Pietr il Lettone

Di

Editore: Adelphi (Gli Adelphi; 53)

3.6
(1091)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 163 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Francese , Spagnolo , Catalano , Olandese , Inglese

Isbn-10: 8845910105 | Isbn-13: 9788845910104 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Yasmina Melaouah

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico , eBook

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
«La presenza di Maigret al Majestic aveva inevitabilmente qualcosa di ostile. Era come un blocco di granito che l’ambiente rifiutava di assimilare.
«Non che somigliasse ai poliziotti resi popolari dalle caricature. Non aveva né baffi né scarpe a doppia suola. Portava abiti di lana fine e di buon taglio. Inoltre si radeva ogni mattina e aveva mani curate.
«Ma la struttura era plebea. Maigret era enorme e di ossatura robusta. Muscoli duri risaltavano sotto la giacca e deformavano in poco tempo anche i pantaloni più nuovi.
«Aveva in particolare un modo tutto suo di piazzarsi in un posto che era talora risultato sgradevole persino a molti colleghi».
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  • 3

    Questo lo avevo letto anni fa, non mi era piaciuto granché contribuendo così a farmi abbandonare prematuramente la serie. Riletto ora, continuo a considerarlo più debole di altri.

    ha scritto il 

  • 3

    La lettura di Pietro il lettonet mi sta soddisfacendo molto! Il personaggio è tratteggiato come già lo conosciamo; non solo, ovviamente, la fiosiognomica, ma anche alcuni inseparabili dettagli (la pip ...continua

    La lettura di Pietro il lettonet mi sta soddisfacendo molto! Il personaggio è tratteggiato come già lo conosciamo; non solo, ovviamente, la fiosiognomica, ma anche alcuni inseparabili dettagli (la pipa, la birra, gli enormi panini imbottiti invariabilmente ordinati alla Brasserie Dauphine , l'ambientazione magistrale in un inverno rigido riscaldato da stufe di ghisa e dalla certezza di una serenità familiare con la sua pace che aspetta l'Ispettore al rientro nelle mura domestiche), la familiarità che già si acquisisce con il brigadiere Torrence e con il palazzo di giustizia in Quai des Orfèvres. Alcuni tratti caratteriali come l'insofferenza quasi 'cinica' per le preoccupazioni degli ambienti altolocati, il modo burbero, diretto, di poche parole e molte birre con cui Maigret tratta con i suoi collaboratori. Il metodo non metodico delle sue indagini che pur rispettando le conclusioni scientifiche quasi ne prescindono o ne postergano, momentaneamente, la rilevanza. La convinzione forse presuntuosa che gli indizi gli saranno apparecchiati davanti dalle persone . L'indifferenza o meglio la sufficienza per il gioco di ruolo che va officiato e si sviluppa tra chi indaga e chi è oggetto dell'indagine. La fiducia che sapendo aspettare arriva il momento della 'crepa' in cui dietro al giocatore appare e si rivela l'uomo...

    ha scritto il 

  • 3

    Questo è il primo romanzo che Simenon ha scritto sul commissario del mio cuore, Maigret. Sebbene non splenda di luce propria, come gli altri, mi ha fatto molto piacere leggerlo.
    In questo libro trovia ...continua

    Questo è il primo romanzo che Simenon ha scritto sul commissario del mio cuore, Maigret. Sebbene non splenda di luce propria, come gli altri, mi ha fatto molto piacere leggerlo.
    In questo libro troviamo un Maigret, in apparenza molto tranquillo, pacato e paziente, ma che all'interno della sua testa vorrebbe sbattere in prigione al più presto possibile il criminale, senza tanto badare alle prove che è costretto a portare al giudice.

    ha scritto il 

  • 3

    La prima indagine di Maigret

    Pietr il Lettone, ovvero la prima indagine del commissario Maigret. A Georges Simenon, mentre era in gita nella sua barca, gli venne in mente un uomo massiccio con una pipa in bocca, un commissario, c ...continua

    Pietr il Lettone, ovvero la prima indagine del commissario Maigret. A Georges Simenon, mentre era in gita nella sua barca, gli venne in mente un uomo massiccio con una pipa in bocca, un commissario, con una bombetta, un pesante cappotto con il collo di velluto... e aveva anche una vecchia stufa di ghisa nel suo ufficio. Ed ecco nascere proprio lui, il celebre commissario Maigret! Simenon ha scritto, in totale, 76 romanzi e 26 racconti di questo simpatico e paziente commissario di polizia francese.

