Piedošana

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Publisher: Atēna

4.2
(7168)

Language: Latviešu | Number of Pages: 394 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) English , Chi traditional , French , Chi simplified , German , Italian , Spanish , Swedish , Catalan , Polish , Slovenian , Portuguese , Finnish

Isbn-10: 9984340864 | Isbn-13: 9789984340869 | Publish date: 

Translator: Silvija Brice ; Cover Design: Jānis Oga

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Book Description
Viskarstākajā 1935. gada vasaras dienā trīspadsmit gadu vecā Brionija Tallisa nejauši ierauga, kā viņas māsa Sesīlija dārzā pie mājas izģērbjas un iekāpj strūklakas baseinā, bet notiekošajā nolūkojas Robijs Tērners - Sesīlijas bērnības draugs, nupat atgriezies no Kembridžas.
Tās pašas dienas beigās dzīve šiem trim cilvēkiem būs mainījusies uz visiem laikiem. Robijs un Sēlija būs pārkāpuši kādu robežu, kuru dienas sākumā nemaz nespētu iztēloties, un kritīs par upuriem mazās meitenes fantāzijai...
Piedošana ir spožs un fascinējošs bērnības, mīlestības un kara atainojums, kura centrā ir dziļš - un dziļi aizkustinošs - stāsts par kaislību un zemapziņas spēku, par kaunu un piedošanu un par to, cik grūti ir izpirkt vainu.
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  • 5

    Un inizio un po’ lento e dilatato che non rispecchia lo svolgimento dell’intero romanzo: non demordete, continuate la lettura non ve ne pentirete! Il racconto è un viaggio nella mente, nelle coscienze ...continue

    Un inizio un po’ lento e dilatato che non rispecchia lo svolgimento dell’intero romanzo: non demordete, continuate la lettura non ve ne pentirete! Il racconto è un viaggio nella mente, nelle coscienze e nelle azioni dei personaggi. Una bambina, protagonista e un po’ burattinaia, conduce l’azione, muove i suoi pupazzi e un po’ anche la mente del lettore, accompagnandolo nella tranquillità di un palazzo della campagna inglese, nelle difficoltà di un conflitto mondiale e nella fragilità e complessità dell’animo umano. Assolutamente consigliato!

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  • 3

    un libro che mi ha messo in difficoltà che più volte ho avuto la tentazione di abbandonare, ma ogni volta non ci sono riuscita. qualcosa mi ha sempre spinta ad andare avanti. A differenza della storia ...continue

    un libro che mi ha messo in difficoltà che più volte ho avuto la tentazione di abbandonare, ma ogni volta non ci sono riuscita. qualcosa mi ha sempre spinta ad andare avanti. A differenza della storia, che non mi ha trascinata fin da subito, la sua scrittura mi ha rapita. e' stata un po' una faticata, ma credo ne sia valsa la pena.

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  • 3

    Ingredienti: una bambina (jolly) dotata di una fervida immaginazione, una regina di cuori pronta ad accoppiarsi al suo re, un re di cuori trasformato in fante di picche da un jolly troppo protagonista ...continue

    Ingredienti: una bambina (jolly) dotata di una fervida immaginazione, una regina di cuori pronta ad accoppiarsi al suo re, un re di cuori trasformato in fante di picche da un jolly troppo protagonista, una guerra che arriva imprevista a sparigliare partita e mazzo.
    Consigliato: a chi crede che i sentimenti siano più potenti del destino, a chi vuol farsi cullare da una storia in bilico tra vita e letteratura.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    L'ingenuita' e la presunzione adolescenziali a volte possono colpire cone la foga di un uragano

    Ian McEwan ci lascia a bocca aperta con le sue descrizioni spettacolari in questo romanzo nel romanzo. L'ingenuita' e la presunzione adolescenziali che distruggono non solo una storia d'Amore che non ...continue

    Ian McEwan ci lascia a bocca aperta con le sue descrizioni spettacolari in questo romanzo nel romanzo. L'ingenuita' e la presunzione adolescenziali che distruggono non solo una storia d'Amore che non ha mai potuto propriamente sbocciare ma anche due vite. Eh si', perche' Cecilia e Robbie forse non sarebbero morti se Briony non si fosse inventata tutto. Forse la loro vita sarebbe stata diversa. E anche quella di Lola, sposata al suo carnefice. Ma non succede, perche' l'immaginazione di Briony ha la forza immane di un uragano, con conseguenze altrettanto devastanti.

