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Pigmeo

Di

Editore: Mondadori

3.1
(1170)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 238 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo , Francese

Isbn-10: 8804593849 | Isbn-13: 9788804593843 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Matteo Colombo

Disponibile anche come: Altri

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Humor

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Descrizione del libro
"Pigmeo" è una commedia dark che parla di terrorismo e razzismo. Il protagonista è un tredicenne straniero che approda negli Stati Uniti nell'ambito di un programma di scambio studenti e finisce in una classica famiglia middle-class, bianchissima, felicissima (e cristianissima) che vive in un altrettanto classico, altrettanto middle-class, altrettanto bianco, felice (e cristianissimo) sobborgo sperso da qualche parte nell'immensa provincia americana. La permanenza dovrebbe durare sei mesi e il nostro "eroe" è in compagnia di un'altra dozzina di ragazzini simili a lui spediti negli Usa a vivere in tipiche famiglie locali. Il problema è che "Pigmeo" viene da un non meglio identificato paese totalitario ed è un terrorista, addestrato fin dalla più tenera età alle arti marziali, alla chimica e all'odio assoluto per gli Stati Uniti. A guidare il suo comportamento sono citazioni di "grandi uomini" come Hitler, Pinochet, Idi Amin etc. etc. Pigmeo vuole sfruttare i suoi sei mesi di soggiorno per creare un progetto in grado di superare le qualificazioni per il Concorso Nazionale di Scienze. Se ce la farà, potrà andare a Washington per le finali, portando con sé il suo interessante piano, che dovrebbe provocare la morte di milioni di persone. Attraverso lo sguardo di Pigmeo - obnubilato dalla propaganda e dalla paranoia - scopriamo tutto l'orrore dell'America di oggi, con la sua xenofobia, il suo soffocante fondamentalismo religioso, l'onnipresenza dei media e della violenza.
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  • 5

    Neospeak

    Per quel che vale il mio giudizio, questo libro merita una lode, un peana.
    Ci sono molti romanzi la cui trama intriga, o sorprende, o sconvolge. Sono molti di meno, però, quelli che inventano un nuovo ...continua

    Per quel che vale il mio giudizio, questo libro merita una lode, un peana.
    Ci sono molti romanzi la cui trama intriga, o sorprende, o sconvolge. Sono molti di meno, però, quelli che inventano un nuovo paesaggio linguistico. Non si tratta di inventare una bizzarria a caso e di mettere la propria bizzarria sotto forma di lingua. Quando si crea un linguaggio inedito, quel linguaggio va giustificato. Deve essere coerente con le cose narrate, e deve essere efficace, non uno stucco applicato al muro a scopo esornativo come l'aggettivo esornativo, per dire.
    Pigmeo parla un pidgin robotico, imparato nel proprio paradiso socialista, fin dalla più tenera età. Farcito di citazioni di farneticanti, sanguinari dittatori. La sua missione è portare a termine l'operazione Caos, attacco ai bulimici capitalisti americani, rammolliti e impazziti, corrotti dal sesso e dall'impulso di possedere fin nei loro affetti. Affresco grandioso della società occidentale.

    ha scritto il 

  • 4

    Divertente e irriverente, Pigmeo è uno dei personaggi più riusciti di Palahniuk.
    Certo all'inizio la lettura non è per nulla facile visto l'italiano involuto e scorretto (ma funzionale alla storia), m ...continua

    Divertente e irriverente, Pigmeo è uno dei personaggi più riusciti di Palahniuk.
    Certo all'inizio la lettura non è per nulla facile visto l'italiano involuto e scorretto (ma funzionale alla storia), ma dopo essere entrati nel meccanismo ci si può godere la sferzante e cinica critica alla società moderna.
    Uno dei suoi libri più riusciti.

