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Pianto di sirena

E altri racconti

Di

Editore: Feltrinelli

3.8
(154)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 128 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8807810344 | Isbn-13: 9788807810343 | Data di pubblicazione:  | Edizione 3

Traduttore: Adriana Boscaro

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 4

    Jun’ichiro Tanizaki (1886-1965), nei suoi racconti di esordio (siamo tra il 1910 e il 1917) realizza una mirabile sintesi tra le poetiche decadenti europee (Wilde, Poe), intrise di un culto raffinato per la bellezza e di un profondo senso del mistero, e un’innata capacità di indagare i più ripost ...continua

    Jun’ichiro Tanizaki (1886-1965), nei suoi racconti di esordio (siamo tra il 1910 e il 1917) realizza una mirabile sintesi tra le poetiche decadenti europee (Wilde, Poe), intrise di un culto raffinato per la bellezza e di un profondo senso del mistero, e un’innata capacità di indagare i più riposti recessi della psiche, a cui si aggiunge l’attrazione/paura della carne proveniente dalle sue radici culturali.
    Ne nascono situazioni e personaggi caratterizzati da una sensualità languida e perversa, che oscilla tra un sadismo che fa della sofferenza arte (“Il tatuaggio”) e un masochismo che trae voluttà dal rendersi vittima della più raffinata crudeltà (“Kirin”) o dal conformarsi ai desideri altrui (“Buffone di professione”). La bellezza femminile, sensuale, perversa e crudele, si esprime attraverso la dominazione, anche quando essa rappresenta l’alter ego del protagonista nel gioco del travestimento (“Il segreto”).
    Altre volte la donna è solo un medium, un “animale guida” nel bosco intricato dove convivono bene e male, bellezza e orrore, innocenza e perdizione: il Parco di “Il prestigiatore”. Il pellegrinaggio del protagonista e della sua compagna culmina al cospetto del mago, un androgino in cui bellezza (femminile) e forza (virile) appaiono finalmente risolti in unità. Davanti al suo fascino conturbante e soggiogati dalle sue parole, i protagonisti si lasciano andare alla danza sfrenata del satiro, in cui la perdita delle fattezze umane mediante la metamorfosi rappresenta la conquista della totalità e pienezza esistenziale.
    Nel racconto che da il titolo alla raccolta, l’incontro tra Oriente e Occidente nella città frontiera di Nanchino genera un’atmosfera bizantina, lussuosa e lussuriosa, e l’omaggio (per noi straniante) dell’oriente alla nostra Europa “culla di civiltà”. L’incontro tra i due mondi, tanto agognato dal giovane ricco, vizioso e annoiato che ne è il protagonista, avviene attraverso l’apparizione della sirena (di cui un misterioso mercante olandese si disfa con dolore), ambigua sintesi di pura bellezza e sotterranea crudeltà, candida fanciulla e gelido serpente d’acqua, ardente passione e sovrana indifferenza. Il suo ultimo guizzo fuori dalle acque del mare lascia appena intravedere l’esistenza di un mistero insondabile, alla ricerca del quale il protagonista compirà, verso l’Europa, quel viaggio di ricerca che tanti giovani europei, decenni dopo, ripercorreranno a ritroso.

    ha scritto il 

  • 4

    Un raccolta di racconti così bella era tanto che non la leggevo. Il tema comune è la ricerca della bellezza, della perfezione, raggiungibile se non attraverso la perversione e la crudeltà. Ne il "Il tatuaggio", "Kirin" e "Il segreto" è l'egoismo e la sete umana a trionfare su tutto, mentre invece ...continua

    Un raccolta di racconti così bella era tanto che non la leggevo. Il tema comune è la ricerca della bellezza, della perfezione, raggiungibile se non attraverso la perversione e la crudeltà. Ne il "Il tatuaggio", "Kirin" e "Il segreto" è l'egoismo e la sete umana a trionfare su tutto, mentre invece, nei pochi restanti racconti gli uomini vengono rappresentati più come delle vittime inermi, intrappolate in un gioco senza fine.
    Così scrive Tanizaki nei suoi anni di gioventù.

    ha scritto il 

  • 4

    prove generali di perversione

    divertenti e un po' surreali questi racconti giovanili promettono cose che poi verranno riprese e ampliate nei romanzi, il tutto risulta intrigante quanto basta per suscitare curiosità sulle opere mature dell'autore

    ha scritto il 

  • 3

    C'è un personaggio, in questi sei racconti, che è solito andare in giro la sera travestito da donna, nascondendo nella cintura piccoli pugnali o narcotici.
    Il motivo che lo spinge è lo stesso per cui tutti i personaggi di Tanizaki fanno quello che fanno: la ricerca della Bellezza.

    Se ...continua

    C'è un personaggio, in questi sei racconti, che è solito andare in giro la sera travestito da donna, nascondendo nella cintura piccoli pugnali o narcotici.
    Il motivo che lo spinge è lo stesso per cui tutti i personaggi di Tanizaki fanno quello che fanno: la ricerca della Bellezza.

    Seduto nel greve buio di un cinema, la ragazza che gli siede accanto sussurra una didascalia sullo schermo "...Arrested at last..." e gli soffia addosso il fumo di una sigaretta profumata, pungendolo con pupille splendenti come diamanti. In quell'attimo lui si accorge che si tratta di una sua vecchia fiamma.

    Questo, per me, è Pianto di Sirena di Jun'ichiro Tanizaki.

    ha scritto il 

  • 3

    Picchi altissimi e baratri profondi

    Una doverosa precisazione: non sono fatta per i racconti brevi e questo incide sul mio voto.
    Per il resto un ottimo Tanizaki, è distinguibile il suo tocco da maestro: con poche e dosate parole crea un atmosfera densa e suggestiva.
    - Il Tatuaggio: ***** intenso, crudele, bellissimo.
    ...continua

    Una doverosa precisazione: non sono fatta per i racconti brevi e questo incide sul mio voto.
    Per il resto un ottimo Tanizaki, è distinguibile il suo tocco da maestro: con poche e dosate parole crea un atmosfera densa e suggestiva.
    - Il Tatuaggio: ***** intenso, crudele, bellissimo.
    - Kirin: *** un racconto insolito ma un po' noioso.
    - Buffone di professione: **** mi ha ricordato molto L'amore di uno sciocco: l'umiliazione e lo scherno sono disturbanti.
    - Il segreto: **** affascinante
    - Pianto di Sirena: ** non m'è piaciuto, l'ho trovato inconcludente...
    - Il prestigiatore: ** inutilmente prolisso

    ha scritto il 

  • 0

    I turbamenti del giovane Jun' ichiro.

    Questi racconti sono pieni di omaggi espliciti a autori come Poe e Wilde. La penna di Tanizaki si crogiola nel fascino perverso del male, che da buon decadente, trova più seducente del bene. E di sicuro il male in questa raccolta trasuda il suo fascino avviluppante e magnetico come le prensili za ...continua

    Questi racconti sono pieni di omaggi espliciti a autori come Poe e Wilde. La penna di Tanizaki si crogiola nel fascino perverso del male, che da buon decadente, trova più seducente del bene. E di sicuro il male in questa raccolta trasuda il suo fascino avviluppante e magnetico come le prensili zampe di un ragno.

    ha scritto il 

  • 3

    Una sottile inquitudine si insinua in me quando rileggo questi racconti un po' barocchi, quasi favolistici ma ancorati al lato più oscuro dell'uomo, quello del desiderio, del dominio, della ricerca della felicità assoluta.

    ha scritto il