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Pinocchio: un libro parallelo

By Giorgio Manganelli

(260)

| Paperback | 9788845916717

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Book Description

Quest'opera è un libro nel libro in cui Manganelli scrittore da un latoillumina "Pinocchio" di una luce nuova e dall'altro dà forma all'ennesimopaesaggio della propria poetica. Il classico di Collodi diventa così piùterrificante ma anche più euforico Continue

Quest'opera è un libro nel libro in cui Manganelli scrittore da un latoillumina "Pinocchio" di una luce nuova e dall'altro dà forma all'ennesimopaesaggio della propria poetica. Il classico di Collodi diventa così piùterrificante ma anche più euforico, più enigmatico ma anche più ricco dirisonanze metaforiche e simboliche. E in particolare il percorso di Pinocchio,personaggio insieme umano, animale, vegetale e ultraterreno, mosso sindall'inizio da "una vocazione metamorfica e insieme teatrale", da un "occulto,multiforme futuro". Questo percorso, infatti, altro non è se nonl'attraversamento del Regno dei Morti, che ha il suo centro nel cuore dellibro, ma che si estende a tutta la topografia collodiana.

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    E' l'atto della creazione che sbalordisce. E' Collodi che crea un libro stupendo su un burattino, ma è anche Geppetto che dà vita a Pinocchio ed è sicuramente Manganelli che inventa un'opera d'arte, cogliendo quei vaghi fluttuanti significati che ...(continue)


    E' l'atto della creazione che sbalordisce. E' Collodi che crea un libro stupendo su un burattino, ma è anche Geppetto che dà vita a Pinocchio ed è sicuramente Manganelli che inventa un'opera d'arte, cogliendo quei vaghi fluttuanti significati che nessun dizionario è in grado di cogliere e catalogare, significati che propriamente stanno tra parola e parola.

    In questo Libro Parallelo ho avvertito concretamente la sua sensibilità e la sua intelligenza, perché anch'io quando leggo un libro lo vivo a modo mio, lo ricreo e mi espongo alle sue intemperie senza difese ma … come dire ... some people feel the rain, others just get wet.

    Si capisce che Manganelli fa esperienza durante la lettura - come asserisce lui stesso Un libro non si legge; vi si precipita; esso sta, in ogni momento, attorno a noi. Ma sono ancora indecisa se considerare questo suo prodigioso “parallelismo” come l'opera di un filologo innamorato, di un patafisico o di un virtuoso (vizioso?) del gioco linguistico e non solo tecnicamente, ma anche per l'immaginazione e per l'appassionante combinazione di interpretazioni.

    In lui, lettore e autore coincidono perfettamente, e se l'uno prova inquietudine per un armadio sempre chiuso, l'altro ne sviscera ingegnosamente le possibili cause: In quell'armadio deserto e compatto si nasconde la follia di Mastro Ciliegia? O è la “grande inutilità” che regge il mondo del reale?

    La frequentazione dei personaggi lo coinvolge in prima persona. Li osserva dapprima con grande attenzione, per riflettere in seguito sulle loro caratteristiche. Di fronte alla Volpe gli viene immediato pensare che ha del letterato ... Le sue menzogne non sono mai generiche: con la passione esclusiva del maniaco, ama il particolare, la minuzia, l'assurda, cronachistica invenzione del vero; ma la Volpe è anche prigioniera di questa sua stupenda vocazione.

    Ma soprattutto, meravigliosa e centrale, nell'analisi di Manganelli, è l'esaltazione del tipo diverso di favola creato da Collodi, dove tutti gli interventi, che vorrebbero essere pedagogici, sono, a ben guardare, torture, vessazioni, efferatezze, sevizie tali da far pensare ad un risorto Quarto Reich. Sopra i giochi linguistici - solo apparentemente predominanti – aleggia chiaramente l'idea di Collodi, condivisa e rielaborata da Manganelli, che la natura dell'uomo è crudele. Solo Pinocchio E' innocente, per questo l'errore è dalla sua parte. Pinocchio presuppone l'errore, ma Pinocchio è un burattino, in lui tutto è antropomorfico, nulla è umano.

