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Pierre Et Jean

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Publisher: Presse Pocket

3.9
(341)

Language:English | Number of Pages: 290 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) French , Italian , German , Spanish

Isbn-10: 226608299X | Isbn-13: 9782266082990 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Others , Audio Cassette , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Book Description
Henry James's admiration for "this masterly little novel" has been echoed throughout the twentieth century by readers of Pierre et Jean. It marked a turning point in the development of French fiction, situated as it is between traditional social realism and the psychological novel. It is
recognized as a classic study of filial jealousy, triggered by one of the two brothers of its title finding himself the sole inheritor of the fortune of his mother's former lover.

Pierre et Jean is set in Le Havre in the 1880s and is notable for its evocation of the Normandy coastline captured by the Impressionists. But Maupassant's greatest achievement is to have woven from this simple plot in a maritime context a brilliantly crafted exploration of the complexities at the
heart of family life.
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  • 4

    Il rumore dei pensieri

    Forse è stato l’unico libro azzeccato nel giro di un anno.

    Storia semplice e fortemente contemporanea, seppur raccontata in un lontano ‘800. Una famiglia borghese, protagonista e vittima allo stesso ...continue

    Forse è stato l’unico libro azzeccato nel giro di un anno.

    Storia semplice e fortemente contemporanea, seppur raccontata in un lontano ‘800. Una famiglia borghese, protagonista e vittima allo stesso tempo dei cambiamenti che il destino porta con sé, una lotta tra due fratelli che, seppur legati dallo stesso sangue, o quasi, conducono vite completamente diverse, a volte, opposte. Jean e Pierre, due figli che combattono l’odio che li lega, una famiglia che si lascia cullare, invece, dal desiderio di vivere una vita appagante ed incline alla ricchezza. Un padre che, interessato solo al denaro e ai suoi hobby, non si rende conto di come la sua famiglia si sia spezzata in una giornata apparentemente fortunata.

    Maupassant racconta i dilemmi e i dolori che sono la base dei rapporti familiari. I sentimenti e le sensazioni sono perfettamente descritte con un velo di naturalezza e di realtà pragmatica. I personaggi vengono raccontati con una grande maestria e sono figli di un autore che esprime il meglio di sé proprio attraverso i dolori della psiche e dell’animo umano.

    Ringrazio Maupassant per aver svegliato in me attimi di pur interesse letterario, ormai dimenticati dopo la “stitichezza” narrativa che mi ha circondato.

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  • 4

    Immaginiamo per un momento cosa sarebbe stata la vita passata che è stata raccontata, anche abbastanza di recente, nella letteratura e nei film, guardandola solo con gli occhi rivolti verso il nostro ...continue

    Immaginiamo per un momento cosa sarebbe stata la vita passata che è stata raccontata, anche abbastanza di recente, nella letteratura e nei film, guardandola solo con gli occhi rivolti verso il nostro presente.
    Immaginiamo cosa sarebbero stati i racconti di spionaggio, le indagini di Maigret e di Marlowe, i gialli di Hitchcock (quelli in cui ad es. James Stewart nell’Uomo che sapeva troppo non riesce a comunicare con la moglie Doris Day e con la polizia perché deve usare un normale apparecchio telefonico) e immaginiamo tutti gli sviluppi epistolari presenti ne le Affinità elettive e poi ancora la guerra fredda senza il muro di Berlino e la Germania riunificata? O le dispute territoriali sulla Ruhr fra Francia e Germania raccontate in epoca di unificazione monetaria?
    Tutto avrebbe avuto di certo uno sviluppo diverso solo se i protagonisti di queste storie avessero avuto la disponibilità di un cellulare oppure se ad esempio Zorba se avesse maneggiato euro anziché dracma? Le lettere poi? E chi le scrive più oramai. Roba del giurassico.
    Ma quando la letteratura è arte, come il cinema, cioè quando è fatta bene, ti conduce abilmente nei suoi territori e noi restiamo alla sua mercè diventando di volta in volta Tarzan, Bertley, K, Swann, Gianburrasca o Pierre.
    Guai a pensare allora che la caccia alle balene è un orrore e che la genesi sia solo un falso storico come farebbe un odierno politically correct. L’Ismaele di Melville e l’Abramo della Bibbia sono e restano metafore compiute per la comprensione dell’animo dell’uomo.
    La vicenda di Pierre e Jean sarebbe impensabile, fino a diventare catastrofe del pensiero, se ci ostinassimo a inquadrarlo nella nostra attualità. Le conoscenze genetiche sul dna infatti renderebbero impossibili simili trame e sarebbe facile per i protagonisti del racconto di Maupassant risolvere il dubbio sulla paternità di Jean con la immediata analisi del suo codice genetico. Il racconto sarebbe bello che fritto diventando soltanto una sorta di banalità giornalistica. Se facessimo così noi saremmo oggi privati di una lettura emozionante e coinvolgente come lo è questa di Maupassant. Nel finale, pensate, è pure commovente.

