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Pietr il Lettone

Le grandi inchieste del Commissario Maigret

Di

Editore: Fabbri Editori

3.7
(953)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 163 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Francese , Spagnolo , Catalano , Olandese , Inglese

Isbn-10: A000092419 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Yasmina Mélaouah

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , eBook

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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  • 4

    Fino ad ora avevo letto solo un romanzo del commissario Maigret, Il cane giallo, e non mi aveva particolarmente impressionato. Per contro, mi piacciono moltissimo gli “altri” romanzi di Simenon, che reputo dei piccoli gioielli di narrativa. Comunque, rimasto a corto di romanzi di Simenon, l’unico ...continua

    Fino ad ora avevo letto solo un romanzo del commissario Maigret, Il cane giallo, e non mi aveva particolarmente impressionato. Per contro, mi piacciono moltissimo gli “altri” romanzi di Simenon, che reputo dei piccoli gioielli di narrativa. Comunque, rimasto a corto di romanzi di Simenon, l’unico che avevo sottomano è questo Pietr il Lettone, che è anche il primo della serie dedicata alle vicende del commissario Maigret (lunga ben 76 romanzi e 26 racconti). Inizio a leggerlo sperando di non rimanere, nuovamente, deluso, e così scopro che anche l’enorme e granitico commissario di Simenon mi attrae. Il miscuglio dato dall’indole mansueta di Maigret, dalla trama gialla ma non troppo, dal finale che non mi aspettavo, e dalla moglie del commissario che lo chiama per cognome, mi ha fatto ricredere. Andrò alla ricerca dei restanti 74 romanzi che mi mancano!

    ha scritto il 

  • 3

    Non riesco a capire se Simenon mi piace oppure no. Questo è il quarto romanzo di Maigret che leggo e nessuno mi ha fatto saltar su dalla sedia, allo stesso tempo, però, la lettura mi appassiona e so che ho solo da imparare. Vedremo il quinto....

    ha scritto il 

  • 4

    GRAZIE SIMENON

    È l'esordio per il commissario Maigret. E penso che sicuramente sarà solo il primo che leggerò!! Il protagonista, Maigret, comincia a piacermi e sono contento che questo libro sia il primo di una lunga serie!! Un ottimo noir!! Trama avvincente soprattutto tra le strade di Parigi e la Normandia do ...continua

    È l'esordio per il commissario Maigret. E penso che sicuramente sarà solo il primo che leggerò!! Il protagonista, Maigret, comincia a piacermi e sono contento che questo libro sia il primo di una lunga serie!! Un ottimo noir!! Trama avvincente soprattutto tra le strade di Parigi e la Normandia dove si conclude questo splendido romanzo. Finale inatteso. Inoltre mi è piaciuto perché i personaggi, sia i "buoni" che i "cattivi", vengono caratterizzati, ne vengono descritti il carattere, gli stati d'animo e i sentimenti. Ci vediamo presto Commissario!!!

    ha scritto il 

  • 3

    Tre e mezzo

    Eccomi al primo incontro con Maigret. Chissà perchè mi aspettavo tutta una storia "statica" e senza colpi di scena...e invece no! Un sacco di azione col buon Maigret, sparatorie, inseguimenti, noir direi... con in più la profondità psicologica di Simenon, anche nei personaggi secondari. Pi ...continua

    Eccomi al primo incontro con Maigret. Chissà perchè mi aspettavo tutta una storia "statica" e senza colpi di scena...e invece no! Un sacco di azione col buon Maigret, sparatorie, inseguimenti, noir direi... con in più la profondità psicologica di Simenon, anche nei personaggi secondari. Pietr il Lettone, il personaggio centrale è tutt'altro che scontato, anzi, pieno di sorprese e giochi di specchi.
    Noirista (si può dire?).

    ha scritto il 

  • 4

    Gemelli diversi.

    Questo primo romanzo di Simenon con il commissario Maigret a farla da padrone è molto attuale e molto ben scritto, non da proprio l’idea di essere stato scritto nel 29 anche se c’è un legame molto chiaro al proibizionismo negli Stati Uniti che cade proprio in quel periodo. La scrittura è asciutta ...continua

    Questo primo romanzo di Simenon con il commissario Maigret a farla da padrone è molto attuale e molto ben scritto, non da proprio l’idea di essere stato scritto nel 29 anche se c’è un legame molto chiaro al proibizionismo negli Stati Uniti che cade proprio in quel periodo. La scrittura è asciutta, efficace. Non ci sono fronzoli e tutto è definito perfettamente a partire dai personaggi per finire all’ambiente esterno.
    Un libro che si legge tutto d'un fiato.

    ha scritto il 

  • 4

    L'esordio del commissario Maigret

    Libro di esordio di Maigret. Il libro ci presenta, con descrizione accurata, il commissario che ci farà compagnia in tanti libri, a cui trovo impossibile non affezionarsi. Interessantissimo il personaggio del lettone, cardine del libro, che ci riserva sorprese e un intrigante profilo psicologico. ...continua

