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Pietr il Lettone

Le grandi inchieste del Commissario Maigret

Di

Editore: Fabbri Editori

3.6
(992)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 163 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Francese , Spagnolo , Catalano , Olandese , Inglese

Isbn-10: A000092419 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Yasmina Melaouah

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , eBook

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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  • 3

    La prima indagine del corpulento ed atipico commissario Maigret che darà il via ad una nuova modalità di concepire il romanzo giallo
    ” In ogni malfattore, in ogni delinquente c’è un uomo. Ma c’è anche ...continua

    La prima indagine del corpulento ed atipico commissario Maigret che darà il via ad una nuova modalità di concepire il romanzo giallo
    ” In ogni malfattore, in ogni delinquente c’è un uomo. Ma c’è anche e soprattutto un giocatore, un avversario: ed è questo che la polizia tende a vedere in lui, è questo che, in generale, affronta.
    È stato commesso un delitto o un comune reato? La lotta viene ingaggiata su dati più o meno oggettivi, come ogni problema a una o più incognite che la ragione si sforza di risolvere. “

    ha scritto il 

  • 4

    L'occhio di Parigi

    La foto in copertina di Brassaï, soprannominato da Henry Miller “l’occhio di Parigi”, ci aiuta a calarci nelle atmosfere e nei luoghi che verranno puntigliosamente descritti da Simenon.
    In particolare ...continua

    La foto in copertina di Brassaï, soprannominato da Henry Miller “l’occhio di Parigi”, ci aiuta a calarci nelle atmosfere e nei luoghi che verranno puntigliosamente descritti da Simenon.
    In particolare si tratta del ben noto “Le Monocle” a Montmartre, il primo e certamente più famoso nightclub per lesbiche.

    Ciò che mi ha colpito in questa prima “avventura” di Maigret, oltre alla trama intricata che si risolve correttamente in ogni dettaglio dal punto di vista logico, è soprattutto la capacità di evocare ambientazioni e atmosfere con grande maestria. Esempio : “Fattorie dai contorni incerti nella luce livida dell’alba, mezzo cancellate dal tratteggio della pioggia “. Se pensiamo che lo scrittore aveva appena ventisei anni, possiamo ben comprendere la sua enorme maturità.
    Sorprende anche la perizia del commissario nel valutare ogni dettaglio così come la capacità di scandaglio psicologico dei personaggi. Esempio : “Maigret, avvertendo che anche la sua attenzione rischiava di contrariarla, assunse un’aria indifferente e guardò altrove”.
    Qua e là affiorano tracce di un sottile umorismo. Esempio : “La prima persona che apparve fu una cameriera in bianco e nero che alzò le braccia al cielo e fuggì terrorizzata. «Non si muova!» ordinò Maigret rivolgendosi non alla domestica ma alla donna che teneva prigioniera. Entrambe si immobilizzarono, e la cameriera gridò: “Pietà! ... Non ho fatto niente...”.”

    Una lettura piacevole, ma non banale.

    ha scritto il 

  • 4

    ho una passione per Simenon, come riesce a tratteggiare la psicologia dei propri personaggi è qualcosa di così coinvolgente che nella lettura ti pare quasi di trovarti a fianco di Maigret.
    dovrebbe es ...continua

    ho una passione per Simenon, come riesce a tratteggiare la psicologia dei propri personaggi è qualcosa di così coinvolgente che nella lettura ti pare quasi di trovarti a fianco di Maigret.
    dovrebbe essere il primo libro del commissario parigino, la narrazione è fluida, in alcuni tratti diventa spezzettata, frammentata, quando cambia la situazione.
    Simenon e di conseguenza Maigret è un fine conoscitore dell'animo umano, é un istintivo ma sa anche aspettare sotto la pioggia per ore, al freddo.
    il finale non ti lascia indifferente, alle volte sembra quasi che al commissario interessi più la conoscenza del colpevole che del gesto di per se.
    bevanda: una birra ghiacciata con un panino imbottito, come piacciono al commissario.