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  • 5

    come si costruisce una trama

    Espiazione è il libro che mi ha fatto cambiare idea su McEwan.
    Mi respingeva, quel poco che ne avevo leggiucchiato mi aveva lasciato un amaro in bocca insopportabile, un senso di paura e tristezza. In ...continue

    Espiazione è il libro che mi ha fatto cambiare idea su McEwan.
    Mi respingeva, quel poco che ne avevo leggiucchiato mi aveva lasciato un amaro in bocca insopportabile, un senso di paura e tristezza. Invece con Espiazione sono finalmente riuscita a immergermi nella sua scrittura.
    Non mi piace anticipare nulla, quindi cercherò di barcamenarmi nel racconto delle mie impressioni lasciando molti sospesi.
    McEwan ha una qualità impareggiabile: è capace di tratteggiare situazioni e caratteri con poche frasi grazie al modo, allo stile, alla logica con cui queste sono legate tra loro. La trama si svela e si scopre un fotogramma alla volta, fin quando lo scatto sul movimento decisivo non fa luce sulla scena.
    Non c'è un eroe, non c'è un protagonista, ci sono dei personaggi funzionali alla storia, perfetti, senza sbavature e lo snodarsi delle parole atte a costruire la vicenda è fulcro, motore e star.
    Ottima l'analisi psicologica che delinea i caratteri di Briony (la 13enne che deve espiare), di Emily (sua madre) la cui storia ci regala qualche paragrafo di magistrale bellezza, di Lola (la cugina) e di tutti gli altri membri di questa banale, classica famiglia borghese dell'Inghilterra delle grandi magioni di campagna, tra tè, arrosti e personale di servizio. Il libro è diviso in parti, 4 per l'esattezza, e la maestria della penna di McEwan fa di ognuna un racconto compiuto e a sé stante ma comunque indissolubilmente legato agli altri.
    La prima parte è un lungo prologo che serve a presentarci quadro e personaggi e culmina con la vicenda che si fa attendere annunciata da un filo rosso di tensione narrativa srotolato con sapienza tra i saloni della villa e il giardino.
    La seconda parte porta Robbie (il figlio della giardiniera, mantenuto agli studi dalla nostra famgilia Tallis), in guerra. Attraverso i suoi occhi - al cui fondo rimane impressa indelebile la fotografia di Cecilia (sorella di Briony) e delle vicende centrali del romanzo - attraverso quel suo sguardo mai abbastanza indurito dalla vita, incontriamo morte, disperazione, orrore e speranza. Pagine bellissime, ricche di personaggi che passano come meteore nel cuore del racconto ma che lasciano dietro di sé tracce luminose e qualche sorriso.
    La terza parte è la più difficile, Briony è cresciuta, vive con difficoltà la sua colpa ma la sua vita scorre normalmente, come quella di ognuno di noi, come se le sue azioni, così gravi, così definitive, potessero essere archiviate come "errori di bambina". E il bello è che noi ci crediamo, io ci ho creduto, e l'antipatia che inizialmente provavo, piano piano si trasforma in quel legame poco chiaro che spesso si instaura con i personaggi letterari, si finisce per affezionarsi anche a coloro che sbagliano.
    La quarta parte è dedicata alle riflessioni post avvenimenti, ed è una parte liberatoria e dolorosa insieme.
    Ognuna di queste parti potrebbe costituire un breve racconto, pubblicato a sé ma trovarle riunite in un'unica storia, in un unico libro, in un unico corpo e in un unico momento di lettura, rende questo romanzo degno di un voto pieno.
    Forse ma proprio forse, l'epilogo poteva essere più ampio e non escludo che a parlare sia solo la voglia di proseguire nella lettura di queste parole inanellate in un gioiello.
    Buona lettura!

