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Piccoli contrattempi del vivere

Tutti i racconti

By Grace Paley

(146)

| Hardcover | 9788806163976

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Book Description

Il volume raccoglie i racconti pubblicati dalla narratice ebraico-americanafra il 1959 e il 1985, che hanno valso a Grace Paley il National BookAward nel 1994. Riuniti insieme offrono uno spaccato intenso della vita dellacomunità yiddish nella New Yo Continue

Il volume raccoglie i racconti pubblicati dalla narratice ebraico-americanafra il 1959 e il 1985, che hanno valso a Grace Paley il National BookAward nel 1994. Riuniti insieme offrono uno spaccato intenso della vita dellacomunità yiddish nella New York del XX secolo. Protagoniste delle brevi tramesono quasi sempre figure femminili.

24 Reviews

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  • 3 people find this helpful

    Grace Paley (1922-2007) ha scritto solo racconti - pochi, tra l'altro. Questa è la sua prima e più nota raccolta, del 1959: apprezzabile tuttora, lo fu particolarmente all'epoca, per lo stile singolare e innovativo - con Saul Bellow e Philip Roth tra ...(continue)

    Grace Paley (1922-2007) ha scritto solo racconti - pochi, tra l'altro. Questa è la sua prima e più nota raccolta, del 1959: apprezzabile tuttora, lo fu particolarmente all'epoca, per lo stile singolare e innovativo - con Saul Bellow e Philip Roth tra i principali estimatori.
    (Grace Paley fu inoltre una pacifista... molto "battagliera", soprattutto ai tempi del Vietnam.)

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    Frabe said on Nov 5, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    " la maggior parte della gente, anche se avesse un milione di anni, non saprebbe cosa vuol essere. lo diventa e basta. "

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    kovalski said on Jan 8, 2012 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Figli e vecchi(aia) i temi dominanti. Non volendo, magari, ché forse è la cultura propria di questo popolo storicamente sventurato.
    Questa donna ebrea che gioca a fare la scrittrice americana - con ottimi risultati e sapiente miscela di slang style ...(continue)

    Figli e vecchi(aia) i temi dominanti. Non volendo, magari, ché forse è la cultura propria di questo popolo storicamente sventurato.
    Questa donna ebrea che gioca a fare la scrittrice americana - con ottimi risultati e sapiente miscela di slang style e biblica dedizione - si nasconde dietro un cinico umorismo per sfuggire all'incapacità di un popolo di sentirsi a casa in qualunque (fuori) luogo si trovi.
    L'intelligenza vivida ebraicamente tipica trasuda così bene da ogni pagina che finisci inevitabilmente per sentirti stupido; ma è anche analitica freddezza che paralizza quanto di tiepido sentimento faccia capolino da quelle parti. Fanno da contraltare (perché ovvia conseguenza) accoppiamenti animaleschi risultanti da scelte istintive e quasi casuali, finalizzati a quello che sembra più un doveroso piacere che altro; e alla riproduzione. In merito a questo (al sesso, non alla riproduzione), c'è di bello da dire che già mezzo secolo fa le donne ebree non avevano remore a reclamare, placide e pudiche, il loro diritto a tale doveroso piacere (immagino che noi, fangocoperti dal puritanesimo castrante cattolico, dovremmo sentirci imbarazzati e benpensanti…).
    Tutto il libro, nel generale di una visione da distanza sufficiente, dà l'idea di un quadro astratto. Guardi una volta, e catturi solo particolari; guardi una seconda volta, e vedi una cornice che li contiene tutti. La terza volta che guardi capisci che c'è un legame di fil di ferro a tenere unito il tutto. Però è una comprensione intuitiva che non vuol farsi inquadrare da espressioni dialettiche difettose.
    Ultimamente, sono inciampato in modi di scrivere che assomigliano (troppo?) a caratteri umani. Credo che mi toccherà chiedermi quant'altri caratteri uman-letterari mi siano sfuggiti nel frattempo; e anche cominciare a riflettere su come mai scrivere somigli tanto alla vita. Strapparsi dall'anima propria e tuffarsi nell'universo della Storia Indimenticabile, è forse peculiarità solo di coloro che sono destinati all'immortalità della memoria perenne; per molti geniali, ma attualizzabili, altri resta solo il fuoco di paglia della gloria dei giorni nostri.
    Dopo questo ameno stacchetto pubblicitar-fliosofico, che si ritorni alle notizie di cronaca. Il libro somiglia molto, nel modo di presentarsi e tutto, all'idea di carattere ebraico che già da lungi vegetava nella mia conoscenza: tensione a una ricerca perennemente insoddisfatta. Esiste la figura dell'Ebreo Errante apposta, no?!? E perché gli ebrei sono soliti rispondere ad una domanda con un'altra domanda? Credono sempre a una verità che è puntualmente altra rispetto a quella offerta. "A questo punto il macellaio disse, Cosa le servo, signorina? Mi rifiutai di dirglielo. Jack, al, quale, se ricordate, stavo raccontando la mia lunga giornata, mormorò, Oh Dio, no! Non l'avrai fatto di nuovo? Si, dissi. È un insulto. Tu non dici a una donna della mia età che dimostra la sua età, Cosa le servo, signorina. Non gli ho risposto. Se ti rivolgi con queste parole, in realtà intendi, Cosa vuoi, vecchia strega patetica?". Anche la cultura, compagna inseparabile di tutta la vita, e l'intelligenza sagace e mordace, sembrano strumenti votati esclusivamente a questa ricerca (forse volutamente?) insaziabile. Come dicevo, non c'è traccia evidente di pulsioni e sentimento (se non nell'atto riproduttivo e nell'allevamento proletario) e quando si parla di desiderio, altro non è che impellenza sessuale (tutto questo spiega anche perché i racconti sono pieni di donne che vengono puntualmente abbandonate - ma sono sempre le stesse, alla fine - e hanno figli e storie che non sanno gestire e amare).
    Sarà mai completa una ricerca fatta solo con metà di noi?

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    Taldetali said on Aug 3, 2011 | 4 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    racconti di vita comune negli anni 50.

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    manta said on Jul 24, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ho ascoltato una serie di racconti della Paley in audiolibro e mi sono piaciuti molto, soprattutto "Arrivederci e tante grazie": ho apprezzato il suo stile sarcastico, nei suoi racconti compaiono figure femminili molto particolari.

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    Patrizia said on Jun 10, 2011 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (146)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 1 star
  • Hardcover 366 Pages
  • ISBN-10: 8806163973
  • ISBN-13: 9788806163976
  • Publisher: Einaudi
  • Publish date: 2002-11-01
  • Also available as: Paperback , Others
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