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Piccole donne

Di

Editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

4.1
(7731)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 360 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Tedesco , Turco , Coreano , Francese , Catalano , Giapponese , Portoghese , Svedese , Olandese

Isbn-10: 8817153648 | Isbn-13: 9788817153645 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Gianni Pilone Colombo

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati , Copertina rinforzata scuole e biblioteche , Cartonato per bambini

Genere: Fiction & Literature , Romance , Teens

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Descrizione del libro
È la storia di una famiglia americana nel periodo della guerra di secessione, ma la guerra fa solo da cornice alla trama. La famiglia è composta dal padre, cappellano; dalla madre, impegnata nella Società per l'assistenza ai soldati; Meg, la figlia maggiore, istitutrice; Jo, irrequieta e anticonformista, che fa la dama di compagnia a una vecchia zia; Beth, che suona il pianoforte e Anny che ama il disegno e la pittura. Le vicende sentimentali delle ragazze animano questo e il successivo romanzo della Alcott.
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  • 4

    http://nuemiel-mundos.blogspot.com.es/2015/09/mujercitas.html

    ¿Quién no ha oído hablar de Mujercitas? Creo que muchos la conocemos por la película de 1994, la vi hace muchos años y apenas recordaba unos pocos detalles, pero a medida que pasaba los capítulos, reg ...continua

    ¿Quién no ha oído hablar de Mujercitas? Creo que muchos la conocemos por la película de 1994, la vi hace muchos años y apenas recordaba unos pocos detalles, pero a medida que pasaba los capítulos, regresaban a mi memoria fragmentos y escenas, lo cual hacía más divertida la lectura. Me llamó la atención que en la película intercambien a dos de las hermanas, es decir, la personalidad y comportamiento de Amy en la película en realidad lo hace Beth en el libro (y viceversa) Además me sentí engañada cuando, al terminar el libro, descubrí que no muere nadie. Son ejemplos de esos cambios inexplicables que se producen al adaptar un libro.

    Pero no estoy aquí para hacer comparaciones, sino para hablar de un libro muy especial repleto de inocencia y alegría en todas sus páginas. Es una historia muy dulce y tierna que muestra la vida de una familia numerosa durante la Guerra Civil en Estados Unidos. A pesar de las dificultades a las que deben hacer frente, las niñas siempre le buscan el lado positivo a las cosas. Meg, Jo, Beth y Amy son cuatro hermanas con personalidades muy dispares, lo que provoca asperezas, pero todas tiene un gran corazón que permite olvidar las rencillas para volver a quererse y apoyarse. Este es uno de los mensajes más importantes de la novela: el valor de la familia y la importancia de amarse a pesar de los malos sentimientos. Muestra lo importante de tener una moral firme para no caer en la confusión, o saber perdonar. También refleja un amor por la patria que ahora resulta un tanto chocante; actualmente si un hombre pierde cuatro hijos en la guerra no se sentiría tan orgulloso por su país (creo yo)

    Mujercitas no tiene una trama definida, tan sólo es el día a día de una familia. Pero no es aburrido ni lento, al contrario, fue una lectura muy rápida y divertida. Tampoco cuenta con ninguna historia de amor porque las niñas son muy jóvenes, todo ese material se reservó para Aquellas mujercitas, la segunda parte de esta historia. (Un libro que me está costando encontrar, así que acabaré comprando una edición integral con ambos libros)

    Todos los personajes son magníficos y no me refiero sólo a las chicas, la señora March es muy bondadosa y a pesar de no tener casi dinero ni comida, siempre se presta para ayudar a quien lo necesite. Entre las hermanas Jo destacó por ser fuerte, decida e impetuosa. La única que realmente lucha por cumplir sus sueños y ayuda mucho a su familia. Lo que no entiendo es que en aquella época una mujer tenía que ser obediente y sumisa para ser buena cristiana y por eso ella se viera obligada a domar su carácter para contentar a los demás. ¡Cada uno es como es, no vamos a obligar a cambiar a la gente! Además, las hermanas se quejan constantemente por ser pobres y, aún así, la familia cuenta con la ayuda de una criada. Es raro que se puedan permitir pagar algún tipo de manutención por sus servicios; es un detalle que me dejó desconcertada.

    La autora utiliza bastantes diminutivos: librito, manita, carita, guantecito... Eso hace que, en varias ocasiones, la lectura sea demasiado ñoña. A pesar de ello, tiene un estilo sencillo, alterna capítulos alegres y divertidos con otros cargados de tristeza y tensión.

    Mujercitas ha sido una lectura encantadora, agradable y guardaré un buen recuerdo. ¡Es una elección perfecta para empezar a perder el miedo a los clásicos!