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  • 4

    Che scrittura Maupassant! Mi ha ricordato un po' "Thérèse Raquin" di Zola, non per la trama, ma per l'incredibile capacità di sondare l'animo umano, riuscendo poi a trasmettere i tormenti e i pensieri ...continue

    Che scrittura Maupassant! Mi ha ricordato un po' "Thérèse Raquin" di Zola, non per la trama, ma per l'incredibile capacità di sondare l'animo umano, riuscendo poi a trasmettere i tormenti e i pensieri in modo reale, ma allo stesso tempo poetico, avvolgente e penetrante.
    Maupassant mostra una profonda sensibilità e non si può fare a meno di venirne travolti.
    La storia di Pierre e Jean è semplice, ma i personaggi sono delineati perfettamente, direi cesellati, come se Maupassant fosse uno scultore. E nonostante la trama semplice, si resta incollati alle pagine fino all'ultima parola.

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  • 5

    Maupassant è un maestro nell'indagare l'animo umano, poche volte ho trovato su carta un ritratto così penetrante, coinvolgente e preciso dei caratteri dei vari personaggi, sembra di essere lì vicino a ...continue

    Maupassant è un maestro nell'indagare l'animo umano, poche volte ho trovato su carta un ritratto così penetrante, coinvolgente e preciso dei caratteri dei vari personaggi, sembra di essere lì vicino a loro e toccare con mano la loro pena, il loro struggimento, la loro solitudine. Ora so, non per averlo provato ma solo per averlo letto (e qui sta la sua grandezza), cosa si possa provare nello scoprire che la propria madre ha avuto tuo fratello da un padre che non è il tuo, a tua e a sua insaputa. Grandissimo Guy.

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  • 3

    Guy De Maupassant è senz'altro abilissimo a descrivere la psicologia dei personaggi. La trama è interessante, anche se un po' demodè ai giorni nostri. La sua scrittura è ricercata e scorrevole. Ma...i ...continue

    Guy De Maupassant è senz'altro abilissimo a descrivere la psicologia dei personaggi. La trama è interessante, anche se un po' demodè ai giorni nostri. La sua scrittura è ricercata e scorrevole. Ma...insomma, il libro non mi ha presa, a tratti mi ha annoiata.

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  • 4

    Questo finissimo romanzo psicologico di Maupassant, che ho scoperto per caso, nonostante la brevità si è rivelato bello quasi quanto il più celebre Bel-Ami: la vita di due fratelli, tra cui cova già u ...continue

    Questo finissimo romanzo psicologico di Maupassant, che ho scoperto per caso, nonostante la brevità si è rivelato bello quasi quanto il più celebre Bel-Ami: la vita di due fratelli, tra cui cova già una latente rivalità, è sconvolta dalla morte di un amico di famiglia, che lascia la propria eredità solo a uno dei due, il minore. Un vortice di sospetti e pensieri ossessivi avvelena allora la vita del maggiore...sconsiglio di leggere la trama, sia su anobii che in quarta di copertina, perchè svela tutto togliendo suspense alla storia!