    Alla fine di questo tipo diverso di favola non solo non “vissero felici e contenti” ma non si distinguono nemmeno i buoni dai cattivi. La magia è tutta solo in Pinocchio che, pur morendo come burattino, passa la sua eredità al bambino, il quale quindi non ha madre e non è orfano. La sua origine misteriosa è intatta. Il nuovo Pinocchio può cominciare a prepararsi ad un nuovo itinerario, ad una nuova notte di transito. E' pronto cioè a ripetere gli stessi errori e a fare di nuovo da capro espiatorio in una società distorta

    Poiché lui, l'innocente, era stato giudicato colpevole di omicidio, lui e nessun altro era la pietra angolare della struttura demente. (Centuria)

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    Melinda said on Sep 11, 2014 | 2 feedbacks

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    è possibile favoleggiare su Pinocchio? Manganelli ci riesce, qualche volta un po' troppo

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    Pirex said on Jul 5, 2014 | Add your feedback

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    Non ho mai amato la favola di Pinocchio. Ho letto questo libro - lo ammetto - in modo pregiudizievole e acritico.
    Il grande Manganelli ha avuto il potere di stravolgere la mia idea di Pinocchio, e mi ha accompagnata, circondandomi di simboli signif ...(continue)

    Non ho mai amato la favola di Pinocchio. Ho letto questo libro - lo ammetto - in modo pregiudizievole e acritico.
    Il grande Manganelli ha avuto il potere di stravolgere la mia idea di Pinocchio, e mi ha accompagnata, circondandomi di simboli significanti e metafore, dentro questo regno misterioso e oscuro da cui tutti rifuggiamo per paura. Un libro nel libro, un Pinocchio nuovo, evoluto nella sua metamorfosi teatrale, in viaggio - insieme al lettore - verso il suo occulto multiforme futuro.

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    Floria said on Oct 25, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un itinerario lungo Pinocchio

    «Posso sfogliare una pagina, e posso sfogliare una parola, anche andare a capo infinite volte di un a capo, leggere un bianco, tacere un suono, di ogni lettera fare un’iniziale. Nulla di ciò sarà mai arbitrario, tutto sarà rigoroso, ubbidiente, devot ...(continue)

    «Posso sfogliare una pagina, e posso sfogliare una parola, anche andare a capo infinite volte di un a capo, leggere un bianco, tacere un suono, di ogni lettera fare un’iniziale. Nulla di ciò sarà mai arbitrario, tutto sarà rigoroso, ubbidiente, devoto» (p. 19).

    Capitolo dopo capitolo Manganelli ripercorre con un’analisi visionaria e suggestiva Le avventure di Pinocchio .
    Conosco pochissimo Manganelli e devo dire che questo libro all’inizio mi è sembrato un tantino cervellotico, soprattutto nell’incipit.
    Proseguendo nella lettura però si chiariscono le intenzioni dell’autore e il lettore capisce meglio la sua impostazione di analisi, che è tutta interna al testo.
    Non un riferimento a Collodi nella sua funzione di autore , concetto che Manganelli sembra disconoscere massimamente.
    Il suo saggio è un viaggio tutto all’interno del testo , teso a scandagliarne i rimandi interni, i temi più forti e maggiormente evocativi.
    Per me, che ho la mania della contestualizzazione storica di un’opera e il culto dell’autore, non è stato semplicissimo accostarmi a questa lettura.
    Tuttavia c’è un elemento su cui Manganelli si sofferma spesso e che mi ha convinta del rigore dell’indagine manganelliana.
    Si tratta dei luoghi di Pinocchio.
    Manganelli infatti si sofferma a lungo sulla geografia delle Avventure , sui confini e sulle distanze che intercorrono tra i posti del libro.
    Manganelli mi ha svelato che quelle di Pinocchio non sono semplici ambientazioni ma un vero e proprio mondo.
    Al lettore avventuroso e innamorato del libro la sfida di esplorarlo.

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    sempreinbilico said on Sep 11, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Quale Pinocchio sei?

    Allora, io ho letto Pinocchio alle elementari. Poi ho letto questo libro di Manganelli e ho sentito l'urgenza di rileggere il Pinocchio di Collodi. Questa volta però non mi hanno fregato: alle elementari mi avevano dato una "versione tradotta" per mi ...(continue)

    Allora, io ho letto Pinocchio alle elementari. Poi ho letto questo libro di Manganelli e ho sentito l'urgenza di rileggere il Pinocchio di Collodi. Questa volta però non mi hanno fregato: alle elementari mi avevano dato una "versione tradotta" per minus, e io, forte delle dritte di Giorgio il Parallelo, mi sono preso la soddisfazione di leggere Pinocchio in lingua originale e da lì rileggerlo e ancora e citarlo e vantarmi e situazionarlo e implementarlo e taggarlo e stupire e stupirmi.

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    Gnipazz said on Jan 15, 2011 | Add your feedback

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