    ha scritto il 

  • 4

    Faccio molta fatica ad intuire il perchè delle azioni di Maigret, non riesco a vedere l'azione nel suo quadro generale e svelarne in anticipo gli spviluppi, anche per questo ritengo Simenon un mago de ...continua

    Faccio molta fatica ad intuire il perchè delle azioni di Maigret, non riesco a vedere l'azione nel suo quadro generale e svelarne in anticipo gli spviluppi, anche per questo ritengo Simenon un mago del giallo.

    ha scritto il 

  • 3

    Primo Simenon e primo Maigret che leggo. Recensire un giallo è assolutamente futile se non si svelano i dettagli della trama, che in questo caso è assai ridotta all'osso, quindi metto tutto da parte e ...continua

    Primo Simenon e primo Maigret che leggo. Recensire un giallo è assolutamente futile se non si svelano i dettagli della trama, che in questo caso è assai ridotta all'osso, quindi metto tutto da parte e parlerò d'altro.
    Simenon mi pare un grande pittore di ambienti e paesaggi urbani, le nebbie di Parigi non sono mai state così misteriose e fumose. Ma in tutto questo fumo c'è però anche l'arrosto, ed è considerevole: Maigret.
    Ah, lo debbo ammettere, il Commissario mi turba. Alto, possente, con la pipa, forte e granitico, che s'en fiche del pericolo e i delinquenti li bistratta tutti e s'è possibile non risparmia sberle né a uomini fatti e finiti, né a donne e - spero - pure ai bambini. Ero pure abituato ad immaginarlo baffuto e un po' molle di fisico - no! Simenon lo descrive molto diversamente: ben rasato (ché di barbe e baffi se ne vedono sin troppi al giorno d'oggi e hanno perso fascino), solido, compatto, massiccio. Avercene. Mi turba, c'è poco da dire, e mi sono ritrovato ad invidiare la fidata pipa che pende da quelle labbra dure e sprezzanti. Ah! Tornerò a seguire le sue inchieste con un interesse un po' malato, con l'occhio languido. I gialli, dopotutto, non mi hanno mai molto interessato.

    ha scritto il 

  • 0

    Nazionalista

    Occorre tener conto, nel bene e nel male, che è stato scritto nel 1929, da un belga che produceva per i francesi ma comunque non si può non notare oltre che ha una certa severità nella descrizione deg ...continua

    Occorre tener conto, nel bene e nel male, che è stato scritto nel 1929, da un belga che produceva per i francesi ma comunque non si può non notare oltre che ha una certa severità nella descrizione degli ebrei incontrati nel romanzo anche che i "cattivi" sono tutti stranieri mentre i buoni sono gli eroici (soprattutto per l'impegno profuso nelle indagini) poliziotti francesi.

    ha scritto il 

  • 4

    Non è tra i migliori libri scritti da Simenon ma è uno dei più importanti del novecento (da appassionatissimo del genere quale sono non potrei dire diversamente).
    Innanzitutto perché è il primo che ve ...continua

    Non è tra i migliori libri scritti da Simenon ma è uno dei più importanti del novecento (da appassionatissimo del genere quale sono non potrei dire diversamente).
    Innanzitutto perché è il primo che vede come protagonista Jules Maigret, il commissario più celebre della letteratura mondiale. E poi perché segna una svolta al genere poliziesco che fino ad allora si era identificato con il giallo ad enigma o giallo deduttivo che dir si voglia.

    In questa sua prima indagine Maigret si reca alla Gare du Nord (stazione parigina) per intercettare un misterioso personaggio detto Pietr il Lettone, presunto truffatore di cui conosce solo il "ritratto parlato". Proprio mentre ritiene di individuarlo in un giovane biondo appena sceso dal treno "Stella del Nord" viene ritrovato all'interno dello stesso convoglio il cadavere di un uomo anch'esso corrispondente in tutto e per tutto alla descrizione di Pietr. Chi ha commesso l'omicidio? È davvero Pietr il lettone la vittima? E se così fosse chi è il misterioso biondo sceso dal treno? Non resta che seguire le sue tracce per sciogliere il mistero.

