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Platone è meglio del Prozac

Di

Editore: Piemme

3.2
(335)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 415 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: 8838449953 | Isbn-13: 9788838449956 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Saba Sardi F.

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Health, Mind & Body , Philosophy , Self Help

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Descrizione del libro
Che senso ha la vita? Perché sono qui? Perché dovrei fare la cosa giusta? Eche cos'è la cosa giusta? Sono domande tutt'altro che facili. Ma alcune dellementi più brillanti della storia hanno lasciato idee e linee di condotta peril nostro benessere psicologico. Le concezioni di Platone sul bene e sul male,il consiglio di Aristotele di seguire in ogni situazione ragione emoderazione, i pensieri di Kierkegaard sulla morte, la saggezza tradizionaledegli "I Ching" o la teoria dell'imperativo di Kant possono rivelarsistraordinariamente utili per affrontare problemi concreti. Questo libroriporta il pensiero dei grandi pensatori della filosofia di tutti i tempi,insegnando a vivere meglio il presente.
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  • 2

    Deludente, scontato, mai interessante

    Davvero una delusione, forse perchè mi aspettavo qualcosa di diverso e sicuramente molto di più. Resta un mistero come abbia fatto questo libro strapieno di ovvietà e privo di riflessioni interessanti a vendere centinaia di migliaia di copie. Fondamentalmente riporta casi del tutto banali in cui ...continua

    Davvero una delusione, forse perchè mi aspettavo qualcosa di diverso e sicuramente molto di più. Resta un mistero come abbia fatto questo libro strapieno di ovvietà e privo di riflessioni interessanti a vendere centinaia di migliaia di copie. Fondamentalmente riporta casi del tutto banali in cui la soluzione è data dal buon senso, infarcendolo con filosofia grossolana tanto per dare una base teorica seria. Davvero poca roba.

    ha scritto il 

  • 2

    Deludente.
    In questo libro ho trovato molte banalità, o almeno, essendo che già pensavo come l'autore spiega di pensare nel libro, non mi è servito a niente, oltretutto l'autore si perde troppo in elogi e diatribe, mi ha annoiato

    ha scritto il 

  • 2

    Filosofia applicata alle vicende quotidiane. Offre diversi spunti interessanti e condivisibili e ha il merito di far percepire la filosofia non come una materia astratta, affrontabile solo dai frequentatori delle torri d'avorio, ma digeribile anche da chiunque voglia approcciarsi. Purtroppo la se ...continua

    Filosofia applicata alle vicende quotidiane. Offre diversi spunti interessanti e condivisibili e ha il merito di far percepire la filosofia non come una materia astratta, affrontabile solo dai frequentatori delle torri d'avorio, ma digeribile anche da chiunque voglia approcciarsi. Purtroppo la semplicità scaturisce per lo più da una troppo sbrigativa applicazione del pensiero filosofico alle tematiche trattate, rendendo una spiacevole sensazione di superficialità, aggiungendo l'amaro retrogusto di facili formule e aforismi buttati lì. Si tratta di un limite che, se sommato all'impostazione del libro e a certe espressioni - del genere "Puoi farcela anche tu!" - fa apparire il testo di Marinoff fin troppo simile a manualetti New Age o della serie "Smetti di fumare in 10 semplici passi". Ben venga la semplicità, ma non a scapito della profondità del pensiero, altrimenti è ben povera filosofia.

    La vita esaminata è una vita migliore, ed è alla tua portata. Usa Platone, non il Prozac

    ha scritto il 

  • 4

    Innanzitutto non è un testo di filosofia, sgombriamo subito il campo. E' un libro che contiene molti spunti di riflessione estremamente interessanti e che fan venir voglia di approfondire certe tematiche. E' come una porta spalancata sul mondo filosofico, tutto da esplorare.

    ha scritto il 

  • 0

    Non ci sono più i titoli di una volta

    Un tempo (ora vado su internet) mi facevo guidare dal titolo di un libro, ne sfogliavo qualche pagina e lo compravo o lo lasciavo lì. E mi capitava di restare deluso assai di rado: in questo modo ho comperato, tanto per fare qualche esempio: L'arte della manutenzione della motocicletta, Se incont ...continua

