Picnic a Hanging Rock

Di

Editore: Sellerio (La memoria ; 470)

3.8
(718)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 281 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Tedesco , Spagnolo

Isbn-10: 8838915946 | Isbn-13: 9788838915949 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Maria Vittoria Malvano

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Hanging Rock, la roccia vulcanica che sorge isolata e improvvisa nella macchia australiana a nord di Melbourne, fu davvero teatro, nel 1900, dell'evento narrato in questo libro: la scomparsa mai spiegata di due fanciulle e una matura insegnante di college seguita dalla immediata rovina di tante esistenze a quelle vite collegate (o, usando la stessa cifra del racconto: la vendetta della pietra nera su chi credeva di forzarne la potenza e il mistero). Ma darne una lettura simbolica - pur nella molteplicità di simboli, che nelle pagine si offrono e si ritraggono -, dei rapporti segreti e numinosi tra il genere umano e la Madre terra, è fare qualcosa che forse Joan Lindsay non si proponeva. «Se Picnic a Hanging Rock sia realtà o fantasia, i lettori dovranno deciderlo per proprio conto. Poiché quel fatidico picnic ebbe luogo nel 1900 e tutti i personaggi che compaiono nel libro sono morti da molto tempo, la cosa pare non abbia importanza» scrive l'autrice, accennando alla forte intenzione di consegnare alla memoria, non tanto un fatto straordinario, denso di significati, ma un mito. Cioè a dire un evento originario, vivente e da vivere al di là del tempo, presente come modello e ammonizione. E in effetti, ciò che fu di Miranda, bella come un cigno, di Marion, della signorina Greta McCraw e di tutte le persone connesse aIl'Appleyard College possiede del mito l'incanto semplice e autosufficiente. Di uno dei rarissimi miti moderni, venuto inevitabilmente dall'ultima terra che l'uomo ha diviso con le viventi forze primordiali.
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    «Se Picnic a Hanging Rock sia realtà o fantasia, i lettori dovranno deciderlo per proprio conto. Poiché quel fatidico picnic ebbe luogo nel 1900 e tutti i personaggi che compaiono nel libro sono morti ...continua

    «Se Picnic a Hanging Rock sia realtà o fantasia, i lettori dovranno deciderlo per proprio conto. Poiché quel fatidico picnic ebbe luogo nel 1900 e tutti i personaggi che compaiono nel libro sono morti da molto tempo, la cosa pare non abbia importanza» scrisse l'autrice parlando del suo libro e proprio l'atmosfera tra realtà e fantasia, l'alone di mistero che si percepisce tra le pagine soprattutto nelle descrizioni degli ambienti e della maestosa natura australiana di inizio secolo scorso, rendono vivide le parole tramutandole in immagini.
    Non lo conoscevo e mi è piaciuto molto, per le amanti del genere mistery ottocentesco.

    ha scritto il 

  • 2

    biblioteca; XL;

    Picnic at Hanging Rock, 1967

    Ho trovato questa storia molto ben scritta e coinvolgente, ciononostante le ho affibbiato due stelline soltanto, perché io con i misteri misteriosi non vado a nozze.
    Frett ...continua

    Picnic at Hanging Rock, 1967

    Ho trovato questa storia molto ben scritta e coinvolgente, ciononostante le ho affibbiato due stelline soltanto, perché io con i misteri misteriosi non vado a nozze.
    Frettolosamente si potrebbe pensare che la montagna eserciti degli influssi, abbia dei poteri, chissà che cosa.. la mia amica Elisa, che dice cose interessanti (quando parla di libri almeno ;-)) dice che a quei tempi non stava bene che le giovani signorine stessero all'aperto in ambienti naturali non controllati e di conseguenza il ritrovarsi a contatto con la natura selvaggia della Rock, in uno spazio aperto e sconosciuto, abbia eccitato loro i nervi fino a perdere il controllo.
    Purtroppo la storia dopo un buon crescendo comincia a perdere colpi nella narrazione della vita nel collegio nei mesi successivi al picnic, fino al finale tagliato.

    ha scritto il 

  • 4

    Con un approssimativo giallo si parla della difficile convivenza degli uomini bianchi con i ritmi di una terra antica. L’avanzare continuo della scansione del tempo tramite orologi meccanici si contra ...continua