    ha scritto il 

  • 4

    prestato da Giacomo; XL; Il primo Maigret

    Pietr-le-letton, 1931

    (46) In ogni malfattore, in ogni delinquente c’è un uomo. Ma c’è anche e soprattutto un giocatore, un avversario: ed è questo che la polizia tende a vedere in lui, è questo che, ...continua

    Pietr-le-letton, 1931

    (46) In ogni malfattore, in ogni delinquente c’è un uomo. Ma c’è anche e soprattutto un giocatore, un avversario: ed è questo che la polizia tende a vedere in lui, è questo che, in generale, affronta.
    È stato commesso un delitto o un comune reato? La lotta viene ingaggiata su dati più o meno oggettivi, come ogni problema a una o più incognite che la ragione si sforza di risolvere.
    Maigret agiva come gli altri. E come gli altri si serviva degli eccezionali strumenti che i Bertillon, i Reiss, i Locard hanno messo nelle mani della polizia e che costituiscono una vera e propria scienza.
    Ma lui cercava, aspettava, spiava soprattutto la « crepa ». Il momento in cui, in altri termini, dietro il giocatore appare l’uomo.

    (106) « Ma guarda un po’ che roba! » aveva detto quella mattina una cliente del Majestic.
    Sì, perdio! La « roba » era un poliziotto che tentava di impedire a malviventi di grosso calibro di perseverare nelle loro imprese, e che si ostinava a vendicare un collega assassinato proprio in quell’albergo di lusso!
    La « roba » era un uomo che non si vestiva da un sarto inglese, che non aveva tempo di passare ogni mattina dalla manicure e la cui moglie preparava invano da tre giorni pranzi e cene, rassegnata, all’oscuro di tutto.

    (118) Ogni razza ha il proprio odore, che le altre razze detestano. Il commissario Maigret aveva aperto la finestra e fumava senza posa, ma continuava a essere infastidito da un vago fetore.
    Era l’Hotel du Roi-de-Sicile a esserne impregnato? O la strada? Le prime zaffate si avvertivano quando il gestore con lo zucchetto nero socchiudeva il suo sportello. Poi, man mano che si salivano le scale, l’odore si faceva più intenso.

    ha scritto il 

  • 4

    Il primo Maigret

    Ha iniziato a leggere i libri di Simenon su Maigret sin da quando ero poco più di un bambino e ogniqualvolta che me ne trovo tra le mani qualcuno continuo a divorarlo rapidamente come se volessi ritor ...continua

    Ha iniziato a leggere i libri di Simenon su Maigret sin da quando ero poco più di un bambino e ogniqualvolta che me ne trovo tra le mani qualcuno continuo a divorarlo rapidamente come se volessi ritornare alle letture di una volta ed allo spirito di lettura che avevo allora.
    Comunque sia, non ricordo di aver mai letto questo romanzo che dà il via alle avventure di questo interessante commissario. Viene efficacemente descritta la figura fisica di Maigret, che accompagnerà tutta la saga ma ancora più interessante il modo in cui ne viene ben delineato lo stile professionale, l'entrare dentro le ragioni che hanno spinto il malfattore ad agire in certi modi. Encomiabile!
    Questo primo romanzo della serie non delude affatto, anzi si lascia leggere tutto d'un fiato, nonostante il finale sia in qualche modo prevedibile. Ma il bello sta nel leggere i profili psicologici che il commissario sviluppa nel corso dell'indagine. Ottima lettura!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Maigret ai suoi inizi

    Prima indagine di Maigret e primo libro del prolifico Simenon, autentico grafomane. Il commissario più celebre della Polizia Giudiziaria non si trova qui ad affrontare un classico caso di omicidio, ma ...continua