    ha scritto il 

  • 2

    scrittura fastidiosa e faticosa, tentativo a mio avviso poco riuscito di raccontare una storia in modo originale. l'ho finito per principio e perchè la trama non era poi malaccio, condita col solito b ...continua

    scrittura fastidiosa e faticosa, tentativo a mio avviso poco riuscito di raccontare una storia in modo originale. l'ho finito per principio e perchè la trama non era poi malaccio, condita col solito black humour made in portland

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Forse il finale toglie mezzo punto

    Sono le 4 di mattina e l'ho appena finito. Cosa c'è da dire? Lo stile è "particolare", rallenta la lettura e spesso infastidisce, ed io lo trovo geniale; lo scrittore di Portland riesce quasi ad alien ...continua

    Sono le 4 di mattina e l'ho appena finito. Cosa c'è da dire? Lo stile è "particolare", rallenta la lettura e spesso infastidisce, ed io lo trovo geniale; lo scrittore di Portland riesce quasi ad alienarsi dalla sua realtà per raccontarla da fuori, dal punto di vista di un terrorista arrivato da chissà dove che ha una misteriosa missione da svolgere. Non è un semplice libro sulle contraddizioni e le incoerenze degli USA, niente affatto, e non se ne sente il bisogno; è un libro sui punti di vista, un romanzo che dimostra come non ci sia nessun valore che possa essere considerato "globale" e valido per tutti. Nelle ultime due pagine chissà, forse il freddo e cinico Chuck dimostra una leggera unghia di patriottismo?

    ha scritto il 

  • 3

    Un libro entretenido, con el estilo peculiar de Chuck Palahniuk. Sátira, amor y sexo y muchos fluidos corporales. Reseña completa:
    http://little-fireflies.blogspot.com.es/2014/12/pigmeo.html ...continua

    Un libro entretenido, con el estilo peculiar de Chuck Palahniuk. Sátira, amor y sexo y muchos fluidos corporales. Reseña completa:
    http://little-fireflies.blogspot.com.es/2014/12/pigmeo.html

    ha scritto il 

  • 2

    Faticoso esercizio di stile

    E' vero, si differenzia un po' dagli altri libri di Palahniuk questo "Pigmeo": scritto interamente sotto forma di rapporti di un agente terrorista infiltrato nella società americana, con un linguaggio ...continua

    E' vero, si differenzia un po' dagli altri libri di Palahniuk questo "Pigmeo": scritto interamente sotto forma di rapporti di un agente terrorista infiltrato nella società americana, con un linguaggio inspiegabilmente (perchè un agente dovrebbe redigere i propri rapporti in una lingua che conosce così male e che non è sicuramente quella di chi li dovrebbe leggere?) grezzo e pieno delle facilonerie con cui un qualsiasi straniero condisce i propri tentativi in una lingua poco conosciuta, sa avvalersi dell'acume dell'autore e riesce inizialmente a divertire, non senza colpire nel segno.
    Lo sguardo critico verso i modelli socio-culturali della società occidentale sono probabilmente l'elemento più importante dei capitoli/rapporti che si susseguono, conditi dalle consuete ironia e sagacia.
    Ma il gioco si fa presto stantio ed il divertimento si spegne rapidamente, lasciando sul campo una narrazione talmente omogenea e ripetitiva da rendere pesante la lettura, impreziosita solo da rari spunti capaci di risvegliare lo spirito e l'attenzione del lettore.

    ha scritto il 

  • 1

    Capisco che il buon Chuck debba rispettare un contratto.
    Capisco che si debba guadagnare la pagnotta.
    Ma che, per far questo, debba far stare così male un lettore no, quello non lo capisco.
    A prescind ...continua

    Capisco che il buon Chuck debba rispettare un contratto.
    Capisco che si debba guadagnare la pagnotta.
    Ma che, per far questo, debba far stare così male un lettore no, quello non lo capisco.
    A prescindere dallo stile "originale", e dall'argomento (che è anche interessante), una scrittura simile la si può reggere fino ad un certo punto. Non l'ho abbandonato per principio, ma alla fine mi ci è voluto un oki. Terribile.

    ha scritto il 

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