Pinocchio

Le avventure di Pinocchio

Di

Editore: Larus

4.2
(4329)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 268 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Tedesco , Spagnolo , Francese , Danese , Chi semplificata , Olandese , Ungherese

Isbn-10: 8877470860 | Isbn-13: 9788877470867 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Cartonato per bambini , Tascabile economico , Cofanetto , Copertina morbida e spillati , Rilegato in pelle , Copertina rinforzata scuole e biblioteche , eBook

Genere: Bambini , Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy

Ti piace Pinocchio?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
Ordina per
  • 0

    Tante cose sono state dette su Pinocchio, ma nulla vale come la lettura integrale del libro. Per un semplice motivo: spesso si de-contestualizzano gli aspetti della storia analizzati, il che fa concen ...continua

    Tante cose sono state dette su Pinocchio, ma nulla vale come la lettura integrale del libro. Per un semplice motivo: spesso si de-contestualizzano gli aspetti della storia analizzati, il che fa concentrare l'attenzione molto più sulla critica in sé che sulla reale portata di essa. Leggere invece il libro tutto d'un fiato fa cogliere al volo la sua dimensione di testo per bambini, con le sue punizioni educative, talvolta feroci, ma pur sempre parte di un immaginario fanciullesco (la pedagogia spesso condanna la brutalità narrativa, ma è anche vero che i bambini, nella loro verginità sensoriale ed emotiva, possono vivere in modo tale qualsiasi emozione), con i premi, la coscienza e tutti i crismi del caso.
    E comunque, ogni critica, concentrata sempre sugli aspetti emblematici e educativi della storia, rimane avulsa dal raccontare del buon cuore di Pinocchio e del suo coraggio, e del fatto che le sue disavventure avvengono in un lungo lasso di tempo, durante il quale egli non è sempre e solo così pestifero come siamo abituati a immaginarlo, ma anzi si comporta da bravo bambino ed è addirittura il più bravo della classe, e lavora, e si sacrifica. Il suo percorso di formazione, crescita e redenzione comincia ben presto. E, altra cosa che non si dice mai, è quanto Pinocchio sia un libro per fanciulli, narrato ai fanciulli. E' davvero ingiusto mitizzare la critica classica: Pinocchio è molto, molto di più.

    ha scritto il 

  • 5

    Meglio rileggerlo da adulti

    - In questa casa non c'è nessuno. Sono tutti morti.
    - Aprimi almeno tu! - gridò Pinocchio piangendo e raccomandandosi.
    - Sono morta anch'io.
    - Morta? e allora che cosa fai costì alla finestra?
    - Aspet ...continua

    - In questa casa non c'è nessuno. Sono tutti morti.
    - Aprimi almeno tu! - gridò Pinocchio piangendo e raccomandandosi.
    - Sono morta anch'io.
    - Morta? e allora che cosa fai costì alla finestra?
    - Aspetto la bara che venga a portarmi via.

    Non so voi, ma io ho sempre avuto paura a leggere Pinocchio da piccolo! Solo una novella per bambini? Secondo me andrebbe invece studiato alle superiori, come testo di sagace critica alla società italiana post unitaria...

    ha scritto il 

  • 4

    null

    Piacerà ancora la favola del celebre burattino ai bimbi d'oggi? Vista la prodigiosa fantasia di Collodi lo si può ben sperare.
    E a un adulto di oggi? Forse è proprio l'ipotesto didattico e moraleggia ...continua

    Piacerà ancora la favola del celebre burattino ai bimbi d'oggi? Vista la prodigiosa fantasia di Collodi lo si può ben sperare.
    E a un adulto di oggi? Forse è proprio l'ipotesto didattico e moraleggiante, che è sotteso a ogni singola avventura, quello che finisce per stancare il lettore smaliziato del XXI secolo, il quale vorrebbe limitare gli insegnamenti pedagogici a favore dell'aspetto favolistico vero e proprio.
    A dir la verità, quel che pare irrimediabilmente datato è proprio la radice toscaneggiante dell'universo linguistico di Pinocchio. Ma non è colpa di Collodi.

    ha scritto il 

  • 5

    Capolavoro della letteratura (massonica) d'infanzia

    Questo libro è un piccolo scrigno di sorprese.
    Prima di tutto la lingua. È un italiano ancora incerto (usa per esempio "sottomesse" per sottomise, "camminetto" per caminetto) e con molti vocaboli e mo ...continua

    Questo libro è un piccolo scrigno di sorprese.
    Prima di tutto la lingua. È un italiano ancora incerto (usa per esempio "sottomesse" per sottomise, "camminetto" per caminetto) e con molti vocaboli e modi di dire ancora comprensibili ma ormai fuori uso.
    La trama è molto più complessa e ben studiata di tutte le riduzioni che ne sono state fatte per la TV, per il cinema (ricordo ancora l'orrendo Pinocchio di Benigni) e per i cartoni animati.
    Leggendolo, poi, mi tornava spesso in mente Paolo Poli, perché il mio primo Pinocchio è stato quello del Cantastorie degli anni '80 letto da Paolo Poli (lo trovate su youtube); e come lo leggeva!
    La balena in realtà è un pescecane e la Fatina Turchina prima di essere donna, era una bambina con i capelli turchini.
    Anche per quel che riguarda i riferimenti massonici ci sarebbe molto da dire. C'è la prova del fuoco (Mangiafuoco), dell'aria (impiccato a un albero dal gatto e la volpe) e dell'acqua (naufrago in mare). La morte apparente (mangiato dai pesci), il passaggio dall'oscurità alla luce (la pancia del pescecane è l'oscurità) e la ricerca della conoscenza-luce (la Fata Turchina). Sicché, compiuta l'iniziazione e terminato il cammino di perfezionamento, può avvenire la trasformazione in vero uomo.
    Insomma, secondo me quest'opera che oggi molti considerano una storiella per deficienti, ha invece ancora molto da dire, sia a livello letterario che linguistico che storico.

