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Piccolo mondo moderno

By Antonio Fogazzaro

(41)

| Others | 9788811583998

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8 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Pietro Maroni, figlio di Luisa e Franco che abbiamo lasciato in Piccolo Mondo Antico, è il protagonista di questo romanzo. Tutto ruota intorno a lui, l'ambiente sociale, politico, (culturale?) e sopratutto, direi, religioso, in una cittadina ben nota ...(continue)

    Pietro Maroni, figlio di Luisa e Franco che abbiamo lasciato in Piccolo Mondo Antico, è il protagonista di questo romanzo. Tutto ruota intorno a lui, l'ambiente sociale, politico, (culturale?) e sopratutto, direi, religioso, in una cittadina ben nota all'autore, ma mai pronunciata (ho letto nel saggio di Guido Paduano a fine libro, essere Vicenza, cittadina ben nota al Fogazzaro). Il testo si legge velocemente, qualche dubbio qua e la mi è sorto su una mancanza di caratterizzazione di alcuni personaggi costantemente presenti nella vicenda, il Commendatore, l'uomo acido, la marchesa Nene (che adotta il piccolo Piero in casa sua, dove vivrà assieme alla Elisa, sua futura moglie) e suo marito. Vicende ironiche non mancano (quella iniziale della scomparsa dell'uovo, le dimissioni di carica da sindaco del protagonosta Maironi del partito politico liberale..con un ulteriore sviluppo del suo pensiero politico in socialista, suggeritogli dalle letture di Marx & co.). Ma quello che colpisce più di tutti è la sfuggevole storia d'amore con Jeanne Dessalle, donna maltrattata ed ora divorziata dal suo ex marito che vive in una villa dalle numerose e prestigiose stanze letterarie (la Virgilio, l'Ifigenia, l'Ariosto..lasciano ben spazio all'immaginazione) con suo fratello Carlino. Ella si innamora di Piero, questi vuole fuggire dal suo travaglio d'amore, confidandosi con lo stesso Don Giuseppe, prete della città: egli infatti risulta sposato con l'Elisa, rinchiusa in manicomio da anni... solo la sua morte e la sua lucidezza in fin di vita, faranno ricredere il Maironi. Ritorna in Valsoda, dove erano vissuti i suoi genitori, sua sorella e suo zio che non ha mai conosciuto. Decide infine di rendere tutti i suoi beni "per giustizia", a dei contadini che possano amministrare i suoi lotti di terra. Tesi socialiste, ritorno al piccolo della campagna, tutti temi suggestivi, ampiamente presenti e raccontati nel contesto. Bello.

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    Nicole Rinaldi said on Jul 1, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    cit.

    «Pochi passi per intricati rami, su pietroni affondati nei muschi, sconnessi dalle radici degli abeti e dei rododentri ed ecco, a destra e a sinistra, l'orribile Profondo, la mostruosa cima di scogli, lunata e rientrante sotto le creste coronate di a ...(continue)

    «Pochi passi per intricati rami, su pietroni affondati nei muschi, sconnessi dalle radici degli abeti e dei rododentri ed ecco, a destra e a sinistra, l'orribile Profondo, la mostruosa cima di scogli, lunata e rientrante sotto le creste coronate di abeti, come una colossale onda che frangendo si rovescia all'indietro; ecco Rio Freddo, il pauroso confine del paradiso verde di Vena, la valle dell'Ombra della Morte. Jeanne mise il piede su un lastrone sporgente fra gli abissi. Piero l'afferrò alla vita ed ella si rovesciò indietro alle sue braccia, chiudendo gli occhi [...]. Ella gli sguisciò dalle braccia e scavalcato il muricciuolo, saltò dalla macchia sul prato aperto».

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    Pseudo Hime said on Aug 22, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ho fatto una fatica tremenda a leggere questo romanzo.
    Trovo interessante la tormentata introspezione di Maironi, i dubbi che accompagnano il suo sfortunato matrimonio e la storia d' amore con Jeanne.
    Ma tutta la vicenda procede con una lentezza este ...(continue)

    Ho fatto una fatica tremenda a leggere questo romanzo.
    Trovo interessante la tormentata introspezione di Maironi, i dubbi che accompagnano il suo sfortunato matrimonio e la storia d' amore con Jeanne.
    Ma tutta la vicenda procede con una lentezza estenuante, con descrizioni (soprattutto della natura) ridondanti e superflue (per lo meno al mio gusto), mentre quelle dei personaggi, maggiori e minori, sono decisamente molto belle.
    Non posso dare un voto più alto, perché se nel leggerlo mi chiedo "Ma quando c@volo finisce, questo libro?!" e' evidente che non mi piace e non lo rileggerei.

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    Laura said on Jul 30, 2012 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Prescindendo dal fatto che il linguaggio, la spiritualità, il rapporto fra persone, i valori e altro che si può aggiungere non sono quelli di oggi, il romanzo è godibile solo con una certa fatica, come del resto tutta la letteratura coeva, anzi tutta ...(continue)

    Prescindendo dal fatto che il linguaggio, la spiritualità, il rapporto fra persone, i valori e altro che si può aggiungere non sono quelli di oggi, il romanzo è godibile solo con una certa fatica, come del resto tutta la letteratura coeva, anzi tutta la letteratura che non sia quella attuale. Bisognerebbe conoscere perfettamente tutto quello che l'autore dà per scontato, cioè il mondo della fine dell'800, quello che i lettori contemporanei di Fogazzaro vivevano. Non capiremo mai allusioni, sottigliezze, provocazioni, comicità, relazioni se non sapremo immergerci in quel mondo, accettandolo, prima di tutto, senza critiche e confronti.
    Detto ciò, a parer mio l'opera è veramente bella. L'intreccio è relativamente povero (siamo abituati a ben altro), il ritmo lento, ma le figure sono delineate in modo splendido. Jeanne è fantastica, come lo era Marina di Malombra e non Luisa di Piccolo Mondo Antico; di una sensualità che sconfina con l'erotismo. Inserita sempre in un ambiente fisico coerente con il suo personaggio, fra persone (il fratello ad es.) messe lì apposta per evidenziarla di più. Jeanne, fiori e pianoforte, ma movenze e toilette da passerella; cultura e bel parlare, ma mani che stringono, bocca che si fa baciare.
    Lui, Maironi, in confronto è poca cosa. Uno spirito tra il santo e il peccato, ma con episodi imprevedibili che non sa gestire. Un mondo intorno che è, dopo Jeanne, il protagonista più riuscito; un mondo tra l'altro che sa recitare pagine di una comicità intelligente, arguta, piacevolissima: sono le pagine più belle del libro.
    Ho letto Piccolo Mondo Moderno dopo Malombra e dopo Leila (anche dopo Piccolo Mondo Antico, ma questa è stata una lettura di decenni fa). Lo trovo il migliore dei tre, forse anche di Piccolo Mondo Antico, che dovrò rileggere.

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    Giulio Cristiani said on Nov 12, 2011 | Add your feedback

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    Fogazzaro è e resterà sempre il mio autore preferito in assoluto.

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    Barbies said on Jun 3, 2011 | Add your feedback

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    Viaggio in fondo all'anima di un uomo che, improvvisamente, apre gli occhi sul mondo che lo circonda.

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    danielajap said on Aug 24, 2010 | Add your feedback

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