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Piazza Fontana

Di

3.9
(132)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 160 | Formato: Altri

Isbn-10: 8897555497 | Isbn-13: 9788897555490 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Comics & Graphic Novels , History , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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  • 2

    Impossibile riduzione grafica della via crucis dell'attentato di Piazza Fontana. Qualche bella tavola, un po' troppa retorica e l'intento ammirevole; poco altro (una cronologia e diversi commenti). Utile per invogliare un approfondimento.

    ha scritto il 

  • 4

    Tu, dov'eri? Io, non ero ancora nata.

    "E poi non è una questione di vincere o perdere. Semplicemente uno Stato che non ha il coraggio di riconoscere la verità è uno Stato che ha perduto...uno Stato che non esiste"


    Licia Pinelli, figlia di Giuseppe Pinelli, anarchico, morto nella notte del 15 dicembre 1969, "pr ...continua

    "E poi non è una questione di vincere o perdere. Semplicemente uno Stato che non ha il coraggio di riconoscere la verità è uno Stato che ha perduto...uno Stato che non esiste"

    Licia Pinelli, figlia di Giuseppe Pinelli, anarchico, morto nella notte del 15 dicembre 1969, "precipitato" da una finestra della Questura durante una pausa di interrogatorio.

    A mio modestissimo parere, questi dovrebbero essere i testi da far leggere nelle scuole.
    La realtà è che molti di noi (mi ci metto anche io) non hanno la consapevolezza della nostra storia, del nostro passato, è questo è un grave, gravissimo errore, perché noi siamo sempre il frutto del nostro passato.
    La chiave per non ripetere gli stessi errori è la conoscenza.
    Quante volte il popolo viene tenuto all'oscuro? Quante e quali sono le verità sapute solo da alcuni e taciute da tutti?
    Io, in quanto essere umano, mi rifiuto di vivere nella beata ignoranza.
    Piano piano, sto lastricando la strada dietro di me, per camminare più sicura e più consapevole sulla strada che sta di fronte a me.

    Disegni impeccabili, ricostruzione efficace, splendida prefazione ed utilissime note finali.

    Si vuole sempre colpire il Potere, si vogliono mettere in ginocchio i Pezzi Grossi, si vuole sfidare lo Stato.
    Ma a rimanere in terra, a brandelli, sono sempre le Persone Qualunque.

    ha scritto il 

  • 5

    la parte a fumetti l'ho divorata di un fiato, con la pelle d'oca. il resto è molto interessante. conosco francesco barilli per "reti invisibili" e "la piuma e la montagna" (manifestolibri) e ormai lo riconosco come una garanzia.

    ha scritto il 

  • 4

    tu, quel giorno dov'eri?

    ...
    Milano - Piazza Fontana, 12 dicembre 1969
    Peteano, 31 maggio 1972
    Questura di Milano, 17 maggio 1973
    Brescia - Piazza della Loggia, 28 maggio 1974
    Treno Italicus, 4 agosto 1974
    Bologna, 2 agosto 1980

    per citarne alcune, ma la lista di stragi e ...continua

    ...
    Milano - Piazza Fontana, 12 dicembre 1969
    Peteano, 31 maggio 1972
    Questura di Milano, 17 maggio 1973
    Brescia - Piazza della Loggia, 28 maggio 1974
    Treno Italicus, 4 agosto 1974
    Bologna, 2 agosto 1980

    per citarne alcune, ma la lista di stragi e attentati è davvero lunga.
    E tutti questi fatti rimangono delle ferite aperte avvolte dal mistero: al tentativo di ricostruire l'accaduto corrisponde un atto per confondere...insabbiare...
    e purtroppo con facilità si tende a dimenticare.
    Chi è Stato?
    Dov'è lo Stato?
    Nessuno è Stato.
    ...A chi ha giovato?

    Provo rabbia e indignazione perchè ogni giorno un po' di verità (e responsabilità) finisce in una tomba: chi sa o muore senza parlare, come Francesco Cossiga, o viene ammazzato, come Giovanni Falcone o Paolo Borsellino.
    Ma a pagare sono sempre degli innocenti: dalle vittime delle bombe ai testimoni, dagli artefatti capri espiatori ai familiari delle stesse vittime...
    e ai cittadini tutti, che non sapranno mai.

    Il romanzo grafico è un efficace veicolo artistico per arrivare agli animi di molti, anche se non puo' essere esaustivo;
    questo recente passato, ancora così sofferente e bisognoso di giustizia, dovrebbe essere insegnato e discusso nelle scuole.

    ha scritto il 

  • 3

    Bella collana!

    Sono contenta di aver scoperto questa collana di graphic novel basata sui fatti della storia contemporanea.


    Non vedo l'ora di leggere un altro titolo per farmi un'idea più precisa. Per quanto riguarda "Piazza Fontana", trovo che il trattamento "giornalistico" non si accordi bene con quell ...continua

    Sono contenta di aver scoperto questa collana di graphic novel basata sui fatti della storia contemporanea.

    Non vedo l'ora di leggere un altro titolo per farmi un'idea più precisa. Per quanto riguarda "Piazza Fontana", trovo che il trattamento "giornalistico" non si accordi bene con quello che potrebbe essere un ottimo modo per avvicinare le persone alla nostra storia.

    Speravo che il libro mi aiutasse a rinverdire la memoria e a capire meglio quanto era successo, invece, essendo basato su interviste e focalizzando molto l'attenzione sulle vittime della strage, lascia un po' fuori il contesto storico e una panoramica d'insieme.

    Peccato. Speriamo che gli altri siano diversi. Visto che la graphic novel può essere uno strumento importante per fare divulgazione al giorno d'oggi sarebbe bello scoprire che questo libro è un'eccezione e gli altri sono meglio strutturati.

    ha scritto il 

  • 3

    Graficamente davvero molto bello. Bella anche la scelta di usare Pasolini e le voci di chi c'era come filo conduttore. Ma rispetto ad altri volumi della serie la ricostruzione - per quanto di una vicenda complicatissima e con molti lati ancora oscuri - ne esce più frammentata, forse un po' troppo ...continua

    Graficamente davvero molto bello. Bella anche la scelta di usare Pasolini e le voci di chi c'era come filo conduttore. Ma rispetto ad altri volumi della serie la ricostruzione - per quanto di una vicenda complicatissima e con molti lati ancora oscuri - ne esce più frammentata, forse un po' troppo veloce. Comunque molto ben fatto.

    ha scritto il