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  • 4

    oggetti facili da rompere, difficili da riparare

    "Perchè il punto era senz'altro questo: lui sarebbe stato un medico migliore per il fatto di aver letto tanta letteratura. La sua sensibilità elaborata gli avrebbe suggerito analisi profonde della sof ...continue

    "Perchè il punto era senz'altro questo: lui sarebbe stato un medico migliore per il fatto di aver letto tanta letteratura. La sua sensibilità elaborata gli avrebbe suggerito analisi profonde della sofferenza, della follia autolesionista o della mera sfortuna che conducono gli esseri umani alla malattia! Nascita, morte e in mezzo un cammino di fragilità"
    Ian McEwan Espiazione
    Ci sono da espiare le colpe assegnate in modo isterico e definitivo da una ragazzina sciocca e viziata. Pagheranno tutti. Alla ragazzina non basterà la vita per estinguere il debito.
    Intenso romanzo di impianto classico, ispirato, ben scritto, coinvolgente, elegante. Alcuni personaggi sono "già visti": l'eroe involontario sotto le bombe della seconda guerra mondiale; le crocerossine improvvisate; gli uomini dediti al lucro riconoscibili da una spudorata bruttezza esteriore. Alcuni intrecci sono "già letti".
    Più interessanti alcuni personaggi secondari: Emily, fragile matrona costretta all'immobilità da feroci emicranie; Lola, adolescente ambigua ed abusata.
    Valgono la lettura, da sole, le descrizioni raffinate di dettagli volgari e insignificanti.

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  • 5

    Solo un pochino lento nei primi capitoli, poi ingrana alla grande e non riesci più a staccarti dalle pagine. Storia davvero amara con un finale ancora più amaro (non aggiungo altro) ma scritta in mani ...continue

    Solo un pochino lento nei primi capitoli, poi ingrana alla grande e non riesci più a staccarti dalle pagine. Storia davvero amara con un finale ancora più amaro (non aggiungo altro) ma scritta in maniera sublime. Penso proprio che mi procureró altre opere dello stesso autore.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Il problema in questi cinquantanove anni è stato un altro: come può una scrittrice espiare le proprie colpe quando il suo potere assoluto di decidere dei destini altrui la rende simile a Dio? Non esis ...continue

    Il problema in questi cinquantanove anni è stato un altro: come può una scrittrice espiare le proprie colpe quando il suo potere assoluto di decidere dei destini altrui la rende simile a Dio? Non esiste nessuno, nessuna entità superiore a cui possa fare appello, per riconciliarsi, per ottenere il perdono. Non c'è nulla al di fuori di lei. È la sua fantasia a sancire i limiti e i termini della storia. Non c'è espiazione per Dio, né per il romanziere, nemmeno se fossero atei. È sempre stato un compito impossibile, ed è proprio questo il punto. Si risolve tutto nel tentativo.

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  • 4

    ...e mezza stellina.
    Se McEwan voleva dimostrare l'importanza della storia in un romanzo, a dispetto della ricerca meramente letteraria e stilistica, con me ci è riuscito perfettamente. In più, descri ...continue

    ...e mezza stellina.
    Se McEwan voleva dimostrare l'importanza della storia in un romanzo, a dispetto della ricerca meramente letteraria e stilistica, con me ci è riuscito perfettamente. In più, descrive i suoi personaggi così bene che la giovane Briony è riuscito a farmela detestare non poco, o meglio, non Briony in se tessa ma la sua puerile arroganza dovuta all'inesperienza, o all'ignoranza, da un lato e all'ingenuità di credere di poter disporre delle vite altrui come uno scrittore dispone dei suoi personaggi dall'altro. Il raccontare storie diviene l'unica forma di espiazione possibile: non diventare un'infermiera che si trascina nel rimorso di quanto ha scatenato ma raccontandone le cause finanche arrivando a trasformare la realtà per soddisfare il desiderio degli uomini che, alla fine di tutto, una sorta di giustizia venga ristabilita, evenienza che, purtroppo, nella vita di tutti i giorni accade di rado. Se ne ottiene un romanzo quale gioco di specchi in cui lo scrittore si diverte a precipitare il lettore.

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