    ha scritto il 

  • 4

    Frasi dal libro

    Ora immaginatevi voi quale fu la sua meraviglia quando, svegliandosi, si accorse che non era più un burattino di legno: ma che era diventato, invece, un ragazzo come tutti gli altri.”
    https://frasiarz ...continua

    Ora immaginatevi voi quale fu la sua meraviglia quando, svegliandosi, si accorse che non era più un burattino di legno: ma che era diventato, invece, un ragazzo come tutti gli altri.”
    https://frasiarzianti.wordpress.com/2016/04/01/le-avventure-di-pinocchio-carlo-collodi/

    ha scritto il 

  • 5

    Non tutto il male viene per nuocere: in tre giorni di forzata inattività dovuta ad una tostissima influenza con febbre da cavallo mi son letto le Avventure di Pinocchio, cosa che non credo di aver mai ...continua

    Non tutto il male viene per nuocere: in tre giorni di forzata inattività dovuta ad una tostissima influenza con febbre da cavallo mi son letto le Avventure di Pinocchio, cosa che non credo di aver mai fatto per intero, neanche da bambino, nonostante conservi ancora una voluminosa edizione illustrata che mi regalarono. Mi sembra doveroso che ognuno di noi legga il libro di Collodi, considerato che le avventure che racconta sono entrate a far parte della nostra cultura e del nostro immaginario, al punto che tutti ne conoscono la storia ed i personaggi, anche chi magari non li ha mai letti nella versione originale. Come è noto le rocambolesche peripezie del burattino più famoso del mondo sono state oggetto anche di un’interpretazione esoterica; io non sono in grado di giudicare se tale chiave di lettura corrisponda ai reali intendimenti del presunto massone Collodi, anche se sono portato a fidarmi di uno come Elemire Zolla, ma devo dire che di fronte ad un tale susseguirsi di accadimenti fantastici e di enigmatici personaggi, spesso appartenenti al regno animale, viene da pensare che questi abbiano in effetti un arcano significato simbolico e che abbiano fatto presa sulla nostra coscienza come veri e propri archetipi (chiedo scusa agli psicoanalisti junghiani che si trovino per caso a passare di qui, sto usando a casaccio delle parole di cui non conosco il significato). Il punto è che la favola di Collodi si presta perfettamente a questa come ad altre spiegazioni, è un vero proprio vaso di Pandora di invenzioni, sostenuto da una freschezza senza tempo, da un ritmo irresistibile, da una fantasia prodigiosa, da una piacevole lingua impastata di dialettismi toscani (impossibile non sentire nella propria testa l’accento mentre si legge), dall’inesauribile vitalità dell’ingenuo burattino che saprà maturare e farsi uomo superando le innumerevoli prove che il destino gli propone ad ogni pagina. Non sottovaluterei il significato pedagogico dell’opera, un po’ rozzo per i nostri tempi educati, ma sempre valido, non dimentichiamoci che anche gli adulti si perdono spesso nel paese dei balocchi, quando si adagiano su una vita col minimo di responsabilità e pensano di non aver più niente da imparare, rischiando di abbruttirsi e degradarsi al pari degli asini.

    ha scritto il 

  • 4

    Un opera senza tempo

    C'è chi dice che alcune opere d'arte non nascono dalle mani e dalla creatività dell'uomo, ma siano già racchiuse nella materia prima che le compongono, che usino il loro creatore solo come tramite per ...continua

    C'è chi dice che alcune opere d'arte non nascono dalle mani e dalla creatività dell'uomo, ma siano già racchiuse nella materia prima che le compongono, che usino il loro creatore solo come tramite per venire alla luce. Si dice così del David di Donatello, che non nacque dallo scalpello dello scultore, ma già esisteva nel blocco di marmo di Carrara con cui fu creato. In termini letterari certi capolavori assoluti ,menzionando come esempio la Divina commedia, il Don Chisciotte, il Moby Dick, i Miserabili, sono opere irripetibili che sfuggono alle capacità del loro creatore, che creano piuttosto di essere create, assumendo una grandezza comunicativa che prende la connotazione dell'infinito, entrando a far parte della storia, chiavi fondamentali non solo per la letteratura, ma anche per la società ed il costume. Flaubert a tal proposito, parlando della sua Emma, era ben cosciente che in quel caso l'opera, sua figlia, avrebbe preso vita propria e gli sarebbe sopravvissuta: Non era più l'Emma figlia di Gustave, ma bensì Gustave il padre di Emma. Il nostro Collodi fu rapito da un idea, e come Geppetto, inconsapevolmente scolpendo un pezzo di legno creò l'infinito, un opera che non aveva tempo, che non si classificava in un genere, era già insito nella storia della letteratura, aveva deciso di nascere, e usò il Collodi solo come tramite per venire alla luce, una luce immensa, abbagliante. Ogni parola è sprecata per Pinocchio, basta e bisogna leggerlo, con gli occhi del bambino o dell'adulto, il suo messaggio è universale, senza tempo e senza mode. Ci si può trovare la favola, non trovare niente, il libro educativo, l'allegoria di niente e di tutto.

    ha scritto il 

Ordina per
Ordina per