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Pinocchio

Di

Editore: Gremese

4.2
(4224)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 95 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Tedesco , Spagnolo , Francese , Danese , Chi semplificata , Olandese , Ungherese

Isbn-10: 8877420847 | Isbn-13: 9788877420848 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Alba Marino ; Curatore: Stephanie Laslett ; Illustratore o Matitista: Andrew Geeson

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Cartonato per bambini , Tascabile economico , Cofanetto , Copertina morbida e spillati , Rilegato in pelle , Copertina rinforzata scuole e biblioteche , eBook

Genere: Children , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 5

    Immancabile

    Pinocchio è indiscutibilmente un classico della letteratura italiana, e sarebbe del tutto riduttivo aggiungere "per ragazzi".
    E' vero, a volte la morale del libro suona un po' ridicola alle orecchie d ...continua

    Pinocchio è indiscutibilmente un classico della letteratura italiana, e sarebbe del tutto riduttivo aggiungere "per ragazzi".
    E' vero, a volte la morale del libro suona un po' ridicola alle orecchie di noi lettori del XXI secolo (pensiamo al grillo parlante), ma anche quelle parti non sono mai fastidiose.
    L'opera è ben strutturata, scorrevole e divertente, e la si legge e si rilegge sempre con piacere.
    Non mancano, poi, alcune vere e proprie perle; ne cito alcune in ordine sparso.
    Il mondo alla rovescia del paese di Acchiappacitrulli (con il trucco usato da Pinocchio per uscire di prigione); Pinocchio che ammansisce Mangiafuoco chiamandolo "Eccellenza", il parere dei medici sullo stato di salute di Pinocchio ("... il burattino è morto, ma se disgraziatamente non fosse così, sarebbe segno certissimo che è ancora vivo..."); il serpente che muore dal ridere nel vedere Pinocchio conficcato nel fango a piedi in su .... E si potrebbe continuare a lungo.
    Insomma, un libro che non può mancare in casa e che bisogna aver letto almeno un paio di volte, a età diverse.

    ha scritto il 

  • 5

    Un grande classico

    Consiglio vivamente questa edizione, perché le illustrazioni di Massimiliano Frezzato sono una chicca preziosa per la lettura. I suoi bellissimi disegni contribuiscono a calare il lettore in un clima ...continua

    Consiglio vivamente questa edizione, perché le illustrazioni di Massimiliano Frezzato sono una chicca preziosa per la lettura. I suoi bellissimi disegni contribuiscono a calare il lettore in un clima unico e rendono ancora più speciale un grande classico della letteratura. Complimenti davvero!

    ha scritto il 

  • 5

    Opera dallo straordinario valore etico e ricca di significati allegorici, è rivolta a tutte le fasce d'età. In particolare ammonisce gli “sbarbatelli” al rispetto delle figure genitoriali, dalle quali ...continua

    Opera dallo straordinario valore etico e ricca di significati allegorici, è rivolta a tutte le fasce d'età. In particolare ammonisce gli “sbarbatelli” al rispetto delle figure genitoriali, dalle quali sole derivano gli insegnamenti che conducono alla propria realizzazione.

    ha scritto il 

  • 0

    Riletto in una copia anastatica dell’edizione del 1883.
    Per leggere Pinocchio, oltre a ricordarsi quando te lo leggevano da piccolo, è necessari sgombrare il campo dall’immagine disneyana del celebre ...continua

    Riletto in una copia anastatica dell’edizione del 1883.
    Per leggere Pinocchio, oltre a ricordarsi quando te lo leggevano da piccolo, è necessari sgombrare il campo dall’immagine disneyana del celebre burattino. Disney lo veste addirittura alla tirolese (!).
    Il libro sta dentro il filone della sua epoca, dove anche le storie per ragazzi o con i ragazzi sono spesso cupe e tristi e dentro al filone verista di quegli anni. Pinocchio e Geppetto hanno fame, sono poveri, ignoranti e facili prede delle angherie delle autorità. Difficile dunque liquidare Pinocchio come un libro per i più piccini. Anzi, penso che se letto ai bambini debba essere cautamente spiegato.
    Le disgrazie di Pinocchio, sempre tutte volute e dunque, quasi sempre punizioni per azioni “cattive”, per mancanze verso la famiglia e la scuola, sono feroci e violente e i salvataggi spesso frutto di gesti di bontà, di “miracoli” o di pura fortuna.
    La storia e pullulata da personaggi negativi: il Gatto e la Volpe, il cocchiere per il Paese dei Balocchi, i ragazzacci che cercano sempre di traviare ( e spesso ci riescono) il povero Pinocchio e così via.
    Accanto a questi ci sono i personaggi positivi, oltre all’immancabile fatina, il grillo parlante, il cane Alidoro, la Lumaca.
    Insomma una parodia della vita, una romanzo di formazione ma con elementi crudi e crudeli fortemente accentuati. Con un lieto fine classico dove l’obiettivo è raggiunto attraverso l’emersione da vari gironi di pena fino a garantire la fiducia che, a lungo mal riposta nel burattino egoista e bugiardo, alla fine diventa elemento della maturità degli affetti e della responsabilità della vita adulta (lo studio, il lavoro, la cura, la sincerità).

    ha scritto il 

  • 5

    TERRA - AL FORNO

    Mi ritrovo a pensare che ho riletto Pinocchio quest'anno in cui compio 40 anni. Mi riprometto, ed è un miserimmo augurio a me stessa, di rileggerlo o iniettarmelo nella corteccia cerebrale, perché mag ...continua

    Mi ritrovo a pensare che ho riletto Pinocchio quest'anno in cui compio 40 anni. Mi riprometto, ed è un miserimmo augurio a me stessa, di rileggerlo o iniettarmelo nella corteccia cerebrale, perché magari il mezzo sarà quello, quando avrò 80 anni.
    Aggiungerò dell'altro, in progressione, perché ho in verità ascoltato Pinocchio e devo ritrovare su carta alcune cose, ma la prima cosa che mi vien da dire è che la storia di questa birba matricolata è un libro perfetto.

    che cosa devo aggiungere, lo scrivo sennò lo dimentico dato che vado verso i 40.
    - simbologia voluta o casuale: la bellezza della semplicità
    - il ruolo degli animali carratteristici, caratterizzanti e caratterizzati
    - l'unico uomo non uomo e non animale:l'omino di burro
    - la mimesi della bimba turchina morta, poi sorella e poi madre
    -il naso è il contrario della coda?
    - il momento dei proverbi: saggezza(?) saggezza (!)
    - il bignami a Geppetto quando si rincontrano incompleto
    - apprendere dagli errori
    - la bugia bianca che non fa crescere il naso a Pinocchio
    - ho pianto quando Pinocchio ha ritrovato Lucinognolo
    - gli accordi, le promesse, i patti
    - il vero paese dei balocchi: Acciappacitrulli
    - non so se leggere le recensioni di altri perché temo commenti che chiamano in causa il cartone animato
    - ho scoperto la parola bizza che non abbandonerò mai più
    - Paolo Poli che dice mAraviglia è insopportabile

    ha scritto il 

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