Pinocchio 2112

Di

Editore: Leone Editore

4.0
(57)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 176 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8863930198 | Isbn-13: 9788863930191 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
La superficie della Terra è ridotta una landa inospitale, inaridita da decenni di scempi ambientali. Per sopravvivere, l’umanità si è rifugiata nel sottosuolo, creando una civiltà sotterranea dove vige unicamente la legge del più forte.
Tra i pericolosi vicoli di un mondo che non gode della luce del sole si muove un cercatore a caccia di una merce molto particolare: i libri, unici testimoni di un passato felice e perduto.
Il lavoro lo porterà a imbattersi nel più feroce capobanda della sua città, ma soprattutto in due beni ancora più preziosi dei pur rari e ricercati volumi: l’affetto di un bambino e la Verità.
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  • 3

    e 1/2* Qui sotto non c’è futuro, c’è solo presente.

    Un buon romanzo di fantascienza. Pur non essendo il mio genere preferito, l’ho letto con piacere. La scrittura è vivida, coinvolge immediatamente il lettore, creando empatia verso il protagonista narr ...continua

    Un buon romanzo di fantascienza. Pur non essendo il mio genere preferito, l’ho letto con piacere. La scrittura è vivida, coinvolge immediatamente il lettore, creando empatia verso il protagonista narratore e non solo. L’ambiente in cui si svolge la storia e alcune situazioni mi hanno riportato un po’ a “La strada” di McCarthy, anche se sostanzialmente diversi.
    Ci troviamo in un ipotetico futuro nel quale l’uomo, per effetto della distruzione ambientale, è costretto a vivere sotto terra, come i topi. Non esistono leggi là sotto, vige solo la legge del più forte, ognuno deve pensare a sé stesso per sopravvivere, anche a scapito della vita altrui. In quell’intrigo di grotte e cunicoli circolano anime sbandate in cerca di alcol e droghe da usare per sé stessi, ed anche come merce di scambio per pochi generi alimentari. Angelo è uno di loro, e per vivere fa il cercatore di libri. Lui procura il passato, la memoria della vita prima di quella tomba dove l’uomo è precipitato. Angelo è stanco, pensa spesso di farla finita, ma l’incontro con un bambino rimasto solo, di cui si prenderà cura, e l’amore per una donna, porteranno nuova speranza nella sua vita ed anche la conoscenza di una verità inaspettata, del tutto particolare e imprevedibile.

    ha scritto il 

  • 4

    Il mondo di Pinocchio 2112 è tremendo, ma le atrocità di questo pietoso mondo sotterraneo sono descritte con pudore, col tono di chi preferisce evitare i dettagli per lo sgomento. E a parlare non è ta ...continua

    Il mondo di Pinocchio 2112 è tremendo, ma le atrocità di questo pietoso mondo sotterraneo sono descritte con pudore, col tono di chi preferisce evitare i dettagli per lo sgomento. E a parlare non è tanto l'autore quanto il buon protagonista: oasi di umanità in un deserto dell'anima. Facendo narrare in prima persona ad Angelo si ha l'impressione che l'autore si metta da parte. Il diario di Angelo è scritto in modo asciutto, essenziale. Appena terminata la lettura si rimane con la voglia di saperne di più. Si resta dispiaciuti per la brevità della storia e questo non è necessariamente un indice negativo.
    La trama di Pinocchio 2112 non sembra il massimo dell'originalità se osservata in superficie (almeno per chi ha dimestichezza con un certo tipo di fantascienza) ma lo può diventare nel modo in cui la sua struttura viene riempita di contenuti, insieme a quella fonte di novità che può esser data dall'impronta dello scrittore, dal suo punto di vista, dalla sua tecnica, dai piccoli ma significativi dettagli. Di distopie, insomma, ne sono state prodotte un'infinità ed è stato descritto tutto il peggio che potrebbe accadere alla civiltà. Ciò non toglie che la sensibilità espressa dall'autore fornisca un solido ponte empatico tra il dramma della storia e quei lettori che gli hanno dato fiducia leggendola.

    ha scritto il 

  • 4

    “Quando ho quei libri tra le mani io sono fuori. Sono libero. Sono vivo

    Un cataclisma, non si sa di che natura, ha costretto l'umanità a cercare rifugio sotto terra, mille metri sotto terra:
    "Né buio né luminoso: incerto. La luce artificiale, in molti quartieri insufficie ...continua

