Pianoforte vendesi

letto da Andrea Vitali

di | Editore: Salani
Voto medio di 1320
| 302 contributi totali di cui 297 recensioni , 5 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
2 compact disc (2 h. 12 min) ; 12 cm + 1 fascicolo ([4] carte)
Ha scritto il 09/06/17
Uno spensierato e piacevole racconto che si legge in una serata.... e che vi regalerà un sorriso.
Ha scritto il 18/05/17
Racconto che si legge in un'ora, scritto con lo stile (che a me piace molto) di Vitali e ambientato, come quasi sempre, a Bellano. Periodo diverso dal solito, siamo nel 1966 e non nel ventennio, pochi personaggi bel delineati e un alone di mistero ...Continua
  • 2 mi piace
Ha scritto il 04/05/17
Nella notte magica...
Nella natia Bellano, teatro di tutte le sue opere, Andrea Vitali ci regala una ghost story veramente deliziosa.Ambientata nella notte dell'epifania del 66, la storia ha per protagonista un giovanotto che pratica un'arte che non è certamente quella ...Continua
  • 6 mi piace
Ha scritto il 18/10/16
Un suono silenzioso nella notte silenziosa...
Poche pagine, un libro da bere d’un fiato e senza pensarci troppo. Uno di quelli che ti sembra di poter comprendere al volo, senza riflessioni di sorta. Invece, Vitali sorprende sempre. Sono stupori lievi, nascosti fra le righe, che una volta ...Continua
Ha scritto il 08/08/16
[...] devo ammettere che Vitali è stata una scoperta sensazionale: con uno stile quasi telegrafico, offrendo informazioni minimali ma fondamentali al lettore, stuzzicando la sua fantasia, la sua curiosità e anche la sua ilarità per la quasi ...Continua
  • 1 mi piace

Ha scritto il Aug 16, 2010, 14:54
Si era accorta subito, dice la donna, che nel mondo tutto è musica. Il lago, le montagne, i cieli, le stelle, l'aria, le stagioni. Anche i passi della gente per la strada, anche le parole che si scambiano, e i sorrisi, le strette di mano. Tutto. ...Continua
Pag. 31
Ha scritto il Jul 13, 2008, 13:12
Però poi, quando è riuscita a imparare, allora anche suo padre quando saliva dalla macelleria, si sedeva a tavola e le diceva suonami qualcosa. E lei inventava qualcosa per lui. E dopo, quando suo padre non c'è più stato, è stata sua madre a ...Continua
Pag. 39
Ha scritto il Jul 13, 2008, 13:08
Non pretende certo che lui le suoni la sua musica, quella che lei sentiva nel mondo, quella che ha imparato a suonare dopo anni di esercizio solitario. Una musica che non ha mai scritto da nessuna parte, i suoi giorni d'amore che le sgorgavano ...Continua
Pag. 35
Ha scritto il Jul 13, 2008, 13:03
A vent'anni le ha regalato il pianoforte [...]. [...] E lei ha cominciato a studiare. Per giorni e giorni l'ha solamente guardato. Ha guardato i tasti bianchi e neri. Pensando che dentro, dietro, sotto di loro, e nelle sue dita, c'era tutta la ...Continua
Pag. 33
Ha scritto il Jul 13, 2008, 12:59
Si era accorta subito, dice la donna, che nel mondo tutto è musica. Il lago, le montagne, i cieli, le stelle, l'aria, le stagioni. Anche i passi della gente per la strada, anche le parole che si scambiano, e i sorrisi, le strette di mano. Tutto. ...Continua
Pag. 31

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