    La figura del mitico commissario è già ben delineata: ostinato e caparbio, imponente e roccioso, duro ma tenero, semplice e mai banale.
    Non mancheranno la sua pipa, i panini imbottiti divorati in serie, le birre schiumose e il rapporto morboso con la stufa :)

    "La figura di Maigret al Majestic aveva inevitabilmente qualcosa di ostile. Era come un blocco di granito che l'ambiente rifiutava ad assimilare" (cit. incipit capitolo 2)

    Rispetto ai suoi illustri "predecessori" (due su tutti Sherlock Holmes di A. Conan Doyle e Poirot della Christie) il commissario nato dalla penna di Simenon rappresenta un autentico crac: i primi sono degli investigatori privati o dilettanti (es. Miss Marple) di estrazione sociale agiata, che indagano in ambienti chiusi in cui i sospettati sono pochi e ben definiti e che scoprono l'autore di un delitto esclusivamente (o quasi) in base ad indizi più o meno nascosti. Tutto questo perché anche al lettore veniva data la possibilità di individuare il colpevole seguendo un ragionamento logico e deduttivo. Era una sorta di sfida con il protagonista a chi riusciva ad arrivare per primo alla soluzione finale, la quale, fulcro e fine ultimo della storia, veniva svelata solo nelle ultime pagine del libro.
    Maigret è il figlio del popolo, il poliziotto con uno stipendo di duemiladuecento franchi al mese "che tentava di impedire ai malviventi di perseverare nelle loro imprese (...) Un uomo che non si vestiva da un sarto inglese, che non aveva tempo di passare ogni mattina dalla manicure e la cui moglie preparava invano da tre giorni pranzi e cene, rassegnata, all'oscuro di tutto (...) Maigret non possedeva auto, né milioni, né una schiera di collaboratori. E se si permetteva di disporre di uno o due agenti doveva poi mostrarne l'utilità." (cit. pag. 106-107)
    Parte focale delle storie che lo coinvolgono non è il "come" un delitto sia stato commesso ma il "perché". Con questo non voglio dire che nei romanzi di Simenon scoprire il modus operandi dell'assassino non sia importante ci mancherebbe, sempre di un giallo si tratta, ma è ancora più importante raccontare una vicenda umana attraversata da un dramma: cosa è successo nella vita di una persona per portarla fino al compimento di un gesto così estremo come un delitto? Per Simenon il dramma non è soltanto per la vittima ma anche per l'assassino, al quale si guarda con occhi quasi compassionevoli. È per questo che le indagini di Maigret si concentrano non solo sulle prove lasciate sul luogo del delitto ma pure e sopratutto sulla ricostruzione di una vita che è anche antefatto (e prova) di un evento tragico come l'omicidio.

    5 Curiosità sul libro:
    •Pietr il Lettone, scritto alla fine degli anni '20, è il primo romanzo con protagonista Maigret; tuttavia il primo ad essere stato pubblicato è il terzo della serie: "Il defunto signor Gallet"
    •Maigret era già apparso in quattro romanzi scritti da pseudonimi di Simenon, ma era solo un comprimario senza alcuna caretterizzazione specifica
    •In questo primo romanzo il commissario non viene mai chiamato col nome di battesimo (Jules), nemmeno dalla voce narrante
    •La storia, oltre che a Parigi, è in buona parte ambientata a Fècamp, un piccolo comune del nord della Francia affacciato sulla manica
    •Maigret non ha i baffi, come invece si è portati erroneamente a credere per via della famosa serie televisiva degli anni '60 interpretata da Gino Cervi.

    ha scritto il 

  • 3

    La prima indagine di Maigret

    E' il primo libro di Simenon che leggo. Non conoscevo il suo stile narrativo e l'ho trovato un po' "telegrafico". La trama non mi ha conquistata del tutto, tende al noir che non è il mio genere prefer ...continua

    E' il primo libro di Simenon che leggo. Non conoscevo il suo stile narrativo e l'ho trovato un po' "telegrafico". La trama non mi ha conquistata del tutto, tende al noir che non è il mio genere preferito. Il personaggio di Maigret, però, mi è simpatico quindi leggerò sicuramente qualche altra avventura per farmi un'idea più precisa.
    Voto 3-

    ha scritto il 

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