    Saludos ;)

    ha scritto il 

  • 3

    3,5

    Sulle prime ho pensato che riprenderlo dopo tanti anni non era stata proprio una buona idea..Stranamente non mi stava prendendo, per lo stile credo, perchè la storia mi piace..la conosco da una vita.
    ...continua

    Sulle prime ho pensato che riprenderlo dopo tanti anni non era stata proprio una buona idea..Stranamente non mi stava prendendo, per lo stile credo, perchè la storia mi piace..la conosco da una vita.
    Quasi quasi sono arrivata a pensare che il film, rivisto recentemente, mi era piaciuto di più. Non ho capito questa improvvisa assenza di feeling con lo stile della Alcott, a inizio anno ho letto un altro dei suoi libri di quando ero ragazzina e l'ho divorato senza problemi. Forse, visto che Una ragazza fuori moda è stato scritto dopo, lo stile nel frattempo era cambiato, anche se di poco? Boh..Fatto sta che per cercare di andare avanti ho deciso di passare all'audiolibro e l'ho finito così, ascoltandolo..ed è andata meglio, non so perchè; forse perchè nel frattempo, con le cuffie alle orecchie, mi tenevo impegnata anche in altro. La storia mi piaceva e mi piace tutt'ora ma ci sono rimasta un po' male per questa cosa; il film mi aveva fatto venire un'improvvisa voglia di rileggere il libro ma a saperlo me ne sarei rimasta buona buona con il bel ricordo che avevo.

    ha scritto il 

  • 2

    Bellissima storia purtroppo rovinata da un’edizione molto approssimativa. La pessima traduzione e la presenza di una valanga di errori di battitura e grammaticali mi hanno particolarmente indisposto e ...continua

    Bellissima storia purtroppo rovinata da un’edizione molto approssimativa. La pessima traduzione e la presenza di una valanga di errori di battitura e grammaticali mi hanno particolarmente indisposto e reso la lettura poco scorrevole. I nomi delle protagoniste sono stati tradotti in italiano: Meg è diventata Margherita, Beth - Elisabetta e Jo, rullo di tamburi, Giuseppina!! No, Giuseppina March non si può proprio sentire!!!
    Per i problemi sopra citati solo due stelline. Credo che rileggerò il libro in un'altra edizione perché la storia merita un’altra occasione.

    ha scritto il 

  • 0

    Rilettura. Un tuffo nel tempo sognante della preadolescenza (esisterà ancora?).
    Come mai eravamo tutte, noi fanciulle, perdutamente innamorate di Jo? Beh, si capisce: è il personaggio più interessante ...continua

    Rilettura. Un tuffo nel tempo sognante della preadolescenza (esisterà ancora?).
    Come mai eravamo tutte, noi fanciulle, perdutamente innamorate di Jo? Beh, si capisce: è il personaggio più interessante, individualizzato, anticonformista. Che nostalgia.

    ha scritto il 

  • 0

    Le virtù di una buona traduzione: come e perché leggere un libro mal tradotto ti indispone da morire.

    Ho un'edizione schifosamente arcaica con la povera Jo che mi è diventata, senza che potesse dire l ...continua

    Le virtù di una buona traduzione: come e perché leggere un libro mal tradotto ti indispone da morire.

    Ho un'edizione schifosamente arcaica con la povera Jo che mi è diventata, senza che potesse dire la sua, GIUSEPPINA.
    No, io non ce la faccio, venti pagine di libro tradotte probabilmente nel periodo della scoperta del fuoco e già vorrei ammazzare qualcuno.
    L'edizione Canguro era assai carina, ma un dubbio su chi diavolo fosse, 'sto canguro, doveva pur venirmi.. Ho preso dunque l'ebook su Liberliber, inizio fiduciosa di poter proseguire la lettura senza trovarmi Giuseppina in mezzo e SBAM! Un avviso privo di senso e urticante al massimo:
    Traduzione italiana 1915
    Indice di affidabilità: 1
    0: affidabilità bassa
    1: affidabilità media
    2: affidabilità buona
    3: affidabilità ottima

    Note: Rispetto all'edizione originale inglese, l'edizione di riferimento utilizzata non contiene i capitoli 10, 13 e 17.

    NO TU ADESSO MI DICI INNANZI TUTTO COSA VUOL DIRE AFFIDABILITA' MEDIA. E POI PERCHE' TRE CAPITOLI SONO STATI SEMPLICEMENTE LASCIATI FUORI.

    Ecco, ho poi ritrovato Giuseppina e la voglia di proseguire è scesa a picco, visto anche che la rinomata Canguro edizioni ha pensato bene di mettere in quarta di copertina un riassuntino della storia degno di wikipedia..

    Riconosco una sconfitta, quando ne vedo una :D
    Direi un bel 'ciaone' all'edizione italiana, lo cercherò in inglese... Quando sarà :D

    ha scritto il 

  • 5

    É uno dei primissimi libri che ho letto da bambina, e le 5 stelline sono sicuramente per questo motivo. Non ricordo perché mi sia piaciuto tanto ma ricordo di averlo portato a termine, anche se molto ...continua

    É uno dei primissimi libri che ho letto da bambina, e le 5 stelline sono sicuramente per questo motivo. Non ricordo perché mi sia piaciuto tanto ma ricordo di averlo portato a termine, anche se molto lentamente, e a quell'età era per me un bel traguardo. Forse lo dovrei rileggere per vedere se anche adesso si merita il giudizio massimo, magari un giorno lo riprenderò in mano, chissà...intanto mi tengo i ricordi e le belle sensazioni che mi trasmette ogni volta che lo scorgo o ne sento parlare.

    ha scritto il 

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