    Prima indagine di Maigret e primo libro del prolifico Simenon, autentico grafomane. Il commissario più celebre della Polizia Giudiziaria non si trova qui ad affrontare un classico caso di omicidio, ma ad inseguire un truffatore di livello internazionale, chiamato Pietr il Lettone (che è poi Estone). Un omicidio, a dire il vero, c'è. Un uomo che assomiglia straordinariamente al Lettone è trovato morto sul treno. Ma sarà lui? Il personaggio del commissario è già qui delineato in quasi tutti i suoi tratti tipici, dalla pipa alla bombetta, alla figura imponente, quasi ingombrante. Troviamo gli ispettori, suoi collaboratori al Quai des Orfevres, sempre pronti ai suoi ordini. Anche il suo avversario, Pietr, è delineato magistralmente da Simenon: in lui sembrano convivere due nature diverse ed opposte.
    Il finale non è forse un colpo di scena, ma la prima indagine di Maigret (che, per inciso, è senza baffi al contrario di come appariva nello sceneggiato con Cervi) resta comunque un memorabile inizio.

    ha scritto il 

  • 4

    Fino ad ora avevo letto solo un romanzo del commissario Maigret, Il cane giallo, e non mi aveva particolarmente impressionato. Per contro, mi piacciono moltissimo gli “altri” romanzi di Simenon, che r ...continua

    Fino ad ora avevo letto solo un romanzo del commissario Maigret, Il cane giallo, e non mi aveva particolarmente impressionato. Per contro, mi piacciono moltissimo gli “altri” romanzi di Simenon, che reputo dei piccoli gioielli di narrativa. Comunque, rimasto a corto di romanzi di Simenon, l’unico che avevo sottomano è questo Pietr il Lettone, che è anche il primo della serie dedicata alle vicende del commissario Maigret (lunga ben 76 romanzi e 26 racconti). Inizio a leggerlo sperando di non rimanere, nuovamente, deluso, e così scopro che anche l’enorme e granitico commissario di Simenon mi attrae. Il miscuglio dato dall’indole mansueta di Maigret, dalla trama gialla ma non troppo, dal finale che non mi aspettavo, e dalla moglie del commissario che lo chiama per cognome, mi ha fatto ricredere. Andrò alla ricerca dei restanti 74 romanzi che mi mancano!

    ha scritto il 

  • 3

    Non riesco a capire se Simenon mi piace oppure no. Questo è il quarto romanzo di Maigret che leggo e nessuno mi ha fatto saltar su dalla sedia, allo stesso tempo, però, la lettura mi appassiona e so c ...continua

    Non riesco a capire se Simenon mi piace oppure no. Questo è il quarto romanzo di Maigret che leggo e nessuno mi ha fatto saltar su dalla sedia, allo stesso tempo, però, la lettura mi appassiona e so che ho solo da imparare. Vedremo il quinto....

    ha scritto il 

  • 4

    GRAZIE SIMENON

    È l'esordio per il commissario Maigret. E penso che sicuramente sarà solo il primo che leggerò!! Il protagonista, Maigret, comincia a piacermi e sono contento che questo libro sia il primo di una lung ...continua

    È l'esordio per il commissario Maigret. E penso che sicuramente sarà solo il primo che leggerò!! Il protagonista, Maigret, comincia a piacermi e sono contento che questo libro sia il primo di una lunga serie!! Un ottimo noir!! Trama avvincente soprattutto tra le strade di Parigi e la Normandia dove si conclude questo splendido romanzo. Finale inatteso. Inoltre mi è piaciuto perché i personaggi, sia i "buoni" che i "cattivi", vengono caratterizzati, ne vengono descritti il carattere, gli stati d'animo e i sentimenti. Ci vediamo presto Commissario!!!

    ha scritto il 

  • 3

    Tre e mezzo

    Eccomi al primo incontro con Maigret. Chissà perchè mi aspettavo tutta una storia "statica" e senza colpi di scena...e invece no! Un sacco di azione col buon Maigret, sparatorie, inseguimenti, noir di ...continua

    Eccomi al primo incontro con Maigret. Chissà perchè mi aspettavo tutta una storia "statica" e senza colpi di scena...e invece no! Un sacco di azione col buon Maigret, sparatorie, inseguimenti, noir direi... con in più la profondità psicologica di Simenon, anche nei personaggi secondari. Pietr il Lettone, il personaggio centrale è tutt'altro che scontato, anzi, pieno di sorprese e giochi di specchi.
    Noirista (si può dire?).

    ha scritto il 

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