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Pietre che cantano

Studi sul ritmo di tre chiostri catalani di stile romanico

By Marius Schneider

(92)

| Softcover | 9788877106452

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Book Description

"Rari sono i libri che possono cambiare la vita di chi li legge: questo è uno di essi. Chi sappia cavarne tutte le deduzioni, vede in modo nuovo la storia, ascolta altrimenti i suoni della natura e la musica, guarda diversamente le cose. Intanto le g Continue

"Rari sono i libri che possono cambiare la vita di chi li legge: questo è uno di essi. Chi sappia cavarne tutte le deduzioni, vede in modo nuovo la storia, ascolta altrimenti i suoni della natura e la musica, guarda diversamente le cose. Intanto le guarda con l'orecchio: impara a coglierne il ritmo, la vibrazione essenziale. Schneider osservò i chiostri romanici di San Cugat, di Gerona e di Ripoll in Catalogna, annotò le figure effigiate sui capitelli assegnando a ciascuno un valore musicale, quindi lesse come simboli di note le singole figure, basandosi sulle corrispondenze tramandate dalla tradizione indù, e scoprì infine che la serie corrispondeva alla esatta notazione degli inni gregoriani dedicati ai santi di quei chiostri." (Elémire Zolla)

10 Reviews

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  • 3 people find this helpful

    Il libro è molto bello è interessante. L'autore si rivela un fine ed attento osservatore a cui unisce una spiccata capacità analitica. Di fatto il testo è più che altro una buona fonte di informazioni. Le tre stelle, che poi sarebbero tre e mezzo a d ...(continue)

    Il libro è molto bello è interessante. L'autore si rivela un fine ed attento osservatore a cui unisce una spiccata capacità analitica. Di fatto il testo è più che altro una buona fonte di informazioni. Le tre stelle, che poi sarebbero tre e mezzo a dire il vero, sono dovute al fatto che nonostante l'erudizione, nonostante lo sforzo investigativo e lo studio, le considerazioni riportate non vanno oltre la connessione di cause secondarie; ovvero "non centrano mai a pieno l'obiettivo", ma si fermano a parallelismi tra elementi posti sullo "stesso piano di realtà". Non di meno queste connessioni, per quanti abbiano un approccio meno erudito e più "cardiaco", possono rivelarsi fonte di ulteriori fini intuizioni.

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    Quest said on Jul 30, 2012 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    La musica e lo spirito.

    La tesi del libro mi affascinò fin da quando ne lessi la recensione quando uscì. Poi lo persi di vista, i miei interessi cambiarono e per un po' la musica antica passò in secondo piano. Ma quando ripresi a suonare, mi capitò di nuovo tra le mani il t ...(continue)

    La tesi del libro mi affascinò fin da quando ne lessi la recensione quando uscì. Poi lo persi di vista, i miei interessi cambiarono e per un po' la musica antica passò in secondo piano. Ma quando ripresi a suonare, mi capitò di nuovo tra le mani il trafiletto conla recensione che avevo messo da parte: lo inetrpretai come un segno del destino. Tanto più che, in quel periodo, avevo comperato "Ars Musica" (-> la mia libreria) e, l'estate, andavo a cantare il gregoriano il sabato all'abbazia di Chiaravalle.
    Premetto che a me il libro è piaciuto molto; a pensarci bene più per la tesi che per come è scritto. L'autore dimostra, attraverso una collazione di fatti e indizi, che i fregi dei capitelli di tre chiostri di monasteri spagnoli sono in realtà la trasposizione architettonica di canti gregoriani. Di sicuro è una tesi ardita e qualcuno potrà prenderla come fantasiosa. D'altra parte, consideriamo che quella medievale era una cultura per sua natura multidisciplinare, nella quale il simbolo aveva un posto fondamentale.
    E poi, se proprio vogliamo, consideriamo anche che fissare certi canti importanti nella pietra li poneva al riparo dagli incendi (non rari) e dalla perdita dei libri.
    Sarebbe interessante ripercorrere le tesi del libro alla luce delle conoscenze più approfondite che si hanno oggi della musica medievale: gli studi degli ultimi 30 anni hanno rivelato cose prima sconosciute e hanno cambiato perfino il modo di suonare quella musica. Per fare un esempio pedante e banale, mi sembra di ricordare che nel libro (non ce l'ho ora sottomano) si usino termini legati al concetto di tonalità, concetto sconosciuto nel medio evo: i modi erano cosa molto diversa (appena ritrovo il libro, controllo).
    Difficilmente sapremo mai se la tesi dell'autore sia fondata o no, a meno di non trovare i disegni e i piani di realizzazione delle abbazie esaminate (piani che forse non sono mai esistiti in forma scritta).
    Un'ultima considerazione, detta da una persona che crede nella spiritualità ma non nella religione (che è cosa ben diversa).
    La possibilità che queste persone avessero un contatto così quotidiano e simbolico con ciò che di più profondo c'era nella loro missione mi sgomenta e mi affascina allo stesso tempo: è lo Spirito (cosa ben diversa dalla religione!) che irrompe nella quotidianità. Del resto la loro idea della divinità era molto diversa da quella che potremmo pensare: sono convinto che oggi giorno i primi scrittori cristiani avrebbero qualche problema con il Santo Uffizio (o come si chiama ora).

