Piccoli crimini coniugali

Di

Editore: e/o (Dal Mondo)

3.9
(1054)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 141 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Francese , Spagnolo

Isbn-10: 8876415904 | Isbn-13: 9788876415906 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Alberto Bracci Testasecca

Disponibile anche come: Tascabile economico , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Gilles è vittima di un misterioso incidente. Ritorna a casa dall'ospedale con la moglie Lisa. Ha perduto la memoria. Lui chi è? E chi è Lisa? Com'era la loro vita di coppia? A partire da ciò che lei gli racconta, Gilles cerca di ricostruire la propria vita. Ma se Lisa mentisse? Lui è proprio così come lei lo descrive? E lei è veramente sua moglie? Attraverso il serrato dialogo e i continui colpi di scena si fa strada una verità inattesa. Una commedia nera dalla suspense sorprendente, ma anche una riflessione sulla madre di tutte le guerre: quella dentro la coppia.
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  • 4

    “Uomini e donne restano insieme solo per ciò che di più basso, vile e laido c’è in loro: l’interesse, l’angoscia del cambiamento, la paura di invecchiare, il terrore della solitudine".

    Ho visto che ...continua

    “Uomini e donne restano insieme solo per ciò che di più basso, vile e laido c’è in loro: l’interesse, l’angoscia del cambiamento, la paura di invecchiare, il terrore della solitudine".

    Ho visto che Infascelli ne ha fatto da poco un film con la Buy e Castellitto. Io l'ho letto con le grandissime voci di Albertazzi e della Proclemer nella testa.. Che Dio li abbia in gloria.
    È un buon teatro: efficace, ironico, tagliente, intelligente, con alcune zampate di approfondimento psicologico. È scritto bene e con un'ora di lettura si ha modo di leggere un buon compendio di molto di quello che è stato scritto sulla coppia e il matrimonio in fiumi di romanzi, spesso ammorbanti, sul tema.
    Ci si consola seguendo lo scambio di battute tra Gilles e Lisa, non tanto per il "lieto fine", che ammetto di aver sperato fino all'ultimo non si attuasse, ma perché ci si sente molto simili ai protagonisti, con le loro contraddizioni, le loro paure, il bisogno di ingannarsi e di ingannare l'altro.
    “Sarà pure la realtà, ma perché pensare la realtà così com’è? Perché non pensarla come uno la vuole? Una coppia non è la realtà. È prima di tutto un sogno che si fa insieme, no?”

    ha scritto il 

  • 0

    Io- Sai che ho letto Piccoli crimini coniugali?
    Lui- Ah, e com’è?
    Io- Sostanzialmente consolatorio.
    Lui- Ma di che parla?
    Io- Di un marito che fa finta di aver perso la memoria per un incidente.
    Lui- ...continua

    Io- Sai che ho letto Piccoli crimini coniugali?
    Lui- Ah, e com’è?
    Io- Sostanzialmente consolatorio.
    Lui- Ma di che parla?
    Io- Di un marito che fa finta di aver perso la memoria per un incidente.
    Lui- Un incidente di macchina?
    Io- No, è che la moglie ha tentato di ammazzarlo.

    Pausa, lunga.

    Lui - Dunque tu consideri “consolatorio” il fatto che una moglie tenti di ammazzare il marito.

    Sospiro, profondo.

    Lui- Penso che da ora ti guarderò con occhi diversi...

    ha scritto il 

  • 4

    Fino a 3/4 un capolavoro sulle crisi/dinamiche di coppia. Poi si rompe qualcosa ed è un lento declinare (leggermente deludente) verso la fine.

    “(Nel tempo) L’amore viene rimpiazzato dalla pigrizia, le ...continua

    Fino a 3/4 un capolavoro sulle crisi/dinamiche di coppia. Poi si rompe qualcosa ed è un lento declinare (leggermente deludente) verso la fine.

