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Poesie

Lavorare stanca - Verrà la morte e avrà i tuoi occhi

Di

Editore: Giulio Einaudi (NUE)

4.4
(113)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 180 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: A000015985 | Data di pubblicazione:  | Edizione 3

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Non-fiction

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Descrizione del libro
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  • 4

    Anche noi ci fermiamo a sentire la notte
    nell'istante che il vento è più nudo: le vie
    sono fredde di vento, ogni odore è caduto;
    le narici si levano verso le luci oscillanti.

    Abbiam tutti una casa che attende nel buio
    che torniamo: una donna ci attende nel buio ...continua

    Anche noi ci fermiamo a sentire la notte
    nell'istante che il vento è più nudo: le vie
    sono fredde di vento, ogni odore è caduto;
    le narici si levano verso le luci oscillanti.

    Abbiam tutti una casa che attende nel buio
    che torniamo: una donna ci attende nel buio
    stesa al sonno: la camera è calda di odori.
    Non sa nulla del vento la donna che dorme
    e respira; il tepore del corpo di lei
    è lo stesso del sangue che mormora in noi.

    Questo vento ci lava, che giunge dal fondo
    delle vie spalancate nel buio; le luci
    oscillanti e le nostre narici contratte
    si dibattono nude. Ogni odore è un ricordo.
    Da lontano nel buio sbucò questo vento
    che s'abbatte in città: giù per prati e colline,
    dove pure c'è un'erba che il sole ha scaldato
    e una terra sventrata che esala all'inverno
    il respiro del fondo. Si è spento ogni odore
    lungo il buio, e in città non ci giunge che il vento.

    Torneremo stanotte alla donna che dorme,
    con le dita gelate a cercare il suo corpo,
    e un calore ci scuoterà il sangue, un calore di terra
    annerita di umori: un respiro di vita.
    Anche lei si è scaldata nel sole e ora scopre
    nella sua nudità la sua vita più dolce,
    che nel giorno scompare, e ha sapore di terra.

    ha scritto il 

  • 4

    Poesie molto malinconiche, versi lunghi e una musicalità fuori dal comune. Completano il tutto due piccoli saggi dell'autore riguardo alle poesie di "Lavorare stanca". Un must "Verrà la morte e avrà i tuoi occhi"

    ha scritto il 

  • 4

    Mi sento troppo piccola e finita, esistenzialmente e letterariamente parlando, per poter commentare uno come Pavese. C'è solo da levarsi il cappello e fare l'inchino signori miei. Che qui non siamo di fronte a una raccolta di poesie, qui siamo davanti a "LA POESIA". E non quella fatta, scritta, p ...continua

    Mi sento troppo piccola e finita, esistenzialmente e letterariamente parlando, per poter commentare uno come Pavese. C'è solo da levarsi il cappello e fare l'inchino signori miei. Che qui non siamo di fronte a una raccolta di poesie, qui siamo davanti a "LA POESIA". E non quella fatta, scritta, pronta, ma quella che trasuda tra riga e riga, che si apre oltre il segno grafico e la comprensione immediata, quella che si fa leggere oltre quello che segui con gli occhi...quella che ti racconta pure quello che non c'è scritto.

    ha scritto il 

  • 5

    Versi immortali sullo strazio di un' anima inquieta e al tempo stesso rassegnata. Ogni volta che leggo "Verrà la morte e avrà i tuoi occhi" è come se rinnovassi un antico, sconsolato dolore

    ha scritto il 

  • 4

    Versi diversi

    Pavese è stato anche poeta, con un percorso abbastanza personale. "Lavorare stanca" ad esempio mostra la sua predilezione per una poesia prosastica e narrativa, che tratta i temi soliti: le origini e il paesaggio contadino della Langhe native, contrapposte alla vita adulta e cittadina. Il tono si ...continua

    Pavese è stato anche poeta, con un percorso abbastanza personale. "Lavorare stanca" ad esempio mostra la sua predilezione per una poesia prosastica e narrativa, che tratta i temi soliti: le origini e il paesaggio contadino della Langhe native, contrapposte alla vita adulta e cittadina. Il tono si fa invece più asciutto e definitivo nei versi struggenti di "Verrà la morte e avrà i tuoi occhi", scritti poco prima del suicidio, e ispirate all'amore infelice per l'attrice americana Constance Dowling. Pavese resta un vero classico del Novecento italiano.

    ha scritto il 

  • 4

    Sicuramente ci sono poeti più bravi di Pavese, ma alcune sue poesie mi danno i brividi ogni volta che le leggo. Più che altro riesco a sentire quel che voleva dire, riesco a vedere quel che voleva far vedere, a percepire gli odori della terra secca e delle foglie. E poi c'è Verrà la morte e avrà ...continua

    Sicuramente ci sono poeti più bravi di Pavese, ma alcune sue poesie mi danno i brividi ogni volta che le leggo. Più che altro riesco a sentire quel che voleva dire, riesco a vedere quel che voleva far vedere, a percepire gli odori della terra secca e delle foglie. E poi c'è Verrà la morte e avrà i tuoi occhi. Bella e di una tristezza sconsolata.

    ha scritto il