    Veniamo ora al punto dolente, ovvero la scrittura: a mio avviso, molto pesante e aulica. Doveva essere una caratteristica del linguaggio "colto" del periodo intorno alla metà del '900; libri interessantissimi ma dal linguaggio altrettanto pesante, che la traduzione appesantisce ulteriormente. Chi abbia letto Joseph Campbell o Mircea Eliade (per citarne solo due) ha già affrontato questo problema. E quindi, che dire?
    In bocca al lupo! Chi è interessato all'argomento, troverà che ne vale la pena.

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    Diegocurioso said on Feb 11, 2012 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    il meraviglioso e potente potere dei suoni

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    mrdarcy said on Sep 28, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Schneider osservò i chiostri di San Cugat, di Gerona e di Ripoll in Catalogna, annotò le figure fantastiche effigiate sui capitelli assegnando a ciascuno un valore musicale, quindi lesse come simboli di note le singole figure, basandosi sulle corrisp ...(continue)

    Schneider osservò i chiostri di San Cugat, di Gerona e di Ripoll in Catalogna, annotò le figure fantastiche effigiate sui capitelli assegnando a ciascuno un valore musicale, quindi lesse come simboli di note le singole figure, basandosi sulle corrispondenze tramandate dalla tradizione indù, e scoprì infine ce la serie corrispondeva alla esatta notazione degli inni gregoriani dedicati ai santi di quei chiostri.

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    trivioquadrivio said on Jul 30, 2010 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un'affascinante alchimia di paesaggi e curiosità; un trattato di musicologia, matematica, storia dell'arte, filosofia, iconografia, mitologia; una visione poetica, olistica, insolita su materie e storie già viste e conosciute, e in tal modo fatte ri ...(continue)

    Un'affascinante alchimia di paesaggi e curiosità; un trattato di musicologia, matematica, storia dell'arte, filosofia, iconografia, mitologia; una visione poetica, olistica, insolita su materie e storie già viste e conosciute, e in tal modo fatte rinascere. A tratti, sinceramente, è un po' pomposo e noioso, criptico e da iniziati. Più spesso, però, il libro si apre anche verso i "poveretti" che non hanno mai pensato a collegare note, numeri, immagini, e li guida verso un mondo veramente fantastico del percepire: a tutto tondo, i sensi completamente aperti a ricevere l'energia e la bellezza di un universo che è vibrazione in tutte le sua manifestazioni.

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    DevilKitty said on Jul 26, 2010 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Insuperabile

    "Le figure fantastiche effigiate sui capitelli dei chiostri romanici di san Cugat, di Gerona e di Ripoll, in Catalogna, come simboli di note musicali disposte in rigorosa successione e corrispondento agl'inni gregoriani dedicati ai santi di qeui chi ...(continue)

    "Le figure fantastiche effigiate sui capitelli dei chiostri romanici di san Cugat, di Gerona e di Ripoll, in Catalogna, come simboli di note musicali disposte in rigorosa successione e corrispondento agl'inni gregoriani dedicati ai santi di qeui chiostro"

    La prova che nel Medioevo vi erano conoscenze metafisiche simili a quelle che avevano generato la teoria musicale indù.

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    Agathangelos said on Jun 9, 2010 | 1 feedback

Book Details

  • Rating:
    (92)
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    • 3 stars
    • 2 stars
  • Softcover 139 Pages
  • ISBN-10: 887710645X
  • ISBN-13: 9788877106452
  • Publisher: SE
  • Publish date: 2005-01-01
  • Also available as: Mass Market Paperback , Paperback
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