Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Piccolo mondo antico

Di

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

3.6
(1319)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 390 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: A000186469 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Copertina morbida e spillati , Tascabile economico , CD audio , Rilegato in pelle , Cofanetto , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

Ti piace Piccolo mondo antico?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Primo di una tetralogia di romanzi (gli altri sono Piccolo mondo moderno, Il Santo e Leila), Piccolo mondo antico è un'opera esemplare del nostro Risorgimento, in cui "... il dramma di idee s'innesca stupendamente nel dramma politico... La prova del dolore, mentre indurisce Luisa, in Franco genera la rassegnazione, lo spirito di sacrificio, l'entusiasmo finalmente illuminato e attivo per lo scopo patriottico al quale ormai si consacra intero. Opera di interesse molteplice e di commovente complessità, fa vibrare tutte le corde del patetico e del comico". (P. Nardi)
Ordina per
  • 0

    Un libro su cui tornarci!

    All'inizio mi piaceva parecchio, mi divertivo a leggere e 'interpretare' alcune frasi in dialetto lombardo senza leggere le note (menomale che c'erano!)..e anche la vicenda agli inizi mi pareva ...continua

    All'inizio mi piaceva parecchio, mi divertivo a leggere e 'interpretare' alcune frasi in dialetto lombardo senza leggere le note (menomale che c'erano!)..e anche la vicenda agli inizi mi pareva interessante..arrivata a metà pero' non ce l'ho più fatta! Non sono più riuscita a immergermi completamente nella storia..Troppo giovane per un classico del genere? Mmmh, forse..spero un giorno di ritornaci su, e magari anche di finirlo con la giusta volontà che merita!

    ha scritto il 

  • 4

    All'inizio lo leggevo con diffidenza...

    ...questi libri vetusti, italiani poi.. - mi dicevo -, con una leggera patita di dialetto franco-veneto-piemontese-lombardo; poi, proseguendo nella lettura, mi sono appassionata sempre più alla ...continua

    ...questi libri vetusti, italiani poi.. - mi dicevo -, con una leggera patita di dialetto franco-veneto-piemontese-lombardo; poi, proseguendo nella lettura, mi sono appassionata sempre più alla vicenda...tragica.

    ha scritto il 

  • 3

    Troppo antico forse.

    Non so se vi è capitato mai di imbattervi in un libro, oggettivamente un buon libro, ma non riuscire in alcun modo ad entrare in sintonia con esso. Ecco a me è capitato con Piccolo mondo ...continua

    Non so se vi è capitato mai di imbattervi in un libro, oggettivamente un buon libro, ma non riuscire in alcun modo ad entrare in sintonia con esso. Ecco a me è capitato con Piccolo mondo antico. Al primo incontro (una decina di anni fà) non sono riuscito ad andare oltre le 30 pagine. 90 pagine al secondo. Al terzo con tutto il mio impegno sono arrivato alla fine! Eppure non sono stati i dialoghi in dialetto lombardo veneto a frenarmi o i personaggi che seppur ben delineati appartengono alla serie "il più buono c'ha la rogna"...... Beh alcune pagine sono oltremodo tediose e potevano essere saltate ad occhi chiusi. Cosa aggiungere...lento, estremamente lento nel suo incidere verso un buon finale.

    ha scritto il 

  • 4

    L'inizio, decisamente, non è dei più invoglianti, dato che i primi a comparire nella vicenda sono personaggi che poi si riveleranno piuttosto marginali e che nelle battute iniziale inducono un po' ...continua

    L'inizio, decisamente, non è dei più invoglianti, dato che i primi a comparire nella vicenda sono personaggi che poi si riveleranno piuttosto marginali e che nelle battute iniziale inducono un po' il lettore a pensare di aver tra le mani il classico mattone. Invece (e c'è un grosso invece), una volta inquadrata la vicenda e digerite (magari addirittura apprezzate) le frequenti espressioni in lingua lombarda (e talvolta veneta), tutto prende una piega diversa. L'autore rivela un sagace senso dell'umorismo che strappa sorrisi a più riprese, ma che viene adoperato con parsimonia per non far scadere la narrazione, che viene mantenuta su toni romantici e patriottici. Anche il ritmo narrativo "decolla" una volta fatta la conoscenza dei personaggi ed invoglia alla prosecuzione anche quando gli eventi narrati non sono dei più allegri.

    ha scritto il 

  • 5

    Quel ramo del Lago di Lugano...

    Non vi è alcun dubbio sul fatto che questo libro meriti di stare di diritto fra la grande letteratura italiana: Antonio Fogazzaro è, secondo il mio modesto parere, uno dei più capaci narratori del ...continua

    Non vi è alcun dubbio sul fatto che questo libro meriti di stare di diritto fra la grande letteratura italiana: Antonio Fogazzaro è, secondo il mio modesto parere, uno dei più capaci narratori del XIX secolo. Trovo impressionante come lo scrittore vicentino sia riuscito a catturare la magia della "sua" Valsolda, con i suoi personaggi, i suoi paesaggi e le sue storie di lago e montagna. Mi piace molto il modo di descrivere i personaggi e il miscuglio di varie componenti come la storia, il dramma, l'avventura, e un pizzico di umorismo. Sicuramente ciò che rende strepitoso questo libro è il modo in cui l'autore è riuscito ad emozionare con la vicenda di Ombretta. E poi per chi, come me, è nato a sul lato italiano del Lago di Lugano, è fantastico vedere i nomi di Cima, Castello, Oria, Cressogno, San Mamete, Porlezza ecc. descritti con tanta enfasi e soprattutto con tanto amore per questi luoghi incantati.

    ha scritto il 

Ordina per