    “(Nel tempo) L’amore viene rimpiazzato dalla pigrizia, le abitudini liberano i sentimenti dall’impegno. Ha l’apparenza di una casa, ma le colonne non sono più di legno, sono di cartone, di cartapesta. Tenerezza? All’inizio hai preferito me, ma mi preferisci ancora? Sostieni di amarmi, ma ti piaccio ancora? Il fatto è che ci sono, quindi la domanda muore da sé, e con lei il desiderio. Non ti va più di vivere con me proprio perche vivi con me. Non sono più la tua evasione, sono la tua prigione, mi sbatti contro, mi subisci.
    Perché continuare? Anche su questo ho letto quel che scrivi. Uomini e donne restano insieme solo per ciò che di più basso, vile e laido c’è in loro: l’interesse, l’angoscia del cambiamento, la paura di invecchiare, il terrore della solitudine. Rattrappiscono, deperiscono, abbandonano l’idea di poter fare qualcosa della loro vita, si danno la mano solo per non andare da soli verso il cimitero. Sei rimasto con me unicamente per delle pessime ragioni."

    ha scritto il 

  • 4

    Dialogo di coppia scritto in stile teatrale, disseminato di continui colpi di scena che ribaltano la realtà intorno ai due protagonisti. Molto introspettivo, scorrevole e ben scritto.

    ha scritto il 

  • 4

    Un dialogo intenso tra Gilles e Lisa sulla vita di coppia. La coppia è "una casa i cui inquilini hanno la chiave. Se li chiudi dall'esterno, la casa diventa una prigione, e loro prigionieri." Un'anali ...continua

    Un dialogo intenso tra Gilles e Lisa sulla vita di coppia. La coppia è "una casa i cui inquilini hanno la chiave. Se li chiudi dall'esterno, la casa diventa una prigione, e loro prigionieri." Un'analisi sulle dinamiche che si innescano dopo quindici anni insieme: le reciproche accuse, la decadenza dell'amore e la presa di coscienza che per fare durare un rapporto "bisogna avanzare in acque pericolose, avventurarsi là dove si procede solo con la fiducia, riposarsi galleggiando su onde contraddittorie, certe volte di dubbio, certe volte di fatica, certe volte di serenità, ma mantenendo sempre la rotta." Nel rapporto coniugale la fiducia non si possiede, si dà. Non bisogna aspettarsi qualcosa dall'amore ma tocca ai coniugi dimostrare che esiste, dando appunto fiducia.

    ha scritto il 

  • 4

    Geniale

    Un dialogo teatrale serrato, ricco di colpi di scena. Veramente un racconto (un copione?) scritto veramente bene. Non gli consegno l'ultima stellina per il finale... avrei preferito...

    ha scritto il 

  • 5

    Commedia nera perfetta, scritta benissimo, imprevedibile, mai noiosa.
    Schmitt continua a stupire con opere perfette, nero da leggere tutto d'un fiato.
    Una perla per gli amanti del teatro. ...continua

    Commedia nera perfetta, scritta benissimo, imprevedibile, mai noiosa.
    Schmitt continua a stupire con opere perfette, nero da leggere tutto d'un fiato.
    Una perla per gli amanti del teatro.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Ho appena terminato di leggere questo piccolo gioiellino di cui sono rimasta totalmente estasiata. Tant'è vero che mi sono precipitata qui, a scriverne.
    Assolutamente bello, con un finale brioso. Non ...continua

    Ho appena terminato di leggere questo piccolo gioiellino di cui sono rimasta totalmente estasiata. Tant'è vero che mi sono precipitata qui, a scriverne.
    Assolutamente bello, con un finale brioso. Non mi aspettavo una lettura del genere da questo piccolo libricino che ho scoperto qualche giorno (per merito di un commento di un'amica anobiana).
    In questa lettura c'è stato tutto quello che poteva esserci: a partire dall'inizio in cui la memoria di lui è perduta e ti affidi alle risposte di lei per ricostruirla, passando per i momenti in cui non si può non fare i conti con la dura verità compresi gli attimi in cui non riesci a capire quale essa sia effettivamente, per arrivare ad una fine in cui tutto si chiude dolcemente con quella dolcezza nascosta dalla menzogna che intravedevi all'inizio.
    Un piccolo gioiellino di Schmitt, da rileggere quando potrebbe essere utile e da sezionare per coglierne più profondamente il gusto anche subito.

    ha scritto il 

  • 5

    Ingredienti: un marito che ha perso la memoria dopo un incidente, una moglie che cerca di fargliela tornare in maniera selettiva, un dialogo terapeutico tra attrazioni e litigi, un ping pong spiazzant ...continua

    Ingredienti: un marito che ha perso la memoria dopo un incidente, una moglie che cerca di fargliela tornare in maniera selettiva, un dialogo terapeutico tra attrazioni e litigi, un ping pong spiazzante tra finti ricordi e veri timori, tra reali legami e false preoccupazioni.
    Consigliato: a coppie novelle in cerca di un rapido corso pre-matrimoniale, a coniugi stagionati capaci di sopportarsi ancora.

    ha scritto il 

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