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Player One

L’incredibile avventura di un ragazzo che deve salvare il mondo

Di

Editore: Isbn Edizioni

4.2
(1122)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 640 | Formato: Cofanetto | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Portoghese , Polacco , Ceco

Isbn-10: 8876382550 | Isbn-13: 9788876382550 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Laura Spini

Disponibile anche come: eBook , Altri , Paperback

Genere: Computer & Technology , Games , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Il mondo è un brutto posto. Wade ha diciotto anni e trascorre le sue giornate in un universo virtuale chiamato OASIS, dove si fa amicizia, ci si innamora – si fa ciò che ormai è impossibile fare nel mondo reale, oppresso da guerre e carestie. Ma un giorno James Halliday, geniale creatore di OASIS, muore senza eredi. L’unico modo per salvare OASIS da una spietata multinazionale è metterlo in palio tra i suoi abitanti: a ereditarlo sarà il vincitore della più incredibile gara mai immaginata. Wade risolve quasi per caso il primo enigma, diventando di colpo, insieme ad alcuni amici, l’unica speranza dell’umanità. Sarà solo la prima di tante prove: recitare a memoria le battute di Wargames, penetrare nella Tyrell Corporation di Blade Runner, giocare la partita perfetta a Pac-Man, sfidare giganteschi robot giapponesi e così via, in una strabiliante rassegna di missioni di ogni tipo, ambientate nell’immaginario pop degli anni ’80, a cui OASIS è ispirato. Un romanzo da leggere tutto d’un fiato, un nuovo classico dell’avventura che presto diventerà un megafilm prodotto da Warner Bros.
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  • 4

    Forse quattro stelle sono troppe ma tre erano poche quindi ho preferito esagerare. Un libro carino, da orgasmo per un nerd anni 80 come me ma comunque godibile per chiunque. Forse un po' troppo preved ...continua

    Forse quattro stelle sono troppe ma tre erano poche quindi ho preferito esagerare. Un libro carino, da orgasmo per un nerd anni 80 come me ma comunque godibile per chiunque. Forse un po' troppo prevedibile nella trama ma comunque un romanzo che si legge tutto d'un fiato e un grande omaggio alla cultura tecnopop del decennio maledetto.

    ha scritto il 

  • 4

    Lettura di intrattenimento ben strutturata e sicuramente godibile. Punto di forza di questo libro è sicuramente il ritmo. Interessante il mondo creato da Cline e i suoi continui rimandi agli anni '80. ...continua

    Lettura di intrattenimento ben strutturata e sicuramente godibile. Punto di forza di questo libro è sicuramente il ritmo. Interessante il mondo creato da Cline e i suoi continui rimandi agli anni '80. La conclusione, forse è un po' troppo affrettata e priva di colpi di scena. Rimane comunque un romanzo leggero che si divora velocemente e con piacere.

    ha scritto il 

  • 5

    Magnifico

    SPero solo che Spielberg (regista designato dalla 20th Century FOx) realizzi un film degno della bellezza del libro!
    Assolutamente da leggere se siete appassionati della cultura anni '80/90 e dei prim ...continua

    SPero solo che Spielberg (regista designato dalla 20th Century FOx) realizzi un film degno della bellezza del libro!
    Assolutamente da leggere se siete appassionati della cultura anni '80/90 e dei primi videogames stile Atari, Commodore, Nintendo.

    ha scritto il 

  • 4

    Ho una predilezione per fantascienza, realtà virtuale, videogiochi e romanzi di formazione. Questo libro cade esattamente nel relativo sweet spot, per cui non sono imparziale. Mi è piaciuto assai. ...continua

    Ho una predilezione per fantascienza, realtà virtuale, videogiochi e romanzi di formazione. Questo libro cade esattamente nel relativo sweet spot, per cui non sono imparziale. Mi è piaciuto assai.

    ha scritto il 

  • 5

    perfetto per il target di riferimento

    RPO non è un libro per tutti. Come ogni romanzo si rivolge ad un target preciso di lettori. In questo caso:
    - appassionati di videogiochi, specialmente i retrogamers.
    - appassionati di film degli anni ...continua

    RPO non è un libro per tutti. Come ogni romanzo si rivolge ad un target preciso di lettori. In questo caso:
    - appassionati di videogiochi, specialmente i retrogamers.
    - appassionati di film degli anni '80, o comunque di quei film che ogni buon geek non puo' non aver visto (Ghostbuster, Blade Runner, Star Wars, Ritorno al Futuro etc etc).
    - appassionati di romanzi fantasy e fantascientifici.
    - appassionati di musica degli anni '80.
    - appassionati di Dungeon & Dragons.
    - appassionati di MMORPG.
    - appassionati di vecchi computer e console da gioco
    - appassionati di hardware vecchio stampo.
    - appassionati di vecchi anime dei robottoni.

