Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

Piano meccanico

By Kurt Vonnegut

(381)

| Others | 9788807016653

Like Piano meccanico ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

In un futuro non troppo lontano, dopo l'ultima guerra, l'America vive nelbenessere grazie all'impiego su vasta scala della meccanizzazione. La societàè divisa in due. Da un lato un pugno di tecnici e manager, che proprio durantel'ultima Continue

In un futuro non troppo lontano, dopo l'ultima guerra, l'America vive nelbenessere grazie all'impiego su vasta scala della meccanizzazione. La societàè divisa in due. Da un lato un pugno di tecnici e manager, che proprio durantel'ultima guerra hanno imparato a produrre senza le maestranze richiamate sottole armi. Dall'altro tutti coloro che il basso quoziente d'intelligenzacondannava a un lavoro manuale che oggi non esiste più. L'americano medio viveuna vita senza scopo. È un rottame, uno scarto del processo industriale e piùnessuno sembra aspettarsi da lui un gesto di ribellione. Sarà il tecnocratepiù giovane e promettente, Paul Proteus, il primo ad avere qualche dubbiosulla validità della propria missione...

46 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    Forse il progresso è sbagliato, eh?

    Questa è una informazione di servizio: "Piano meccanico", "La società della camicia stregata", "Distruggete le macchine" sono tre titoli diversi dello stesso libro di Vonnegut (per la precisione il suo primo romanzo: "Player Piano", del 1952).
    Quindi ...(continue)

    Questa è una informazione di servizio: "Piano meccanico", "La società della camicia stregata", "Distruggete le macchine" sono tre titoli diversi dello stesso libro di Vonnegut (per la precisione il suo primo romanzo: "Player Piano", del 1952).
    Quindi non comprateli tutti e tre, anche perché potrebbe che finiate per leggerli, in quanto, non essendo memorabile come altri libri di Vonnegut, si può andare avanti per qualche decina di pagine prima di provare lo sgradevole sentore del già letto.

    Restano alcune battute clamorose (ad es. "Sotto quell'aria fredda batte un cuore di ghiaccio") e una tesi di fondo assolutamente condivisibile: "Io nego che esista una legge naturale o divina per le quale le macchine, l'efficienza e l'organizzazione debbano crescere continuamente in ampiezza, potenza e complessità, in pace come in guerra".

    Is this helpful?

    Dr.Restless said on Aug 30, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    L'opera prima di Vonnegut

    Quando si inizia un libro di Vonnegut, non si sa mai cosa attendersi. E questa volta la sorpresa è stata tanta. Un libro che di vonnegutiano ha davvero poco: lo stile, solitamente fatto di frasi brevi e semplici, con una notevole verve dissacr ...(continue)

    Quando si inizia un libro di Vonnegut, non si sa mai cosa attendersi. E questa volta la sorpresa è stata tanta. Un libro che di vonnegutiano ha davvero poco: lo stile, solitamente fatto di frasi brevi e semplici, con una notevole verve dissacrante, questa volta è molto più ordinario, con pochissime concessioni al paradossale. Forse l'unica cosa veramente particolare è il lungo elenco di macchine fatto nell'ultimo capitolo (27 righe di elenco).

    La storia è una classica distopia, con un mondo dove ingegneri e dirigenti burocrati detengono le redini della società assieme alle macchine, oramai tanto progredite da sostituire in toto il lavoro manuale e gran parte del lavoro di concetto impiegatizio. Una rigida selezione tra le persone dotate di QI elevato, destinate all'Università, e tutte le altre viene alla base di questa organizzazione sociale, che spinge la gran parte della popolazione a vivere una vita senza uno scopo, a bighellonare, o a fare lavori inutili.

    Come già in 1984, un uomo, appartenente alla parte fortunata della popolazione (in questo caso, è membro dell'elite più fortunata), deciderà di ribellarsi e andare incontro al proprio destino. Manca però il coinvolgimento, come anche la capacità di mostrare la parte brutale di questa struttura sociale.

    Queste vicende poi si alternano con quelle di un diplomatico, che sta mostrando l'America ad un pascià di una qualche regione prossima all'India. Questi intermezzi, che ben poca influenza hanno sulla vicenda principale, servono più che altro a fornire un altro POV sulla realtà descritta.

    Globalmente, non uno dei migliori libri di Vonnegut, nonostante la grande fama.

    Is this helpful?

    Anacarnil said on Apr 27, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    bellissimo

    Molto bello. Fantascienza e sociologia.

    Is this helpful?

    korellino said on Jan 8, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    trama con alcune idee molto interessanti, raccontata in uno stile a tratti ingenuo e un tantino scolastico soprattutto a inizio libro. man mano che si prosegue però migliora. un po' dispersivi certi capitoli, che risultano abbastanza fini a sé stessi ...(continue)

    trama con alcune idee molto interessanti, raccontata in uno stile a tratti ingenuo e un tantino scolastico soprattutto a inizio libro. man mano che si prosegue però migliora. un po' dispersivi certi capitoli, che risultano abbastanza fini a sé stessi, come quello del soldato: divertentissimo ma un po' scollegato dal resto. la figura dello scià riesce a risultare divertente e caustica anche se è costruita su uno stereotipo.
    le parti più riuscite: l'amara descrizione del rapporto marito/moglie, fondato su una falsità di fondo e quasi un rifiuto di vedere com'è realmente l'altro; la figura di bud, creatore delle stesse macchine che lo esautorano e nonostante ciò incapace di smettere di progettare; il meeting sportivo con tutto il suo simbolismo autoesaltante, raccapricciante ma ahimè terribilmente verosimile!
    è molto interessante anche l'esaminare cosa accadrebbe se tutta la classificazione umana e le scelte lavorative fossero basate su una serie di test, ma in questo lo sviluppo non è abbastanza approfondito.
    certo al giorno d'oggi fa molto ridere la concezione del futuro a schede perforate ma è sempre interessante capire come ci immaginavano sessant'anni fa :)

    comunque le ultime cose che ho letto sono di philip dick... e rispetto all'immaginazione inquietante e sconfinata di pkd, il buon kurt mi pare acqua fresca. soprattutto nel rapporto con le donne: pkd aveva un rapporto pessimo eppure riesce a immaginare figure femminili "emancipate", diciamo, non solo nel ruolo di mogli/madri/sorelle/segretarie, kurt invece mi pare estremamente e ingenuamente in difficoltà, cioè, non si pone neanche il problema. non glie ne voglio, però risulta un tantinello sessista :)

    Is this helpful?

    enigammi said on Nov 1, 2012 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (381)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
    • 1 star
  • Others 325 Pages
  • ISBN-10: 8807016656
  • ISBN-13: 9788807016653
  • Publisher: Feltrinelli
  • Publish date: 2004-01-01
  • Also available as: Paperback , Hardcover , Softcover
Improve_data of this book