    Un tempo (ora vado su internet) mi facevo guidare dal titolo di un libro, ne sfogliavo qualche pagina e lo compravo o lo lasciavo lì. E mi capitava di restare deluso assai di rado: in questo modo ho comperato, tanto per fare qualche esempio: L'arte della manutenzione della motocicletta, Se incontri il Buddha sulla strada uccidilo!, per citarne solo due.
    Naturalmente un margine di errore c'è. Questo libro rientra nel margine, appunto.

    ha scritto il 

  • 0

    E' un libro che ti insegna a conoscerti meglio, attraverso una carrellata delle principali correnti filosofiche, tenendoti continuamente ed avvincentemente all'erta.
    Mi è stato consigliato da chi ha già letto Aristotele in pillole, significando che coloro a cui piace lo stile di Marinoff,ha ...continua

    E' un libro che ti insegna a conoscerti meglio, attraverso una carrellata delle principali correnti filosofiche, tenendoti continuamente ed avvincentemente all'erta.
    Mi è stato consigliato da chi ha già letto Aristotele in pillole, significando che coloro a cui piace lo stile di Marinoff,hanno sicuramente in comune la curiosità di vivere la vita in modo consapevole, consci dell'impermanenza di tutte quelle cose che ci appaiono erroneamente indispensabili, rendendocene conto nello stesso momento in cui le otteniamo.. A differenza dei veri piaceri della vita, che sono le cose semplici, che sono rappresentati invece da tutte quelle cose che incosciamente già possediamo. Una preziosa guida per apprezzare giornalmente le cose importanti della vita, assaporandole consapevolmente col motto di "hic et nunc".

    ha scritto il 

  • 3

    Mah...

    Il titolo e' allettante. Il libro un po' meno. L'autore propone la "consulenza filosofica" come alternativa ai vari gruppi d'ascolto che sono tanto di moda in America. E l'idea non sarebbe niente male se non scadesse in ricette filosofiche da quattro soldi. Sarebbe stato meglio proporre: contro l ...continua

    Il titolo e' allettante. Il libro un po' meno. L'autore propone la "consulenza filosofica" come alternativa ai vari gruppi d'ascolto che sono tanto di moda in America. E l'idea non sarebbe niente male se non scadesse in ricette filosofiche da quattro soldi. Sarebbe stato meglio proporre: contro la depressione prendere un kg di Platone e mescolare lentamente con un paio di sentenze di Cicerone non dimenticandosi di decorare con una spolverata di Epicuro. Meglio i gruppi di ascolto descritti in Fight Club...sarà per questo che Palahniuk non avrà citato la consulenza filosofica?

    ha scritto il 

  • 1

    Giudizio sospeso

    L'ho comprato di impulso alla libreria dell'aeroporto due o tre mesi fa e solo ora, d'estate ho tempo di leggerlo. La descrizione di copertina mi aveva attirato ma dopo averlo cominciato a leggere mi sto pentendo di averlo comprato. Lo leggero' comunque ormai perche' non mi piace lasciare le cos ...continua

    L'ho comprato di impulso alla libreria dell'aeroporto due o tre mesi fa e solo ora, d'estate ho tempo di leggerlo. La descrizione di copertina mi aveva attirato ma dopo averlo cominciato a leggere mi sto pentendo di averlo comprato. Lo leggero' comunque ormai perche' non mi piace lasciare le cose a meta' ma mi sta irritando. Il primo capitolo mi e' sembrato un lungo spot commerciale sul perche' dovrei comprare questo libro. Mi sono gia' spazientito perche' il libro lo sto leggendo e quindi, purtroppo l'ho gia' comprato, allora perche' rifilarmi tutta questa solfa? Andiamo avanti, il capitolo secondo forse migliorera'. Finora mi sembra che si stia limitando a dir male degli psichiatri e psicologi. Pur con tutte le loro limitazioni, mi domando perche' dover per forza presentare tutti i difetti dei "concorrenti" per mettere, credo, in evidenza la superiorita' della consulenza filosofica? In sottofondo, non posso fare a meno di notare come questo libro, pensato come libro di divulgazione per il grande pubblico statunitense, rifletta la grandissima ignoranza del lettore medio americano, e soprattutto la sua anima antiintellettuale. Va be'. Mi sono sfogato un po'. Ora torno a leggere con notevole spirito di sacrificio. Che fatica...ma non mollo, ancora... (Qualche mese dopo...). Ho mollato. Non vale la pena. Ho di meglio da fare e da leggere.

    ha scritto il