    Recensione completa su scrittorindipendenti com

    ha scritto il 

  • 4

    El paraíso de los frikis

    Novela de estilo juvenil y aventurero que disfrutarán mas los lectores que sean aficionados a los videojuegos, doble combo si además estos lectores eran jóvenes en los años 80, como es mi caso. He dis ...continua

    Novela de estilo juvenil y aventurero que disfrutarán mas los lectores que sean aficionados a los videojuegos, doble combo si además estos lectores eran jóvenes en los años 80, como es mi caso. He disfrutado con las referencias a las películas de mi infancia y adolescencia, menos con las que se hacen a los juegos de la época porque en aquellos tiempos casi no jugaba, ya era mayorcito cuando me aficioné de verdad al tema. Quizá lo peor que se puede decir del libro es que, como todo el mundo sabe, es mucho mas divertido jugar que ver jugar. Lo mejor de la novela es que mira al mismo tiempo hacia atrás y hacia adelante, hacia un pasado feliz y nostálgico y hacia un futuro posible donde la evasión de la realidad ha alcanzado su máximo esplendor. Porque Oasis el mundo virtual creado es un autentico paraíso para frikis, las posibilidades de diversión son inmensas, no hace falta morirse para alcanzarlo como los paraísos que venden las religiones. En resumen, me lo he pasado en grande leyéndolo. Espero con ganas la película.

    ha scritto il 

  • 5

    Fuck me, I'm famous!

    Il pericolo è che ti possa irritare, davvero. Il pericolo c'è, ma se sei tagliato giusto per questo prodotto non c'è niente da fare: lo finisci in due giorni.
    Il futuro immaginato è affascinante, la c ...continua

    Il pericolo è che ti possa irritare, davvero. Il pericolo c'è, ma se sei tagliato giusto per questo prodotto non c'è niente da fare: lo finisci in due giorni.
    Il futuro immaginato è affascinante, la complessità psicologica e alcuni sviluppi un po' meno, ma - Dio Santo - sei dentro a un film! Santa Maria di tutte le arance del Portogallo, questo è un film! Non puoi fare a meno di pensarlo e sicuramente la stessa cosa sarà venuta in mente a Spielberg che, da questo romanzo, ne sta tirando fuori un adattamento cinematografico.

    La parte migliore arriva presto e, fortunatamente, dura fino alla fine. Il protagonista, un ragazzino invero un po' troppo sfigato per essere reale, è talmente appassionato di Oasis - una realtà virtuale creata da un mammasantissima dei videogiochi - da intraprendere la corsa all'oro promessa a chi scoprirà, all'interno di esso, la localizzazione di tre chiavi misteriorse e delle relative porte da aprire. In palio miliardi di dollari e la gloria eterna, per una volta non solo digitale ma terribilmente reale (gli aggiornamenti sulla ricerca del tesoro finiscono sui telegiornali e in tutte le agenzie di informazione).

    Quando riesce a scoprire la prima chiave (nessuno spoiler, viene praticamente anticipato nelle prime tre pagine), il ragazzino diventa famoso, talmente famoso, al punto dal dover nascondere la sua vera identità. Da lì in poi è tutto un gioco di immedesimazioni, in un fantasmagorico stealth game da vivere non solo con visori ipertecnologici e tute sensoriali, quanto soprattutto nella vita reale.

    Se avete vissuto gli anni '80 con un minimo di partecipazione (basta davvero un minimo) e avete voglia di sentirvi un po' supereroi accomodatevi, questo è il piatto succulento che stavate aspettando. Se siete critici della ragion pura, pratica e filosofica fate un giro altrove. Qua una volta era tutto videogioco e i sogni crescevano tra i pixel di uno schermo. E fateci sognare ancora, che vi costa?

    ha scritto il 

  • 3

    overdose nerd

    Libro divertente e avvincente per i rimandi a alcui temi cari agli anni 80 ma non tanto per la trama che nonostante alcuni spunti interessanti tutto sommato non brilla per originalità. Qualità però bi ...continua

    Libro divertente e avvincente per i rimandi a alcui temi cari agli anni 80 ma non tanto per la trama che nonostante alcuni spunti interessanti tutto sommato non brilla per originalità. Qualità però bisogna dire che l'autore non cerca neppure, in un libro in cui il fascino è dato proprio dal fatto che il gioco di citazioni e rimandi a ciò che già si conosce diventa un carosello irresistibile per qualsiasi appassionato della Golden age dei videogames. il tutto condito anche un contorno bello corposo dei miti pop della cultura anni 80, da film e telefilm più noti, fino alle prime oscure serie TV e cartoni importati dal Giappone. Ma di fatto se non avete un legame almeno ventennale con videogiochi e internet "Ready Player One" è un libro che vi apparirà perfino sterile e didascalico. Per tutti gli altri il fattore nostalgia farà il resto ;)

    ha scritto il 

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