«Rocco Schiavone era stato assegnato ad Aosta da settembre, dal commissariato Cristoforo Colombo di Roma. E dopo quattro mesi tutto quello che conosceva del territorio di Aosta e provincia era casa sua, la Questura, la Procura e l’Osteria degli ... Continua
Ha scritto il 05/08/17
Un giallo godibile e soprattuto italiano, il che non guasta. Qualche gigioneggiamento di troppo che magari andra' a sparire nei successivi episodi. In definitiva una buona lettura di svago.
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Ha scritto il 21/07/17
Antipatico, finalmente!
Interessante e coraggiosa l’idea di Manzini di raccontare un poliziotto tutt’altro che integerrimo eppure capace in un mestiere che peraltro non ama affatto. Così la corruzione è sdoganata come necessità per vivere dignitosamente, visto il ..." Continua...
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Ha scritto il 21/07/17
Certo che bisogna proprio farci l'abitudine a uno come Rocco Schiavone. Nei gialli che leggo generalmente i poliziotti o i detective sono integerrimi, senza macchia e amano il loro lavoro. Lui invece ha un passato oscuro, un presente non molto più ..." Continua...
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Ha scritto il 19/07/17
Quattro meritatissime stelline.
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Ha scritto il 02/07/17
(Ar)Rocco - 02 lug 17
Avevo letto un racconto in cui si muoveva il vicequestore Rocco Schiavone (che ormai, con buona pace di Maigret, non si chiamano più commissari). Mi aveva incuriosito da una parte, per l’acume che Rocco mostra. E lasciato perplesso da più parti, ..." Continua...
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Ha scritto il Mar 27, 2017, 18:50
Ma uno si può arrendere?” Chiese Rocco al vetro della finestra che dava sulla strada.
Fu invece Ugo a rispondergli. “Certo che può. Ma io preferisco combattere che consegnarmi prigioniero”.
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Ha scritto il Nov 15, 2016, 04:30
C’era un poeta tedesco che diceva che il passato è un morto senza cadavere.Non è vero.Il passato è un morto il cui cadavere non la smette mai di venirti a trovare. Di notte, come di giorno. E la cosa ti fa pure piacere. Perché il giorno che il ... Continua...
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Ha scritto il Nov 05, 2016, 08:56
Ogni volta che chiudeva un caso si sentiva sporco, lurido, bisognoso di una doccia o di un viaggio di un paio di giorni. Come se fosse lui l'assassino. (Lunedì, pos. 3682)
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Ha scritto il Nov 05, 2016, 08:55
La vendetta non serve a niente. Meglio, serve solo a farti credere di aver aggiustato il mosaico. In realtà hai solo dato sfogo alla tua frustrazione. Comprensibile, ma sempre di frustrazione si tratta. Il problema però è che finché la vendetta ... Continua...
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Ha scritto il Nov 05, 2016, 08:52
Il passato è un morto il cui cadavere non la smette mai di venirti a trovare. Di notte come di giorno. E la cosa ti fa pure piacere. Perché il giono che il passato non dovesse più farsi vivo a casa tua, significa che ne fai parte. Sei diventato ... Continua...
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Ha scritto il Mar 15, 2017, 08:03
Divertirsi nel leggere un libro poliziesco è veramente difficile. Questo ci è riuscito.
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Ha scritto il Mar 17, 2015, 17:26
ebook
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