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Pietr il Lettone

Di

Editore: Adelphi (Gli Adelphi; 53)

3.7
(966)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 163 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Francese , Spagnolo , Catalano , Olandese , Inglese

Isbn-10: 8845910105 | Isbn-13: 9788845910104 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Yasmina Melaouah

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico , eBook

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
«La presenza di Maigret al Majestic aveva inevitabilmente qualcosa di ostile. Era come un blocco di granito che l’ambiente rifiutava di assimilare.
«Non che somigliasse ai poliziotti resi popolari dalle caricature. Non aveva né baffi né scarpe a doppia suola. Portava abiti di lana fine e di buon taglio. Inoltre si radeva ogni mattina e aveva mani curate.
«Ma la struttura era plebea. Maigret era enorme e di ossatura robusta. Muscoli duri risaltavano sotto la giacca e deformavano in poco tempo anche i pantaloni più nuovi.
«Aveva in particolare un modo tutto suo di piazzarsi in un posto che era talora risultato sgradevole persino a molti colleghi».
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  • 4

    prestato da Giacomo; XL (22); Il primo Maigret

    Pietr-le-letton, 1931

    (46) In ogni malfattore, in ogni delinquente c’è un uomo. Ma c’è anche e soprattutto un giocatore, un avversario: ed è questo che la polizia tende a vedere in lui, è questo che, ...continua

    Pietr-le-letton, 1931

    (46) In ogni malfattore, in ogni delinquente c’è un uomo. Ma c’è anche e soprattutto un giocatore, un avversario: ed è questo che la polizia tende a vedere in lui, è questo che, in generale, affronta.
    È stato commesso un delitto o un comune reato? La lotta viene ingaggiata su dati più o meno oggettivi, come ogni problema a una o più incognite che la ragione si sforza di risolvere.
    Maigret agiva come gli altri. E come gli altri si serviva degli eccezionali strumenti che i Bertillon, i Reiss, i Locard hanno messo nelle mani della polizia e che costituiscono una vera e propria scienza.
    Ma lui cercava, aspettava, spiava soprattutto la « crepa ». Il momento in cui, in altri termini, dietro il giocatore appare l’uomo.

    (106) « Ma guarda un po’ che roba! » aveva detto quella mattina una cliente del Majestic.
    Sì, perdio! La « roba » era un poliziotto che tentava di impedire a malviventi di grosso calibro di perseverare nelle loro imprese, e che si ostinava a vendicare un collega assassinato proprio in quell’albergo di lusso!
    La « roba » era un uomo che non si vestiva da un sarto inglese, che non aveva tempo di passare ogni mattina dalla manicure e la cui moglie preparava invano da tre giorni pranzi e cene, rassegnata, all’oscuro di tutto.

    (118) Ogni razza ha il proprio odore, che le altre razze detestano. Il commissario Maigret aveva aperto la finestra e fumava senza posa, ma continuava a essere infastidito da un vago fetore.
    Era l’Hotel du Roi-de-Sicile a esserne impregnato? O la strada? Le prime zaffate si avvertivano quando il gestore con lo zucchetto nero socchiudeva il suo sportello. Poi, man mano che si salivano le scale, l’odore si faceva più intenso.

    ha scritto il 

  • 4

    Il primo Maigret

    Ha iniziato a leggere i libri di Simenon su Maigret sin da quando ero poco più di un bambino e ogniqualvolta che me ne trovo tra le mani qualcuno continuo a divorarlo rapidamente come se volessi ritor ...continua

    Ha iniziato a leggere i libri di Simenon su Maigret sin da quando ero poco più di un bambino e ogniqualvolta che me ne trovo tra le mani qualcuno continuo a divorarlo rapidamente come se volessi ritornare alle letture di una volta ed allo spirito di lettura che avevo allora.
    Comunque sia, non ricordo di aver mai letto questo romanzo che dà il via alle avventure di questo interessante commissario. Viene efficacemente descritta la figura fisica di Maigret, che accompagnerà tutta la saga ma ancora più interessante il modo in cui ne viene ben delineato lo stile professionale, l'entrare dentro le ragioni che hanno spinto il malfattore ad agire in certi modi. Encomiabile!
    Questo primo romanzo della serie non delude affatto, anzi si lascia leggere tutto d'un fiato, nonostante il finale sia in qualche modo prevedibile. Ma il bello sta nel leggere i profili psicologici che il commissario sviluppa nel corso dell'indagine. Ottima lettura!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Maigret ai suoi inizi

    Prima indagine di Maigret e primo libro del prolifico Simenon, autentico grafomane. Il commissario più celebre della Polizia Giudiziaria non si trova qui ad affrontare un classico caso di omicidio, ma ...continua

    Prima indagine di Maigret e primo libro del prolifico Simenon, autentico grafomane. Il commissario più celebre della Polizia Giudiziaria non si trova qui ad affrontare un classico caso di omicidio, ma ad inseguire un truffatore di livello internazionale, chiamato Pietr il Lettone (che è poi Estone). Un omicidio, a dire il vero, c'è. Un uomo che assomiglia straordinariamente al Lettone è trovato morto sul treno. Ma sarà lui? Il personaggio del commissario è già qui delineato in quasi tutti i suoi tratti tipici, dalla pipa alla bombetta, alla figura imponente, quasi ingombrante. Troviamo gli ispettori, suoi collaboratori al Quai des Orfevres, sempre pronti ai suoi ordini. Anche il suo avversario, Pietr, è delineato magistralmente da Simenon: in lui sembrano convivere due nature diverse ed opposte.
    Il finale non è forse un colpo di scena, ma la prima indagine di Maigret (che, per inciso, è senza baffi al contrario di come appariva nello sceneggiato con Cervi) resta comunque un memorabile inizio.

