Piccolo viaggio nell'anima tedesca

Di ,

Editore: Feltrinelli (Universale Economica)

3.9
(270)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 139 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8807818671 | Isbn-13: 9788807818677 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri

Genere: Studio di Lingue Straniere , Filosofia , Viaggi

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Descrizione del libro
Una panoramica tra filosofia, politica e costume che guida il lettore allascoperta della personalità e dell'identità tedesca attraverso l'analisi dellinguaggio. La lingua tedesca pone, rispetto ad altre lingue europee,particolari ostacoli nella comprensione, è caratterizzata da una grandecapacità d'astrazione e, al tempo stesso, di precisione che mettono indifficoltà il lettore italiano. Questo volume offre una chiave di letturadell'anima della Germania, raccontando uomini e fatti attraverso le parole. DaWilly Brandt e Marlene Dietrich, considerati "infangatori del nido", aEnzensberger definito un "pensatore laterale". Un'analisi della lingua percomprendere un popolo.
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  • 5

    Consigliato a chiunque si approccia alla cultura e alla lingua tedesca. Il libro, partendo da una parola tedesca, sviluppa in ogni capitolo una finestra sulla storia e sulla cultura di un popolo ancor ...continua

    Consigliato a chiunque si approccia alla cultura e alla lingua tedesca. Il libro, partendo da una parola tedesca, sviluppa in ogni capitolo una finestra sulla storia e sulla cultura di un popolo ancora troppo poco conosciuto in profondità.
    Proprio la lingua, nella sua complessità, è la chiave per arrivare a comprendere parte delle caratteristiche uniche che caratterizzano i tedeschi.
    Scritto bene e in modo scorrevole, non si perde mai nell'analisi eccessiva.

    ha scritto il 

  • 4

    per chi ama il linguaggio e le sue connessioni con la società (e la storia di una società o di un Paese) - come li amo io seppur in modo dilettantesco e sconclusionato - questo libro è una vera chicc ...continua

    per chi ama il linguaggio e le sue connessioni con la società (e la storia di una società o di un Paese) - come li amo io seppur in modo dilettantesco e sconclusionato - questo libro è una vera chicca. Peraltro ha il merito di concentrarsi su un periodo storico ben definito, il che lo rende omogeneo, pur nella sua varietà, e di facile lettura

    ha scritto il 

  • 4

    Wenn Flüsse im Wasser ertrinken

    Venendo dal piacevole ma assolutamente trascurabile La deutsche vita di Antonella Romeo, che esauriva tutte le sue potenzialità nel wortspiel del titolo e lasciava il lettore più edotto circa la resis ...continua

    Venendo dal piacevole ma assolutamente trascurabile La deutsche vita di Antonella Romeo, che esauriva tutte le sue potenzialità nel wortspiel del titolo e lasciava il lettore più edotto circa la resistenza piemontese che sui tedeschi, Piccolo viaggio nell'anima tedesca mantiene le promesse o, almeno, rende questo breve excursus germanico interessante.
    Il duo Vannuccini-Predazzi, di estrazione giornalistica, corrispondenti dalla Germania pre e post riunificazione, ma soprattutto conoscitrici della cultura tedesca, non hanno portato a casa un saggio che brilla per originalità, ma allo stesso tempo colpisce, funziona, anche e soprattutto per la pacatezza dei contenuti, per la semplicità delle premesse e per il felice espediente utilizzato per raccontarci i nostri amici del nord: la lingua, le parole, l'intraducibilità - fatale! - di quell'idioma meraviglioso, assassino, leva-sonno che è il tedesco. Non tutti subiscono il fascino della parola, della magia rappresentata da un concetto congelato in un segno grafico, dalla sua morfologia, dal processo alchemico che trasforma il segno in suono. Potrei spingermi oltre nell'elenco delle cose che alimentano la mia passione per lo studio delle lingue, della linguistica e il rispetto che nutro per le parole, ma penso sia meglio riportare il pensiero esposto da Heinrich Böll nel suo discorso La lingua come luogo di libertà: “chi ha una passione per le parole, come l'ho io, più pratica questa passione più si preoccupa perché capisce quale forza dirompente esse rappresentino. Non appena pronunciate o scritte le parole si trasformano e caricano chi le ha dette o scritte di una responsabilità grande, il cui peso spesso gli sfugge." Nessuna lingua, per quanto mi riguarda, raggiunge la raffinatezza e l'espressività del tedesco, cosa che dovrebbe risultare cristallina a tutti dopo aver letto i sedici brevi capitoli di questo saggio. Oltre alle celeberrime Schadenfreude, Zeitgeist, Weltanschauung, da tempo parte del bagaglio lessicale di svariate altre lingue e usatissime in giro per il mondo, incontriamo bellissime parole come Querdenker (chi pensa in maniera laterale) o - la mia preferita - Zweisamkeit. Quest’ultima è un gioiellino, nella sua estrema condensazione ha in nuce una bellezza struggente; questa parolina, che viene costruita partendo da Einsamkeit, solitudine, raddoppia il concetto ed esprime quindi la “solitudine in due”, ovvero l’isolamento delle coppie, l’amore, lo stare semplicemente assieme tenendo il resto del mondo fuori dalla porta. Le autrici giustamente affermano che ”per inventare una parola del genere bisogna essere eccellenti osservatori della natura umana”, ed è verissimo, i tedeschi lo sono e hanno dalla loro parte una lingua nettamente più duttile della nostra per poter fissare le loro deduzioni.
    Nel saggio si incontrano molti personaggi della cultura e della politica, ognuno di loro inquadrato e associato a una di queste deliziose parole traducibili solo per mezzo di lunghe spiegazioni e perifrasi; ci si rende conto della diversità abissale che corre fra gli italiani e i tedeschi, perché dalle parole che un popolo ha sentito la necessità di creare nel corso della sua storia, si arriva direttamente all’anima, all’essenza. Dalla spia della DDR Mischa Wolf al Nestbeschmutzer Willy Brandt, alla Männerfreundschaft tra Kohl e Gorbaciov sino alla GroKo di Angela Merkel, il piccolo viaggio nell’animo tedesco si conclude, non senza prima ricordarci che in Italia per essere definito “lettore abituale” basta comprare un libro all’anno, in Germania invece uno al mese e che - se questo non fosse abbastanza per andare a nasconderci dietro una tenda - il 90% dei tedeschi considera il Duden un’istituzione: “in quale altro paese un dizionario resterebbe per mesi in cima all’elenco dei bestseller?”.

