva in quanto le descrizioni e la realtà dei fatti sono indiscutibili. Purtroppo non amo questo tipo di storie e per questo non sono rimasta molto toccata da questo libro ma come sempre resto affascinata da uno dei miei autori preferiti.

    ha scritto il 

  • 4

    L'Omero dei derelitti

    Nessuno come Steinbeck sa cantare l'epica dei derelitti, dei poveri, dei miseri.
    Penso ai poveracci del sud, ai vagabondi, agli Ookies di Furore e qui invece ai paisanos immigrati ispanici.
    E la casa ...continua

    Nessuno come Steinbeck sa cantare l'epica dei derelitti, dei poveri, dei miseri.
    Penso ai poveracci del sud, ai vagabondi, agli Ookies di Furore e qui invece ai paisanos immigrati ispanici.
    E la casa di Danny, i suoi amici, le sue donne assumono dimensioni epiche, si perdono nella leggenda, in queste luci dorate della baia californiana, nel tempo pigro e indolente di Monterey.
    E così le piccole gioie, le miserie, le debolezze, gli inganni diventano miti, paradigmi, archetipi di un'umanità fiera eppure ridicola, capace di grandi slanci, delle migliori intenzioni e delle peggiori bassezze, di misteri sovrumani e di amicizie quotidiane.

    ha scritto il 

  • 5

    E’ davvero un piacere leggere certi libri! Libri che sembrano quasi voler pregare il lettore di essere vezzeggiati come fossero solamente dei bei passatempi, come giocattoli a ore oppure dei sorsi di ...continua

    E’ davvero un piacere leggere certi libri! Libri che sembrano quasi voler pregare il lettore di essere vezzeggiati come fossero solamente dei bei passatempi, come giocattoli a ore oppure dei sorsi di vino.
    Così vale anche per Pian della Tortilla: un romanzo senza nessuna ambizione tranne quella di regalaci la sua dolce compagnia e – visto che ci sta, sempre se gli diamo “confidenza” – lucidarci la mente e farci sorridere un po’ attraverso le vicende dei personaggi, fra scorpacciate e vicissitudini che impregnano tutta questa opera. Le storie sono una più bizzarra e triste dell’altra ma che tutte finiscono sempre con un lieto fine (eccetto gli ultimi due capitoli).
    E’ stato un piacere conoscere la Pian della Toritilla, Danny, Pilon, Pablo, Gesù Maria, il pirata con i cani e Joe Portoghese il grande. Una compagnia tutt'altro che salubre ma non priva di un buon cuore che stupisce, emoziona.
    Ecco, Pian della Tortilla racconta l’amicizia. Steinbeck riesce a dare a quest’ultima una forma nella quale essa si dovrebbe identificare; a dare un significato che l’accosta un po’ al valore della vita che è lungi dall’egoismo, dal possesso, dall’ambizione e da quel concetto di “eticità” che ancora oggi si vuole fondare per forza la nostra società.
    E per coloro che nascono o diventano fortunati si dovrebbero cavare un dente per chi è invece sfortunato.

    ha scritto il 

  • 2

    Non mi ha entusiasmata, piccoli capitoletti che avrebbero anche potuto essere a se stanti... Il messaggio di fondo è molto nobile: essere più altruisti e pensare meno al vile denaro ma... L'indole uma ...continua

    Non mi ha entusiasmata, piccoli capitoletti che avrebbero anche potuto essere a se stanti... Il messaggio di fondo è molto nobile: essere più altruisti e pensare meno al vile denaro ma... L'indole umana è un'altra e i grandi romanzi di Steinbeck ben raccontano ed insegnano...

    ha scritto il 

Ordina per