    Un cataclisma, non si sa di che natura, ha costretto l'umanità a cercare rifugio sotto terra, mille metri sotto terra:
    "Né buio né luminoso: incerto. La luce artificiale, in molti quartieri insufficiente, viene convogliata dalla superficie e immagazzinata in pannelli che la rilasciano con intensità costante nelle ventiquattr'ore, per illuminare la rete sconfinata di cunicoli e sale che compongono questa città sotterranea da topi di taglia forte. (...) Qui non c'è differenza tra notte e giorno. Forse c'è ancora all'esterno, sulla crosta terrestre, ma nessuno può sopravvivere abbastanza a lungo là fuori per tornare a raccontarlo".
    La storia è raccontata in prima persona dal protagonista - Angelo - che cerca di sopravvivere, ma con il passare degli anni la speranza e il desiderio di vita si fanno sempre più flebili in lui. Violenza, droga, alcol sono i suoi compagni abituali in questo inferno in cui vige la legge del più forte.
    "Io procuro gli oggetti più assurdi che si possano desiderare in un mondo in cui il vizio è regola e l'eccesso non è punito, in cui chi ha la forza può tutto e chi è debole non ha che se stesso da vendere. E se non vale molto agli occhi di nessuno, allora può solo fuggire e subire. O scegliere di smettere di soffrire. E morire. (...) Io, infatti, procuro il passato".
    Angelo è un cercatore di libri, merce rara, unica memoria del mondo come era, e proprio la sua fama di cercatore infallibile lo porterà a scoprire la verità sul mondo che lo circonda. Poi l'incontro con un bambino e l'amore per una donna gli ridaranno la voglia di vivere e la capacità di fare scelte coraggiose.

    Un buon libro, con un protagonista affascinante (bellissima la descrizione del suo desiderio di paternità) e una storia che appassiona e coinvolge (anche se a un certo punto si intuisce quale sarà l'epilogo).

    ha scritto il 

  • 4

    “ Il tempo in cui sognavo le stelle e credevo che fossero gli occhi degli angeli che vegliano sul mondo è passato da un pezzo. “

    Non ci sono alieni né mostri provenienti da altri mondi in questo romanzetto ma, come recita la didascalia sotto il titolo , di fantascienza comunque si tratta perché le vicende descritte nel romanzo ...continua

    Non ci sono alieni né mostri provenienti da altri mondi in questo romanzetto ma, come recita la didascalia sotto il titolo , di fantascienza comunque si tratta perché le vicende descritte nel romanzo preconizzano un’ipotetica società del futuro costituita da esseri ormai abbrutiti sotto ogni profilo , dimentichi del loro passato , costretti ad una vita sotterranea dove la luce non può penetrare, ed imprigionati in una realtà fatta di bestiale violenza e di droga nella quale gli unici stimoli sembrano essere quelli legati alla lotta per la sopravvivenza .
    La scrittura scorre fluida e piacevole e la storia , che non manca di spunti intriganti anche se non originalissimi (il protagonista che si procaccia da vivere facendo il cercatore di libri non può non ricordare Farenheit 451 di Bradbury così come vi ho colto analogie con “La strada” di McCarthy …) , si dipana in maniera diretta e senza arzigogoli grazie ad una struttura narrativa efficace che alimenta un costante interesse nel lettore . E pazienza se qua e là alcune situazioni mi sono sembrate improbabili ed altre , compreso il finale , un po’ troppo scontate : il racconto resta valido e si legge con piacere .
    Avevo già apprezzato l’altra gustosa opera di quest’autore “Anobiiano” (Luisa ha le tette grosse) e quindi non posso che ribadire la mia stima per Silvio Donà che è bravo , che scrive bene , e che sono sicuro saprà proporci presto altre storie altrettanto buone se non addirittura migliori .

    ha scritto il 

  • 4

    Siamo un po' dei Pinocchio

    Sulla copertina, appena sotto il titolo, c'è scritto: romanzo di fantascienza. Secondo me è un errore! E vi spiego il perché! È fantascienza tutto quello che viene descritto dopo l'anno in cui viene p ...continua