    ha scritto il 

  • 4

    Lo avevo già letto in passato, ma ho voluto rileggerlo ora che ho intrapreso lo studio della lingua tedesca. Questa circostanza mi ha sicuramente fatto apprezzare di più questo libro che forse alla pr ...continua

    Lo avevo già letto in passato, ma ho voluto rileggerlo ora che ho intrapreso lo studio della lingua tedesca. Questa circostanza mi ha sicuramente fatto apprezzare di più questo libro che forse alla prima lettura non avevo pienamente capito.
    Il libro affronta diversi aspetti della cultura e dell'anima tedesca in 16 capitoli, ciascuno dei quali prende le mosse dall'analisi di una parola tedesca "intraducibile" nella nostra lingua.
    Una lettura che oggi mi sento di consigliare a tutti, fa comprendere molti aspetti della cultura tedesca non conosciuti da molti o spesso fraintesi.

    ha scritto il 

  • 4

    Alla scoperta di un popolo e di un intero Paese passando solo per alcune delle parole più significative e singolari della lingua. Scritto con taglio giornalistico, scorrevole, interessante, da divorar ...continua

    Alla scoperta di un popolo e di un intero Paese passando solo per alcune delle parole più significative e singolari della lingua. Scritto con taglio giornalistico, scorrevole, interessante, da divorare per coloro che vedono nella lingua il riflesso più fedele della vita di un popolo.

    ha scritto il 

  • 3

    Istruzioni per la comprensione del popolo tedesco ricavate da interviste a personaggi illustri e dall’analisi di alcuni vocaboli che nascondono tutto un mondo interiore nella loro complessità. Come Sc ...continua

    Istruzioni per la comprensione del popolo tedesco ricavate da interviste a personaggi illustri e dall’analisi di alcuni vocaboli che nascondono tutto un mondo interiore nella loro complessità. Come Schadenfreude, godere delle disgrazie altrui, un "sentimento inconfessabile", descritto in una surreale intervista allo scrittore svizzero tedesco di lingua tedesca Friedrich Dürrenmatt.

    ha scritto il 

  • 4

    Bel viaggio nell' animo e nella lingua tedesca.Mio fratello ha frequentato la scuola germanica e la notte parlava tedesco nel sonno.Ciò spiega il mio interesse. Non spiega perchè mio fratello mi sta ...continua

    Bel viaggio nell' animo e nella lingua tedesca.Mio fratello ha frequentato la scuola germanica e la notte parlava tedesco nel sonno.Ciò spiega il mio interesse. Non spiega perchè mio fratello mi sta sulle palle.

    ha scritto il 

  • 5

    Questo libro ha un solo difetto: è troppo breve per quanto è bello e per quanto riesce, in ciascuno dei suoi 15 capitoli, a gettare una luce su altrettanti tratti distintivi di questo popolo dalle tan ...continua

    Questo libro ha un solo difetto: è troppo breve per quanto è bello e per quanto riesce, in ciascuno dei suoi 15 capitoli, a gettare una luce su altrettanti tratti distintivi di questo popolo dalle tante sfaccettature così poco note a noi, che siamo pur sempre loro "vicini di casa".

    ha scritto il 

  • 5

    Le autrici presentano alcune parole tedesche per cui non esiste una traduzione nelle altre lingue (non esiste un termine specifico), e prendono spunto da queste "espressioni" per raccontare modi di es ...continua

    Le autrici presentano alcune parole tedesche per cui non esiste una traduzione nelle altre lingue (non esiste un termine specifico), e prendono spunto da queste "espressioni" per raccontare modi di essere o di pensare tipicamente teutonici, ripercorrendo il difficile percorso di un popolo che dalla sua storia ha dovuto imparare molto!!

    ha scritto il