    Libro di esordio di Maigret. Il libro ci presenta, con descrizione accurata, il commissario che ci farà compagnia in tanti libri, a cui trovo impossibile non affezionarsi. Interessantissimo il personaggio del lettone, cardine del libro, che ci riserva sorprese e un intrigante profilo psicologico.
    Consigliato.

    ha scritto il 

  • 4

    Un bel romanzo, che però non mi ha convinto del tutto, non c’è stato il colpo di fulmine con Maigret che (non so perché) mi aspettavo. Comunque una trama gialla interessante, anche se per i miei gusti non del tutto soddisfacente, e un personaggio che mi ha incuriosito: sicuramente leggerò altro d ...continua

    Un bel romanzo, che però non mi ha convinto del tutto, non c’è stato il colpo di fulmine con Maigret che (non so perché) mi aspettavo. Comunque una trama gialla interessante, anche se per i miei gusti non del tutto soddisfacente, e un personaggio che mi ha incuriosito: sicuramente leggerò altro di Simenon e/o Maigret, anche se magari non proprio tutta la (immensa) bibliografia.

    http://www.naufragio.it/iltempodileggere/17317

    ha scritto il 

  • 4

    La teoria della crepa

    Appassionato lettore di Simenon, ma non molto amante dei gialli, non avevo mai approcciato un "Maigret", forse diffidando della monumentale serialità del filone, che conta (credo) oltre settanta titoli.
    Ho approfittato della ripubblicazione in ebook della collana per investigare sul caso de ...continua

    Appassionato lettore di Simenon, ma non molto amante dei gialli, non avevo mai approcciato un "Maigret", forse diffidando della monumentale serialità del filone, che conta (credo) oltre settanta titoli.
    Ho approfittato della ripubblicazione in ebook della collana per investigare sul caso del celebre Commissario.
    "Pietr il lettone" mi ha sorpreso per il clima decisamente più da noir psicologico che da racconto d'investigazione, non privo di qualche gratuita asprezza nella descrizione degli stranieri, in particolare degli abitanti del quartiere ebraico di Parigi (nel 1932, probabilmente, era considerato normale usare certe deliberate rudezze).
    La finezza nelle descrizioni è tutta simenoniana, come la fenomenale pagina in cui Maigret viene (faticosamente) inscritto nel contesto del lussuoso hotel Majestic come un massiccio corpo estraneo incappottato in mezzo al jetset in smoking.
    Resta davvero impresso il personaggio del titolo, portatore di un segreto che è anche il plot-twist del racconto (e quindi non ne parlerò), criminale internazionale tutto d'un pezzo, ma che come tutti nasconde una crepa, una crepa che rende possibile al poliziotto intravvedere l'uomo dietro il giocatore.

    ha scritto il 

  • 4

    partire con una citazione di Proust ha portato bene

    Maigret sfogliò l'album e precisò: "Una donna giovane, con i capelli castani, sottili..." Fu sufficiente. "La signora Swann!" Esclamò il fotografo. E trovò subito il ritratto. Era l'unica volta che aveva avuto un modello presentabile.


    questa è la prima inchiesta del Commissario Maigret scr ...continua

    Maigret sfogliò l'album e precisò: "Una donna giovane, con i capelli castani, sottili..." Fu sufficiente. "La signora Swann!" Esclamò il fotografo. E trovò subito il ritratto. Era l'unica volta che aveva avuto un modello presentabile.

    questa è la prima inchiesta del Commissario Maigret scritta da Simenon nell'inverno 1929 a bordo dell'Ostrogoth, poi pubblicata nel 1931

    ha scritto il 

  • 3

    Il voto giusto sarebbe 3.5 ma non potendo preferisco arrotondare per difetto, considerando che saranno tanti i libri che leggerò di questo autore, con la speranza di assegnare tanti punteggi pieni…


    Ritorno a leggere Simenon dopo (quasi) una ventina d'anni, e questa volta - nel limite del p ...continua

    Il voto giusto sarebbe 3.5 ma non potendo preferisco arrotondare per difetto, considerando che saranno tanti i libri che leggerò di questo autore, con la speranza di assegnare tanti punteggi pieni…

    Ritorno a leggere Simenon dopo (quasi) una ventina d'anni, e questa volta - nel limite del possibile - proverò ad andare per ordine, per lo meno con la serie su Maigret.

    In questo "esordio" da protagonista Maigret ci viene descritto come un personaggio burbero, di stazza imponente, gran bevitore di birra e fumatore di pipa; lavoratore instancabile, capace di lunghi inseguimenti e pedinamenti in condizioni climatiche impossibili. Il merito del primo episodio "Pietr il lettone" è quindi, appunto, quello di presentarci il commissario; il caso infatti - seppur interessante - non è di quelli clamorosi, da lasciare senza fiato. Tutt'altro. Scorre in maniera lenta, senza particolari elementi di suspance; permettendo di entrare in maniera visiva e intensa nelle atmosfere cupe e piovose di Fècamp (la cui ambientazione è quella che ho preferito). Anche i continui appostamenti in molti dei locali dell'hotel Majestic sono descritti altrettanto bene. Grande capacità nei dialoghi, soprattutto nell'ultimo (quasi un monologo)

    ha scritto il