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Pierre e Jean

By Guy de Maupassant

(77)

| Others | 9788811360513

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25 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Il rumore dei pensieri

    Forse è stato l’unico libro azzeccato nel giro di un anno.

    Storia semplice e fortemente contemporanea, seppur raccontata in un lontano ‘800. Una famiglia borghese, protagonista e vittima allo stesso tempo dei cambiamenti che il destino porta con sé ...(continue)

    Forse è stato l’unico libro azzeccato nel giro di un anno.

    Storia semplice e fortemente contemporanea, seppur raccontata in un lontano ‘800. Una famiglia borghese, protagonista e vittima allo stesso tempo dei cambiamenti che il destino porta con sé, una lotta tra due fratelli che, seppur legati dallo stesso sangue, o quasi, conducono vite completamente diverse, a volte, opposte. Jean e Pierre, due figli che combattono l’odio che li lega, una famiglia che si lascia cullare, invece, dal desiderio di vivere una vita appagante ed incline alla ricchezza. Un padre che, interessato solo al denaro e ai suoi hobby, non si rende conto di come la sua famiglia si sia spezzata in una giornata apparentemente fortunata.

    Maupassant racconta i dilemmi e i dolori che sono la base dei rapporti familiari. I sentimenti e le sensazioni sono perfettamente descritte con un velo di naturalezza e di realtà pragmatica. I personaggi vengono raccontati con una grande maestria e sono figli di un autore che esprime il meglio di sé proprio attraverso i dolori della psiche e dell’animo umano.

    Ringrazio Maupassant per aver svegliato in me attimi di pur interesse letterario, ormai dimenticati dopo la “stitichezza” narrativa che mi ha circondato.

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    Darkàla92 said on Oct 2, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Immaginiamo per un momento cosa sarebbe stata la vita passata che è stata raccontata, anche abbastanza di recente, nella letteratura e nei film, guardandola solo con gli occhi rivolti verso il nostro presente.
    Immaginiamo cosa sarebbero stati i racc ...(continue)

    Immaginiamo per un momento cosa sarebbe stata la vita passata che è stata raccontata, anche abbastanza di recente, nella letteratura e nei film, guardandola solo con gli occhi rivolti verso il nostro presente.
    Immaginiamo cosa sarebbero stati i racconti di spionaggio, le indagini di Maigret e di Marlowe, i gialli di Hitchcock (quelli in cui ad es. James Stewart nell’Uomo che sapeva troppo non riesce a comunicare con la moglie Doris Day e con la polizia perché deve usare un normale apparecchio telefonico) e immaginiamo tutti gli sviluppi epistolari presenti ne le Affinità elettive e poi ancora la guerra fredda senza il muro di Berlino e la Germania riunificata? O le dispute territoriali sulla Ruhr fra Francia e Germania raccontate in epoca di unificazione monetaria?
    Tutto avrebbe avuto di certo uno sviluppo diverso solo se i protagonisti di queste storie avessero avuto la disponibilità di un cellulare oppure se ad esempio Zorba se avesse maneggiato euro anziché dracma? Le lettere poi? E chi le scrive più oramai. Roba del giurassico.
    Ma quando la letteratura è arte, come il cinema, cioè quando è fatta bene, ti conduce abilmente nei suoi territori e noi restiamo alla sua mercè diventando di volta in volta Tarzan, Bertley, K, Swann, Gianburrasca o Pierre.
    Guai a pensare allora che la caccia alle balene è un orrore e che la genesi sia solo un falso storico come farebbe un odierno politically correct. L’Ismaele di Melville e l’Abramo della Bibbia sono e restano metafore compiute per la comprensione dell’animo dell’uomo.
    La vicenda di Pierre e Jean sarebbe impensabile, fino a diventare catastrofe del pensiero, se ci ostinassimo a inquadrarlo nella nostra attualità. Le conoscenze genetiche sul dna infatti renderebbero impossibili simili trame e sarebbe facile per i protagonisti del racconto di Maupassant risolvere il dubbio sulla paternità di Jean con la immediata analisi del suo codice genetico. Il racconto sarebbe bello che fritto diventando soltanto una sorta di banalità giornalistica. Se facessimo così noi saremmo oggi privati di una lettura emozionante e coinvolgente come lo è questa di Maupassant. Nel finale, pensate, è pure commovente.

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    Alan53 said on Jul 30, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Che scrittura Maupassant! Mi ha ricordato un po' "Thérèse Raquin" di Zola, non per la trama, ma per l'incredibile capacità di sondare l'animo umano, riuscendo poi a trasmettere i tormenti e i pensieri in modo reale, ma allo stesso tempo poetico, avvo ...(continue)

    Che scrittura Maupassant! Mi ha ricordato un po' "Thérèse Raquin" di Zola, non per la trama, ma per l'incredibile capacità di sondare l'animo umano, riuscendo poi a trasmettere i tormenti e i pensieri in modo reale, ma allo stesso tempo poetico, avvolgente e penetrante.
    Maupassant mostra una profonda sensibilità e non si può fare a meno di venirne travolti.
    La storia di Pierre e Jean è semplice, ma i personaggi sono delineati perfettamente, direi cesellati, come se Maupassant fosse uno scultore. E nonostante la trama semplice, si resta incollati alle pagine fino all'ultima parola.

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    CaraLioTiScrivo said on Mar 25, 2014 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Maupassant è un maestro nell'indagare l'animo umano, poche volte ho trovato su carta un ritratto così penetrante, coinvolgente e preciso dei caratteri dei vari personaggi, sembra di essere lì vicino a loro e toccare con mano la loro pena, il loro str ...(continue)

    Maupassant è un maestro nell'indagare l'animo umano, poche volte ho trovato su carta un ritratto così penetrante, coinvolgente e preciso dei caratteri dei vari personaggi, sembra di essere lì vicino a loro e toccare con mano la loro pena, il loro struggimento, la loro solitudine. Ora so, non per averlo provato ma solo per averlo letto (e qui sta la sua grandezza), cosa si possa provare nello scoprire che la propria madre ha avuto tuo fratello da un padre che non è il tuo, a tua e a sua insaputa. Grandissimo Guy.

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    Lodo83 said on Jan 20, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Guy De Maupassant è senz'altro abilissimo a descrivere la psicologia dei personaggi. La trama è interessante, anche se un po' demodè ai giorni nostri. La sua scrittura è ricercata e scorrevole. Ma...insomma, il libro non mi ha presa, a tratti mi ha a ...(continue)

    Guy De Maupassant è senz'altro abilissimo a descrivere la psicologia dei personaggi. La trama è interessante, anche se un po' demodè ai giorni nostri. La sua scrittura è ricercata e scorrevole. Ma...insomma, il libro non mi ha presa, a tratti mi ha annoiata.

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    Namid said on Aug 9, 2013 | Add your feedback

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