    ha scritto il 

  • 4

    Fino ad ora avevo letto solo un romanzo del commissario Maigret, Il cane giallo, e non mi aveva particolarmente impressionato. Per contro, mi piacciono moltissimo gli “altri” romanzi di Simenon, che r ...continua

    Fino ad ora avevo letto solo un romanzo del commissario Maigret, Il cane giallo, e non mi aveva particolarmente impressionato. Per contro, mi piacciono moltissimo gli “altri” romanzi di Simenon, che reputo dei piccoli gioielli di narrativa. Comunque, rimasto a corto di romanzi di Simenon, l’unico che avevo sottomano è questo Pietr il Lettone, che è anche il primo della serie dedicata alle vicende del commissario Maigret (lunga ben 76 romanzi e 26 racconti). Inizio a leggerlo sperando di non rimanere, nuovamente, deluso, e così scopro che anche l’enorme e granitico commissario di Simenon mi attrae. Il miscuglio dato dall’indole mansueta di Maigret, dalla trama gialla ma non troppo, dal finale che non mi aspettavo, e dalla moglie del commissario che lo chiama per cognome, mi ha fatto ricredere. Andrò alla ricerca dei restanti 74 romanzi che mi mancano!

    ha scritto il 

  • 3

    Non riesco a capire se Simenon mi piace oppure no. Questo è il quarto romanzo di Maigret che leggo e nessuno mi ha fatto saltar su dalla sedia, allo stesso tempo, però, la lettura mi appassiona e so c ...continua

    Non riesco a capire se Simenon mi piace oppure no. Questo è il quarto romanzo di Maigret che leggo e nessuno mi ha fatto saltar su dalla sedia, allo stesso tempo, però, la lettura mi appassiona e so che ho solo da imparare. Vedremo il quinto....

    ha scritto il 

  • 4

    GRAZIE SIMENON

    È l'esordio per il commissario Maigret. E penso che sicuramente sarà solo il primo che leggerò!! Il protagonista, Maigret, comincia a piacermi e sono contento che questo libro sia il primo di una lung ...continua

    È l'esordio per il commissario Maigret. E penso che sicuramente sarà solo il primo che leggerò!! Il protagonista, Maigret, comincia a piacermi e sono contento che questo libro sia il primo di una lunga serie!! Un ottimo noir!! Trama avvincente soprattutto tra le strade di Parigi e la Normandia dove si conclude questo splendido romanzo. Finale inatteso. Inoltre mi è piaciuto perché i personaggi, sia i "buoni" che i "cattivi", vengono caratterizzati, ne vengono descritti il carattere, gli stati d'animo e i sentimenti. Ci vediamo presto Commissario!!!

    ha scritto il 

  • 3

    Tre e mezzo

    Eccomi al primo incontro con Maigret. Chissà perchè mi aspettavo tutta una storia "statica" e senza colpi di scena...e invece no! Un sacco di azione col buon Maigret, sparatorie, inseguimenti, noir di ...continua

    Eccomi al primo incontro con Maigret. Chissà perchè mi aspettavo tutta una storia "statica" e senza colpi di scena...e invece no! Un sacco di azione col buon Maigret, sparatorie, inseguimenti, noir direi... con in più la profondità psicologica di Simenon, anche nei personaggi secondari. Pietr il Lettone, il personaggio centrale è tutt'altro che scontato, anzi, pieno di sorprese e giochi di specchi.
    Noirista (si può dire?).

    ha scritto il 

  • 4

    Gemelli diversi.

    Questo primo romanzo di Simenon con il commissario Maigret a farla da padrone è molto attuale e molto ben scritto, non da proprio l’idea di essere stato scritto nel 29 anche se c’è un legame molto chi ...continua

    Questo primo romanzo di Simenon con il commissario Maigret a farla da padrone è molto attuale e molto ben scritto, non da proprio l’idea di essere stato scritto nel 29 anche se c’è un legame molto chiaro al proibizionismo negli Stati Uniti che cade proprio in quel periodo. La scrittura è asciutta, efficace. Non ci sono fronzoli e tutto è definito perfettamente a partire dai personaggi per finire all’ambiente esterno.
    Un libro che si legge tutto d'un fiato.

    ha scritto il 

  • 4

    L'esordio del commissario Maigret

    Libro di esordio di Maigret. Il libro ci presenta, con descrizione accurata, il commissario che ci farà compagnia in tanti libri, a cui trovo impossibile non affezionarsi. Interessantissimo il persona ...continua

    Libro di esordio di Maigret. Il libro ci presenta, con descrizione accurata, il commissario che ci farà compagnia in tanti libri, a cui trovo impossibile non affezionarsi. Interessantissimo il personaggio del lettone, cardine del libro, che ci riserva sorprese e un intrigante profilo psicologico.
    Consigliato.

    ha scritto il 

  • 4

    Un bel romanzo, che però non mi ha convinto del tutto, non c’è stato il colpo di fulmine con Maigret che (non so perché) mi aspettavo. Comunque una trama gialla interessante, anche se per i miei gusti ...continua

    Un bel romanzo, che però non mi ha convinto del tutto, non c’è stato il colpo di fulmine con Maigret che (non so perché) mi aspettavo. Comunque una trama gialla interessante, anche se per i miei gusti non del tutto soddisfacente, e un personaggio che mi ha incuriosito: sicuramente leggerò altro di Simenon e/o Maigret, anche se magari non proprio tutta la (immensa) bibliografia.

    http://www.naufragio.it/iltempodileggere/17317

    ha scritto il 

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