    Con un approssimativo giallo si parla della difficile convivenza degli uomini bianchi con i ritmi di una terra antica. L’avanzare continuo della scansione del tempo tramite orologi meccanici si contrappone ai canti aborigeni. Il nuovo che avanza contro una sensibilità primitiva. Le rocce del titolo che sono silenti, sconvolte da catastrofi remote. Assopite, ma che seguono quanto avviene con attenzione particolare, impegnate in lentissime considerazioni che sfuggono alle preoccupazioni dei colonizzatori, con le loro fissazioni vittoriane, ma pronte ad entrare in sintonia proprio con quelle creature, le ragazze, più ferocemente ingabbiate in schemi inflessibili nel momento della loro massima esuberanza giovanile. Questo ed altro ancora in un crescendo che nasconde un mistero risolto solo nel finale dall'A. in modo perfetto e che si inserisce senza forzature nel resto del romanzo. Finale che racchiude l’irrisolvibile tensione tra il paesaggio primordiale australiano e le pretese vittoriane di controllare la natura e la psiche. E’, in definitiva, una spiegazione che chiude alcune domande, ma fa scoccare altri interrogativi e quindi soddisfa allo stesso modo la curiosità di sapere che fine abbiano fatto le donne svanite lasciando aperta una porta.

    ha scritto il 

  • 0

    Parallelo con Alice nel Paese delle Meraviglie...
    la Natura come forza e bellezza misteriosa...
    Libertà ed educazione di sentimenti ed emozioni...
    vedi il mio post in Alicemate:
    https://alicemate.word ...continua

    Parallelo con Alice nel Paese delle Meraviglie...
    la Natura come forza e bellezza misteriosa...
    Libertà ed educazione di sentimenti ed emozioni...
    vedi il mio post in Alicemate:
    https://alicemate.wordpress.com/2015/10/04/hanging-rock-e-un-paese-delle-meraviglie/

    ha scritto il 

  • 3

    Mi è piaciuto lo stile della Lindsay, ha saputo dare un taglio narrativo così realista dafar pensare che si stia leggendo, anche se in chiave romanzesca, di un fatto realmente accaduto. Quello che mi ...continua

    Mi è piaciuto lo stile della Lindsay, ha saputo dare un taglio narrativo così realista dafar pensare che si stia leggendo, anche se in chiave romanzesca, di un fatto realmente accaduto. Quello che mi è piaciuto di meno sono state le descrizioni accurate ma che ho trovato estenuanti di ogni centimetro di montagna valle e fiume, descrizioni che a volte mi hanno proprio annoiata e che comunque per quanto mi riguarda spezzano l'inevitabile tensione che si viene a creare dal momento in cui scompaiono le tre ragazze e l'insegnante durante il picninc di S. Valentino. Il fatto che poi il mistero non venga risolto un pò mi ha infastidita ma nel contesto ci può stare. Buona lettura però non mi ha appassionato come speravo.

    ha scritto il 

  • 4

    La vicenda è nota: durante l'estate del 1900 le allieve di un prestigioso collegio femminile dell'Australia meridionale si recano presso la Hanging Rock, una formazione rocciosa isolata e sinistra, a ...continua

    La vicenda è nota: durante l'estate del 1900 le allieve di un prestigioso collegio femminile dell'Australia meridionale si recano presso la Hanging Rock, una formazione rocciosa isolata e sinistra, a fare un picnic, durante il quale tre di loro e un'insegnante scompaiono senza lasciare traccia. Meno noto è che l'ultimo capitolo del libro, nel quale veniva rivelato il mistero della sparizione, venne tagliato dall'editore e pubblicato in forma autonoma solo dopo la morte dell'autrice. Le motivazioni del taglio editoriale sono evidenti: quest'ultimo capitolo (che oggi è possibile trovare in rete) dà alla vicenda un risvolto metafisico probabilmente stonato rispetto alle esigenze commerciali che volevano il romanzo ancorato a suggestioni più terrene, per quanto morbose ed inquietanti.

    Senza l'ultimo capitolo non solo l'enigma rimane irrisolto (il fascino misterioso che ha fatto la fortuna del libro dipende in gran parte da questa omissione) ma l'episodio della scomparsa diventa paradossalmente marginale, quasi un pretesto per osservare la catena di eventi scatenati dalla disgrazia che travolge con effetto domino i destini dei protagonisti fino a provocare la completa rovina dell'Appleyard College, quel piccolo universo rigido e formale che riusciva a ingabbiare pulsioni, paure e irrazionalità in un lungo corsetto francese di raso con stecche leggere.

    Le dodici pagine del finale "perduto", al contrario, aprono uno spiraglio sovrannaturale che illumina tutto il libro di una luce completamente diversa e offrono una chiave di lettura all'enigmatico capito terzo, nel quale le ragazze, come per obbedire a un misterioso richiamo, si arrampicano sulla roccia in uno stato di apparente sonnambulismo, ipnotizzate come uccellini dal serpente di una presenza ancestrale, per poi svanire nel nulla.