    Sulla copertina, appena sotto il titolo, c'è scritto: romanzo di fantascienza. Secondo me è un errore! E vi spiego il perché! È fantascienza tutto quello che viene descritto dopo l'anno in cui viene pubblicato un romanzo? Non credo! Si deve considerare fantascienza un romanzo che invece di parlare di astronavi e marziani, parla di un sentimento vecchio quanto è vecchio il mondo? Non penso proprio. In breve la storia si svolge nell'anno 2112 (fra cento anni, e se avessi letto il libro nel 2013 ne mancava uno solo all'appello). E ruota attorno ad una società che è un po' medievale, un po' futuristica (non fantascientifica), ma che ha l'odore e il sapore del tempo che stiamo vivendo. Insomma in un mondo sotterraneo (e viene spiegato il perché è sotterraneo) c'è una comunità dedita all'inattività e all'anarchia e al puro egoismo e c'è il protagonista che ha una passione, ma che è anche un lavoro, su cui ruota tutto il romanzo. È chiamato nell'ambiente il "cercatore", perché per vivere va alla ricerca di libri. E proprio grazie ad un libro che lo ha accompagnato nella crescita, Le avventure di Pinocchio, che riesce a salvare l'Amore della sua vita.
    Personalmente ritengo che Silvio Donà, l’autore, abbia scritto un bel libro. Lo ha fatto in maniera tale da non appesantire le pagine, senza lasciare buchi e senza usare troppi giri di parole. Una semplice storia d’amore e d’umanità in un mondo che di umano ha ben poco. Mai melenso, mai volgare, mai scontato ha creato il giusto equilibrio tra la fabula, indicando la giusta sequenza dei fatti raccontati, disponendoli nell'ordine cronologico in cui si sono svolti e selezionati in base ai loro rapporti di causa-effetto e l’intreccio, riferendomi al modo in cui i fatti raccontati vengono disposti dal narratore, spesso alterando l'ordine cronologico della fabula e introducendo fatti che sono libere digressioni sul senso della vita.
    Donà ha stravolto un racconto bellissimo come Le avventure di Pinocchio, inserendo la sua storia in un tempo e in uno spazio che sembrano sospesi, lontani eppure vicini. Partendo dalla favola di Collodi compie un’analisi introspettiva sull’estrinsecazione del sentimento dell’essere umano che rimane puro nonostante le circostanze sia all’uomo avverse e dolorose. Trovo la frase in cui dice “Sono turbato perché per la prima volta mi sto assumendo la responsabilità di qualcuno che non sia io, e questo mi fa paura” una momento decisivo dell’introspezione del protagonista. Chissà! Forse il protagonista è l’alter ego dell’autore? Se si, deve essere una bella persona.

    ha scritto il 

  • 4

    Solitamente evito come la peste la fantascienza scritta dagli italiani, sarò snob ma quello che ho letto fin'ora non l'ho mai trovato di grande qualità, questo romanzo invece l'ho comprato perchè è pi ...continua

    Solitamente evito come la peste la fantascienza scritta dagli italiani, sarò snob ma quello che ho letto fin'ora non l'ho mai trovato di grande qualità, questo romanzo invece l'ho comprato perchè è piaciuto a tutti quelli che l'hanno letto e recensito.
    Di Donà avevo già letto Nebbie e la scrittura mi era piaciuta, Pinocchio 2112 non smentisce ma conferma l'abilità dell'autore.
    Il romanzo è invitante alla lettura e ricorda Fahreneit 451: mentre Bradbury immaginava roghi di libri qui i libri sono un bene di valore apprezzato da pochi e difficili da reperire. Infatti la vicenda si svolge nel sottosuolo, in un ipotetico futuro in cui le città sotterranee sono popolate da una umanità degradata e criminale, dedita alla violenza e alla droga.
    Il protagonista, un cercatore di cose perdute, vivrà un'avventura che cambierà completamente il suo modo di vivere e che gli aprirà gli occhi sulla realtà del mondo in cui vive.
    E' fantascienza, è avventura, ma soprattutto è un omaggio alla lettura e alla scrittura.

    ha scritto il 

  • 3

    Anche questo romanzo, come gli altri due di S.D., racconta il processo di maturazione di un giovane adulto, il suo diventare finalmente adulto (nel senso più pieno del termine). Le storie dei tre roma ...continua

    Anche questo romanzo, come gli altri due di S.D., racconta il processo di maturazione di un giovane adulto, il suo diventare finalmente adulto (nel senso più pieno del termine). Le storie dei tre romanzi, però, sono molto diverse: una combinazione di fantasia e capacità di osservazione da invidiare … La scrittura è piacevole (come sempre), ma questo romanzo non mi è piaciuto del tutto. Colpa dell'ambientazione (che non è nelle mie corde) e dei toni retorici che, se non mi avevano disturbato in Nebbie, qui invece ho trovato un po' troppo calcati. Rimango comunque curiosa di leggere altre storie create da S.D.

    ha scritto il