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  • 4

    Maupassant scrive questo romanzo breve, dopo il grande successo di "Boule de Suif", Racconto lungo o altro, "Pierre e Jean", è la storia di due fratelli, molto diversi tra loro:il primo dall'aria cup ...continue

    Maupassant scrive questo romanzo breve, dopo il grande successo di "Boule de Suif", Racconto lungo o altro, "Pierre e Jean", è la storia di due fratelli, molto diversi tra loro:il primo dall'aria cupa e nervosa, e il più giovane Jean, timido e dall'animo gentile.Quando quest'ultimo eredita un'ingente fortuna, la rivalità tra i due, rimasta più o meno latente,si acuisce lasciando trasparire delle dolorose verità e dando vita ad un racconto magistrale sotto quasi ogni aspetto. Essendo uno dei più grandi rappresentati del naturalismo, lo stile dell'autore è poliedrico,caratterizzato da una scrittura scorrevole,con uno stile sobriamente descrittivo,l'autore dà il meglio di sé nell'analisi psicologica dei personaggi;Sull'onda del suo autentico sdegno per la borghesia francese sottolinea le bassezze umane e la povertà di spirito del suo tempo. Maupassant, quindi allontana note biografiche e, rimanendo comunque accanto al Realismo, racconta la realtà così com'è, come la vede; il suo animo mentre scrive, è lontano, estraneo totalmente dalla vicenda narrata, il giudizio personale, mancando totalmente lo sostituisce, in quest'opera, nel sintetizzare i molteplici aspetti di due figure antitetiche nonché con la sua scrittura attualissima rende al lettore un piacere quasi riposante nel leggere della Francia e dei temi così complessi toccati dalla sua immaginazione. Maupassant, che morì a soli 43 anni dopo molte crisi vicine alla follia,scopre il suo stile molto lentamente, in quest'opera ma già nella precedente, manomette i meccanicismi della psicologia e dell'autobiografia in cui la narrativa, si rinchiuse nella seconda metà del XVIII° secolo. Anche se il suo scrivere sarà sempre influenzato da Flaubert e Zola, troverà nel racconto medio -breve, la soluzione stilistica a lui più congeniale. E' la nuova società a colpirlo, a dargli l'intuizione che quel che vedeva, sarebbe stato da così a una danza macabra sempre più folle. Egli, che concepisce il capitalismo come una malattia della società, vede nella borghesia e nei suoi lati più sprezzanti ed egoistici la classe dominante e nell'industrializzazione quel processo che "lascerà ogni essere debole e sensibile fuori da ogni contesto vitale", ed è quindi nelle sue novelle che prova a dare una voce, un grido una lacrima di rabbia o di dolore ai suoi personaggi. Ogni episodio infatti è vissuto con profonda intensità, e nei suoi vicoli attorno al porto sono le rughe di pescatori e prostitute dal trucco sfatto, i suoi amici, quelli che attorno alle spiagge della manica, frequentava e si mescolava...fu lì a ritenere l'ottusa chiusura dei ricchi come un limite umano, mentre la povera gente, quella che tirava le reti e beveva assenzio, la prostituta o il cane preso a calci, venivano in qualche modo riscattati dalla sua scrittura, dai suoi racconti, dal suo talento. Anche in "Pierre et Jean" lo stile è secco e distante, ma magico l'intreccio con cui il racconto avanza pagina dopo pagina, essendoci comunque come tema dominante il rapporto tra fratelli e la loro madre...gli bastano poche immagini per fissare molto ma molto di più...Maupassant, come una macchina fotografica vivente, anticipa l'interpretazione di un attimo: sarà quindi sempre la sintesi il suo pezzo forte, e non tanto l'analisi spesso prolissa dei suoi contemporanei...Morì giovanissimo, dopo eccessi tra sostanze stupefacenti ed un disordine esistenziale, tra un attimo di felicità e lunghe riflessioni legate al suo filosofo-maestro, Schopenauer...finì quindi i suoi giorni in una clinica psichiatrica, lui , così amante della psichiatria, ebbe l'amaro destino di investigarne le "nuove imminenti scoperte", facendone da cavia...

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  • 5

    "E' brutta, la vita. Se una volta si trova un po' di dolcezza, siamo consapevoli di esserci abbandonati ad essa e, più tardi, la scontiamo a prezzo molto caro".

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  • 5

    A me è sembrato bellissimo!!Peccato che non sia più conosciuto! Una storia forse un po' diversa dal solito, che può sembrare buia e triste, ma a me è sembrato più che altro un romanzo introspettivo, s ...continue

    A me è sembrato bellissimo!!Peccato che non sia più conosciuto! Una storia forse un po' diversa dal solito, che può sembrare buia e triste, ma a me è sembrato più che altro un romanzo introspettivo, scritto divinamente!! Lo consiglio, davvero tanto!!

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