    Come tanti ho letto Picnic a Hanging Rock sulla scia del film di Peter Weir del 1975 (mio personale culto di gioventù), il quale, al contrario del romanzo, è carico di suggestioni psichedeliche, oniriche e visionarie che si intonano alla perfezione con le atmosfere del capitolo tagliato. Nel film, più ancora che nel libro, è evidente la contrapposizione tra il limitato, ottuso e rassicurante microcosmo vittoriano del collegio e la sovrumana e selvaggia natura australiana, ovvero il volto esteriore dell'enigma trascendente e antichissimo evocato nella mitologia aborigena del Tempo del Sogno.

    ha scritto il 

  • 4

    Australia, 14 febbraio 1900, tre ragazze e un'insegnante scompaiono durante un picnic ad Hanging Rock, il fatto desterà molto scalpore ed avrà conseguenze che si ripercuoteranno anche sul destino di a ...continua

    Australia, 14 febbraio 1900, tre ragazze e un'insegnante scompaiono durante un picnic ad Hanging Rock, il fatto desterà molto scalpore ed avrà conseguenze che si ripercuoteranno anche sul destino di altre persone. Un libro che mi ha appassionato molto, sia per la tensione che si sprigiona pagina dopo pagina che per le splendide descrizioni della natura presenti nel libro. Ho visto il film tanti anni fa, bellissimo e molto fedele al libro, ma la scrittura della Lindsay riesce a dar vita alle parole e solleticare la fantasia di chi legge al punto che risulta difficile credere che non sia una storia vera.

    ha scritto il 

  • 0

    In tanti mi hanno detto che il film Picnic ad hanging Rock tratto dal romanzo della Lindsay è una perla.
    Non l’ho visto, del film non posso dire.
    Del libro dico nì.

    Mi piace pensarlo come il raccon ...continua

    In tanti mi hanno detto che il film Picnic ad hanging Rock tratto dal romanzo della Lindsay è una perla.
    Non l’ho visto, del film non posso dire.
    Del libro dico nì.

    Mi piace pensarlo come il racconto del titanico scontro tra natura e cultura, la prima rappresentata dalla roccia vulcanica di Hanging Rock, che spicca sulla pianura, nera, scura, insidiosa, culla di serpenti e di insetti e di incubi, la seconda simboleggiata dall’ Appleyard College, luogo di “contenzione”, più che di educazione.
    La natura vince.

    Sono belle le descrizioni degli acquazzoni improvvisi, delle nubi, delle fioriture rigogliose che i giardinieri tentano di addomesticare.
    La natura non si lascia contenere facilmente; anche sul piano umano talora prevalgono spinte “irragionevoli” : la “curiosità” verso l’ignoto o le epifanie - capelli biondi intravisti che diventano musa, cigni che sembrano donne - e l’ira che porta una “rispettabile” matrona a diventare assassina.

    Però nonostante le suggestive atmosfere e la tensione narrativa che spinge il lettore ad andare avanti nel (vano) tentativo di dipanare i motivi della scomparsa delle tre fanciulle e dell’insegnante e della perdita di memoria di chi si abbarbica su Hanging Rock , ci sono più elementi di debolezza nel romanzo: un accento troppo marcato sul “misterioso”, un’eccessiva leziosità, la voce della narratrice che si insinua ripetutamente a voler sottolineare l’esistenza di un “disegno” complessivo che lega le vite dei vari personaggi .
    n verità non ho colto nessun filo rosso tra i destini narrati, se non la tragedia come punto di partenza.
    Anzi, alcuni episodi, come quello dell’incendio dell’albergo, mi sono sembrati addirittura appiccicati in modo forzoso.

    Ho pensato a Conrad.
    Mi viene da definire il libro della Lindsay come una pallida imitazione di Cuore di tenebra.
    Un cuore di tenebra in salsa rosa.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Se solo fosse vero...

    Se gli eventi narrati fossero davvero accaduti (anche in parte) avrei dato al libro 4 stelline piene, ma purtroppo una veloce ricerca via internet mi ha presto rivelato che è totale invenzione dell'au ...continua

    Se gli eventi narrati fossero davvero accaduti (anche in parte) avrei dato al libro 4 stelline piene, ma purtroppo una veloce ricerca via internet mi ha presto rivelato che è totale invenzione dell'autrice. E il mio piacere nella lettura di questo breve romanzo è crollato.
    Fosse storia vera, infatti, il racconto sarebbe inquietante e spaventoso, ma poichè è mera invenzione direi che alcune parti avrebbero dovuto essere approfondite, e in maniera un poco meno new age o che cavolo di angolazione voleva dare l'autrice (mio parere, ovviamente).
    Geniale l'idea di lasciare insoluto il mistero (c'è anche una versione con la soluzione ma la trovo pleonastica) e lo stile cronachistico del testo (beh, l'ho trovata geniale almeno finchè non ho sbirciato wikipedia).

    ha scritto il 

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